1×06 – Beautiful Darkside

Tag

, , ,

 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Inoltre c’è anche il video INTRO della fiction, proprio come in una vera serie! Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×06 – BEAUTIFUL DARKSIDE

Bisogna provare, bisogna trovare un senso in qualcosa di vero in cui credere.

..NELL’EPISODIO PRECEDENTE..

h. 19.30 – Royal Art Ville + Montauk Highway

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

La festa continua, gli invitati non si accorgono di quello che sta succedendo attorno a loro, come se fossero chiusi dentro la stessa bolla.
Rebecca dopo aver visto Kaylee e Sasha entrare nella villa si è diretta verso la folla per cercare Paul.
Lo trova seduto su uno sgabello che mangia qualche oliva verde snocciolata, così affrettando il passo si avvicina.

-Rebecca : ehi..ti ho cercato per tutto il tempo! Dove sei stato?

Image and video hosting by TinyPic

Paul la vede avvicinarsi e le sorride, con il suo solito sguardo misterioso.

-Paul : mi hai cercato?
-Rebecca : se non ricordo male, ti sei allontanato appena ho visto le mie amiche..
-Paul : mi sembrava la cosa giusta da fare… robe da donne, no?
-Rebecca : esatto! Senti io ho intenzione di andare a casa, non ho più nulla che mi trattiene qui. Ci vediamo domani?
-Paul : come sarebbe a dire che non hai più nulla che ti trattiene qui? Io sarei nulla?

Le chiede Paul fintamente offeso.
Rebecca ride e gli da una spinta.

-Rebecca : non intendevo questo! Intendevo che è stato un pomeriggio stressante..e ho troppi pensieri per la testa!

Rebecca afferra un’oliva e se la porta alla bocca.

-Paul : d’accordo a domani..

Rebecca gli sorride e si avvicina a lui per lasciargli due baci sulla guancia.

-Rebecca : a domani….

Lo guarda per un ultimo istante poi si volta per allontanarsi.

Paul la guarda che va via, poi scatta giù dalla sedia e di corsa la raggiunge, bloccandola per il polso.

-Paul : aspetta!!! Lascia almeno che ti accompagni a casa!

Rebecca si volta verso di lui, indecisa.

-Paul : non è bello tornare a casa da soli a quest’ora..e poi, almeno potremmo passare il tragitto insieme..

Rebecca sospira.

“Evan Sasha e Kaylee pensano che sia immischiato in cose losche, non dovrei accettare il passaggio. Ma potrei scoprire cosa nasconde..” continua a pensare senza staccargli gli occhi di dosso.

-Rebecca : ok! Ma solo perchè non ho voglia di percorrere tutta la città a piedi con queste scarpe tacco 12!

Puntualizza Rebecca alzando i piedi per mostrare a Paul i tacchi ben affiliati quasi come se fosse un’arma da difesa.

-Paul : perfetto! Con la mercedes sarai a casa in meno di cinque minuti..
-Rebecca : va piano!
-Paul : sto scherzando!

Paul accenna una risata e si avvia verso l’uscita della villa seguito da Rebecca.

“Sei cosi dannatamente sexy!” Rebecca si mordicchia il labbro guardando Paul da dietro da capo a piedi e analizzando le sue natiche che si muovono.

Paul fa scattare la portiera della mercedes e apre la portiera per Rebecca.

-Rebecca : grazie..

Gli accenna un sorriso ed entra in macchina accomodandosi nel posto del passeggero. Si mette subito la cintura di sicurezza e stringe forte la borsa.

-Paul : sembri terrificata! Ah no..giusto, sono io che ti faccio questo effetto!

Paul fa sobbalzare Rebecca e si accomoda al suo posto chiudendo la portiera e in pochi secondi mette la retromarcia per uscire dal parcheggio ed infine si allontana, mantenendo una velocità costante.

Image and video hosting by TinyPic

-Paul : si è incazzata tua madre oggi?
-Rebecca : abbastanza….
-Paul : è colpa mia..
-Rebecca : ovvio che si!

Paul si volta verso di lei e la uccide con lo sguardo. Rebecca si volta verso di lui e deglutisce.

-Rebecca : guarda la strada per favore..
-Paul : so quello che sto facendo..
-Rebecca : non hai quattro occhi! Attentooooooooo !!!!!!!!

Paul inchioda, poi si volta a guardare la strada e due signori anziani attraversano lentamente le strisce pedonali.
Rebecca si sente il cuore in gola e il respiro mancare, con una mano tiene stretta la borsa e con l’altra il sedile.

-Rebecca : per favore, non farmi spaventare… portami a casa sana e salva…

Paul sorride e le accarezza il viso con il torso della mano.

-Paul : starò più attento ma tu non mi distrarre…
-Rebecca : ok..

Taglia corto e guarda dritta di fronte a se la strada. La coppia di anziani sale sul marciapiede e Paul riparte a velocità moderata. Rebecca fa un sospiro di sollievo e rimane comunque concentrata su ciò che ha davanti a se, contando i battiti cardiaci.

-Paul : non mi distrarre, non vuol dire non parlarmi..
-Rebecca : allora non capisco..
-Paul : dentro di te.. c’è una certa energia positiva che mi attira…
-Rebecca : energia positiva….bene..
-Paul : diamine Rebecca !!!!!!! Non lo hai ancora capito?

Paul si volta verso lei con gli occhi pieni di rabbia.
Rebecca deglutisce ancora, negando con la testa.

-Paul : tu…… e le tue cazzo di amiche siete le prescelte!!!!

Rebecca si posiziona meglio sul sedile, cercando di non lasciarsi sfuggire la situazione di mano.

-Rebecca : prescelte?
-Paul : le vostre famiglie…… sono…..

Paul si irrigidisce e tiene ben saldo il volante della macchina, continuando a guidare. Preme di più il pedale dell’acceleratore, raggiungendo circa i 130 km/h.
Rebecca si tiene ben salda lasciando andare la testa sul poggia testa e guardando con la coda degli occhi Paul.

-Rebecca : cosa sono…..?
-Paul : dal primo giorno che sono qui…… ho avuto questa sensazione..
-Rebecca : da ieri….?
-Paul : no! Dalla festa di fine estate..
-Rebecca : tu..? Cosa?..Per favore spiegami…..

Rebecca cerca di mantenere la calma assoluta.

-Paul : ero io …
-Rebecca : eri tu……….

Rebecca cerca di mettere insieme le parole di di Paul. Nota che la velocità è aumentata ancora, guarda fuori dal finestrino e nota di essere sulla Montauk Highway.

-Rebecca : dove mi stai portando?
-Paul : cazzo Rebecca !!!!!!!!!!!! Ragiona con il tuo cervello!!!
-Rebecca : lasciami qui !!!!!!!!! Fammi scendere subito!
-Paul : no !!!!!!!

Paul schiaccia più forte ancora l’acceleratore e la macchina sfreccia a velocità impossibile.

Rebecca capisce che la sua fine è vicina. Si copre gli occhi con il viso e guarda Paul angosciata.

-Rebecca : la mia famiglia…. tu conosci mia mamma…… tu vuoi vendetta…… tu.. C O S A ….. S E I?

Non ha tempo di formulare la risposta che le si gela il sangue nelle vene.

“Non può essere : la verità è più inquietante di qualsiasi dubbio.” Rebecca continua a spostare lo sguardo tra Paul e la strada ormai completamente sopraffatta dal terrore.

Paul volta lo sguardo pieno di orrore. Le pupille degli occhi si dilatano. Diventano completamente nere. Due o tre gocce nere scivolano giù. Le falde della giacca nera si spiegarono, non come le ali di un pipistrello, ma come quelle di un mostro. Un mostro delle tenebre.
E sfreccia via, più veloce.

Rebecca ha troppo paura, sente il mondo fermarsi, non riesce a reagire, non ha la forza di capire dove sta andando ne di alzare un dito della mano. Torna a guardare la strada per pensare alle migliori delle ipotesi.
Una figura si compare in mezzo alla strada, Rebecca si copre la mani con il viso.

-Rebecca : Aaaaaaaaaaaaaaahhh aiuto!!!!!!!!!!! Paul frenaaaaaaaa !!! Paul!!!!!
-Paul : cazzooooooo levati da davanti!!!!!!!!!

La macchina continua a sfrecciare, sempre più vicina alla figura umana. Paul frena, tenendo ben saldo il volante, sterza, il rumore ghiacciante, la macchina fa un un mezzo giro su se stessa. Rebecca allunga la mano verso il volante, la persona si identifica ormai a pochi metri.

Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : Claudine??

La macchina sterza nel senso contrario, portandosi un rumore assordante con se e lanciandosi a tutta velocità oltre il ponte.
Poi, il buio.

..DUE SETTIMANE DOPO..

h. 15.00 – Hampton Inn Hospital

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Il silenzio riecheggia nell’aria ormai da diverse settimane, accompagnato solo dal fastidioso suono dei macchinari medici. La stanza è vuota e povera e a dar colore ci sono solo quattro pareti di un verde opaco e qualche fiore lasciato dall’inquietudine dei visitatori di passaggio.
Rebecca è distesa sul letto, coperta da un sottile lenzuolo di cotone che si alza leggermente ad ogni battito irregolare del suo cuore. Accanto al letto, su una poltrona di velluto, Evan è seduto in una posizione alquanto scomoda e non toglie gli occhi di dosso all’amica.

-Infermiera : Signor Evan, la devo far uscire immediatamente. Abbiamo bisogno di fare alcuni accertamenti alla paziente..

L’infermiera, seguita da un gruppo di medici specialisti, fa il suo ingresso nella stanza, facendo tornare Evan con i piedi per terra.

-Evan : si.. d’accordo.

Evan pronuncia a malapena alzandosi dalla poltrona con fare lento e angosciato.

-Infermiera : lei ha bisogno di andare a casa a riposarsi e darsi una sistemata..e magari mangiare qualcosa..
-Evan : no, sto bene così.

Evan taglia corto guardando ancora un’ultima volta Rebecca, poi abbassa lo sguardo e silenziosamente se ne esce dalla stanza per raggiungere la sala d’attesa.
L’infermiera chiude la porta e insieme ai medici si avvicina al corpo di Rebecca per iniziare l’esame.

La sala d’attesa per quanto sia piccola, ospita più o meno tutte le persone care a Rebecca : i genitori, Julie e Charles che dopo una vita passata lontani si ritrovano vicini per quella tragedia. Kaylee e Sasha sedute su due sedie che si stringono la mano e in piedi accanto a loro Jane. Non mancano Steven, la nuova arrivata Kelly ed infine Kevin.
Image and video hosting by TinyPic

Evan raggiunge la sala d’attesa senza rivolgere ne una parola ne uno sguardo a nessuno, Kevin è il primo ad accorgersi del fratello, si allontana dal muro a cui è appoggiato e gli si avvicina con un bicchiere di caffè in mano.

-Kevin : credo ne avresti bisogno…

Evan guarda prima il bicchiere poi il fratello.

-Evan : no, sono a posto..
-Kevin : coraggio fratè! Devi reagire !!! Rebecca si riprenderà..

Evan sente un ringhio provenire da dentro se e fulmina il fratello con lo sguardo.

-Evan : ma come cazzo è possibile che non capisci? Non capite ?????

Evan alza la voce nervosamente guardando tutti coloro che lo stanno osservando.
Julie si alza dalla sedia e allontanandosi dall’ex marito, raggiunge Evan.

-Julie : Evan, caro.. credo che dovresti andare a casa a riposarti..
-Kevin : sono giorni che non dormi e non mangi………

Julie allunga la mano per afferrare il braccio di Evan.

-Evan : no! Non permetterti di toccarmi!

Evan si allontana immediatamente da Julie e si volta di spalle per lasciarsi dietro la folla.

-Kevin : Dove vai ?????

Kevin alza la voce per farsi sentire dal fratello che ormai è già oltre la soglia della porta.
Evan sente le parole di Kevin ma lo ignora e prosegue per la sua strada.

-Sasha : vorrei sapere perchè Evan si sente così in colpa con se stesso….
-Kaylee : magari si sente in colpa per quello che è successo a Rebecca…

Kaylee sospira guardando Sasha e intreccia le dita della mano con quelle dell’amica.

-Kaylee : se solo avessi un po’ di confidenza, andrei a parlargli.. ma sono sicura che ora come ora rischierei la vita..
-Kelly : potrei parlarci io…

Sasha alza un sopracciglio guardando in malo modo Kelly.

-Kelly : che c’è ?
-Sasha : nulla….
-Kelly : no, sono seria…….. è possibile sapere che diavolo hai contro di me ?
-Sasha : semplicemente credo che dovresti farti i cazzi tuoi…
-Kaylee : intendeva dire che….magari dovresti rimanere fuori dalla faccenda…..

Kelly sospira nervosamente incrociando le braccia e guardando le due.

-Kelly : se è quello che volete… sta di fatto che sono più vicina a Rebecca io, di tutte voi messe insieme..
-Steven : oh, giusto…….. vuoi raccontare tu cosa stavi facendo con Julie…o preferisci che lo faccia io ?

Steven guarda Kelly in modo sospettoso.

-Sasha : di cosa stai parlando?
-Kelly : non ho la più pallida idea….
-Steven : sarò stato anche fatto quella sera……ma, ricordo chiaramente la scena….
-Jane : eri fatto ??????

Jane interviene incredula dalle parole di Steven e lo guarda ancora più stupita.

-Steven : per modo di dire….
-Kelly : visto.. eri fatto, quindi…
-Sasha : quindi……. non trovare una giustificazione plastik barbie!
-Jane : cioè….. tu.. tu mi hai giudicata e…..
-Kelly : ed è uno stronzo……
-Kaylee : sta zitta K !

Jane guarda Steven scuotendo la testa quasi senza parole. Kaylee e Sasha fulminano Kelly con lo sguardo, la quale fa spallucce cercando di rimanere indifferente.

-Jane : io…..io credo che.. che vado a parlare con Evan..
-Kaylee : sei sicura? Non lo conosci poi così bene..
-Jane : mi è stato vicino prima dell’incidente.. è tempo di ricambiare il favore..

Jane accenna un sorriso a Kaylee e si allontana visibilmente rattristita.

-Steven : beh… ora che tutti i nodi sono al pettine…..

Steven, Kaylee e Sasha guardano Kelly. Kevin e Julie raggiungono il trio appena notano che l’atmosfera si sta scaldando.

-Charles : Kelly è una di famiglia……

Tutti e sei si voltano verso Charles che fino a quel momento è rimasto appartato alla scena pensando solo al bene della figlia.
Julie guarda l’ex marito aggrottando la fronte, non aspettandosi una sua reazione del genere.

-Kelly : già….. io e Rebecca eravamo molto amiche da piccole…
-Steven : questo non spiega il perchè eri nascosta dietro un cespuglio insieme a Julie..
-Kevin : e per la cronaca……anche io ho assistito alla scena…
-Julie : stavamo preparando un piano….
-Sasha : … un piano, per ?..
-Kelly : una sorpresa…

Sasha e Kaylee si lanciano uno sguardo insospettito.

-Kelly : Rebecca non si ricordava di me.. quindi volevamo trovare un modo per dirglielo..
-Julie : qualcosa che non la traumatizzasse troppo..

Julie guarda Charles ancora una volta, come a cercare un appiglio.

-Kevin : questo non spiega però…..tutte le volte che avete nominato Paul…

A quel nome il silenzio torna ghiacciante a riecheggiare nella stanza.
Kaylee e Sasha si stringono di più la mano, mentre Kelly guarda prima Kevin, poi Paul e Charles ed infine Julie.

-Julie : Paul era una persona che non avrebbe dovuto aver a che fare con mia figlia…..e le conseguenze si sono viste..
-Steven : tutto è abbastanza confuso….
-Kelly : dovremmo pensare al bene di Rebecca invece che ad altro..
-Sasha : come scappare dalla colpa..
-Julie : Sasha….. questa volta devo dare ragione a Kelly..
-Sasha : certo.. come no! Che sorpresa!

Kaylee accarezza la testa a Sasha e si avvicina al suo orecchio sussurrandole.

-Kaylee : questa situazione si risolverà ben presto, noi siamo in 7…contro 2 o 3..

Sasha annuisce e accenna un sorriso guardando Kaylee.

-Sasha : la odio! È più forte di me!
-Kaylee : mantieni la calma…sshhh..

Kaylee da un bacio sulla guancia a Sasha poi la stringe più vicina a se, rimanendo in silenzio nell’attesa che qualcuno esca dalla stanza a dare un esito positivo sulle condizioni di Rebecca.

-Julie : Charles… ?
Charles guarda l’ex moglie senza espressione.
-Julie : hai avvisato nostra figlia grande?
-Charles : il telefono non è rintracciabile..
-Julie : spero non abbia cambiato numero…
-Charles : solo quando ti senti in colpa, ti interessa qualcosa vero?
-Julie : in realtà….questo è il momento esatto in cui la nostra famiglia deve essere unita e per quanto la situazione possa essere negativa, è la nostra chance..
-Charles : la contatterò di nuovo.. o chiamerò la Cambridge University..
-Julie : grazie.. Se non ti dispiace volevo andare un po’ a casa a riposarmi e a mangiare qualcosa, poi ti do il cambio questa sera..

Charles annuisce e si avvicina a Julie prendendola per il braccio per allontanarla dal gruppo di ragazzi.

-Charles : non so cosa c’entri quella ragazza con te….. con noi… con Rebecca… ma prima o poi lo scoprirò….. sappilo! Sei in debito con me !
-Julie : nessuno ti ha detto di coprire Kelly.. ne tanto meno me!
-Charles : lo sto facendo per nostra figlia! Sappi che scoprirò cosa stai nascondendo Julie!

Charles lascia di colpo il braccio di Julie e torna a sedersi sulla poltrona con una dose di rabbia in più addosso.
Julie guarda l’ex marito allontanarsi poi si volta e prende il corridoio per andare verso la porta d’uscita dell’ospedale

h. 15.40 – Hampton Inn Hospital (Giardino)

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Jane percorre tutto l’ospedale, passa per le scale d’emergenza, i corridoi..e le sale d’attesa principali nella speranza di trovare Evan per lo meno in un angolo. Ma nulla.
Arriva nella grande hall dell’ingresso e si guarda attorno un’ultima volta, inutilmente. Si sistema la sciarpa di cashmere al collo ed esce nel giardino passando tra le porte scorrevoli.
Ormai l’autunno ha fatto il suo ingresso in quelle giornate tristi di ottobre, gli alberi sono spogli e un venticello fresco le graffia il viso.

-Jane : Evan !!!! Eccoti!

Image and video hosting by TinyPic

Lontano pochi metri, Evan è seduto su una panchina lungo il sentiero del giardino mentre guarda fisso e pensieroso davanti a se il movimento dell’erba accarezzata dal vento.
Jane si avvicina a passo affrettato, portandosi davanti a lui con un po’ di fiatone.

-Jane : Ti ho cercato dappertutto !! Cosa fai qui fuori al freddo?
-Evan : Quello che faccio ormai da giorni..penso, penso..e..

Evan sospira.

-Evan : penso.

Jane lo guarda con un’espressione piena di compassione poi si siede accanto a lui, guardando di fronte a se.

-Jane : non devi sentirti in colpa per quello che è successo a Rebecca..
-Evan : non puoi dire una cosa così! Sai benissimo che se non fosse stato per me, Rebecca non sarebbe salita su quella macchina!

Jane si volta verso Evan.

-Jane : allora mi devo incolpare anche io? Se non fosse stato per me e per le mie manie di controllo, se non l’avessi fatta aspettare e non l’avessi lasciata sola …lei non se ne sarebbe andata con Paul.

Jane fa un respiro profondo e si mette comoda a guardare Evan.

-Jane : Evan, guardami per favore..

Evan rimane impassibile e distoglie lo sguardo dall’erba, per guardare le proprie scarpe.

-Jane : Evan!!!! Sono seria! Rebecca starà bene ! I medici hanno detto che si riprenderà ben presto!

Evan si volta verso Jane mantenendo sempre un’espressione rattristita sul volto.

-Evan : ma hanno anche detto che è qualcosa di veramente strano, ciò che le è successo.
-Jane : è strano.. si..ma lei sta bene!
-Evan : Odio il fatto che lei sia in coma.. che non posso parlarle, abbracciarla..sfiorarla..
-Jane : lo farai presto. Devi solo essere paziente.. Ma, non è colpa tua.. ok?

Jane prende la mano di Evan e gliela stringe.

-Jane : Paul è colui che nasconde un lato oscuro, terribile..è…è un mostro!
-Evan : ed è in libera circolazione …
-Jane : e può tornare a far danni.. Ma non farà niente fino a che non trova un altro bersaglio..
-Evan : non mi rassicura questa cosa..
-Jane : Rebecca è al sicuro..
-Evan : Lo so, lo spero.. vorrei solo che si svegliasse..

Jane gli stringe di nuovo la mano.

-Jane : lo vorrei anche io.. per il bene di tutti quanti..e per capire esattamente cosa è successo quella sera..
-Evan : cosa mi dici di te invece? Sembri cosi sicura che tutto andrà per il verso giusto..non hai paura?

Jane abbassa lievemente lo sguardo.

-Jane : no,non ne ho. Non mi sento minacciata per ora..Voglio solo pensare a trovare delle risposte a tutta questa situazione misteriosa..
-Evan : Sei una ragazza così forte.. io sono uno smidollato!! Ti ammiro, sul serio!

Jane si lascia scappare un sorriso e torna a guardare Evan.

-Jane : Non sei smidollato! Sei solo innamorato..e……e leggermente sfigato..
-Evan : Ah.. grazie !!!

Evan scoppia a ridere subito dopo e Jane lo segue a ruota di scorta.

-Jane : visto? Sono riuscita a strapparti un sorriso!
-Evan : Grazie Jane..
-Jane : Non c’è di che.. quando vuoi, ci sono..

I due rimangono in silenzio a guardarsi per qualche minuto, lasciandosi trasportare solo dal sottofondo del rumore del vento increspante contro le foglie.

-Evan : tu hai risolto i tuoi problemi di depressione ?
-Jane : non ho toccato droga ne alcol da quando me le hai perquisite tu..
-Evan : devo crederti?
-Jane : sembra che fino ad ora ti sei fidato, quindi.. perché non credermi?
-Evan : d’accordo.. e.. hai parlato con Steven?
-Jane : No! Ho scoperto poco fa che si fa le canne…ah, insieme a tuo fratello..
-Evan : di mio fratello non è una novità.. ma, Steven.. beh, per quanto ce lo si poteva aspettare… che coraggio allora a giudicarti..
-Jane : Lo so.. lo so.. ma piano piano mi sto rendendo conto che posso andare avanti anche senza lui..
-Evan : Lo sapevo io..l’ho detto che sei una ragazza forte, tu..

Jane accenna l’ennesimo sorriso.

-Jane : Sono brava ad indossare quel tipo di maschera..

Evan scuote la testa e sospira.

-Evan : forse è meglio rientrare..
-Jane : si.. credo proprio di si.

h. 17.30 – Casa Gray

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Mentre Charles ha preferito rimanere all’ospedale, insieme a Evan e Jane nell’attesa che Rebecca si svegli, tutti gli altri ad eccezione di Kelly decidono di trovarsi quel tardo pomeriggio a casa di Steven per fare il punto della situazione.
Steven controlla un’ultima volta che il salotto sia abbastanza ordinato per accogliere i suoi ospiti, fa un salto in cucina e trova sua mamma impegnata ai fornelli. Si avvicina e le stampa un bacio sulla guancia.

-Steven : Mamma… non devi ritrovarti con le tue amiche del club della lettura?
-Mary : Si, ma se ritardo non succede nulla. I tuoi amici preferiscono gamberetti in salsa cocktail o involtini di prosciutto e maionese?
-Steven : credo che vanno bene entrambi.. ma davvero, mamma.. non devi preoccuparti.. so cavarmela!
-Mary : l’ultima volta hai rischiato di far andare a fuoco un semplice primo di pasta ai quattro formaggi!
-Steven : ok, d’accordo.. prepara quello che vuoi, ma.. stai tranquilla.. sarà un ritrovo per una ricerca..
-Mary : voi ragazzi..usate sempre la stessa scusa.. Ho messo al fresco qualche cassetta di birra..

Mary spegne i fornelli e va verso il tavolo, iniziando cosi a mescolare la salsa con i gamberetti sgusciati.

-Steven : grazie! La connessione a internet c’è ?

Mary annuisce e con un cucchiaino prende un gamberetto appena ricoperto di salsa e lo avvicina al figlio inducendolo ad assaggiare.
Steven apre la bocca e mangia. Mastica, gustandosi la prelibatezza ed infine si lecca il labbro inferiore.

-Steven : è buonissimo! Si.. si!
-Mary : ok, allora questo mettilo in frigorifero..

Mary allunga il recipiente verso il figlio, il quale lo prende e va a metterlo in frigorifero.
Il campanello suona. Mary guarda Steven.

-Mary : vado io… tu sistema il tavolo del salotto..contro il muro e apparecchialo..
-Steven : va bene.. va bene ! So cavarmela!

Mary si avvia verso la porta d’ingresso, asciugandosi le mani sul grembiule. Si sistema un po’ i capelli e apre la porta.

-Mary : Ciao! Presumo lei sia un’amica di Steven..

Image and video hosting by TinyPic

-Sasha : Buonasera !!

Sasha mostra il suo sorriso solare e porge la mano verso la signora che si trova davanti.

-Sasha : E lei deve essere la madre di Steven. Io sono Sasha..

Mary stringe la mano a Sasha e le fa cenno di entrare.

-Mary : non preoccuparti, tra poco vi lascio tutti da soli..
-Sasha : ok.. ok, spero che per lei non sia un disturbo!

Sasha entra in casa guardandosi attorno e notando Steven di spalle che sistema il tavolo.

-Mary : no nessun disturbo! Per me è sempre un piacere avere ospiti in casa, anche quando magari non ci sono io!
-Sasha : Ciao Steven!

Steven si volta verso l’ingresso e sorride.

-Steven : verrei a salutarti, ma ho una pigna di bicchieri in mano!.. Poi mamma si incazza se non faccio le cose fatte per bene!
Sasha scoppia a ridere.
-Sasha : Mammone!?
-Mary : puoi giurarci! Vi lascio intanto soli, vado a sistemare gli ultimi stuzzichini per voi..

Mary si volta e si allontana tornando in cucina. Sasha si toglie la giacca di pelle e l’appende insieme alla borsa, poi raggiunge Steven.

-Sasha : facciamo le cose in grande vedo..
-Steven : è una mania di mia madre..rendere tutto più del dovuto..
-Sasha : è gentile da parte sua..è carinissima..
-Steven : quando vuole! Mi passeresti quei tovaglioli?

Sasha guarda in direzione del dito di Steven. Afferra i tovaglioli e li porge a Steven.

-Sasha : dimmi che sta sulle palle anche a te Kelly…
-Steven : abbastanza..ma è bona!

Sasha lo guarda male alzando un sopracciglio.

-Sasha : sono più bella io!

Steven appoggia i tovaglioli sul tavolo e si volta verso Sasha guardandola da capo a piedi.

-Steven : abbastanza..
-Sasha : che vuoi dire con… abbastanza ?!
-Steven : c’è solo una cosa che ti frega..
-Sasha : sarebbe?.. Il seno è bello, i capelli pure! Le gambe magre..un bel viso.. forse.. mmh..l’altezza?
-Steven : no no..
-Sasha : il sedere?
-Steven : quello è bello!
-Sasha : le unghie ?.. Scusa ma in questi giorni con questa tragedia non ho avuto tempo per andare dall’estetista a farmi la manicure!

Steven ridacchia.

-Steven : .. ti piacciono le ragazze, invece che i ragazzi..

Sasha si blocca e apre la bocca per replicare, ma si sente quasi strozzare dal suo stesso respiro.

-Steven : non è cosi?
-Sasha : n-non….dirlo a nessuno!
-Steven : bocca cucita..
-Sasha : e comunque.. non è esattamente così…
-Steven : sarebbe a dire?
-Sasha : è complicato..
-Steven : voi donne siete sempre complicate!!!
-Sasha : bingo!
-Steven : se io ti baciassi adesso… cosa faresti?
-Sasha : c’è tua mamma di là…
-Steven : troveremmo la scusa che sei la mia ragazza se dovesse beccarci..e poi.. è solo un bacio..
-Sasha : chi ti dice che sei mio tipo?
-Steven : quindi ti piacciono ancora i ragazzi?
-Sasha : non siamo qui per parlare di me.. ma per indagare!
-Steven : stai continuando a trovare scuse per non baciarmi.. qual’è la prossima?

Sasha appoggia la mano sul tavolo e inspira profondamente guardandolo.

-Sasha : sei l’ex di una persona che mi ha fatto un torto quando eravamo più giovani..e non ho intenzione di ricambiare con la stessa moneta, ora come ora..
-Steven : ti facevo più stronza..
-Sasha : sono sempre stronza, con chi voglio esserlo..
-Steven : e comunque.. Jane se la fa con Evan .. ormai!
-Sasha : no che non è vero!
-Steven : ah, no ?.. Perchè non sono qui entrambi?
-Sasha : perchè Evan voleva esserci per Rebecca in caso si fosse svegliata e dato che Jane è l’unica persona che riesce a farlo ragionare, è rimasta li con lui..
-Steven : Esatto.. Jane è l’unica persona che riesce a farlo ragionare.. e perchè?
-Sasha : non giungerò a conclusioni affrettate solo perchè vuoi baciarmi!

Il campanello suona ancora. Mary dalla cucina finisce di sistemare gli ultimi piatti freschi e li mette in frigorifero.

-Mary : Steven !!!!!!!!! Apri tu !

Mary urla per farsi sentire dal figlio mentre si leva il grembiule di dosso.
Steven sente le parole della madre ma rimane impassibile a guardare Sasha.

-Steven : Avanti !!

Sasha si volta verso la porta d’ingresso.

Image and video hosting by TinyPic

Kaylee e Kevin fanno il loro ingresso in casa.

-Kevin : ciao ! Ci siamo anche noi!
-Kaylee : carina questa casa..

Kaylee si toglie il blazer appoggiandolo sulla poltrona e lancia un sorriso complice a Sasha, poi guarda Steven.

-Kaylee : grazie per l’ospitalità.
-Kevin : manca qualcuno ?
Kevin senza pensarci troppo, va a sedersi sul divano sbadigliando per via delle poche dormite di quegli ultimi giorni.
-Steven : Considerando che Jane ed Evan sono all’ospedale, Kelly non è invitata.. no. Siamo solo noi quattro..
-Sasha : la mamma di Steven a preparato un casino di prelibatezze!
-Kevin : io voglio capire cosa sta succedendo invece..

Kaylee va a sedersi su una poltrona e allunga le gambe sopra un pouf .

-Steven : appena mia mamma se ne sarà andata..scusate un attimo.

Steven si allontana e prosegue verso la cucina per andare a parlare con Mary.
Sasha raggiunge il centro del salotto, sedendosi su una poltrona accanto a Kaylee.

-Sasha : ciao tesoro..
-Kaylee : stavo aspettando il tuo saluto…

Sasha sorride e si allunga verso Kaylee per lasciarle un dolce bacio sulla guancia. Kevin guarda le due aggrottando la fronte.

-Kevin : ehm.. ehm.. avete notizie su Becky?
-Kaylee : no.. so solo che sta migliorando…
-Sasha : e che sua sorella sta tornando in città..
-Kevin : Ooh…
-Kaylee : nel frattempo però dobbiamo indagare.. abbiamo perso già troppi giorni a rimuginarci sopra..
-Sasha : dobbiamo trovare risposte più che altro..
-Kevin : onestamente non so da dove incominciare!

Steven fa suo ritorno in sala insieme alla madre.

-Mary : ragazzi.. buono studio! In frigorifero ci sono un po’ di assaggi che ho preparato per farvi mantenere le energie!
-Kevin : Molto gentile da parte sua, signora!
-Steven : ok..mamma…….. ora puoi andare! Ciao!

Steven accompagna la madre fino alla porta, la apre e la conduce fuori, richiudendosi infine la porta alle spalle.

-Steven : finalmente soli! Dunque.. da dove incominciamo?
-Sasha : magari quattro birre ci aiutano di più, no?
-Kaylee : hai intenzione di ubriacarti?
-Kevin : io lo farei.. in un’altra circostanza..
-Kaylee : ecco.
-Sasha : ok ok..d’accordo, ma appunto come diceva la mamma di Steven, abbiamo bisogno di energia!

Steven sentendo tutte quelle chiacchiere, prende le quattro lattine di birre e le porta al centro del tavolino, poi si siede sul divano accanto a Kevin e di fronte alle due ragazze.

-Steven : iniziamo a ragionare dal principio..
-Sasha : esatto.. voi maschietti, cosa sapete di Paul Turner?
-Kevin : ha violentato una ragazzina..prima di andarsene da qui..
-Steven : appartiene ad una sorta di setta satanica..

Sasha e Kaylee si guardano immediatamente.

-Kaylee : quindi.. voleva sicuramente fare qualcosa a Rebecca..la quale per difendersi, avrà cercato di scappare dalla macchina..e invece solo volati insieme giù dal ponte..
-Sasha : ma questo non spiega come mai quando hanno ritrovato la macchina, all’interno c’era solo Rebecca..e non Paul..
-Kaylee : è stato salvato da qualcuno della setta..?!

Chiede Kaylee interrogativa, tornando a guardare i due ragazzi.

-Kevin : molto probabile..
-Steven : oppure….. da Kelly..
-Kevin : o da Julie..
-Sasha : Julie avrebbe salvato la figlia..
-Kaylee : giusto..
-Kevin : già..hai ragione. Quindi, prima possibilità..potrebbe essere Kelly e questo è il motivo per cui è sempre stata all’ospedale. Per vedere le condizioni in cui è Rebecca, per poi avvisare Paul che ora si troverà nascosto in qualche sotterraneo..

Steven stappa la lattina di birra e fa un sorso.

-Steven : è troppo lineare come ipotesi..
-Sasha : tu dici?
-Steven : uno che appartiene a qualcosa di losco.. ha sempre un piano A, B, C, D, eccetera..
-Kaylee : Aspettate.. e se la questione fosse ancora più grossa?
-Steven : quello che intendo io..
-Kaylee : pensaci Sasha … Paul e Kelly si conoscono..e su questo non abbiamo dubbi. Kelly a quanto pare ha ucciso un uomo..
-Kevin : che possedeva una pietra..
-Kaylee : esatto. Kelly si è avvicinata a Jane per avere tutte e quattro le pietre.. e il giorno del mio compleanno ce le aveva tutte lei..
-Steven : .. ed era insieme a Julie nel bosco.. a far qualcosa con queste pietre, aspettando l’arrivo di Paul..
-Sasha : ottima osservazione.
-Kevin : ma, Paul non si è presentato..preferendo andarsene via con Rebecca..
-Kaylee : potrebbe essere tutto un quadro chiaro. E poi… Sasha, ricordi quando dicevo che Paul perdeva sangue nero dagli occhi?..

Sasha annuisce.

-Kaylee : magari… non appartiene a una setta, magari semplicemente non è un essere umano..
-Steven : non credi che stiamo andando verso il ridicolo?
-Kaylee : non ho mai visto un umano perdere sangue nero!

Kaylee si alza dalla poltrona e si avvicina al tavolo, versandosi una manciata di arachidi in mano.

-Steven : in effetti questo spiegherebbe anche il fatto che non c’era quando è stata ritrovata la macchina..
-Kevin : dato che Kelly non può essere stata perchè era con Julie.
-Sasha : mmm.. interessante.. e se ci fosse stata un’altra persona ad aiutarlo?
-Steven : è molto probabile.. però comunque, sembra essere uscito illeso dall’incidente..
-Kaylee : le quattro pietre dove sono finite quindi?
-Sasha : ce le avrà ancora Kelly, come minimo!
-Kevin : Ti ricordi cosa le aveva detto Julie di fare?

Kevin si volta a guardare Steven.

-Steven : tipo un quadrato..o un rombo..o un cerchio, non ricordo bene… con il proprio sangue..

Sasha fa un’espressione schifata con la bocca.

-Kevin : se non ce le ha Kelly, ce le avrà sicuramente Julie.. e in quel caso, riuscirei a prendergliele io.
-Sasha : servirebbe qualcuno che potesse avvicinarsi a Kelly per prenderle da lei..eventualmente..

Kevin e Steven immediatamente guardano Kaylee.
Kaylee spalanca gli occhi e alza le mani.

-Kaylee : non guardate me !

Sasha si volta a guardare Kaylee.

-Sasha : sei l’unica di cui si fida ora..
-Kaylee : no.. no.. e no..

Sasha guarda Kaylee con gli occhioni dolci.

-Kaylee : non mi compri cosi!

Kevin e Steven ridono.

-Steven : dai..al massimo lo faccio io! Con il mio sex appeal la conquisterei!

Sasha scoppia a ridere alla battuta.

-Sasha : poco modesto mi dicono!
-Kevin : e comunque…. dobbiamo trovare anche Paul, per la cronaca!
-Kaylee : e dove lo troviamo?
-Kevin : dobbiamo attirarlo in città..
-Sasha : mmm.. pensiamo a cosa lo ha spinto a tornare..
-Steven : la gara di nuoto maschile?
-Kaylee : nà.. troppo banale..
-Kevin : ma prima non c’era!
-Steven : o forse c’era.. ma nessuno si è accorto della sua presenza..Ora, per tornare al punto di partenza..se davvero come dite voi, perdeva sangue nero, è legato a Kelly che è legata alle pietre.. magari è tornato appena ha scoperto che questa questione delle pietre stava venendo a galla..
-Sasha : mmmmmm.. allora queste pietre che avevo sottovalutato fino ad ora.. sono veramente importanti..
-Kevin : mi sembra di essere all’interno di un film horror..
-Kaylee : paura ??

Kevin aggrotta la fronte senza rispondere a Kaylee.

-Sasha : quindi cosa si fa?
-Steven : io direi di aspettare che Rebecca si svegli, in modo tale che possa raccontarci cosa è successo prima dell’incidente..e intento teniamo d’occhio Kelly..e Julie e cerchiamo Paul.
-Kevin : in fondo non possiamo fare più di tanto..
-Sasha : d’accordo. Più tardi io e Kaylee torniamo all’ospedale..
-Kevin : io vedo cosa riesco a ricavare da Julie..
– Steven : e io proverò a conquistare Kelly.. ma so già che mi beccherò un due di picche!
-Sasha : non eri tu quello con il sex appeal come arma di seduzione?

Sasha lancia un occhiolino a Steven e si alza andando al tavolo per mangiare delle carote in pinzimonio.
Steven si alza dal divano e fa cenno a Kevin di seguirlo ed entrambi vanno in cucina.

-Kaylee : cos’è tutta questa confidenza con Steven?

Chiede Kaylee a Sasha, avvicinandosi a lei una volta che si è assicurata di essere sole in sala.

-Sasha : non dirmi che sei gelosa?
-Kaylee : no, no.. solo curiosa..
-Sasha : sono venuta qui in anticipo e abbiamo fatto due chiacchiere ironiche.. tutto qui..
-Kaylee : ok..

Kaylee accenna un sorriso di circostanza.

-Kaylee : Sasha…
-Sasha : Si lo so.. vieni qui..

Kaylee non se lo lascia ripetere due volte e si avvicina a Sasha.

-Sasha : più tardi passo da te..e ne parliamo.

Sasha accenna un sorriso, fa un passo verso Kaylee e sporgendosi verso di lei le lascia un breve ma intenso bacio sulle labbra.

h.18.30 – The Golden Pear Cafè

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Kelly è seduta in un angolo, in una di quelle lunghe panche con cuscini integrati. La testa appoggiata alla vetrata e lo sguardo perso nel fondale della tazza di tea caldo. Il sidekick appoggiato sul tavolo completamente in standby e in attesa di un cenno di suoneria o vibrazione.

-Cameriera : Signorina ?.. Signorina ?

Kelly si sente chiamare e sbatte le palpebre diverse volte, voltandosi poi verso la direzione della voce e facendo un piccolo sbadiglio.

-Kelly : mi scusi..ero sovrappensiero!
-Cameriera : non si preoccupi..sta aspettando qualcuno?
-Kelly : forse..
-Cameriera : capisco. Desidera dell’altro?
-Kelly : No, sono a posto cosi, grazie.

Kelly accenna un sorriso. La cameriera ricambia e si volta per avviarsi verso il bancone.

-Kelly : anzi.. un bicchiere d’acqua grazie!

La cameriera annuisce alle parole di Kelly e va al bancone a prepararglielo.
Kelly rimane con lo sguardo perso nella sala.
Afferra il sidekick e se lo gira tra le mani, toglie il blocco tasti e sullo schermo c’è solo lo sfondo di lei in un’espressione buffa. Sospira e decide di scorrere la rubrica. Passa un numero dopo l’altro fino a che si trova davanti il numero di Paul. Sospira un’altra volta e fa partire la chiamata. Porta il telefono all’orecchio con molta lentezza e in quell’istante la cameriera poggia il bicchiere pieno d’acqua sul tavolo. La ringrazia con un cenno di capo e attende in linea che Paul le risponda.

Segreteria di Paul Turner, la preghiamo di richiamare in un altro momento. Bip.

-Kelly : Paul cazzoo.. dove sei finito ??? Richiamami!

Kelly chiude la chiamata dopo avergli lasciato il messaggio e beve d’un fiato il bicchiere d’acqua. Poi manda un sms.

[sms a Julie] Non abbiamo ancora avuto tempo per parlare. Ti aspetto al TGP Cafè, K.

Image and video hosting by TinyPic

Dopo una 15ina di minuti Julie fa il suo ingresso al bar. Nota subito dove si trova Kelly e la raggiunge, slacciandosi il trench.

-Julie : Ehi…non posso rimanere molto..
-Kelly : come mai? Devi correre da Rebecca?
-Julie : no.. sta tornando mia figlia..
-Kelly : cosa ?? No.. no.. non proprio ora!
-Julie : lo so, ma .. non potevo lasciarla estranea a questa faccenda..
-Kelly : lo sai questo cosa vuol dire?
-Julie : vuol dire che lei sa tutto..e che la maledizione potrebbe essere scagionata via..
-Kelly : e cosa ne sarà di tutti i nostri piani?
-Julie : sono più forte di lei..anzi..siamo più forti di lei..
-Kelly : ma senza Paul non siamo niente..
-Julie : questo non è vero! Non lasciarti scoraggiare cosi!
-Kelly : le pietre ce le hai tu?
-Julie : si..ce le ho in borsa.. ma ora, dobbiamo aspettare fino alla prossima luna nuova…
-Kelly : vale a dire ?
-Julie : il 13 novembre..
-Kelly : Cavoli!! E’ troppo lontano..e può succedere di tutto!
-Julie : non abbiamo alternative..
-Kelly : se chiedessimo aiuto agli anziani?
-Julie : nessun anziano sarebbe d’accordo! Nessuno sta dalla parte del male..
-Kelly : come fai ad esserne così sicura?
-Julie : faccio parte della terza generazione di prescelti..e ne so di più di una che fa parte della quarta generazione..

Kelly sbuffa.

-Julie : l’importante è non dar sospetti..e attendere fino a l 13 novembre..
-Kelly : e che ne sarà di Paul?
-Julie : finchè le ragazze sono al sicuro, non dobbiamo preoccuparci..
-Kelly : ne sei convinta?
-Julie : abbastanza..

Julie volta lo sguardo verso la vetrata che da sulla strada. Poi sempre pensierosa apre la borsa ed estrae una scatolina.

-Julie : qui ci sono le pietre.. preferirei che le tenessi tu..
-Kelly : wow.. come mai questa responsabilità?
-Julie : perché in questo momento, tra le due..sei quella più determinata..e il fatto che a Rebecca sia successo quel che è successo ho paura che la mia famiglia venga colpita ancora.
-Kelly : capisco.. ok…… d’accordo.

Julie porge la scatola a Kelly. Kelly l’afferra subito e la agita vicino all’orecchio per sentire l’eventuale rumore delle pietre, ma la scatola non emette nessun suono. La apre immediatamente ed è vuota.

-Kelly : ma…..ma… non c’è nulla !!!

Julie spalanca gli occhi e allunga lo sguardo per vedere.

-Julie : merda !! Qualcuno ha anticipato la mia mossa……………!!!!
-Kelly : ed ora ??? Chi è stato ?
-Julie : non lo so…… qualcuno che ha il nostro stesso piano.. o opposto.

Julie ci pensa su, gratticchiandosi le tempie.

-Julie : credo di sapere chi è stato.

h. 19.00 – Hampton Hill Hospital

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Charles esce dalla camera dove è ricoverata sua figlia Rebecca. Passa per la sala d’attesa e vede Evan addormentato e con la testa appoggiata alla testa di Jane. Accenna un sorriso e si avvicina alle macchinette. Punta a quella delle bevande calde e mettendo dentro qualche centesimo, sceglie un caffè lungo.
La macchinetta dopo quelli che sembrano degli interminabili minuti finisce il suo lavoro. Charles prende il bicchiere e sorseggia il caffè, tornando verso la camera della figlia e finendolo quasi tutto di colpo durante il tragitto. Butta il bicchiere nel cestino e apre la porta.

-Charles : Claudine ????

Image and video hosting by TinyPic

Claudine guarda immediatamente la porta e si alza di scatto.

-Claudine : Papà !!!! Quanto mi sei mancato !!!

Charles sorride e si avvicina alla figlia allargando le braccia possenti per poi racchiuderle in un abbraccio una volta che lei è ormai con la testa oltre la propria spalla.

-Charles : ti stavo aspettando..
-Claudine : lo so.. lo so.. Ho avuto un contrattempo, ma sono qui ora!

Claudine scioglie l’abbraccio e guarda il padre.

-Claudine : mi dispiace un casino non esserci stata quando è successo l’incidente..
-Charles : anche a me, ma non ti preoccupare..ora sei qui..e Rebecca si riprenderà..
-Claudine : si..si.. non sembra essere messa nelle condizioni peggiori..

Claudine gira il viso e guarda sua sorella Rebecca distesa sul letto.

-Charles : hai avvisato tua madre?
-Claudine : no.. non ne ho intenzione di farlo..
-Charles : un giorno mi dirai cosa succede tra di voi..
-Claudine : forse.. un giorno..

Claudine accenna un sorriso di circostanza verso il padre, il quale si gira a guardare Rebecca.

-Claudine : papà..forse dovresti andare a casa a riposarti…
-Charles : stavo aspettando vostra madre per il cambio..
-Claudine : ci sono io .. ora.. vai a casa..
-Charles : mi avvisi se dovesse svegliarsi?
-Claudine : certo !! Non preoccuparti!

Claudine prende il cappotto del padre appoggiato alla borsa e glielo porge. Charles indossa il cappotto poi da un bacio sulla guancia alla figlia.

-Charles : grazie..

Claudine sorride e va a sedersi sulla sedia accanto al letto dove c’è distesa Rebecca.

-Claudine : stai tranquillo…

Charles annuisce e sospirando se ne esce dalla stanza, chiudendo la porta alle proprie spalle.
Appena sente il rumore della porta che si chiude, Claudine porta la mano sulla fronte di Rebecca per accarezzargliela.

-Claudine : Becky..ehi.. Becky..svegliati!

Image and video hosting by TinyPic

Rebecca apre lentamente gli occhi, con la vista leggermente appannata cerca di capire dove si trova. La stanza è spoglia e lei è sdraiata su un letto. Accanto a se dei macchinari a cui è collegata e sua sorella seduta.

-Rebecca : …Cosa…… cosa è successo?
-Claudine : hai avuto un incidente..
-Rebecca : Cosa????

Rebecca inizia a singhiozzare, presa dall’angoscia e dal panico.

-Claudine : sei qui..viva.. è questo quello che importa..

Claudine si solleva un po’ e abbraccia teneramente la sorella.

-Rebecca : ho rischiato di morire ???
-Claudine : solo un brutto incidente d’auto..
-Rebecca : non mi ricordo niente…..

Rebecca scoppia a piangere rumorosamente, Claudine scioglie l’abbraccio e torna a sedersi composta, stringendo la mano della sorella..

-Claudine : non ricordi niente di niente ?
-Rebecca : n-no….. sol-olo… vari ricor-di.. de-del..la festa..

Rebecca continua a singhiozzare mente le lacrime continuano a rigarle il volto.

-Claudine : ssh.. andrà tutto bene… ok?
-Rebecca : non mi abbandoni anche questa volta vero?
-Claudine : no, non lo farò. Sarò sempre al tuo fianco a proteggerti.
-Rebecca : papà..dov’è ?
-Claudine : è appena tornato a casa..
-Rebecca : ok..mamma?
-Claudine : anche lei..
-Rebecca : stanno bene?
-Claudine : papà è leggermente straziato, mamma si è ripresa..

Rebecca abbassa lo sguardo e inizia a giocare con il bordo del lenzuolo.

-Claudine : hai bisogno di qualcosa?

Rebecca annuisce.

-Claudine : cosa ?
-Rebecca : ho bisogno di qualcuno in realtà..
-Claudine : ci sono qua io..

Claudine mostra un sorriso comprensibile alla sorella.

-Rebecca : no.. no..
-Claudine : di chi, allora?
-Rebecca : ho bisogno di Evan..
-Claudine : Ah……… ok. Mi sembra di averlo visto qui fuori con una tua amica..

Rebecca si asciuga velocemente le lacrime ed inspira profondamente.

-Rebecca : Lui è qui ???
-Claudine : si.. si.. dalle sue condizioni sembra che sia rimasto sempre qui..
-Rebecca : ti dispiace andarmelo a chiamare?
-Claudine : assolutamente no.. ma dopo dobbiamo fare una bella chiacchierata io e te..
-Rebecca : mi sono appena risvegliata.. dopo una lunga dormita..
-Claudine : sei rimasta all’inferno per due settimane Rebecca è giusto che tu sappia la verità.

Image and video hosting by TinyPic

Jane è seduta su una scomoda sedia della sala d’attesa, la testa di Evan appoggiata alla propria spalla e lo sguardo fisso verso la porta della stanza dove riposa Rebecca.
La porta si spalanca di colpo e vede una ragazza con i tratti visibilmente familiari a quelli di Rebecca che esce dalla stanza.

-Jane : e tu chi sei ?
-Claudine : Rebecca si è svegliata..e io sono sua sorella..
-Jane : cosa ???

Jane guarda stupita la ragazza, poi inizia ad agitare con il braccio Evan.

-Jane : Evan !!! Svegliati! Rebecca si è svegliata !

Evan sentendo tutto il trambusto spalanca gli occhi e si tira su, sbadigliando e strofinando le mani sul viso.

-Evan : cosa.. quando ?? Come?.. Claudine, che ci fai qui?

Evan parla quasi a vanvera, dice una cosa dietro l’altra senza neanche avere tempo di respirare.
Claudine guarda Evan e accenna un sorriso.

-Claudine : Rebecca vuole vederti..
-Evan : a me ?
-Claudine : non conosco nessun altro Evan in questa sala..

Aggiunge Claudine guardandosi intorno. Poi sospira e guarda Jane con aria interrogativa.

-Evan : ok..ok…… vado dentro!

Evan si alza di colpo in piedi, si sistema la maglia nera dei linkin park e si passa una mano tra i capelli, per poi dirigersi verso l’ingresso della stanza, senza badare a salutare Jane.

-Jane : a quanto pare sono l’unica che non sapeva che Rebecca avesse una sorella..
-Claudine : credo più semplicemente che non vengo considerata molto in questa famiglia..ma ora sono tornata e ho bisogno del tuo aiuto..
-Jane : mio? Ma mi conosci almeno?
-Claudine : si, decisamente si! Fai venire Kaylee e Sasha qui in ospedale, ho bisogno di parlarvi a tutte e quattro, compresa mia sorella..
-Jane : ok…. ok.. va bene, lo faccio subito. So che sono a casa di Steven, quindi.. vado a prenderle in macchina così fanno più in fretta..
-Claudine : ottimo.. vi aspetto qui.

Claudine si siede su una poltrona mentre Jane si alza, afferra borsa e blazer e va verso la via d’uscita.

Evan bussa delicatamente alla porta poi la apre lentamente facendo capolino con la testa verso Rebecca.

-Evan : si può?

Rebecca alza lo sguardo verso l’ingresso e le si apre un sorriso in volto, annuendo poi con la testa.
Evan sorride ed entra. Chiude la porta dietro le spalle e si avvicina al letto, rimanendo in piedi.

-Evan : come ti senti ?
-Rebecca : risucchiata nella realtà..
-Evan : sembra terribile!
-Rebecca : lo è..
-Evan : mi dispiace un casino..
-Rebecca : non dispiacerti. E’ tutta colpa mia..
-Evan : no, se non fosse stato per me..
-Rebecca : no no no.. non incominciare! Siediti per favore!

Rebecca solleva leggermente la schiena, sentendosi completamente indolenzita.
Evan l’aiuta sistemandole il cuscino, poi si siede nel poco spazio che rimane sul materasso accanto a Rebecca.

-Evan : non sforzarti troppo..
-Rebecca : non posso rimanere con le mani in mano..
-Evan : ok..ok.. ti ricordi cosa è accaduto esattamente?

Rebecca nega con la testa e abbassa lo sguardo.

-Evan : niente..di niente?
-Rebecca : vuoto.. black out..
-Evan : ti ricordi almeno dove eri prima dell’incidente..

Rebecca annuisce e rialza lo sguardo incontrando gli occhi di Evan.
Evan la guarda anche lui negli occhi e deglutisce non sapendo cosa dire.
Rebecca si schiarisce la voce con una lieve tosse.

-Rebecca : l’ultima cosa che ricordo è che…. Volevo venire da te e chiederti scusa, chiederti scusa per il mio comportamento, ma le mia non reazione, per aver tradito la tua fiducia..e per aver rovinato la nostra amicizia..

Evan porta immediatamente l’indice sulle labbra di Rebecca per farla zittire.

-Evan : sssh.. sono io quello che ha rovinato la nostra amicizia…per uno stupido caso del destino che..

Evan non trova le parole per continuare la frase e allontana il dito dalla bocca di Rebecca.

-Rebecca : tu mi ami….e non possiamo manipolare i nostri sentimenti..
-Evan : ma ho fatto un casino!

Rebecca si tira su ancora un po’ per sporgersi verso Evan. Lo guarda nel profondo degli occhi, alza la mano libera da ogni collegamento con i macchinari e gli accarezza lentamente la guancia.

-Evan : no.. Rebecca! Non fare cosi….
-Rebecca : così come ?
-Evan : non guardarmi come se fossi un agnello smarrito…

Rebecca sorride.

-Rebecca : non voglio farti soffrire..
-Evan : troppo tardi…

Rebecca ritrae lentamente la mano.

-Rebecca : voglio rimediare..
-Evan : vuoi veramente farlo o lo dici tanto per.. ?
-Rebecca : farei qualsiasi cosa pur di non vivere in questa situazione di stallo..

Evan sospira, si passa una mano tra i capelli e la guarda.

-Evan : ok.. io..è meglio che vada…

Rebecca lo guarda in modo torvo. Evan si alza e afferra il cappotto sulla sedia accanto, per poi tornare a guardare Rebecca.

-Evan : passo domani allora…
-Rebecca : ok..
Evan si sporge verso il viso di Rebecca e le lascia un lungo e casto bacio sulla guancia. Poi si allontana lentamente e incontra il suo sguardo.
Rebecca inspira profondamente poi lo guarda negli occhi.

-Rebecca : scusa..

Rebecca sussurra, guardandolo negli occhi fin troppo da vicino. Una scossa elettrica percorre tutto il suo corpo, la loro vicinanza è minima. Gli guarda per qualche secondo le labbra per poi tornare fissa sugli occhi.
Evan rimane impassibile sentendosi strozzare il suo stesso fiato.

-Evan : buona notte..

Evan si allontana socchiudendo appena gli occhi e sospirando.
Rebecca lo afferra per il braccio e lo tira nuovamente verso di se. Lo fissa negli occhi, con una sensazione che sta per esplodere. Porta una mano sulla nuca di Evan e spingendolo più vicino al suo viso, senza esitazione lo bacia, abbandonandosi al suo profumo e al suo sapore dolceamaro della bocca.

h. 19.30 – Casa Gray

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

-Steven : Ragazzeeeeeeee se volete fare cose porno nel mio letto, vi presto la videocamera!!

Steven seduto sul divano insieme a Kevin sorseggia la birra e urla per farsi sentire da Kaylee e Sasha che sono al piano superiore in camera di Steven.

-Sasha : Fai schifo Gray !!!! Vai a farti fottere!

Sasha chiude la porta, girando anche due volte la chiave poi guarda Kaylee seduta sul letto e sospira.

-Sasha : che c’è ?
-Kaylee : mi dispiace di non essere a casa mia..ma, non ho detto ancora nulla alla mia famiglia..
-Sasha : nemmeno io..ma non pensiamoci ora..

Sasha si avvicina a Kaylee, portandosi davanti a lei. Appoggia le mani sulle sue spalle e le da una lieve spinta facendola sdraiare sul letto.

-Kaylee : che stai facendo ??
-Sasha : un po’ di coccole ! Per distrarci da questo periodo di merda..

Sasha lentamente sale a cavalcioni sopra di Kaylee e la guarda dall’alto.

-Kaylee : non so se..
-Sasha : credevo fossi d’accordo..
-Kaylee : ma..
-Sasha : se.. ma… però…

Sasha si allunga con il viso verso il collo di Kaylee e inizia a baciarglielo dolcemente.
Kaylee sente un brivido lungo la spina dorsale e porta la mano tra i capelli di Sasha, socchiudendo gli occhi.

-Kaylee : .. quindi noi..cosa..mmm..
-Sasha : rilassati… goditi il momento..

Con dei piccoli baci scende dal collo di Kaylee fino al seno, gioca un po’ con la lingua, con i denti e con le labbra; poi con la stessa dolcezza risale fino al mento ed infine la bocca.

Kaylee è completamente sopraffatta dalla situazione, inebriata dal profumo e dalle parole di Sasha. Sente il suo respiro profondo ormai vicino alla sua bocca, la apre leggermente ed infine va a cercare la lingua di lei.

Image and video hosting by TinyPic
Jane dopo essere andata via dall’ospedale, si è precipitata subito a casa di Steven.
Scende dalla macchina e una strana sensazione di ricordi che si mescolano la pervade. Respira profondamente diverse volte, poi a passo affrettato arriva di fronte alla porta di ingresso. Suona il campanello e neanche 5 secondi dopo Steven le si presenta davanti.

-Jane : ehm.. ciao…
-Steven : ciao..

Pausa, i due si guardano senza aggiungere nient’altro.

-Kevin : chiudete la porta che fa freddo !!!!

Kevin dal divano guarda la scena sorseggiando birra e mangiando patatine.
Steven guarda Jane e apre di più la porta.

-Steven : entra..

Jane fa qualche passo in avanti ed entra nell’accogliente casa.

-Jane : grazie. Ciao Kevin..

Kevin si limita ad alzare la mano come cenno di saluto e torna a guardare il megaschermo e la partita di baseball.

-Steven : come mai sei qui?
-Jane : sono qui per Kaylee e Sasha.. Rebecca si è svegliata, sua sorella Claudine è tornata e vuole parlarci..
-Steven : ok..

Steven si allontana dall’ingresso leggermente amareggiato.

-Jane : sono qui loro due vero ?
-Kevin : si si.. sono nella camera di Steven!

Kevin parla con la bocca piena e con la mano indica la scala che porta al piano superiore.

-Jane : ok.. grazie.

Jane guarda Kevin, poi guarda Steven che sembra apparentemente distratto ed infine prende le scale per salire al piano superiore. Arriva davanti alla porta della camera che conosce fin troppo bene per tutto ciò che hanno condiviso quando stavano insieme e bussa forte.

-Jane : ragazze !!!!! Sono Janeeee !!!

Sasha fa un sobbalzo appena sente il bussare insistente e la voce di Jane a seguire.

-Sasha : cazzo !! Proprio adesso !!!

Sussurra Sasha nervosa tirandosi su da Kaylee e sistemandosi la camicetta e i capelli.

-Kaylee : tempismo perfetto sembra!

Kaylee si tira su dal letto e si allaccia i bottoni del cardigan e si sistema il top sotto.
Sasha va ad aprire la porta e vedendo Jane mostra un sorrisino misto tra delusione e nervosismo.

-Jane : ciao.. Rebecca si è svegliata !
-Kaylee : cosa ????

Kaylee scatta in piedi dal letto e raggiunge Sasha, spalancando completamente la porta per poi uscire dalla camera.

-Kaylee : andiamo !!!
-Sasha : si .. si.. certo, andiamo!
-Jane : ragazze…… ma… cosa ?
-Sasha : cosa.. stavamo facendo ?

Jane annuisce.

-Jane : tecnicamente so cosa stavate facendo ma.. è una cosa seria?
-Sasha : non sono affari tuoi..
-Kaylee : e non dirlo a nessuno. Tu non hai mai visto ciò che hai visto.

h. 20.00 – Hampton Inn Hospital

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : questa minestra fa schifo!!!
-Claudine : devi mangiare !
-Rebecca : preferirei un piatto di lasagne!
-Claudine : tra qualche giorno potrai mangiarle!
-Rebecca : uff..
-Claudine : mangia almeno il pane! Hai bisogno di carboidrati neutri..

Rebecca afferra le fette di pane e inizia a mangiucchiarle.

-Rebecca : pane senza sale.. bleah!
-Claudine : si vede che stai bene èh! Ti lamenti di tutto!
-Rebecca : voglio vedere te a mangiare questa roba!
-Claudine : fidati di me, hai bisogno di un po’ di energia per quello che dovrai affrontare stasera..
-Rebecca : mi fai paura così..

Rebecca addenta dell’altro pane e mastica lentamente come se fosse colla in bocca.

-Claudine : stanno venendo qui le tue amiche Sasha Kaylee e Jane..
-Rebecca : ooh.. finalmente!
-Claudine : non è colpa mia se sei stata rinchiusa più di un’ora con Evan…

Rebecca sorride al pensiero del lungo e passionale bacio.
Claudine la guarda in sottecchi.

-Claudine : lui ti piace!
-Rebecca : vai a chiamare le mie amiche e l’infermiera per far portare via questa merda!

Rebecca cambia discorso e allontana il vassoio dalle proprie gambe.
Claudine sorride e asseconda la sorella. Esce dalla stanza e va a chiamare l’infermiera e in quel momento Kaylee Sasha e Jane entrano in stanza.

Image and video hosting by TinyPic

-Jane : Come sta la nostra supereroina ????

Kaylee si avvicina a Rebecca e le da un lieve abbraccio.

-Jane : ti vedo in gran forma !
-Sasha : le solite frasi fatte ! Bentornata tra noi Becky!

Sasha da un bacio sulla fronte a Rebecca e le porge una scatola di cioccolatini.

-Rebecca : grazie ragazze!! Questi li mangerò di nascosto !
Rebecca ridacchia appoggiando la scatola sul comodino.

-Rebecca : e comunque sto molto meglio..
-Jane : bene bene bene.. ci hai fatte preoccupare molto!

Jane si siede su una sedia accanto al letto, sulla destra di Rebecca, mentre Kaylee e Sasha condividono la stessa poltrona sulla sinistra.

-Sasha : cosa vuole tua sorella da noi?
-Rebecca : non ne ho la più pallida idea..
-Jane : io lo so..

In quel momento Claudine fa il suo ingresso in stanza.

-Claudine : perdonami Jane.. ma ti rubo la scena!

Claudine chiude la porta dietro di se con una mandata di chiave e raggiunge il letto. Estrae una pochette di velluto dalla tasca dei jeans e la srotola facendo cadere sul letto le quattro pietre.

-Kaylee : ce le hai tu ???
-Sasha : ti prego dimmi che sai a cosa servono !!
-Jane : Kelly c’entra qualcosa?
-Rebecca : Claudine…… cosa mi stai nascondendo ??

Claudine incrocia le braccia e fa uno sguardo d’insieme.

-Claudine : ragazze !!!!! Zitte ! Se state in silenzio rispondo a tutte le vostre domande..

Le quattro ragazze immediatamente si zittiscono e guardano Claudine con un po’ di stupore, preoccupazione, curiosità e anche paura.

-Claudine : queste quattro pietre, rappresentano i quattro poteri delle vostre generazioni..

Claudine alza la pietra di smeraldo e la punta verso Jane.

-Claudine : Còliel prescelta della quinta generazione della dinastia di Waich ‘ilf.

Jane spalanca gli occhi non capendo esattamente le parole di Claudine e rimanendo a fissarla. Sasha guarda per un attimo Kaylee, poi torna a concentrarsi su Claudine.
Claudine prende la pietra di quarzo e la punta verso Sasha.

-Claudine : Duinien prescelta della quinta generazione della dinastia di Isir ‘im.

Sasha alza un sopracciglio pensando a quanto sia surreale tutto ciò.
Claudine prende la pietra di rubino e allunga la mano verso Kaylee.

-Claudine : Esgalwhatel prescelta della quinta generazione della dinastia di Arillis. Ed infine…

Tira su l’ultima pietra, quella di zaffiro e la punta verso sua sorella Rebecca.

-Claudine : io sono Glaerhel appartenente alla quarta generazione mentre tu, mia sorella.. sei Fimiel, prescelta della quinta generazione ed entrambe facciamo parte della dinastia di Ewin ‘im.

Rebecca guarda la sorella aggrottando la fronte e sfregandosi le dita sulla punta del naso.

-Rebecca : tutto ciò..deve avere un senso..
-Sasha : vogliamo sapere di più…..
-Jane : io continuo ad essere sconcertata.. è tutto così complicato..
-Kaylee : e surreale..
-Claudine : bene contro male……. Voi fate parte del bene..e potete sconfiggere il male !
-Rebecca : èh ?
-Claudine : Paul è Halon, il male di tutti i mali. Il dominatore della prepotenza e della sofferenza, nessuno può essere più forte di lui.
-Jane : Paul ?.. Paul Turner?

Rebecca si sente confusa quasi sta per vomitare, Kaylee allunga la mano verso quella di Sasha per stringergliela e Jane non stacca gli occhi di dosso da Claudine.

-Claudine : è colui che voi chiamate “l’uomo nero”.

1×05 – Love’s To Blame [SUMMER FINALE]

Tag

, , , ,

 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×05 – LOVE’S TO BLAME

Le si gela il sangue nelle vene.
Non può essere : la verità dunque è più inquietante di qualsiasi dubbio.
Volta lo sguardo pieno di orrore.
Le pupille degli occhi si dilatano.
E sfreccia via, più veloce.
Poi, il buio.

h.9.00 – Police Department East Hampton

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

-Sarah : Kaylee… Kaylee.. sveglia !!!

Sara guarda sua figlia dormire accanto a se, con la testa appoggiata alla propria spalla.

-Sarah : tesoro.. è tutta notte che sei cosi..avrai il torcicollo!

Kaylee apre leggermente gli occhi e con la vista sfocata si tira su. Si stiracchia le braccia, raddrizza la schiena e sbadiglia, guardandosi attorno e cercando di mettere a fuoco come sia finita li.

-Kaylee : dov’è Sasha?
-Sarah : è in cella, la rilasceranno con cauzione domani..
-Kaylee : cosa ??? Mamma.. devo vederla!
-Sarah : Tesoro…… è il tuo compleanno ! Cerca di non pensare a Sasha

Kaylee sbuffa.

-Kaylee : Mamma….. Sasha ha organizzato la mia festa !!!! Sai da quanto che non partecipo ad una MIA FESTA DI COMPLEANNO ????

Sarah prende la mano della figlia e gliela stringe.

-Sarah : tesoro, forse è il caso che vai a casa ti fai un caffè, una doccia..e poi torni qui più riposata..
-Kaylee : mamma! Non mi interessa nulla della caffeina o del profumo di lavanda addosso! Mi interessa di Sasha!

Kaylee è esasperata e deglutisce per l’agitazione.
Sarah annuisce e sospira cercando di comprendere l’ansia della figlia.

-Sarah : d’accordo. Andrò a parlare al centralino. Tu promettimi di stare buona qui, però.. ok?

Kaylee annuisce.

-Kaylee : andrò a prendere un caffè alla macchinetta. Grazie mamma..
Sarah accenna un sorriso alla figlia e si alza dalla poltroncina marrone per dirigersi oltre la porta del corridoio al centralino all’ingresso.
Kaylee segue la madre con lo sguardo, poi si volta e va alla macchinetta del caffè per prendersi un espresso.

Terry esce in assoluto dal portone d’acciaio scortata da due guardie. Elegante e raffinata anche accanto a due bestie, si spazzola il vestito griffato, afferra la sua Gucci dall’apposito tavolo e dopo essersi messa il Rolex al polso, si avvicina alla macchinetta del caffè.

Image and video hosting by TinyPic

-Terry : tu devi essere Kaylee….

Kaylee che per quegli ultimi minuti aveva assistito all’uscita di Terry, si limita ad accennare un sorriso e a voltarsi verso la donna, stringendo il suo bicchierino di carta.

-Kaylee : si sono io..
-Terry : io sono Terry, la madre di Sasha..
-Kaylee : si lo so !…

Si affretta a rispondere veloce.

-Kaylee : volevo dire, è un piacere conoscerla Terry!

Kaylee beve subito un sorso di caffè, per coprirsi dalle vergogna.

-Terry : Sei rimasta qui tutta la notte?

Kaylee annuisce.

-Kaylee : non ho scuola oggi… quindi..

Kaylee cerca di trovare una scusa plausibile.

-Terry : capisco. Sei qui da sola?
-Kaylee : no, c’è anche mia mamma..
-Terry : a quanto vedo, ti sta a cuore Sasha, più di quanto pensassi..
-Kaylee : è una grande amica..
-Terry : ..sai.. Sasha non mi ha mai parlato di te..

Terry che fino a quel momento ha maneggiato il portafoglio, estrae della moneta e la inserisce nella macchinetta per prendersi un caffè macchiato.

-Kaylee : Sasha.. beh.. si.. immaginavo..

Kaylee guarda Terry la quale accenna un sorriso.

-Terry : non è una persona loquace e ultimamente ha la testa da tutt’altra parte.. non è che sai cosa le sta succedendo?
-Kaylee : beh.. sinceramente no. Passiamo del tempo insieme, stiamo facendo delle indagini e..

Kaylee si blocca e beve altro caffè.
Terry prende il suo bicchiere di caffè macchiato dalla macchinetta e guarda Kaylee.

-Terry : e.. ? Che indagini state facendo?
-Kaylee : ma nulla di preoccupante, abbiamo trovato diversi punti in comune e li stiamo affrontando insieme..
Terry guarda Kaylee con un’espressione preoccupata ma curiosa allo stesso tempo.

-Terry : quindi… è per questo che sei qui?
-Kaylee : sono una sua amica e come ogni vera amica che si rispetta, voglio esserci nel momento del bisogno..
-Terry : Sasha non ha mai avuto una vera amica.. magari sei tu che la stai facendo cambiare..
-Kaylee : no, non credo. Non mi prenderei mai una responsabilità così grande.. diciamo che però, a modo mio.. ci tengo a lei.

Kaylee butta il bicchiere di carta vuoto e sorride a Terry.

-Terry : mi ha chiesto di te prima..

Kaylee guarda Terry stupita.

-Kaylee : cosa voleva sapere?
-Terry : dove fosti.. Ma ovviamente non sapevo cosa risponderle, perché non sapevo che tu eri Kaylee, finchè non ti ha descritta alla perfezione.
-Kaylee : i capelli rossi bastano per riconoscermi!
-Terry : è la determinazione e la dolcezza allo stesso tempo.. Parole di Sasha..
-Kaylee : Sasha le ha detto queste cose?

Terry annuisce.
Kaylee sorride, sentendosi il cuore scoppiare.

-Kaylee : se non le dispiace…
-Terry : vuoi andare a vedere Sasha..

Kaylee annuisce e sorride nuovamente.

-Terry : non credo che ci siano problemi, dovrai lasciare solo le tue cose qui..
-Kaylee : lascio tutto a mia mamma appena arriva..
-Terry : dov’è andata?
-Kaylee : in teoria al centralino all’ingresso per chiedere informazioni su Sasha..

Sarah, ricompare da dietro l’angolo sorridendo alla figlia e guardando Terry.

-Sarah : Terry.. buongiorno..
-Terry : Ciao Sarah…

Kaylee guarda le due che si salutano in modo amichevole, non capendo come le due si conoscano.

-Kaylee : aspettate.. voi vi conoscete?
-Sarah : è una storia lunga tesoro, puoi andare a vedere Sasha comunque..
Terry si limita ad annuire.
Kaylee sorride e guarda la madre in modo torvo.

-Kaylee : d’accordo, ma una storia non è mai troppo lunga, se si ha tempo per ascoltarla..

Kaylee lascia la borsa a sua mamma e si avvicina alle guardie che le fanno un check generale, prima di farla sparire dietro la grande porta d’acciaio.

Terry finisce di bere il suo caffè macchiato e butta il bicchiere, poi guarda Sarah.

-Terry : dovremmo uscire a mangiare una pizza qualche sera..
-Sarah : senza Julie però..
-Terry : senza Julie!

Entrambe ridono e vanno a sedersi su due poltroncine in attesa che Kaylee finisca il suo incontro con Sasha.

h. 9.30 – Casa Rebecca

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Rebecca si rigira nel letto allungando il braccio e cercando il cellulare sul comodino. Si toglie il lenzuolo appiccicoso di dosso e respira ansiosamente. Sente caldo, nonostante la brezza che entra dalla finestra semi aperta. Trovato il cellulare, lo afferra con la mano e si tira su, mettendosi seduta sul letto.
Non trova sms, cosi decide di mandarne un po’ lei.
Il primo lo scrive a Kaylee. Sapendo quanto Kaylee tiene a Sasha, vuole sapere come sta.

[sms a Kaylee] Buongiorno, non ho notizie di Sasha da circa 24 ore. Sai dirmi come sta almeno? – Becky.

Inviato il messaggio, ripensa a quello che è successo in piscina. La prima sensazione che ha, è quella di sistemare il casino che sta combinando e che potrebbe scoppiare da un momento all’altro con Evan e Kevin. Così manda lo stesso messaggio a entrambi, sapendo anche che i due vivono insieme e probabilmente lo leggeranno anche insieme.

[sms a Evan e Kevin] Ciao ! So che stasera c’è la festa di compleanno di Kaylee e probabilmente vorrai invitarmi ad andarci con te, ma ho già un altro accompagnatore. Ci vediamo direttamente là. A stasera.

Invia lo stesso sms ai due fratelli e sospira. Infine, senza pensarci troppo invia un sms a Paul. Da quando lo ha incontrato, quel ragazzo è un pensiero fisso, forse è quel lato misterioso e oscuro che la prende tanto.. forse è solo attrazione, ma è arrivato nel posto giusto al momento giusto.

[sms a Paul] Siccome vuoi orientarti un po’ meglio in città, ti andrebbe di accompagnarmi alla festa di compleanno di una mia amica, questa sera? – Rebecca.

La risposta di Paul non tarda ad arrivare. Rebecca salta giù dal letto con un sorriso da ebete sul volto e legge il messaggio.

[sms da Paul] Con piacere Rebecca, ancora mi devi dire come fai ad avere il mio numero e pensavo che siccome ho la mattinata libera, magari possiamo vederci…

Rebecca rilegge il messaggio diverse volte, sorridendo e passandosi le mani tra i capelli, non sapendo esattamente cosa fare.

“Ok un triangolo…ma un quadrato è esagerato. Rebecca tu non sei una sgualdrina” Rebecca si ripete quella frase in mente diverse volte. Legge il messaggio e fa spallucce.

-Rebecca : alla fine non devo farci nulla di male….

Si risiede sul letto e risponde a Paul.

[sms a Paul] D’accordo, vediamoci per un caffè…cosi ti spiegherò anche come ho fatto ad avere il tuo numero. Mi passi a prendere te ?

Rebecca si rialza di nuovo, lascia il cellulare sul letto e va ad aprire l’armadio per scegliere cosa indossare. Volta lo sguardo verso la finestra per cercare di capire che tempo c’è fuori. È una giornata soleggiata, che non promette nulla di male. Guarda i suoi pantaloni appesi, gli shorts, quelli più o meno lunghi, poi chiude di scatto l’anta e va ad aprire quella dove ci sono i vestiti.

“Non devi sedurre nessuno..” pensa Rebecca, estraendo un abito aderente fino a sopra il ginocchio color avorio. Rimane a fissare l’abito a lungo quando i suoi pensieri vengono interrotti dal suono dell’arrivo di un sms.

Corre verso il letto e afferra il cellulare, mentre con l’altra mano continua a sostenere l’abito.

[sms da Paul] mandami l’indirizzo, passo a prenderti in moto tra mezz’ora.

Rebecca sorride esaltata e risponde a Paul, inviandogli l’indirizzo della sua abitazione, mentre una parte di se, spera di ricevere una risposta da Evan o Kevin.
Lascia l’abito sul letto ed esce dalla camera per andare verso il bagno per una lunga doccia.

-Rebecca : Papà…???? Sei in casa?

Non riceve nessuna risposta, chiude la porta della cameretta e va in bagno. Socchiude la porta del bagno, apre la doccia per far scorrere l’acqua in modo da farla riscaldare un po’..e lentamente si spoglia. Apre le ante vetrate del box doccia ed entra immergendosi subito sotto l’acqua e lasciando che i pensieri prendano liberi il sopravvento su di se.

h. 9.30 – Casa Jane

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Come ogni mattina, dopo la seduta di danza classica durata circa due ore, Jane si trova seduta sul grande divano in pelle nera della sala. Da sola, in compagnia di una boccetta di pasticche che cerca di prendere con cautela. Sul tavolino di vetro i tre ciondoli a forma di goccia : il suo smeraldo, il quarzo della nonna di Sasha e lo zaffiro, trovato accanto all’uomo ucciso.

Manda giù due pastiglie per sentirsi più leggera ad affrontare quell’esplorazione verso una dimensione sconosciuta. Prende il libro e si sofferma su una pagina in latino arcaico che ha sapientemente tradotto quella notte. Sospira provando a leggere nella mente quella filastrocca sconosciuta.

Qualcuno bussa alla porta e Jane sobbalza, chiudendo subito il libro. Guarda in direzione della porta bianca e tossisce.

-Jane : Arrivoooooo !!!!

Scende subito giù dal divano. Nasconde la boccetta di pastiglie sotto il cuscino del divano, prende i tre ciondoli di pietre preziose e li mette nel taschino della sua vestaglia di seta che sta indossando e si avvicina alla porta, sistemandosi i capelli con una molletta.
Fa l’ennesimo sospiro e apre la porta.

-Jane : Kelly ????

Image and video hosting by TinyPic

Kelly nella sua totale bellezza, mostra un sorriso a Jane.

-Kelly : vedo che sai già il mio nome…
-Jane : in città si parla solo di te..e non lo metto in dubbio..
-Kelly : wow.. sono qui da neanche da una settimana e sono più famosa della reginetta della scuola..
-Jane : a me non interessano molto queste cose..
-Kelly : posso capire…
-Jane : … che ci fai qui ?
-Kelly : Oh, giusto.. Jane, vero?

Jane alza un sopracciglio senza rispondere.

-Kelly : Jane, lo so cosa stai nascondendo..
-Jane : cosa?..Cioè.. non capisco, di cosa stai parlando?
-Kelly : non sono rincoglionita come il tuo ex ragazzo!
-Jane : non azzardarti a giudicare Steven!

Kelly alza le mani in segno di arresa.

-Jane : e comunque.. come fai a sapere che ho un ex ragazzo?
-Kelly : so molto più di quello che puoi immaginare..
-Jane : ma per piacere…
-Kelly : tipo..che ora stai stringendo con la mano tre pietre nella tasca sinistra della tua vestaglia di Triumph..

Jane che fino a quel momento ha tenuto la mano in tasca, la estrae immediatamente e guarda Kelly stupita.

-Kelly : .. potrei aiutarti e dirti molto su quelle pietre.. se tu me lo lasciassi fare..

Jane sospira, sapendo di non doversi fidare degli sconosciuti.

-Jane : perchè dovrei fidarmi di te? E soprattutto perchè dovrei farmi aiutare da te?

Kelly sorride e alza il polso, mostrando il suo braccialetto con una goccia di rubino.

-Kelly : ragazza intelligente, quale sei.. ti sarai già accorta che ne possiedo uno anche io… quindi..
Jane sospira e apre di più la porta, facendo cenno a Kelly di entrare.

-Jane : prego…

Kelly sorride e fa un passo dentro la casa, guardandosi attorno.

-Kelly : grazie..
-Jane : posso offrirti da bere?
-Kelly : un bicchiere di brandy va benissimo..
-Jane : brandy alle 9 e mezza del mattino?
-Kelly : ho lo stomaco forte!

Jane accenna una risata e va verso il bancone dei liquori.
Kelly guarda la casa e va verso il divano e si siede. Vede il libro sulle pietre preziose di Jane e lo afferra, iniziando a sfogliarlo velocemente.

-Kelly : vedo che hai fatto molte ricerche..

Jane versa il brandy e alza lo sguardo verso Kelly.

-Kelly : si, ho lavorato duramente, ormai è un tormento.

Jane prende due cubetti di ghiaccio e li mette nel bicchiere insieme al brandy e va al divano. Si siede accanto a Kelly e le porge il bicchiere.

-Kelly : grazie. Anche per me è stato un tormento appena ho visto questo ciondolo illuminarsi..
-Jane : dimmi cosa sai…

Jane rimane impassibile, mostrando solo la sua determinazione e sicurezza.
Kelly fa un sorso di brandy e accenna un sorriso.

-Kelly : non perdi tempo è…
-Jane : non per le cose importanti..

Kelly fa un altro sorso di brandy.

-Kelly : come avrai notato, esistono quattro di queste pietre che hanno dei poteri speciali. Ogni famiglia prescelta ne possiede una e viene tramandata di generazione in generazione, nella speranza che non ci siano intoppi con il passare degli anni..
-Jane : famiglia prescelta di cosa?
-Kelly : prescelta dal giudizio antico…
-Jane : cosa sarebbe questo giudizio antico ?
-Kelly : nell’antichità ci fu una guerra tra Egiziani e Romani. Fu una guerra lunga e sanguinosa che durò tanti lunghi giorni..
-Jane : qualcosa con Cleopatra?
-Kelly : no, la guerra dell’isola di Hyperion..
-Jane : queste sono stronzate!
-Kelly : no! Non lo sono! I libri di storia non ne parlano, perchè…. secondo un patto antico, non si deve parlarne.
-Jane : la cosa è più complicata del previsto.

Jane sospira e si passa le mani tra i capelli.
-Jane : parlami delle pietre..
-Kelly : queste quattro pietre, messe insieme formano un quadrifoglio, ma bisogna fare attenzioni che siano le pietre del bene..e non quelle del male..
-Jane : ..oppure?
-Kelly : le pietre del male, portando conseguenze cattive per la terra..e gli umani..
-Jane : come si fa a saperlo se sono del bene o del male?
-Kelly : c’è uno studio profondo da fare, diversi versi da recitare per vedere che effetto hanno. Se si illuminano, è un bene.. se non si illuminano..ovviamente non lo è..
-Jane : quindi.. il quarzo e lo zaffiro potrebbero essere delle pietre del male..

Kelly annuisce e appoggia il bicchiere sul tavolino.

-Kelly : la mia al rubino, la tengo sempre saldamente al polso perchè so che ha un valore positivo, cosi come penso riguardo alla tua collana con lo smeraldo che tieni sempre al collo..
-Jane : già… cosa dovrei fare ora?
-Kelly : scoprire le proprietà delle pietre..
-Jane : e come ?
-Kelly : mio nonno…
-Jane : non riesco a fidarmi di te..
-Kelly : non so da dove arriva questa tua sfiducia, ma pensaci.. non avresti nulla da perdere.
-Jane : si.. in effetti..

Jane sospira ed estrae le tre gocce di pietra dalla tasca e le apre sulla mano, mostrandole a Kelly.

-Jane : riesci a farmele riavere entro questa sera alla festa di compleanno di Kaylee?
-Kelly : festa di compleanno di Kaylee?
-Jane : pensavo fossi tu quella che sa sempre tutto..
-Kelly : su quello che mi interessa…
-Jane : e Kaylee non ti interessa? Da ciò che ho visto ieri, non si direbbe..

Kelly accenna un sorriso e prende le pietre dalla mano di Jane, inserendole poi in una busta di raso bianco.

-Kelly : e cosa hai visto?
-Jane : ti piace Kaylee… o cosi sembra..
-Kelly : ok, non lo nego.. si mi piace..e sono anche attratta da lei..
-Jane : non è qualcosa… dovuta a…

Jane le indica il braccialetto.
Kelly ride e nega con la testa.

-Kelly : no, no… diciamo che mi piacciono sia i ragazzi che le ragazze..

Jane chiude gli occhi stringendoli.

-Jane : ok…. ok, non voglio sapere più niente!

Jane ride e si alza dal divano.

-Jane : stasera, puntuale..allora..

Kelly si alza dal divano e annuisce, appoggiando il bicchiere vuoto sul tavolino.
-Kelly : non preoccuparti. A stasera…

Kelly si dilegua subito voltandosi e uscendo dalla porta di casa di Jane, senza lasciarle il tempo di replicare e sparendo subito dietro il primo cespuglio che le capita.
Jane segue Kelly con lo sguardo fino alla fine, non sapendo se ha fatto bene a fidarsi o no. Si avvicina al tavolino, prende il bicchiere vuoto con dentro solo un cubetto di ghiaccio quasi sciolto e nel momento in cui alza la testa, sul soffitto vede calcata una X rossa.

h.9.45 – Police Department East Hampton

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Una guardia apre il grande cancello che divide la sala d’attesa dal corridoio che porta verso le celle. Kaylee dopo aver superato il check da parte di due poliziotti e quello magnetico, si inoltra nel corridoio, scortata da due guardie che la portano nella sala degli incontri. Si guarda in giro intimorita, giocando nervosamente con le unghie di entrambe le mani e respirando profondamente, per cercare di rimanere tranquilla, mentre si sente mozzare il fiato.

-Poliziotto : Ha massimo 15 minuti signorina, ma la detenuta può benissimo finire l’incontro prima.
Prego si sieda..

Il poliziotto indica una sedia a Kaylee, la quale si limita ad annuire e a sedersi. Accavalla una gamba e guarda oltre il vetro che divide lei dall’area dei detenuti. Il poliziotto si allontana ed esce dalla saletta, rimanendo insieme agli altri a guardare dalla vetrata.
Nel giro di qualche minuto, una donna in divisa apre la porta nell’area dei detenuti e Sasha esce, avvicinandosi a Kaylee.
Image and video hosting by TinyPic

Le due si sorridono, senza staccarsi gli occhi di dosso.
Sasha si siede di fronte a Kaylee e abbassa lo sguardo.

-Kaylee : sei molto sexy anche con la tuta arancione!
-Sasha : anche tu lo sei con i capelli non pettinati!

Kaylee accenna una risata e Sasha rialza lo sguardo sorridendo.

-Kaylee : come ti senti?
-Sasha : carcerata..

Kaylee allunga una mano, sotto il sottile spazio che divide il vetro dal tavolo.

-Kaylee : ti rilasceranno a breve, me lo sento..
-Sasha : è colpa di quella stronza di Kelly!!!
-Kaylee : lo so… lo so..e ti prometto che farò di tutto per far finire lei qui, al tuo posto! Ma stasera tu sarai fuori! Non puoi non partecipare ad una festa che hai organizzato tu..
-Sasha : ah.. giusto.. buon compleanno!

Kaylee accenna un sorriso.

-Kaylee : è l’ultimo dei miei pensieri ora. Voglio solo che tu stia bene..e vorrei che prendessi la mia mano..

Kaylee indica con lo sguardo la sua mano che è immobile da qualche secondo prima tra il vetro e il tavolo.

Sasha accenna un sorriso e prende la mano di Kaylee.

-Sasha : perchè..? Perchè a me ?
-Kaylee : perchè la gente a paura di te!
-Sasha : non credo proprio!
-Kaylee : sei forte ! Sei sicura di te..determinata!
-Sasha : no.. no.. sono debole, insicura!

Sasha abbassa lo sguardo nuovamente.

-Kaylee : ed è una parte nascosta di te che mi piace.. Non vergognarti di quello che sei..
-Sasha : non dire cosi che mi fai diventare rossa..
-Kaylee : meglio!

Sasha alza lo sguardo incontrando gli occhi di Kaylee e sorridendo.

-Sasha : mi prometti una cosa?
-Kaylee : qualsiasi cosa..
-Sasha : non mi abbandonare..

Kaylee sorride e stringe più forte la mano di Sasha.

-Kaylee : non lo farei mai. Promesso.
-Sasha : vorrei abbracciarti ora..
-Kaylee : anche io…

Kaylee passa anche l’altra mano sotto il vetro, Sasha appoggia la sua sopra.

-Kelly : ho visto tua mamma prima..
-Sasha : immaginavo..
-Kelly : le hai parlato di me..
-Sasha : un po’..
-Kelly : hai detto che sono una persona forte e determinata.. che è quello che in realtà penso io di te..
-Sasha : la verità è che ci tengo a te, più di quanto non riesca ad ammettere. Non ho mai avuto una vera amica in vita mia..e ora, con te.. capisco quando si dice di volere bene ad una persona, di avere una migliore amica.. una persona con cui non riusciresti a non stare insieme..
-Kaylee : ci tengo a te Sasha… troppo. Non ti lascerò mai andare..
-Sasha : ok, allora vieni in cella con me!

Entrambe scoppiano a ridere e si guardano negli occhi, per tornare a sorridere in modo sincero e piene di affetto l’una per l’altra.

-Sasha : c’è una cosa che vorrei dirti…

Kaylee annuisce e la guarda senza dire nulla.

-Sasha : l’altra volta che ti ho baciata…
-Kaylee : si…
-Sasha : l’ho voluto veramente. Potrei aver colto l’occasione per farlo, ma sentivo e volevo appoggiare le mie labbra sulle tue..

Kaylee abbassa lo sguardo e fa un respiro profondo

-Kaylee: Sasha…
-Sasha : capisco il tuo disappunto, ma volevo fartelo sapere…
-Kaylee : Sasha.. i-io……

Kaylee non riesce a parlare, si sente le parole strozzarsi in gola. Deglutisce diverse volte, poi allontana le mani da quelle di Sasha, sciogliendole. Prende la borsa e si alza dalla sedia.

-Kaylee : mi dispiace……

Sasha rimane pietrificata, vedendo Kaylee alzarsi e allontanarsi. Il mondo attorno a lei, si è fermato, il cuore non le batte più e gli occhi si riempiono di lacrime.
Si alza lentamente e segue Kaylee con lo sguardo fino a quando arriva alla porta.

-Sasha : Hai promesso che non mi avresti abbandonata !!!!!!

Sasha urla dalla disperazione, mentre le prime lacrime le rigano il volto.

Kaylee si ferma immobile sul ciglio della porta, appena la guardia la apre. Sente le parole di Sasha e subito dopo i suoi singhiozzi. Abbassa lo sguardo terribilmente dispiaciuta ed in colpa per la sofferenza di Sasha che sta sentendo anche lei stessa. Esce dalla sala e inspira profondamente.

-Kaylee : Non lo farò..

Commenta infine a bassa voce tra sé e sé.

h.10.15 – Casa Rebecca

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Rebecca esce dalla doccia, avvolgendosi il soffice accappatoio e prendendo un asciugamano con cui si strizza velocemente i capelli. Va in camera e nota la finestra spalancata. Inizialmente sente un brivido lungo la schiena e i peli sulle braccia che si rizzano, poi si avvicina e chiude la finestra, scrollando le spalle, appena vede un gattino sul davanzale.

-Rebecca : Micio….

Il gatto invece di miagolare dilata le pupille degli occhi e sgattaiola via.
Rebecca si stringe di più l’accappatoio addosso e guarda fuori dalla finestra pensierosa quando nota un ombra che si muove dietro un albero. Arretra in fretta e tira giù le tende della finestra, afferra l’abito dal letto e lo rimette via, scegliendo poi un paio di jeans scuri, mocassini blue e un maglioncino leggero di cachemire bianco. Si guarda allo specchio e si sistema i capelli attorno al viso usando le dita mostrandosi dei boccoli abbastanza decenti. Fa un passo indietro per controllare l’effetto nello specchio : una via di mezzo tra il disinvolto e il quasi sexy.

Image and video hosting by TinyPic
Paul dopo aver avuto le prime ore della mattina indaffarate, si precipita all’appartamento di Rebecca e suona al campanello appena fuori dalla porta.

Rebecca sussulta appena sente il suono del campanello e si guarda un’ultima volta allo specchio.

-Rebecca : Due minuti e scendoooo !!!!

Urla per farsi sentire, afferra qualche braccialetto dalla scatolina e se li mette al polso, mentre saltellando di corsa scende dalle scale di casa, ritrovandosi in pochi secondo di fronte alla porta.
Fa un respiro profondo ed apre.

-Rebecca : Paul !
-Paul : ciao Rebecca!

Paul mostra un sorriso luminoso, mostrandosi nella sua totale eleganza.

-Rebecca : wow.. stai benissimo cosi..
-Paul : sono solo un paio di jeans e una camicia!
-Rebecca : ti stanno bene comunque! Vieni, entra.. devo sistemare due cose, poi possiamo uscire..
-Paul : stai facendo entrare uno sconosciuto in casa tua.. Cosa penseranno i tuoi genitori?
-Rebecca : i miei hanno divorziato..vivo con mio padre, ma lui non c’è..
-Paul : peggio ancora allora! Ti fidi bene!
-Rebecca : non avrei motivo di non fidarmi..se non il fatto che sei uno sconosciuto! Dai entra! Mi sistemo il trucco e lavo i piatti poi andiamo..

Rebecca fa cenno a Paul di entrare e sorride.
Paul ricambia il sorriso ed entra, chiudendo la porta dietro di se.

-Rebecca : accomodati pure, vado su a sistemarmi..
-Paul : d’accordo!

Rebecca sorride un’altra volta come una ebete e sale di nuovo le scale per andare in bagno.
Estrae della cipria e se ne spolvera un po’ sulle guance.

-Rebecca : ok.. Becky, stai calma o ti viene un infarto!

Rebecca parla con se stessa guardandosi allo specchio. Prende il mascara e se lo distende per bene sulle ciglia, per allungare lo sguardo. Si sorride nel riflesso, poi prende il lucidalabbra e se lo spalma sulle labbra. Si guarda un’ultima volta e soddisfatta del risultato passa dalla camera a prende la borsa ed infine torna al piano inferiore, non trovando però Paul dove l’aveva lasciato.
Il panico si impossessa di se e inizia a guardarsi in giro deglutendo diverse volte. Lancia la borsa sulla poltrona e si aggira per la sala lentamente e tenendo gli occhi ben spalancati. Va verso la cucina con il cuore in gola e non trova nessuno. Appoggia le mani sul bancone e socchiude gli occhi per fare qualche respiro profondo poi si tira su e si volta sentendosi il mondo cadere addosso.

-Rebecca : Paul !!! Mi hai fatto prendere uno spavento!
-Paul : scusa! Stavo cercando un coltello…

La lama scintilla sotto la luce. A Rebecca le si stringe lo stomaco.

-Rebecca : metti giù il coltello…

Rebecca gli ordina con voce calma.
Paul fa scorrere lo sguardo da Rebecca al coltello e viceversa. Poi lo posa davanti a sé accanto a Rebecca.

-Paul : non voglio farti del male Rebecca..
-Rebecca : questo mi tranquillizza.. ma che ci facevi con un coltello in mano?

Rebecca riesce a dire a stento anche se ha la gola chiusa e secca.
-Paul: non trovavo le forbici per tagliare questo tagliandino che ho sul colletto della camicia…

Paul si sporge un po’ in avanti per mostrare la camicia a Rebecca. Rebecca non si muove. Un luccichio negli occhi di Paul le dice che dovrebbe aver paura di lui, però c’era qualcos’altro. Qualcosa di estremamente affascinante e inquietante allo stesso tempo.

Paul si sporge di nuovo verso Rebecca, avvicina una mano sul suo viso e le sfiora l’angolo delle labbra con il pollice. Rebecca si tira indietro. Troppo tardi, però.
Paul strofina il pollice su cui è rimasta una traccia di lucidalabbra, sull’indice.

-Paul : staresti meglio senza.

Rebecca accenna un sorriso e supera Paul, decisa a mettere molti metri tra se e lui.Si gira e va a sbattere contro qualcosa.

-Rebecca : Oh cazzo..

Mormora, cercando di non perdere l’equilibrio.
Paul si volta a guardarla..

-Paul : tutto a posto?

Le chiede avvicinandosi a lei. Rebecca cerca di scansarsi ma lui la prende per il polso.

-Paul : che succede? Sembri sul punto di vomitare!
-Rebecca : sei tu che mi fai questo efftto!

Ribatte bruscamente.
Paul ride.

-Paul : bevi qualcosa..

Paul continua a tenerla per il braccio e la trascina delicatamente fino al frigorifero.
Rebecca scansa la presa e apre il frigorifero, estrae un cartone di succo d’arancia e ne fa un sorso nonostante si senta gli occhi di Paul addosso. Rimette via il cartone e si appoggia al frigorifero, puntando lo sguardo ai piedi.
Paul le sposta una ciocca di capelli dal viso.

-Paul : adoro i tuoi capelli..

Rebecca si riavvia i capelli velocemente ma si rende conto che da l’idea di una che vuole rendersi più presentabile a lui.

-Rebecca : dovremmo andare…
-Paul : e i piatti?

“Merda.. che memoria di ferro!” pensa Rebecca, mentre si è già avviata al lavello.

-Rebecca : io lavo e tu asciughi..

Paul fruga nei cassetti, trova uno strofinaccio e lo lancia a Rebecca con fare scherzoso!
Rebecca ride e scuote la testa senza dire nulla, mentre apre l’acqua del lavello.
Paul è appoggiato pigramente al bancone, i capelli ribelli e l’ombra di un sorriso sulle labbra.

-Paul : allora?
-Rebecca : mmmh.. niente. Tu lavi e io asciugo!

In assoluto silenzio si mettono a lavare ed asciugare i piatti e in poco tempo terminano la loro mansione. Quando finiscono si ritrovano vicini, stretti nello spazio del lavello. Paul si muove per togliere lo strofinaccio dalle mani di Rebecca e i loro corpi si toccano. Nessuno dei due si muove, restando così aggrappati al sottile filo che li unisce.

Rebecca si tira indietro per prima.

-Paul : hai paura?
-Rebecca : no!
-Paul : bugiarda!

Rebecca ha il cuore a mille.

-Rebecca : no, non ho paura di te!
-Paul : no?

Rebecca parla senza pensare.

-Rebecca : forse ho solo paura che…

Paul la guarda provocandola con i suoi occhi.

-Rebecca : forse ho solo paura che…
-Paul : che io ti piaccia?

Sollevata dal fatto che non ha dovuto completare la frase, Rebecca annuisce.

-Rebecca : si.

Ma si rende conto troppo tardi di ciò che ha confessato.

-Rebecca : cioè.. no !!!!! Decisamente no ! Non era questo che cercavo di dire!

Paul ride piano.

-Rebecca : il fatto è che una parte di me non si sente per niente tranquilla accanto a te..
-Paul : ma… ?

Rebecca stringe il ripiano dietro di se per farsi coraggio.

-Rebecca : ma, nonostante sia già incasinata, mi attiri anche. In un modo spaventoso.

Paul sorride.

-Rebecca : Sei proprio arrogante!

Rebecca lo spinge via con la mano.
Paul l’afferra e se la porta al petto. Afferra la manica del maglioncino di Rebecca e la tira già, coprendole la mano e poi fa lo stesso con l’altra manica. Quindi afferra il maglioncino per i polsini. Le ha bloccato le mani.

Rebecca apre la bocca per protestare. Paul la tira a sé e senza preavviso, la solleva e la mette a sedere sul piano di lavoro. Il viso di Rebecca è all’altezza di quello di Paul.
Paul la fissa con un sorriso tenebroso, seducente.

Rebecca si avvicina anche se qualcosa dentro di lei le dice di fermarsi. Paul posa le mani sul ripiano, proprio accanto ai fianchi di Rebecca. Piega la testa di lato e si avvicina.
Rebecca inspira il suo profumo intenso.

“No.. non è la cosa giusta da fare! Evan.. Kevin… e lui è uno sconosciuto!” quel pensiero continua a tormentare Rebecca.

-Rebecca : credo che dovresti spostarti..Dovresti proprio spostarti…
-Paul : spostarmi dove? Qui?

Poi Paul posa la bocca sulla spalla di Rebecca.

-Paul : o qui?

Appoggia le labbra sul collo.
Il cervello di Rebecca non riesce più ad elaborare un pensiero logico. La bocca di Paul sale verso la mascella, succhiando delicatamente la pelle..

-Rebecca : mi si stanno addormentando le gambe..

Rebecca mormora, rimando ferma con tutti i muscoli del suo corpo.
Le mani di Paul stringono i fianchi di Rebecca.

-Paul : ci penso io..

All’improvviso, la porta principale di casa si spalanca. Il rumore fa sobbalzare Rebecca.

Image and video hosting by TinyPic

-Julie : Paul che ci fai qui?
-Rebecca : mamma ?!?

h. 10.30 – The Golden Pear Cafè

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Kevin e Evan come due fratelli che non si vedono da tanto, ma condividono sempre tutto, si trovano seduti al bancone del bar per una colazione sostanziosa.
Entrambi aspettano il loro cappuccino e mangiano uno un croissant, l’altro un crapfen.

Evan che fino a quel momento ha tenuto il cellulare spento, lo estrae dalla tasca dei jeans e trova un sms, lo legge a bassa voce, poi alza lo sguardo verso Kevin.

-Evan : è Rebecca….

Kevin che ha già letto il messaggio precedentemente, cerca di rimanere impassibile e sospira, sapendo che la ragazza avrà già scelto suo fratello.

-Kevin : che vuole?
-Evan : nulla..
-Kevin : non sembra nulla di buono..
-Evan : le donne sono complicate!
-Kevin : molto!
-Evan : non so cosa mai le passerà per la testa a quella ragazza. Mi piace, è molto più di una migliore amica.. ma già si sta allontanando..e se glielo dovessi dire, sono sicuro che la perderei..
-Kevin : ti stai facendo troppe paranoie, fratello! Che diceva nel sms?
-Evan : che per stasera ha già un altro accompagnatore..
-Kevin : Ah…..
-Evan : che c’è ?
-Kevin : nulla…
-Evan : ora sei tu quello che nasconde qualcosa a me..
-Kevin : ok, mi ha inviato lo stesso sms.
-Evan : e perché dovrebbe inviarti lo stesso sms? In fondo tra voi non c’è nulla di più di una semplice conoscenza..

Kevin annuisce e prende la tazza di cappuccino, facendo un sorso e leccandosi il contorno labbra sporco di schiuma.

-Evan : Kevin! Non c’è nulla vero??

Kevin inspira e guarda il fratello.

-Kevin : non dovrei essere io a dirtelo..
-Evan : sei mio fratello! Come minimo me lo devi dire!
-Kevin : potrebbe interessare anche a me Rebecca…

Evan lo guarda storto.

-Evan : come sarebbe a dire che potrebbe interessare anche a te?
-Kevin : siamo stati a letto insieme, ok ??? E potrei aver perso la testa per lei!
-Evan : Rebecca è vergine!
-Kevin : e tu come fai ad esserne sicuro?
-Evan : io e lei condividiamo tutto!
-Kevin : non proprio tutto..e..è normale che non ti avrebbe mai detto che ha perso la sua verginità con me…
-Evan : i-io……..

Evan si avvicina a Kevin e lo guarda negli occhi, furioso. Fuori di se e lo minaccia.

-Evan : io ti ammazzo!!!

Evan prende Kevin per il colletto della maglia, stringendolo forte.
Kevin rimane immobile guardando la reazione del fratello.

-Kevin : e cosi ti sei innamorato? Senti, non prendertela tanto con me! Se lei non avesse voluto, non l’avrei costretta a farlo…

Evan fa per replicare, ma si rende conto che il fratello ha ragione, così si siede e si limita a sorseggiare il cappuccino.

-Evan : come è successo?
-Kevin : vuoi tutti i dettagli?
Evan si volta verso il fratello e lo guarda malissimo.

-Kevin : in campeggio, la scorsa estate…
-Evan : quindi..me lo state nascondendo da 1 anno????
-Kevin : non credevo ti stesse così a cuore la verginità di Rebecca!
-Evan : coglione! È lei che mi sta a cuore, non ciò che le hai preso tu!
-Kevin : io non le ho preso nulla! È stata lei a concedermela!

Evan scuote la testa incredulo e finisce di bere il cappuccino.

-Evan : ed ora…… preferisce non portare nessuno dei due alla festa, ma immischiarsi con un terzo incomodo..
-Kevin : scelta saggia..
-Evan : non se si tratta di Paul Turner..Non mi fido di quello..
-Kevin : Becky è una ragazza intelligente, non si lascerà trascinare in cose losche..
-Evan : preferirei scegliesse te, piuttosto che vederla con uno del genere..
-Kevin : oh magari, non è interessata per niente a noi!
-Evan : parla per te! Io e lei condividiamo una vita insieme, quando non ci sei!

Kevin accenna un sorriso e abbassa lo sguardo, leggermente geloso per ciò che gli ha appena detto il fratello.

-Kevin : questa sera le parlerò..
-Evan : buona fortuna..
-Kevin : ne ho proprio bisogno. Quindi noi due siamo a posto?
-Evan : non credo proprio! Sono arrabbiato ancora con te, ma non credo che riuscirò a rimanere arrabbiato con te per l’eternità. Devo solo realizzare ciò che mi hai detto ed affrontare Rebecca..
-Kevin : mi dispiace che le cose tra voi due non stanno andando nei migliori dei modi..
-Evan : spero solo di poter avere la mia amica di sempre..
-Kevin : se si provano dei sentimenti è difficile riuscire a mantenere un rapporto d’amicizia..
-Evan : come fai ad essere così tranquillo?

Kevin guarda il fratello e inspira profondamente.

-Kevin : mi distraggo con qualcos’altro, mostro la parte più stronza di me..e reprimo ogni impulso che ho verso Rebecca.
-Evan : forse dovrei imparare anche io a fare così..

Evan si volta verso il bancone e fa cenno al barista di avvicinarsi.

-Evan : due bicchieri di scotch..

Kevin sorride e prende il cellulare, mandando un sms a Rebecca.

[sms a Rebecca] Sei una STRONZA.

h. 16.00 – Royal Art Ville

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

E’ venerdì, una giornata senza scuola, l’inizio del week end e ancora meglio, il suo compleanno. Si prospetta essere una festa di successo, ma Kaylee non si sente affatto pronta per i festeggiamenti. Dopo aver passato la tarda mattinata a fare shopping per scegliere qualcosa di adatto da indossare per la festa ed essere stata a casa a prepararsi cercando di non rimuginare su quello che sta succedendo con Sasha, finalmente si trova all’ingresso della lussuosa villa che caso del destino, proprio Sasha ha scelto per festeggiare il suo diciannovesimo compleanno.

-Paige : Ehi festeggiata !!! Ti vedo un po’ assente!

Paige posa una mano sulla spalla di Kaylee, la quale torna subito con i piedi per terra.

-Kaylee : scusa… ero distratta. Stavo pensando che Sasha ha un ottimo gusto…
-Paige : ancora mi devi spiegare come mai ti sei fidata tanto a far organizzare la tua festa a quella snob! Tu che odi le feste poi!
-Kaylee : non è importante ora, la cosa che non mi piace è che lei non è qui!
-Paige : altro punto in meno per la “sfasciacoppie”!

Kaylee si volta verso Paige e la fulmina con lo sguardo.
Paige si stringe le spalle e fa una smorfia con il labbro inferiore.

-Paige : ti sta bene il color salmone addosso…

Paige cambia discorso per non alterare ancora di più l’umore di Kaylee.

-Kaylee : grazie. Fortunatamente ci sei stata tu con me a scegliere l’abito giusto. Vorrei che Sasha fosse qui, per dirmi che cavolo dovrei fare..
-Paige : che ne dici se magari andiamo prima a prendere un drink e poi facciamo il giro della location?

Kaylee annuisce, intreccia le braccia sotto il petto e si incammina verso l’area buffet. Passa accanto alla piscina, qualcuno è sdraiato a prendere il sole, qualcuno in acqua e qualcun’altro ancora sul bordo vasca a sorseggiare un buon drink. Gira lo sguardo verso la postazione del dj e la pista da ballo, vedendo come gente che conosce ben poco si sta divertendo a ballare accompagnati dal sottofondo musicale.

Paige riempie due bicchieri di un cocktail alcolico e ne passa uno a Kaylee.

-Paige : Kaylee.. che c’è? Stai pensando ancora alla tua amichetta?
-Kaylee : no. Sto pensando al fatto che il 95% delle persone che ci sono qui, non mi conoscono e non sanno che è il mio compleanno!
-Paige : ed è importante questo per te?

Kaylee afferra il bicchiere e guarda l’amica.

-Kaylee : no, no.. mi piace rimanere nel mio guscio, ma se Sasha ha fatto tutto questo per me, forse aveva un motivo valido..
-Paige : ed ecco che i pensieri tornano su Sasha..

Paige fa un sorso di cocktail e guarda la folla.
Kaylee si limita a ingoiare il groppo in gola e a bere tutto d’un fiato il cockail.

-Paige : le altre nuove amiche tue?
-Kaylee : Rebecca arriverà appena si è dileguata da sua mamma, Jane sicuramente viene perchè deve incontrarsi con Kelly..
-Paige : Kelly? Quella Kelly ???

Kaylee annuisce.

-Kaylee : ancora mi chiedo come mai Sasha l’avesse invitata..in fondo la odia più dei suoi capelli ribelli!
-Paige : sicuramente aveva in mente un piano. È Sasha infondo..
-Kaylee : già..però… se Kelly si deve incontrare con Jane, sicuramente anche Jane sta nascondendo qualcosa..
-Paige : non conosco questa Jane..
-Kaylee : la ballerina che lavora all’old library..
-Paige : ooh.. quanta gente che conosci! Invece..Rebecca è quella che fa educazione fisica con noi?

Kaylee annuisce e appoggia il bicchiere vuoto sul tavolo.

-Kaylee : si è lei. Mi ha mandato un sms, dicendomi che ha combinato un pasticcio e se riusciva a scappare dalle grinfie di sua madre, si sarebbe fatta viva..
-Paige : che pasticcio ha combinato? Quella ne combina sempre una!
-Kaylee : sua madre la sorpresa a casa con Paul Turner!

Paige scoppia a ridere.

-Paige : Paul Turner !?! Oh mio.. Paul ?
-Kaylee : Si..certo lui..
-Paige : Paul?
-Kaylee : ti ho detto di si!
-Paige : no no…… Paul si sta avvicinando qui..

Kaylee volta di scatto lo sguardo e vede Paul che realmente si sta facendo più vivo vicino a lei.
Image and video hosting by TinyPic

-Paul : Kaylee !

Paul guarda Kaylee mentre Paige rimasta dietro a Kaylee fino a quell’istante, la supera e porge la mano verso Paul.

-Paige : io sono Paige!

Paul sorride mostrando il suo fascino e stringe la mano “morta” di Paige.

-Paul : piacere Paige..

Paige apre la bocca quasi sbavando e si avvicina all’orecchio di Kaylee per sussurrarle.

-Paige : vi lascio un po’ soli, torno tra poco..

Kaylee annuisce e Paige si allontana.

-Kaylee : non sapevo saresti venuto!
-Paul : si beh.. dovevo essere qui con Rebecca..

Kaylee fa una lieve tosse.

-Kaylee : già, Rebecca.. mi ha accennato..
-Paul : cosa ti ha accennato?
-Kaylee : che sua madre vi ha sorpresi in cucina, in una posizione un po’..
-Paul : compromettente…

Paul ride e poco dopo anche Kaylee scoppia a ridere immaginandosi la scena.
Ad un certo punto Paul si blocca e appoggia una mano sul tavolo per sorreggersi, distogliendo lo sguardo da Kaylee.

-Kaylee : tutto bene ??

Gli chiede avvicinandosi un po’ a lui per sorreggerlo.
Paul inspira profondamente e si volta verso Kaylee con uno sguardo pieno di agonia. Kaylee sobbalza indietreggiando, notando le pupille di Paul estremamente dilatate e completamente nere.

-Kaylee : che cos..

Kaylee non fa in tempo a pronunciare una parola che Paul si è già allontanato di corsa, lasciando qualche goccia di quello che sembra inchiostro sulla tovaglia, dove aveva appoggiato le mani.

h.16.30 – Police Department East Hampton

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

L’unica fessura della cella fa penetrare un fascio delicato di luce solare, illuminando quel buco nero. Sasha è seduta nell’angolo della brandina con le spalle contro il muro e stringe forte le ginocchia contro il petto. Le sue lacrime hanno cessato di scendere da qualche minuto, da quando si è resa conto che ormai non può più fare nulla, se non rimanere li a soffrire e attendere un cenno positivo dal destino.

“I soldi non comprano la felicità, ragazza viziata che non sei altro!” Sasha continua a ripetersi quella frase in mente, come ad autoconvincersi che non c’è nulla da fare. Salta la festa che ha organizzato per l’unica persona a cui tiene in quel momento, la stessa persona che a quanto pare non prova quello che prova lei.

Un suono rumoroso e metallico fa scattare la serratura delle inferiate della cella. Sasha spalanca gli occhi, guardando verso la porta e aspettandosi il peggio.
Un poliziotto entra e si avvicina a lei con un mazzo di chiavi in mano.

-Poliziotto : Signorina Sasha Murdok, lei è libera.

Il poliziotto porta una chiave alle manette e gliele apre. Sasha guarda l’uomo incredula, ma con un sorrisino sulle labbra.

-Sasha : Co-cosa??? Wow !!!!!!! Siiiiiiiiii !!!!

Sasha urla realizzando lentamente che le sue preghiere hanno avuto successo. Salta giù dalla brandina esultante e muovendo il bacino e le mani, ondeggiando, come se stia ballando.
Il poliziotto la guarda male, Sasha si blocca subito e viene portata fuori dalla cella, dal corridoio buio.. dall’inferno.

-Sasha : non che non voglia.. ma posso sapere come mai?
-Poliziotto : abbiamo avuto delle prove più concrete e lei è rilasciata con cauzione. Questo non vuol dire che non è tra i colpevoli, torneremo ad interrogarla..
-Sasha : grazie al cielo! Voglio abbracciare mia mamma per ringraziarla ! Dov’è ?
-Poliziotto : sua mamma non è qui..
-Sasha : cosa? Non è qui ? Che vuol dire? Se ne è andata appena ha lasciato i soldi?
-Poliziotto : no.. no. Non è stata sua madre a deporre la cauzione!
-Sasha : e allora chi ?

Sasha guarda il Poliziotto non capendo. L’uomo alza l’indice e indica qualcosa o qualcuno dietro di Sasha.
Sasha si volta e spalanca gli occhi ancora più sbigottita.

Image and video hosting by TinyPic

-Kelly : Ciao Sasha!

Sasha si passa una mano tra i capelli, portandosi un ciuffo ribelle dietro l’orecchio.

-Sasha : Tu ???? Stronza manipolatrice che non sei altro !!!!!!

Sasha presa dalla rabbia si avvinghia su Kelly, dandole uno strattone.
Tre guardie immediatamente si avvicinano per bloccare il litigio.
Kelly accenna un sorriso e si avvicina all’orecchio di Sasha.

-Kelly : non vorrai farti rimettere in prigione, ora che sei fuori? Sai dovresti ringraziarmi..

Sasha fa un respiro profondo e lentamente si allontana da Kelly, la supera ed esce dalla centrale di polizia, sbattendo la porta di vetro dietro di se.
Kelly accenna un sorriso, alza la mano ai poliziotti come segno di saluto ed esce anche lei per raggiungere Sasha..

-Sasha : perchè l’hai fatto?
-Kelly : perchè sono in debito con te!
-Sasha : smettila di dire stronzate! Per una volta in vita tua, di la verità e non perdiamoci tempo su, così almeno siamo tutti felici!
-Kelly : vuoi essere alla festa di Kaylee che hai diligentemente organizzato?
-Sasha : rispondi alla mia cazzo di domanda !!!!!!!! Diamine!

Kelly alza gli occhi al cielo e si avvicina a Sasha, sventolandole le chiavi della macchina.

-Kelly : se mi permetti di portarti a farti un restyle prima di andare alla festa… allora ti racconto tutto.
-Sasha : non ci salgo in macchina con te!
-Kelly : vuoi guidare tu ?
-Sasha : e il patto rimane sempre lo stesso?
-Kelly : magari abbasso il budget per l’abito.

Sasha scuote la testa sempre più incredula e afferra al volo le chiavi dalla mano di Kelly. Schiaccia il pulsante d’accensione della macchina e le luci di un’ audi decapottabile bianca si accendono. Sasha si avvicina alla macchina in assoluto silenzio, si siede nella posizione del guidatore e chiude la portiera. Appena Kelly si siede al posto del passeggero, innesca frizione e prima e parte.

-Sasha : perchè hai pagato la mia cauzione?
-Kelly : svolta alla seconda a sinistra..
-Sasha : ti ho fatto una domanda..

Sasha continua a mantenere lo sguardo fisso e concentrato sulla strada, mentre Kelly si volta verso di lei ad analizzarle il profilo.

-Kelly : perchè posso permettermelo..
-Sasha : ma io ti odio!!!
-Kelly : tranquilla, la cosa è reciproca!
-Sasha : continuo a non capire..
-Kelly : c’è una cosa che abbiamo in comune..
-Sasha : i capelli biondi??

Kelly lascia trasparire un sorriso ironico, Sasha svolta a sinistra e continua a guidare in modo attento.

-Kelly : al di là dei capelli biondi, siamo molto più simili di quanto tu possa aspettarti..
-Sasha : teniamo entrambe a Kaylee..
-Kelly : bingo!
-Sasha : quindi il tuo piano è questo? Liberarmi in modo da riuscire a vedere Kaylee felice con me? Onestamente, mi deludi Kelly! Mi aspettavo molto di più da te.
-Kelly : quindi la felicità di Kaylee per te non è abbastanza?
-Sasha : non ho detto questo! Dico solo che.. così saremmo in competizione e avresti benissimo potuto averla tutta per te senza liberarmi. Quindi…

Sasha parcheggia di fronte al negozio di Ralph Lauren e si volta verso Kelly.

-Sasha : quindi……mi stai nascondendo qualcosa. Siamo punto a capo!

Sasha esasperata scende dall’audi e si guarda rendendosi conto di indossare ancora la tuta arancione.

-Sasha : forse è meglio se vado a comprarmi una jumpsuite firmata Ralph Lauren!

Kelly scende dalla macchina e sorride. Prende il cellulare dalla borsa e manda un sms.

[sms a Julie] Sasha liberata.

-Sasha : allora che fai li? Vieni dentro a far strisciare la tua carta di credito o è stata tutta una storia inventata?
-Kelly : calma! Arrivo!!!!

Kelly raggiunge Sasha all’interno del negozio e appena le ante di vetro si chiudono dietro di loro, il suo cellulare squilla.
Apre il messaggio e lo legge.

[sms da Julie] Assicurati che siano tutte e quattro nello stesso punto appena ti do il via io. Paul è già qui, le pietre ce le hai tu.

h.17.30 – Royal Art Ville

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

“Un’ora di ritardo. Una fottuta ora di ritardo, fanculo mamma!” Rebecca entra dal cancello principale della villa mostrando il suo invito, cammina lungo il vialetto segnato dai ciottoli cercando di non cadere per via dei tacchi e si posa una mano sul fianco guardandosi in giro.

Bene, la festa è iniziata. Potevo avere tre accompagnatori e invece sono da sola!” Rebecca continua a camminare e cerca con lo sguardo Kaylee o forse Paul, Evan e Kevin.
Subito nota Kaylee al centro della pista con un bell’abito che sta ballando come una pazza, preferisce non disturbarla quindi si avvicina al bancone del buffet pensando a che mossa fare, soprattutto sapendo che prima o poi incontrerà tutti e tre gli uomini li, alla festa.
Prende un bicchiere di champagne dal vassoio e si siede su una poltroncina bianca cercando degli occhi conosciuti tra la folla. Saluta qualche compagno di scuola con una mano, mentre con l’altra tiene saldo il bicchiere e fa qualche sorso.

-Rebecca : Jane !!!! Jane ti prego vieni qui!!!

Image and video hosting by TinyPic
Jane che arrivata da poco alla festa si aggira tra la gente in cerca di Kelly, appena sente la voce di Rebecca si volta e le sorride. Appena nota che Rebecca le fa cenno di avvicinarsi, si solleva sulla testa gli occhiali da sole e va verso di lei, sedendosi infine sul bracciolo della poltroncina.

-Jane : ciao Becky!
-Rebecca : ti prego..dimmi che sei qui da sola e che passeremo il resto della serata da spensierate!

Jane ride e scombussola un po’ i boccoli di Rebecca.

-Jane : mi piacerebbe ma sono qui per lavorare!

Rebecca la squadra da testa a piedi.

-Rebecca : non sembri vestita da cameriera!

Jane ride e prende una sigaretta dalla pochette. Se l’accende e fa un tiro lungo.

-Jane : non in quel senso! Mi devo vedere con Kelly…
-Rebecca : uff, preferisci Kelly a me?
-Jane : si tratta di qualcosa di delicato..
-Rebecca : sono tutt’orecchie..
-Jane : riguarda le quattro pietre..
-Rebecca : oh….

Jane butta fuori il fumo e Rebecca la guarda con stupore.

-Jane : Kelly sa molte più cose di quante ne ho scoperte io..e attualmente ha lei tutte le pietre. Le ho dato tempo fino a stasera per farmi avere notizie..
-Rebecca : Cavoli..ti sei fidata subito!
-Jane : l’ho fatto per tutte noi..
-Rebecca : io credo che la prossima volta dovresti chiedere a tutte, prima di prendere una decisione da sola!

Rebecca si altera leggermente, non tollerando il comportamento di Jane.

-Jane : non ho avuto tempo per chiedervi un’opinione..
-Rebecca : non hai avuto tempo… o, non hai voluto aver tempo?
-Jane : è complicato!
-Rebecca : non sarebbe complicato se ti degnassi di condividere le tue ricerche con noi! Diamine ok che tu hai quella fottuta collana con lo smeraldo, ma ti ricordo che anche io sono perseguitata da un uomo in nero sconosciuto, che ci siamo svegliate una mattina senza ricordarci nulla… e che probabilmente siamo maledette da qualche maledizione, perchè noi siamo le prescelte!
-Jane : hai la memoria di ferro!
-Rebecca : sulle cose importati si! Quindi, ora mi fai un favore… appena ti vedi con Kelly mi mandi un sms e io ti raggiungo con Kaylee. Mi dispiace solo che non ci sia Sasha.
-Jane : non credevo che foste così interessate..infondo ho fatto tutto io fino ad ora..
-Rebecca : ovvio! Non ci hai aggiornate su quello che hai scoperto! È normale che noi cerchiamo di tornare alla nostra abituale vita se non sappiamo da che parte incominciare!
-Jane : d’accordo. Allora… attendiamo l’arrivo di Kelly.
-Rebecca : sempre che arrivi…e non ti abbia fregata.

Rebecca si alza irritata. Avvicina la mano a quella di Jane e le ruba la sigaretta dalle mani.

-Rebecca : questa me la prendo io.. A dopo.

Rebecca si allontana, tornando al bancone del buffet. Fa un tiro di sigaretta poi prende un bicchiere di cocktail alcolico, si volta per dire qualcosa a Jane, ma già non c’è più.

-Kevin : e cosi hai iniziato a fumare…
Image and video hosting by TinyPic

Rebecca sente la voce di Kevin si rigira, facendo cadere la sigaretta.

-Rebecca : in realtà no..

Rebecca butta fuori quel poco di fumo che aveva aspirato.

-Rebecca : quindi…..sono una stronza è..
-Kevin : hai qualcosa da obiettare..
-Rebecca : non hai tutti i torti.. solo che..

Rebecca fa spallucce.

-Kevin : cosa stavi aspettando a dirlo a Evan?
-Rebecca : non.. io.. non volevo dirglielo!
-Kevin : cosa ? Quindi io avrei dovuto far finta di niente per una vita intera!
-Rebecca : non so, magari avremmo potuto dirglielo insieme!
-Kevin : io….non ti riconosco più! Cosa ne hai fatto della ragazza sincera, carina e sicura di se?
-Rebecca : c’è ancora…..

Rebecca appoggia il bicchiere di cocktail ancora pieno sul tavolo e allunga la mano verso quella di Kevin per prendergliela.
Kevin guarda il gesto di Rebecca e rimane impassibile.

-Kevin : non mi lascerò abbindolare da te..
-Rebecca : Kevin….io non mi sono pentita di quello che abbiamo fatto, ok? Lo volevo..e tu lo volevi. Siamo capitati insieme nel momento giusto.. e…. non voglio rimuginarci sopra..
-Kevin : quindi per te è stata solo una notte di sesso in cui hai perso la tua verginità ?
-Rebecca : no !!! Assolutamente no ! Io volevo veramente concedermi a te….con tutto il mio cuore…ed è proprio per questo che non volevo che Evan venisse a scoprirlo. Avrebbe sofferto troppo..
-Kevin : quindi…..non chiamarmi sensibile, nel senso che sono sempre un ragazzo e anche io ho un cuore. Ma.. quindi…. se ti sei voluta concedermi a me, provavi qualcosa per me?
-Rebecca : quelle settimane passate al campeggio insieme sono state fantastiche, non ti ho più visto come amico ma come qualcosa di più. Dentro di me cresceva qualcosa, una sensazione bellissima, le farfalle che svolazzavano nello stomaco appena ti vedevo e un sentimento che faceva le capriole dentro di me appena ti vedevo. Quindi..no, non me ne pentirò mai di quello che c’è stato.

Kevin rimane con lo sguardo severo a guardarla.

-Kevin : e cosa mi dici dei tuoi sentimenti per me, in questo momento?
-Rebecca : vorrei esplorarli..

Rebecca sorride guardando Kevin negli occhi.

-Evan : e cosi mi hai tenuto nascosto anche che provi qualcosa per mio fratello!!!!
Image and video hosting by TinyPic

Evan alle spalle di Rebecca ha assistito a quelle ultime parole con stupore e delusione sul volto. Rebecca stacca velocemente la mano da Kevin e si volta dietro di se, trovandosi Evan a pochi centimetri di distanza.

-Rebecca : Evan……… non è come sembra….
-Kevin : a no? Non è come sembra?

Rebecca guarda Kevin, poi Evan. E ancora Kevin e Evan.
I due fratelli si guardano senza mostrare nessun tipo di espressione.

-Rebecca : Evan…..se mi dai del tempo ti spiego tutto quello che vuoi sapere..
-Evan : tempo per spiegare non ce n’è! O mi dici tutto adesso o la nostra amicizia è finita per sempre!

Rebecca si volta completamente verso Evan e lo afferra per i polsi.

-Rebecca : no no…… non te ne andare, accomodiamoci da qualche parte e parlo con entrambi!
-Evan : non ho tempo per accomodarmi!!!!

Evan allontana i polsi dalla presa di Rebecca e la guarda in modo maligno.

-Evan : forse faresti prima a mandarci un sms uguale a entrambi per spiegarci la situazione è!

Kevin ridacchia e rimane in silenzio dietro i due ad ascoltare e a guardare.

-Rebecca : ok……mi scuso per quello. Alla fine sono comunque venuta da sola alla festa….
-Evan : quindi…niente Paul Turner?
-Rebecca : niente Paul Turner, per adesso…
-Evan : ah….. per adesso! Diamine Rebecca, non riesci proprio a capirlo che devi stare lontana da quello!!
-Rebecca : ma perchè ????? Cos’ha fatto di cosi terribile?
-Evan : ha una brutta reputazione e sono preoccupato per l’influenza che può avere su di te!
-Rebecca : so badare a me stessa!
-Evan : lo so!
-Rebecca : quindi sei arrabbiato per Paul e non perchè ho avuto la mia prima volta con tuo fratello…?!

Evan guarda Rebecca nel profondo degli occhi.

-Evan : sono arrabbiato per entrambe le cose! Rebecca, ci tengo a te, fin troppo e non voglio soffrirci per questo..
-Rebecca : non è mia intenzione farti soffrire..
-Evan : e invece lo stai facendo.. fin troppo bene ultimamente..
-Rebecca : mi dispiace…
-Evan : le tue scuse non bastano più..
-Rebecca : non capisco..
-Evan : no, non capisci..
-Rebecca : aiutami a capire..parlami..
-Evan : sei tu Rebecca….solo tu…

Rebecca scosta il viso da un lato e lo guarda aggrottando la fronte.

-Evan : ho passato gli ultimi giorni a convincermi che non fosse vero, ma certe sensazione sono talmente forti che è impossibile reprimerle.

Evan lancia uno sguardo veloce a suo fratello, poi torna a guardare Rebecca.

-Evan : sapere che tu possa sostituirmi con qualcun’altro, condividere quel che abbiamo noi con qualcun’altro.. mi fa soffrire. Il fatto che non mi parli per giorni o che mi nascondi le parti importanti della tua vita, mi fanno star male…

Rebecca abbassa lo sguardo puntando alle dita dei piedi, poi lo rialza e si avvicina a Evan prendendolo per le spalle.

-Rebecca : tu sei scemo! Non potrei sostituirti mai con nessuno!
-Evan : e invece si! Me lo stai dimostrando in questi giorni, prima Paul……poi Kevin.. Io..no.. non posso…

Evan distoglie lo sguardo da Rebecca.
Rebecca porta un dito sul mento di Evan e lo fa voltare per guardarlo negli occhi.

-Rebecca : ehi.. tu sei il mio migliore amico! Nessuno potrà mai essere come te..

Kevin sbuffa e incrocia le braccia guardando la scena e spostando le sguardo dal fratello a Rebecca, capendo che prima o poi qualcuno avrà un collasso.

-Evan : è proprio questo che non capisci! Io non voglio più essere il tuo migliore amico!
-Rebecca : cosa? Perchè?

Rebecca guarda Evan incredula. Evan indietreggia di qualche passo senza distogliere gli occhi da Rebecca.

-Evan : perchè ti amo !!!

Evan urla sputando il rospo senza far ragionare il cervello. Subito dopo si rende conto di ciò che ha detto e si passa le mani tra i capelli.
Kevin vedendo la reazione del fratello spalanca gli occhi, si volta verso il bancone e prende due bicchieri di champagne bevendone uno dopo l’altro.
La folla li nelle vicinanze si è fermata e silenziosa guarda il trio.

Rebecca è bloccata, con i piedi che sembrano incollati al pavimento e il vuoto attorno a se. Guarda prima Kevin, poi la gente e poi Evan.

-Rebecca : Evan….. io…

Rebecca scuote la testa incredula ma anche incapace di dirgli qualcosa. Evan guarda Rebecca e non ricevendo ne una risposta ne una reazione a suo parere positiva, si volta e deluso si allontana. Kevin prende altri due bicchieri di champagne e segue il fratello, ignorando per quel che può Rebecca.

Rebecca ancora bloccata con la bocca aperta e le parole a mezz’aria, si passa le mani davanti al viso e quando le toglie, davanti a se si trova Paul.

Image and video hosting by TinyPic

Paul porge una mano a Rebecca mostrandole un sorriso tenebroso e sensuale allo stesso tempo.

-Paul : sembra che qualcuno abbia bisogno di supporto morale..
Rebecca fa un sospiro profondo e senza troppi pensieri afferra la mano di Paul per poi allontanarsi insieme a lui.

h. 18.00 – Royal Art Ville (Bosco)

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

All’orizzonte il tramonto inizia a mostrare il suo spettacolo, alcuni degli invitati alla festa ne approfittano per godersi il romanticismo di quel momento accoccolati sugli sdrai attorno alla piscina, poi c’è qualcuno che invece preferisce approfittare delle ultime ore della giornata per dare inizio alle danze fino a notte fonda. Infine c’è chi invece in attesa di qualcosa, rimane nella propria solitudine a sorseggiare un drink, fumare una sigaretta e guardare la gente che si diverte.
Jane, stanca di tutto ciò, si alza dallo sgabello e si allontana. Controlla il proprio cellulare, non trova nessun sms o chiamata da parte di Kelly, guarda l’ora e sono già le 18.00. Sbuffa spazientita e si incammina con lentezza verso il piccolo boschetto dietro la villa. Trova un gruppo di ragazzini che stanno rollando una canna, prosegue e trova una coppia impegnata in atti sessualmente espliciti, scuote la testa lasciandosi scappare una risata e prosegue, finché trova quelle che dovrebbero essere le fondamenta di una casetta abbandonata. Si guarda in giro con l’impressione di essere seguita, ma il silenzio tomba incombe su di lei e si rende conto ben presto di essere sola.
Fa il suo ingresso in quello che rimane della casetta e alza gli occhi per guardare cosa c’è sopra la sua testa, volta lo sguardo a destra e a sinistra e va a sedersi un pezzo di cemento. Ripensa alle ultime vicende di quei giorni e si sente terribilmente sola, abbandonata, per niente compiaciuta di se stessa. Singhiozza e apre la pochette estrae la boccetta con le sue pasticche di ecstasy e inspira profondamente.

“Jane smettila, rischi il collasso, tu sei migliore di quella fottuta droga. Guardati eri una ragazza piena di successo, perchè rovinarti cosi invece che riprendere ciò che ti appartiene?” le lacrime iniziano a scendere sul viso di Jane mentre pensa a quelle parole che le stessa sa che sono vere.
Nega con la testa confusa, si asciuga velocemente le lacrime e inspira nuovamente. Apre la boccetta e si porta due pasticche sul palmo della mano. Manda giù il groppo in gola e alza gli occhi al cielo per impedire alle lacrime di scendere ancora, ma non riesce e scoppia a piangere. Racchiude la mano stringendo le pastiglie tra le sue dita, apre la bocca e si porta la mano verso la bocca.
In quell’esatto momento qualcuno le blocca il polso e le impedisce di procedere con il gesto successivo. Apre gli occhi appannati e rimane sbalordita.

Image and video hosting by TinyPic
-Jane : Evan?
-Evan : no! Non farlo…..

Jane guarda Evan poi guarda la sua stretta sul polso e abbassa la mano e lo sguardo contemporaneamente.

-Evan : non rovinarti la vita..

Jane rimane assolutamente ferma senza muovere un muscolo e lasciando uscire un sibilo dalla sua bocca.
Evan si siede accanto a lei, le apre la mano e prende le due pastiglie. Prende la boccetta e le ributta dentro, intascandosi il tutto.

-Evan : dovresti sfogarti in un altro modo.. non con la droga..

Jane alza lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime verso Evan.

-Jane : grazie…

Mormora appena.
Evan porta un braccio attorno alle spalle di Jane e la tira vicina a se facendola appoggiare sul suo petto.

-Evan : vuoi dirmi cosa ti ha spinto ad arrivare fino a qui?
-Jane : no..
-Evan : allora cosa vuoi fare?
-Jane : perchè sei qui? Non dovresti essere a divertirti?
-Evan : la serata non è andata proprio come mi aspettavo e sono distrutto moralmente..
-Jane : vuoi parlarmene ?
-Evan : solo se mi prometti che non farai più stronzate e che mi chiamerai quando hai bisogno di aiuto.

Jane non risponde.
Evan prende il mento di Jane e la volta per guardarla negli occhi.

-Evan : sono serio..

Le dice dolce, spostandole un ciuffo ribelle da davanti agli occhi e accarezzandole il viso.

-Jane : ok.. lo farò..

Evan sorride e le bacia la fronte.

-Jane : perchè ti stai comportando in questo modo con me?
-Evan : perchè devo sfogare la mia rabbia e per farlo è meglio che mostro il mio lato dolce. So che stai lavorando su qualcosa che interessa a me, so che sei una persona fantastica nonostante ti conosco da poco..e non voglio che tu ti faccia del male..

Jane sorride e torna con il capo appoggiato al petto di Evan.

-Jane : non lo dirai a nessuno vero?
-Evan : non lo dirò..se non ce ne sarà bisogno..

Jane accenna un sorriso e inspira il profumo dolce di Evan. Socchiude gli occhi e si lascia coccolare sentendosi al sicuro tra le sue braccia.
Evan la guarda dall’alto e sentendo che Jane si sta rilassando, le accarezza il braccio baciandole la testa.

-Jane : allora, cosa è successo?
-Evan : ho detto ad una persona importante quello che provo per lei, ma il sentimento non è ricambiato..
-Jane : oh…mi dispiace..
-Evan : credevo che una volta che gliel’avrei confessato mi sarei sentito con un peso in meno, nel bene o nel male. Ma……. la verità… è.. che, ora…… il peso che ho addosso è doppio, triplo..non quantificabile!
-Jane : vorrei avere anche io una persona che tiene cosi tanto a me..
-Evan : la troverai.. capita a tutti prima o poi. Troverai qualcuno che ti amerà per tutti i tuoi lati, sia quelli belli che quelli brutti..
-Jane : speravo di averla trovata.. con Steven, ma mi sono sbagliata..
-Evan : magari è solo debole e non riesce ad affrontare la verità. Il tuo disagio..
-Jane : è un pezzo di merda…
-Evan : dovresti parlarci..
-Jane : ci soffrirei troppo..
-Evan : lo ami ancora?
-Jane : credo proprio di si..

Evan sospira profondamente.

-Evan : se ti fa sentire meglio, potrei parlarci io e fargli aprire gli occhi..
-Jane : lo faresti sul serio..?
-Evan : se è quello che ti farebbe sentire meglio.. si..
-Jane : non ringrazierò mai quel giorno che sei entrato in libreria!

Jane si tira su dal petto di Evan e lo abbraccia stringendolo forte e chiudendo gli occhi.
Evan sorride, abbastanza sorpreso per l’abbraccio ma ricambia subito stringendola e accarezzandole delicatamente la schiena.
Lentamente Jane scioglie l’abbraccio fino a guardare Evan negli occhi. Gli sorride lievemente mirando con lo sguardo la bocca di lui. Evan ricambia lo sguardo, si mordicchia nervosamente l’angolo del labbro e affonda le dita tra i capelli di Jane, accarezzandole la nuca.
Jane rimane con il fiato sospeso, si sporge piano piano verso Evan, puntando verso la bocca, poi si scosta verso l’orecchio.

-Jane : grazie…

Gli sussurra con un filo di voce e lo abbraccia, tornando stretta tra le braccia di lui.

h.18. 30 – Royal Art Ville

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Maniaca del controllo e fashionista incallita, dopo aver passato diverse ore del pomeriggio a fare shopping e a prepararsi in compagnia di Kelly, finalmente Sasha arriva alla location dell’evento. Per la festa che lei stessa ha organizzato, ha scelto un abito lungo color verde petrolio con un lungo spacco sulla gamba tanto da far invidia a Blake Lively. Fa il suo ingresso nella lussuosa villa e tutti i presenti li all’entrata si voltano a guardarla.

“Fortunatamente sono sola! Niente Psyco Kelly !” pensa Sasha sistemandosi i boccoli biondi sulle spalle e guardando in modo altezzoso la gente attorno a sé.

Image and video hosting by TinyPic
Kaylee che fino a quel tempo stava ballando in pista con due ragazzi, sente un boato provenire dall’ingresso e si ferma. Alza lo sguardo ma non riuscendo a vedere nulla, si fa spazio tra la folla e raggiunge il vialetto segnato da ciottoli e circondato da diverse piante posizionate in vasi di terracotta appositamente per l’evento.

-Kaylee : Sasha ???

Sasha sorride a vedere Kaylee di fronte a sé.
Kaylee corre verso Sasha, cercando di non inciampare e l’abbraccia forte.

-Kaylee : non posso crederci……..che ci fai qui ????

Sasha mantiene il suo sorriso, nonostante sia ancora arrabbiata con Kaylee e l’abbraccia forte.

-Sasha : Kelly ha deposto la cauzione per farmi uscire….
-Kaylee : Kelly ???

Kaylee scioglie l’abbraccio e guarda Sasha incredula.

-Sasha : già.. Kelly.
-Kaylee : perchè lo avrebbe fatto?
-Sasha : non lo so……e non me lo vuole dire..

Kaylee sorride nuovamente e afferra la mano di Sasha.

-Kaylee : grazie al cielo ora sei qui…. è la festa più bella che tu potessi organizzare e ora che tu sei qui.. mi sento al meglio.. e non mi importa come tu sia uscita dall’inferno. L’importante è che tu sei qui con me..
-Sasha : hai ripetuto “tu sei qui” almeno tre volte..Credo che io e te dovremmo parlare, però…

Kaylee accenna un sorriso.

-Kaylee : ora?
-Sasha : prima che la serata si conclude..

Kaylee annuisce e sorride all’amica continuando a tenerle la mano.

-Kaylee : credo di si… dobbiamo parlare. Io.. mi dispiace per..

Sasha appoggia un dito sopra la bocca di Kaylee.

-Sasha : sssh….. non ora..

Kaylee annuisce continuando a scambiare degli sguardi intensi con Sasha.

Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : Sasha !!!!!!!!! Finalmente !!!!!

Rebecca seguita da Paul corre verso Sasha e l’abbraccia saltandole quasi addosso, cercando entrambe di non perdere l’equilibrio.

-Sasha : ciao anche a te Becky!
-Rebecca : sei bellissima! Stai benissimo così nonostante 24 ore in prigione!

Rebecca scioglie l’abbraccio e sorride all’amica. Paul si avvicina alle ragazze e cinge in con il braccio Rebecca vicino a se.
Sasha guarda la scena e spalanca gli occhi incredula. Kaylee vede il gesto di Paul e le viene in mente ciò che è successo qualche ora prima con lo stesso Paul e rabbrividisce, tossendo.

-Kaylee : Rebecca…
-Rebecca : si ?
-Kaylee : sai dov’è Jane ?
-Sasha : appunto…. dov’è Jane?

Rebecca le guarda spaesata, poi guarda Paul il quale mantiene le labbra chiuse, senza espressione.

-Rebecca : non lo so……mi ha detto che doveva vedersi con Kelly..
-Sasha : Kelly deve essere arrivata da dieci minuti prima di me.. ah, Paul.. cercava anche te..

Sasha cerca di mantenere la sua tranquillità ma non ha dimenticato ciò che ha visto nel magazzino della piscina.

-Kaylee : Paul? Non dovresti andare da Kelly?

Paul guarda Sasha e Kaylee entrambe con le braccia conserte, poi guarda Rebecca che lo sta fissando.

-Rebecca : robe da donne…
-Paul : ah……. scusate! Ok, mi allontano subito. Io e te ci vediamo dopo..

Paul strappa un bacio sulla guancia a Rebecca e si allontana immediatamente.

-Sasha : che cazzo stai combinando con Paul ????

Sasha guarda in modo autoritario Rebecca.

-Rebecca : nulla….. sto passando del tempo con un amico…
-Kaylee : Paul è immischiato in qualcosa di losco insieme a Kelly !!
-Rebecca : non sono di certo io quella che si lascia liberare da una persona losca o che condivido con lei il banco a scuola..
-Sasha : tu non capisci! Io e Kaylee stiamo facendo doppio gioco! Kelly ha ucciso quel povero uomo, l’ho visto con i miei occhi! Ma ora ce la teniamo stretta per capire cosa combina..
-Rebecca : e io mi tengo stretto Paul…
-Sasha : tieni stretto Paul o quello che ha tra le gambe Paul?

Kaylee si volta furtiva verso Sasha e scoppia a ridere.

-Rebecca : ragazze, cosa potrebbe mai farmi Paul qui.. ad una festa?
-Kaylee : è un uomo, punto uno.. è più forte di te fisicamente..
-Rebecca : ok.. non mi violenterebbe. Se lo avesse voluto fare, lo avrebbe già fatto quando ne aveva l’occasione..
-Sasha : lui e Kelly sono troppo legati una con l’altro……
-Kaylee : prima ho beccato Paul da solo e….. ha perso del sangue…….nero.. dagli occhi..

Rebecca spalanca gli occhi e la bocca nel guardare Kaylee.

-Sasha : sangue nero?
-Kaylee : tipo inchiostro….. aveva le pupille dilatate..
-Rebecca : se state trovando un modo per spaventarmi, ce l’avete fatta..
-Kaylee : non voglio spaventarti .. o forse si. Ma è la verità…e prima di tutto voglio che tu tenga gli occhi aperti..
-Rebecca : lo farò……
-Sasha : vado a cercare Jane…
-Rebecca : ma tu odi Jane…
-Sasha : non ho tempo per odiare qualcuno. Ci sono troppe coincidenze negli ultimi giorni..e..
-Kaylee : Jane è l’unica che può darci delle risposte riguardo agli effetti di quelle pietre….dato che è stata lei a trovare la terza…
-Rebecca : d’accordo…..io distrarrò Paul…comunque, Jane mi ha accennato qualcosa prima. Era parecchio incazzata..
-Kaylee : Immaginavo..fa attenzione…

Kaylee prende la mano di Rebecca e gliela stringe sorridendo. Sasha fa lo stesso con l’altra mano e le da un abbraccio veloce.

-Sasha : non fare stupidate! Manda un sos al massimo!

Rebecca annuisce.

-Rebecca : a più tardi ragazze…

Sorride e si volta andando verso la direzione dove si è avviato Paul.

-Kaylee : siamo rimaste noi due..
-Sasha : e la mia rabbia….. e, una persona da andare a prendere.
-Kaylee : iniziamo dalla villa…

Kaylee le indica con il dito la villa e le due, una accanto all’altro si inoltrano tra gli alberi.

h. 19.00 – Royal Art Ville (Bosco)

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Ormai sono arrivate le ore serali, un leggero buio avvolge tutta la città e la luna ancora bassa, mostra la sua fioca luce.
Julie non è una donna che ama molto le feste, è adulta e c’è da aspettarselo, ma sa che quella è l’unica occasione che ha per mettere fine a qualsiasi maledizione o dubbio. Si trova nascosta dietro a dei cespugli, seduta su una panchina di marmo e attende Kelly impaziente.
Estrae il cellulare dalla tasca del gilet di jeans e controlla l’orario sempre più irrequieta, lo rimette via nello stesso punto e nel tornare a guardare davanti a se, vede Kelly avvicinarsi.

-Julie : Alleluia! Dove sei stata fino ad ora?
-Kelly : stavo perlustrando la zona e cercavo Paul ma non l’ho ancora trovato..
-Julie : non abbiamo molto tempo, alle 19.15 dovremo pronunciare le prime sillabe..e Paul sarà qui a momenti. È sua abitudine arrivare sempre all’ultimo..
-Kelly : quindi, cosa devo fare? Le pietre ce le ho tutte e quattro con me..
-Julie : disegna con il tuo sangue un quadrato sulla terra battuta…
-Kelly : ma..

Kelly sospira ed estrae un taglierino dalla sua borsa. Si taglia il dito medio e si abbassa per disegnare un quadrato sulla terra, sentendosi il dito bruciare.

-Julie : ora posiziona una pietra sopra ogni angolo…in modo che appena arriva Paul dovremo solo accendere il fuoco e pronunciare la sentenza..

Kelly si limita ad annuire, estrae le pietre dalla bustina di raso e le posiziona nel tre angoli. Poi si stacca il braccialetto dal polso, fa scivolare la goccia di rubino e l’appoggia nell’ultimo angolo rimasto libero. Infine si alza e appoggia tutta la borsa sulla panchina dove è seduta Julie.

-Julie : è stato facile convincere Jane..
-Kelly : si le ho detto più o meno la verità…
-Julie : la verità ????
-Kelly : più o meno..ti ho detto!
-Julie : esattamente cosa non hai detto ?
-Kelly : ho inventato il fatto che esistono delle pietre false.. e che mi servivano queste per capire se erano quelle vere o quelle false..
-Julie : ottimo lavoro..
-Kelly : ho marchiato la casa di Jane..
-Julie : ci sei riuscita ???
-Kelly : non c’era ne energia positiva, ne negativa… mi sembrava il minimo che potessi fare per bloccare il suo istinto…

Julie accenna un sorriso soddisfatta ed estrae il cellulare.

Image and video hosting by TinyPic

Kevin che fino a quel momento era rimasto lontano dalla folla solo per smaltire alla sua maniera il nervosismo per colpa di Rebecca, appena trova Steven e sa che lui ha roba buona da fumare, si inoltrano nel boschetto. Accendono una canna e si incamminano senza meta.

-Kevin : certo che le donne sono tutte stronze!
-Steven : se non sono stronze sono deficienti!

Kevin ride come un idiota e fa un tiro di canna. Steven ridacchia anche lui e ruba la canna dalla mano dell’amico.

-Steven : e a pensare che io sono ancora innamorato di lei.. ma non posso stare a vederla mentre tira su coca..
-Kevin : potrebbe dire lo stesso lei di questa…

Conclude Kevin rubando la canna dalla mano di Steven e facendo un lungo tiro.

-Steven : è diverso! Questa mi serve per rilassarmi..
-Kevin : è cosi buona…

Kevin butta il fumo sentendosi svuotare il polmone quando sente dei rumori, con una mano blocca Steven e allunga il collo per sentire di più.

-Kevin : senti anche tu queste voci?
-Steven : voci femminili…

Kevin annuisce e inizia a camminare lentamente, passo dopo passo cercando di non far rumore con le foglie e la terra per terra. Steven dietro di lui, lo segue tenendo gli occhi bene aperti, nonostante siano appannati per via di quello che hanno fumato. Si avvicinano ancora di più alla zona da dove arrivano le voci e si bloccano all’istante abbassandosi dietro un cespuglio.

-Kevin : Cazzo!!!! Quella è la mamma di Rebecca!
-Steven : ah…….

Steven annuisce senza saper che dire ma guarda comunque in direzione della signora con i capelli castani e della bellissima ragazza bionda.

-Julie : cinque minuti e Paul non si è ancora fatto vivo..
-Kelly : magari si è fermato a provarci con qualche ragazza..
-Julie : no ! Oggi mi sono assicurata con lui di non lasciarsi influenzare da nulla..
-Kelly : perchè l’hai già visto oggi?
-Julie : si……oggi era a casa mia .. cioè….. o no…..

Julie si porta una mano alla bocca sentendosi il cuore in gola.

-Kelly : che succede??
-Julie : Paul……… Rebecca…………

h.19.00 – Royal Art Ville (Villa)

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Kaylee e Sasha entrano nella villa come due spie in azione, la casa è più o meno vuota giusto per sottolineare che il scopo è solo quello di essere un oggetto di decorazione e sfondo per la location esterna. Le due ragazze si guardano attorno con aria sospetta. Qualche quadro di seconda mano appeso alle pareti, un grande lampadario appeso al centro della sala e una statua di marmo di quello che dovrebbe essere un falso di Amore e Psiche. Davanti a loro un’imponente scala che porta al piano superiore.

-Kaylee : Jane ?????
-Sasha : Jane ? Siamo noi !

Kaylee guarda Sasha ridacchiando.

-Sasha : che c’è ?
-Kaylee : noi chi ?
-Sasha : Siamo Kaylee e Sasha! Senti lo so che mi odi, ma voglio porgerti le mie scuse!
-Kaylee : Jane? Non costringerci a venire al piano superiore. È abbastanza inquietante!

Kaylee volta lo sguardo sulla destra poi sulla sinistra ma c’è assoluto silenzio.

-Sasha : mi sa che qua non c’è nessuno…..
-Kaylee : credo che dovremmo salire …
-Sasha : hai paura?

Kaylee non risponde e guarda le scale con angoscia.
Sasha le prende la mano e gliela stringe.

-Sasha : ci sono io. Poi prova a pensare nel peggiore dei modi, pensa se Jane è rapita con lo scotch alla bocca e legata attorno alla sedia.. dovremmo salvarla no?
-Kaylee : perchè devi essere così negativa?
-Sasha : perchè Jane sa molte cose in più di noi…..

Kaylee inspira e ricambia la stretta di mano di Sasha.

-Kaylee : ok, d’accordo..andiamo al piano superiore..
-Sasha : rilassati tesoro…

Sasha continuando a tenere la mano di Kaylee, la trascina fino alle scale. Entrambe iniziano a salire su per i primi gradini con molta cautela. L’atmosfera abbastanza tenebrosa le rende entrambe irrequiete tanto che continuano a guardare in alto verso quello che sembra un davanzale di un corridoio che si estende sopra le loro teste.

-Sasha : ok, siamo arrivate a destinazione.

Kaylee guarda il lungo corridoio pieno di porte.

-Kaylee : ed è ancora più inquietante. Dal fuori la villa sembra molto più piccola.. mi sembra di essere protagonista di un film horror!
-Sasha : dobbiamo iniziare da qualche parte…. cosa suggerisci?
-Kaylee : semplicemente …. Janeeeeee !!!!!!!!!

Kaylee urla il nome di Jane, nella speranza di sentire un successivo rumore come segno che Jane sia li, ma invano.

-Sasha : apriamo una porta dopo l’altra…il peggio che potremmo trovare..saranno delle ossa…
-Kaylee : Sashaaaaaaa ! Smettila! Non c’è nulla di divertente in tutto ciò!
-Sasha : scusami………non pronuncerò una A d’ora in poi! Andiamo ad affrontare il nostro destino!

Sasha tira il braccio di Kaylee e spalanca la prima porta. Fa capolino con la testa ma la stanza è completamente vuota con le pareti dipinte di bianco.
Richiude subito la porta e guarda Kaylee.

-Sasha : nulla!

Kaylee la guarda arricciando il naso e si limita a seguirla rimanendo in silenzio.

Sasha spalanca la seconda porta..e rimane sorpresa a vedere che la stanza è uguale alla prima.

-Kaylee : allora?
-Sasha : due stanze su dieci, completamente vuote e bianche, uguali.
-Kaylee : interessante..
-Sasha : per nulla…
-Kaylee : prova ad aprire quella…

Kaylee le indica una porta leggermente diverse dalle altre per via del colore sbiadito.
Sasha lancia uno sguardo circospetto a Kaylee, poi la trascina fino ad aprire la porta.
Kaylee si sporge con la testa e con stupore nota che la stanza è arredata.

-Kaylee : questa non sembra uguale alle altre..
-Sasha : assolutamente no! Vedi Kaylee hai un sesto senso pazzesco! Vieni..

Sasha lascia la mano di Kaylee e si inoltra nella stanza. Kaylee la segue chiudendo la porta dietro di se.

-Kaylee : wow…. Jane, se sei qui.. dacci un segno!!!!

Nessuno risponde e continua a rimanere quel silenzio tomba angosciante.

-Sasha : probabile che qui ci viva qualche barbone….

Kaylee guarda la stanza : una piccola finestra, un tavolo e tre sedie al centro… sulla sinistra all’angolo un divano con qualche cuscino, accanto un tavolino e sopra una coperta o una federa.

-Kaylee : a me sembra un nascondiglio per mafiosi..
-Sasha : quindi le nostre probabilità che Jane sia stata rapita dalla mafia possono essere 100 su 100..
-Kaylee : non credo che rapirebbero Jane nel bel mezzo di una festa…
-Sasha : io penso invece che sia una mossa molto intelligente.. nessuno se ne accorgerebbe..

Kaylee sospira e si passa le mani davanti al viso, visibilmente scossa…poi scoraggiata va a sedersi sul divano, lasciando andare la testa all’indietro contro il muro e socchiudendo gli occhi.

-Sasha : ehi..che c’è ?

Sasha si dirige verso il divano, sedendosi accanto a Kaylee e appoggiando una mano sulla coscia di lei.
Kaylee apre leggermente gli occhi.

-Kaylee : sono leggermente esausta..
-Sasha : per colpa mia ?
-Kaylee : no! Assolutamente no!
-Sasha : da quanto non dormi?
-Kaylee : mmmm.. ho dormito si e no tre ore la scorsa notte in centrale..
-Sasha : mi dispiace…….

Kaylee la guarda con un sorriso lieve.

-Kaylee : no.. no….. non dispiacerti, è stata una mia scelta..
-Sasha : non riesco ad essere arrabbiata con te, nonostante tutto….
-Kaylee : aspetta……

Kaylee porta una mano avanti per impedire a Sasha di dire altro.

-Kaylee : che idiota che sono! Stamattina ho ricevuto un sms da Jane, che mi chiedeva come stavi!
-Sasha : che le hai detto?
-Kaylee : non le ho risposto! Ma perchè non ci ho pensato prima ????

Sasha accenna una risata e lascia andare indietro la testa, appoggiandola al muro.

-Sasha : … a chiamarla..
-Kaylee : o a mandarle un sms…..che stupida! Dove cavolo ho la testa, solo Dio lo sa!

Kaylee prende il cellulare dalla borsa ed estrae il cellulare, mandando un sms a Jane.

[sms a Jane] Scusa per non averti risposto stamattina, so che sei venuta alla mia festa ma non ti ho vista, cmq grazie. Cm stai? ps. Sasha è stata liberata, grazie a Kelly. – K.

Kaylee guarda Sasha e accenna un sorriso.

-Kaylee : spero che mi risponda..
-Sasha : se dovesse rispondere, sarei molto più tranquilla…… in caso contrario..continueremo la nostra ricerca tra un’oretta..

Kaylee annuisce e mette via il cellulare nella borsa che appoggia sul pavimento.

-Kaylee : che stupida che sono!
-Sasha : no che non sei stupida..

Sasha si tira su e guarda Kaylee accarezzandole i capelli.

-Sasha : capita di dimenticarsi di rispondere ad un sms…
-Kaylee : non è solo per quello…

Kaylee si volta verso Sasha sentendosi il cuore in gola.

-Kaylee : mi dispiace per come ho reagito stamattina! Il fatto è che……non so cosa sta succedendo.. ho sempre negato qualsiasi tipo di legame…e..ora mi trovo qui con te…che mi hai baciata..e la mia testa è così scombussolata!
-Sasha : non volevo rovinarti la vita…ma come ti ho detto… volevo baciarti…
-Kaylee : no……no, non mi hai rovinato la vita! Anzi.. l’hai resa più significativa, interessante..è solo che…. ho paura..io……non so cosa sento…
-Sasha : hai paura.. di me……o di ciò che potresti sentire per me?

Kaylee abbassa leggermente lo sguardo quasi come se si vergognasse.

-Kaylee : non ho mai pensato di riuscire a provare sentimenti per qualcuno.. o meglio, non con i ragazzi..ho rifiutato sempre le avenches degli uomini… non è un caso che io sia ancora vergine..
-Sasha : sei vergine?

Kaylee annuisce mantenendo sempre lo sguardo basso.
Sasha le solleva il viso per guardarla negli occhi.

-Sasha : ma…… sento che c’è un ma..nella tua frase…

Kaylee la guarda deglutendo e sentendo stringersi lo stomaco.

-Kaylee : ma…mi sento cosi legata a te, attratta….o non so cosa. È tutto così maledettamente un casino.. ci tengo a te Sasha…e credo che in questo esatto momento tu sia l’unica persona di cui mi importa seriamente..
-Sasha : spero che sia una cosa positiva…
-Kaylee : assolutamente positiva.. vorrei solo capire, cosa fare…

Sasha accarezza dolcemente il viso di Kaylee, continuando a fissarla negli occhi.
Kaylee sente un lungo brivido percorrerle la schiena.

-Sasha : … lasciati trasportare da quello che senti dentro…
-Kaylee : come fai ad essere così tranquilla?
-Sasha : perchè so.. cosa.. voglio..e cosa provo per te…

Kaylee rimane in silenzio, perdendosi nella profondità degli occhi di Sasha. Pone delicatamente una mano sull’incavo del collo di Sasha, risalendo fino alla nuca. Si sporge in avanti continuando a spostare lo sguardo dagli occhi alla bocca e con dolcezza incontra le soffici labbra di lei.

Sasha sorride appena sente il bacio primitivo di Kaylee, le continua ad accarezzare il viso fino ad affondare le mani tra i suoi capelli rossi per tirarla più verso di se così da rendere il bacio più intenso. Apre leggermente la bocca cercando la morbida lingua di lei e mordicchiandole delicatamente il labbro superiore.

Kaylee sente un sussulto dentro di sé, come se si fosse scatenato l’inferno. Ricambia il bacio con passione, foga, rendendolo più intenso ad ogni movimento delle loro bocche. Con molta calma e con il tatto docile passa le mani lungo il collo e le spalle di Sasha facendole cadere le spalline del bellissimo vestito. Scioglie il bacio, leccandosi le labbra e la guarda negli occhi schiarendosi la voce.

-Kaylee : sei bellissima…
-Sasha : sei sicura di voler andare oltre?

Kaylee sorride piena di orgoglio e lentamente si spinge verso Sasha, costringendola a farla sdraiare sul divano. Scende con la bocca sul suo collo, lasciandole qualche bacio e giocando con la lingua e con i denti sulla sua pelle dolceamara e umida…mentre con le mani le fa abbassare l’abito sul davanti, lasciando mostrare il suo seno coperto da un reggiseno di di pizzo.

Sasha ormai distesa sul letto guarda Kaylee compiaciuta, le sostiene i capelli in una sorta di coda mentre sente i brividi di estasi prenderle tutto il corpo per via di quel dolce tatto dei baci e dei giochi che Kaylee sta facendo con la bocca sul suo collo debole. Di colpo le lascia perdere i capelli e fa scivolare le mani lungo le gambe di lei, risalendo sulle cosce lasciandole qualche graffio delicato fino ad alzarle la gonna del vestito.

Kaylee si allontana dal collo di Sasha e capendo le intenzioni dell’amica, alza le braccia e si lascia togliere il vestitino che cade subito per terra, rimanendo così con solo l’intimo addosso.

-Kaylee : dovresti tirarti su… questo abito è troppo complicato!

Sasha ride e si tira su, alzandosi completamente accanto al divano.
Kaylee si alza anche lei dal divano e si porta dietro all’amica. Le scosta i capelli biondi tutti da un lato del collo e le tira giù la lampo, portandosi con la bocca sulle spalle e sulla schiena baciandogliele dolcemente.

Sasha fa cadere il vestito per terra e si volta di scatto verso Kaylee. Le prende il viso con entrambe le mani, decisa di tenere in mano lei la situazione e la bacia con violenza, sensualità, continuando a saziarsi della sua bocca. Senza staccarsi dalle labbra di Kaylee, la spinge fino al tavolo e la fa sedere, le fa aprire le gambe e inizia ad accarezzarle l’interno coscia, pizzicandola un po’ con le dita.

Kaylee si lascia trasportare dall’eccitazione di Sasha, sentendo un groviglio di sensazioni nel basso ventre, sostiene il viso di lei mentre continua ad assaporare golosamente la sua lingua, esplorando la sua bocca. Si sdraia lentamente sul tavolo e guarda Sasha come a lasciarle il consenso di proseguire.

Sasha guarda Kaylee per intero, in tutta la sua perfezione.

-Sasha : buon compleanno!

Sposta le sedie facendole cadere e si sporge sopra il tavolo, percorrendo tutto il corpo di Kaylee con dei sospiri e dei bacetti alternati, fa scivolare le mani fino all’orlo delle mutandine e con molta lentezza le abbassa, scendendo infine con la bocca al inguine.

-Kaylee : ooh…

Kaylee geme sentendo l’eccitazione dentro di sé impazzire.
Sasha alza gli occhi pieni di passione per incontrare quelli sopraffatti di Kaylee e sorride, tornando a stuzzicarle l’interno coscia.

-Kaylee : aah.. oh che ….

Kaylee ansima ancora, la stanza ruota attorno a sé, il cuore batte all’impazzata, le mani sudate e dentro di sé, infondo.. nel basso ventre quel punto, maledettamente caldo che sta per esplodere da un momento all’altro.

h. 19.30 – Royal Art Ville + Montauk Highway

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

La festa continua, gli invitati non si accorgono di quello che sta succedendo attorno a loro, come se fossero chiusi dentro la stessa bolla.
Rebecca dopo aver visto Kaylee e Sasha entrare nella villa si è diretta verso la folla per cercare Paul.
Lo trova seduto su uno sgabello che mangia qualche oliva verde snocciolata, così affrettando il passo si avvicina.

-Rebecca : ehi..ti ho cercato per tutto il tempo! Dove sei stato?

Image and video hosting by TinyPic

Paul la vede avvicinarsi e le sorride, con il suo solito sguardo misterioso.

-Paul : mi hai cercato?
-Rebecca : se non ricordo male, ti sei allontanato appena ho visto le mie amiche..
-Paul : mi sembrava la cosa giusta da fare… robe da donne, no?
-Rebecca : esatto! Senti io ho intenzione di andare a casa, non ho più nulla che mi trattiene qui. Ci vediamo domani?
-Paul : come sarebbe a dire che non hai più nulla che ti trattiene qui? Io sarei nulla?

Le chiede Paul fintamente offeso.
Rebecca ride e gli da una spinta.

-Rebecca : non intendevo questo! Intendevo che è stato un pomeriggio stressante..e ho troppi pensieri per la testa!

Rebecca afferra un’oliva e se la porta alla bocca.

-Paul : d’accordo a domani..

Rebecca gli sorride e si avvicina a lui per lasciargli due baci sulla guancia.

-Rebecca : a domani….

Lo guarda per un ultimo istante poi si volta per allontanarsi.

Paul la guarda che va via, poi scatta giù dalla sedia e di corsa la raggiunge, bloccandola per il polso.

-Paul : aspetta!!! Lascia almeno che ti accompagni a casa!

Rebecca si volta verso di lui, indecisa.

-Paul : non è bello tornare a casa da soli a quest’ora..e poi, almeno potremmo passare il tragitto insieme..

Rebecca sospira.

“Evan Sasha e Kaylee pensano che sia immischiato in cose losche, non dovrei accettare il passaggio. Ma potrei scoprire cosa nasconde..” continua a pensare senza staccargli gli occhi di dosso.

-Rebecca : ok! Ma solo perchè non ho voglia di percorrere tutta la città a piedi con queste scarpe tacco 12!

Puntualizza Rebecca alzando i piedi per mostrare a Paul i tacchi ben affiliati quasi come se fosse un’arma da difesa.

-Paul : perfetto! Con la mercedes sarai a casa in meno di cinque minuti..
-Rebecca : va piano!
-Paul : sto scherzando!

Paul accenna una risata e si avvia verso l’uscita della villa seguito da Rebecca.

“Sei cosi dannatamente sexy!” Rebecca si mordicchia il labbro guardando Paul da dietro da capo a piedi e analizzando le sue natiche che si muovono.

Paul fa scattare la portiera della mercedes e apre la portiera per Rebecca.

-Rebecca : grazie..

Gli accenna un sorriso ed entra in macchina accomodandosi nel posto del passeggero. Si mette subito la cintura di sicurezza e stringe forte la borsa.

-Paul : sembri terrificata! Ah no..giusto, sono io che ti faccio questo effetto!

Paul fa sobbalzare Rebecca e si accomoda al suo posto chiudendo la portiera e in pochi secondi mette la retromarcia per uscire dal parcheggio ed infine si allontana, mantenendo una velocità costante.

Image and video hosting by TinyPic

-Paul : si è incazzata tua madre oggi?
-Rebecca : abbastanza….
-Paul : è colpa mia..
-Rebecca : ovvio che si!

Paul si volta verso di lei e la uccide con lo sguardo. Rebecca si volta verso di lui e deglutisce.

-Rebecca : guarda la strada per favore..
-Paul : so quello che sto facendo..
-Rebecca : non hai quattro occhi! Attentooooooooo !!!!!!!!

Paul inchioda, poi si volta a guardare la strada e due signori anziani attraversano lentamente le strisce pedonali.
Rebecca si sente il cuore in gola e il respiro mancare, con una mano tiene stretta la borsa e con l’altra il sedile.

-Rebecca : per favore, non farmi spaventare… portami a casa sana e salva…

Paul sorride e le accarezza il viso con il torso della mano.

-Paul : starò più attento ma tu non mi distrarre…
-Rebecca : ok..

Taglia corto e guarda dritta di fronte a se la strada. La coppia di anziani sale sul marciapiede e Paul riparte a velocità moderata. Rebecca fa un sospiro di sollievo e rimane comunque concentrata su ciò che ha davanti a se, contando i battiti cardiaci.

-Paul : non mi distrarre, non vuol dire non parlarmi..
-Rebecca : allora non capisco..
-Paul : dentro di te.. c’è una certa energia positiva che mi attira…
-Rebecca : energia positiva….bene..
-Paul : diamine Rebecca !!!!!!! Non lo hai ancora capito?

Paul si volta verso lei con gli occhi pieni di rabbia.
Rebecca deglutisce ancora, negando con la testa.

-Paul : tu…… e le tue cazzo di amiche siete le prescelte!!!!

Rebecca si posiziona meglio sul sedile, cercando di non lasciarsi sfuggire la situazione di mano.

-Rebecca : prescelte?
-Paul : le vostre famiglie…… sono…..

Paul si irrigidisce e tiene ben saldo il volante della macchina, continuando a guidare. Preme di più il pedale dell’acceleratore, raggiungendo circa i 130 km/h.
Rebecca si tiene ben salda lasciando andare la testa sul poggia testa e guardando con la coda degli occhi Paul.

-Rebecca : cosa sono…..?
-Paul : dal primo giorno che sono qui…… ho avuto questa sensazione..
-Rebecca : da ieri….?
-Paul : no! Dalla festa di fine estate..
-Rebecca : tu..? Cosa?..Per favore spiegami…..

Rebecca cerca di mantenere la calma assoluta.

-Paul : ero io …
-Rebecca : eri tu……….

Rebecca cerca di mettere insieme le parole di di Paul. Nota che la velocità è aumentata ancora, guarda fuori dal finestrino e nota di essere sulla Montauk Highway.

-Rebecca : dove mi stai portando?
-Paul : cazzo Rebecca !!!!!!!!!!!! Ragiona con il tuo cervello!!!
-Rebecca : lasciami qui !!!!!!!!! Fammi scendere subito!
-Paul : no !!!!!!!

Paul schiaccia più forte ancora l’acceleratore e la macchina sfreccia a velocità impossibile.

Rebecca capisce che la sua fine è vicina. Si copre gli occhi con il viso e guarda Paul angosciata.

-Rebecca : la mia famiglia…. tu conosci mia mamma…… tu vuoi vendetta…… tu.. C O S A ….. S E I?

Non ha tempo di formulare la risposta che le si gela il sangue nelle vene.

“Non può essere : la verità è più inquietante di qualsiasi dubbio.” Rebecca continua a spostare lo sguardo tra Paul e la strada ormai completamente sopraffatta dal terrore.

Paul volta lo sguardo pieno di orrore. Le pupille degli occhi si dilatano. Diventano completamente nere. Due o tre gocce nere scivolano giù. Le falde della giacca nera si spiegarono, non come le ali di un pipistrello, ma come quelle di un mostro. Un mostro delle tenebre.
E sfreccia via, più veloce.

Rebecca ha troppo paura, sente il mondo fermarsi, non riesce a reagire, non ha la forza di capire dove sta andando ne di alzare un dito della mano. Torna a guardare la strada per pensare alle migliori delle ipotesi.
Una figura si compare in mezzo alla strada, Rebecca si copre la mani con il viso.

-Rebecca : Aaaaaaaaaaaaaaahhh aiuto!!!!!!!!!!! Paul frenaaaaaaaa !!! Paul!!!!!
-Paul : cazzooooooo levati da davanti!!!!!!!!!

La macchina continua a sfrecciare, sempre più vicina alla figura umana. Paul frena, tenendo ben saldo il volante, sterza, il rumore ghiacciante, la macchina fa un un mezzo giro su se stessa. Rebecca allunga la mano verso il volante, la persona si identifica ormai a pochi metri.

Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : Claudine??

La macchina sterza nel senso contrario, portandosi un rumore assordante con se e lanciandosi a tutta velocità oltre il ponte.
Poi, il buio.

Vi ringrazio per la lettura. The Bonfire Girls torna il 3 Settembre 2012 con l’Episodio 1×06 ! Buone vacanze a tutti!!

1×04 – Burn It Down

Tag

, , ,

 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×04 – BURN IT DOWN

La vera conoscenza deriva soltanto da un sospetto o da una rivelazione.

h. 10.30 – Casa Jane
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Nonostante siano già passati due giorni da quando ha scoperto che esistono quattro pietre preziose con degli poteri speciali, Jane si trova ancora con il libro aperto su una pagina quasi indecifrabile. Una tazza di tea verde in una mano e una lista di strani segni in latino arcaico dall’altra, la bella giornata soleggiante che le fa compagnia e il ciondolo verde smeraldo appoggiato sul tavolo di legno di fronte a se, in giardino.

-Jane : Secondo un’antica leggenda lo smeraldo è simbolo di speranza, allegrezza e legato a Venere perché lo ritenevano efficace ad impetrare le sue grazie. Molte furono le favole e virtù attribuite allo smeraldo. Secondo Plinio e molti altri autori, lo smeraldo conforta la vita e fa vedere per più lungo spazio... mmmh.. interessante.

Jane fa un sorso di tea e guarda la lista delle lettere in latino arcaico, aggrotta la fronte più confusa di prima.

-Jane : Smar…smarg…smaragdus.. chi possiede una goccia di smeraldo prend…prende il nome di Smaragdus e..secondo la leggenda, è il predetto.

Jane si blocca e si gratticchia la testa, tornando a leggere interessata e leggermente sbalordita. Guarda le parole in latino arcaico e sospira. Fa l’ennesimo sorso di tea, accorgendosi che la tazza è già vuota e riprova a decifrare la pagina del libro.

-Jane : Predet…no!!! PRESCELTO!… Oh Mon Dieu! Prescelto di cosa ????

Jane prende al volo il telefono di casa e chiama la prima persona che le viene in mente, Rebecca.

Rebecca, dopo giorni passati a casa saltando la scuola, è tornata tra i banchi, ma invece di seguire la lezione del giorno, si aggirava per il corridoio aspettando la riunione con il comitato dello sport. Tira fuori lo specchietto dalla borsa, quando sente la suoneria Only The Horses al massimo volume.
Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : O merda !!!

La bidella le lancia un’occhiataccia. Rebecca ride.

-Rebecca : Mi scusi, mi sono dimenticata di spegnere il cellulare

La bidella la guarda ancora più male, poi torna a occuparsi della spazzatura.
Rebecca risponde al telefono e inizia a passeggiare per il corridoio.

-Rebecca : Pronto???
-Jane : Sono io!
-Rebecca : Io chi ???
-Jane : Sono Jane !!!
-Rebecca : Opsss..scusa! Che sbadata che sono! Come stai ?
-Jane : Senti, saltiamo questi intoppi e andiamo subito al nocciolo della situazione..
-Rebecca : sono tutta orecchie… hai scoperto qualcosa? Ci sono novità?
-Jane : secondo quello che ho tradotto… io sarei una tale Smaragdus e sarei la prescelta…..
-Rebecca : wooow….fa molto Harry Potter ! Non è che hai una cicatrice da qualche parte ???
-Jane : REBECCA!!!! Prendimi sul serio, almeno tu !!!

Rebecca sospira e si siede su un muretto fuori in giardino.

-Rebecca : Hai ragione, scusami. Prescelta per cosa?
-Jane : Non lo so ! E’ proprio questo che non c’è scritto o che non trovo! E’ come se ci fosse una pagina strappata..
-Rebecca : Dici che qualcuno l’abbia fatto apposta?
-Jane : Non ne ho idea, ma è molto probabile..
-Rebecca : E quindi non è una bella cosa. Vuol dire che qualcun altro… sa qualcosa..
-Jane : Già…
-Rebecca : e quindi..? Si parla solo dello smeraldo..?
-Jane : Mi sono soffermata solo su quello perché attualmente è l’unica pietra che abbiamo con certezza..
-Rebecca : come sei egoista!
-Jane : lo faccio per il bene di tutti..
-Rebecca : così rischi di peggiorare la situazione. Senti, prova a sfogliare il libro, vedi se c’è qualcos’altro..su altre pietre..
-Jane : Ok, però non chiudere la chiamata..
-Rebecca : Tranquilla sono qui…

Jane inizia a sfogliare le pagine con molta delicatezza per non rovinarle e guarda concentrata il libro.

-Jane : Ma non dovresti essere a scuola?
-Rebecca : Lo sono… ma per me è un’optional!
-Jane : questo l’ho capito!

Rebecca ride e Jane la segue, soffermandosi a guardare una pagina che raffigura delle forme strane.

-Jane : Evan l’hai visto?
-Rebecca : Perché?
-Jane : Così… ho saputo che oggi c’è la staffetta di nuoto maschile…

Rebecca spalanca gli occhi e deglutisce.

-Rebecca : E quindi……. Quindi torna Kevin?
-Jane : Su face book ha già fatto un post..e ha anche tweettato.. Perché ti preoccupi?
-Rebecca : No.. nulla……allora, trovato nulla?
-Jane : si, ma ti dico di cosa si tratta solo se mi dici come mai sei preoccupata per Kevin…
-Rebecca : non è giusto però ! E no.. non sono preoccupata per Kevin, diciamo solo che.. sia no…
-Jane : No…… non so…

Jane chiude il libro e sorride anche se Rebecca ovviamente non la vede.

-Rebecca : E dai… è il fratello minore del mio migliore amico…
-Jane : e..ti piace?
-Rebecca : vediamoci alle 2 al centro sportivo per la gara di nuoto e ti dico tutto.. porta con te il libro e il ciondolo!

Rebecca chiude di scatto la chiamata e Jane non fa in tempo a replicare. Scuote la testa incredula ma divertita, toglie il telefono dall’orecchio e lo guarda. Chiude la chiamata ormai deviata e rientra in casa per andarsi a preparare, afferrando il ciondolo e il libro.

h. 11.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
Image and video hosting by TinyPic

Il centro sportivo è un brulicare di persone. La gare di nuoto sono sempre state un vento importante per la città, soprattutto per il grande flusso di turisti che si aggirano in quei giorni di fine settembre. Come ogni terza settimana del mese, tocca la staffetta maschile, una delle gare più seguite e più acclamate. Gli atleti vengono dalle scuole che si sono qualificate per la finalissima di tutti gli Stati Uniti.
Evan seduto sul primo gradone degli spalti, con la Canon in mano scatta qualche foto agli atleti, in particolare alla squadra della Dumont High School.

Image and video hosting by TinyPic

-Evan : Eccolo il campione !!!!

Evan si alza dal gradone appena vede Kevin uscire dalla vasca. Salta giù e si avvicina al fratello. Kevin con il fiatone corto, prende l’asciugamano dalla panca e si friziona un po’ i capelli.

-Kevin : Fratello!

Kevin allarga un braccio e appena Evan è vicino a se gli da una pacca sulla schiena. Evan ricambia con un abbraccio e si stacca dandogli un pugno sulla spalla.

-Evan : Come stai ? Ti vedo in gran forma !
-Kevin : Mi sono allenato parecchio! Stasera devo dare il meglio!
-Evan : Sono sicuro che non deluderai nessuno!
-Kevin : Speriamo !

Kevin fa un respiro profondo, leggermente stanco e carico di adrenalina.

-Evan : Ti ho scattato qualche foto da dare al tuo manager… ovviamente mi deve pagare!
-Kevin : Sono sicuro che Bob non se ne fa di questi problemi..
-Evan : Vieni, sediamoci..avrai un po’ di tempo libero no?
-Kevin : Neanche tanto! Giusto il tempo di mangiare qualcosa..
-Evan : Non fare lo stronzo! Sono tuo fratello e non ci vediamo da più di tre mesi ormai!
-Kevin : Ti comporti proprio da fratello maggiore!

Evan ride e con un abbraccio avvicina Kevin a se, scomussolandogli i capelli con la mano lo trascina fino al gradone degli spalti. Entrambi si siedono.

-Kevin : Allora, come sta Rebecca?
-Evan : Sta benone… a dire il vero è da un po’ che non la sento..
-Kevin : è successo qualcosa?
-Evan : no.. niente. O forse si..
-Kevin : speravo di vederla qui..
-Evan : sarà molto occupata..
-Kevin : cosa mi stai nascondendo?
-Evan : niente.

Evan guarda altrove, sperando che il fratello non si accorga di nulla. Kevin allunga il braccio e afferra la borraccia d’acqua sulla panca e fa un sorso. Poi guarda il fratello .

-Kevin : ok..non ti credo!
-Evan : uff, potrei essermi preso una cotta per Becky!

Kevin scoppia a ridere sputando l’acqua e si porta una mano subito davanti alla bocca scuotendo la testa incredulo.

-Kevin : seriamente? Da cosa l’hai capito?
-Evan : non c’è da ridere! Diciamo che ci ho provato con lei durante una festa..
-Kevin : e…..?
-Evan : lei era ubriaca..
-Kevin : …..e?
-Evan : E niente ! Kevin!!! Un bel cazzo di niente!

Kevin fa spallucce.

-Kevin : allora non le interessi..
-Evan : come fai a saperlo..?
-Kevin : le ragazze di solito stanno sulle loro, ma cercano di lanciare dei messaggi alla loro preda..
-Evan : quindi io sarei una sorta di cagnolino?
-Kevin : non ho detto questo! Ma se non si è fatta vedere ne sentire, probabilmente non è così interessata..
-Evan : sto chiedendo consigli ad un ragazzino di 17 anni! Non credo valga molto..
-Kevin : fai come vuoi! Almeno dimmi, come va la vostra amicizia?
-Evan : bene, finchè non le ho confessato che potrei averci provato con lei..
-Kevin : idiota!
-Evan : Grazie!
-Kevin : magari le mando un sms e la faccio venire qui per la gara..
-Evan : sicuramente ci sarà.

Kevin annuisce, si alza e va a prendere il cellulare dalla tasca dell’accappatoio. Accede all’applicazione sms e scrive.

[sms] Sono tornato, ma questo presumo tu lo sappia già. L’altra cosa è..sono stato via 3 mesi e non hai detto nulla a mio fratello? Spero di vederti dopo la gara. –Kevin

Kevin invia il messaggio a Rebecca e senza darlo troppo a vedere con un ghigno torna da suo fratello.

h.13.30 – Casa Sasha
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Sasha si trova in cucina a tavola, in compagnia di sua nonna Claire e sua mamma Terry. Ormai sono tre giorni che non la lasciano in pace e vogliono assicurarsi che sia presente ad ogni pasto. La domestica ritira i piatti ormai vuoti e pone al centro del tavolo il cesto con la frutta fresca di stagione.
Sasha afferra una mela e sapendo che è già lavata, ne da un morso.

-Sasha : mmh, allora mamma… come va la conquista degli uomini?

Nonna Claire alza gli occhi al soffitto e si gira verso la nipote.

-Claire : Sasha, ti sembrano domande da fare?
-Sasha : Cosa ho detto di male ???

Sasha guarda prima la nonna poi la mamma, parlando ancora con la bocca piena.
Terry sorride.

-Terry : va tutto bene mamma. Non è un argomento dolente.

Claire si gira a guardare la figlia e fa una smorfia, poi prende una pera e inizia a sbucciarla lentamente.

-Sasha : quindi..?
-Terry : quindi ho conosciuto il nuovo sceriffo della città!
-Sasha : wow! Racconta racconta!
-Terry : l’ho conosciuto in farmacia..
-Sasha : romantico!

Sasha da un altro morso alla mela e guarda la mamma incuriosita.

-Terry : e niente.. non l’ho più visto ne sentito!
-Sasha : vai a trovarlo in centrale!

Sasha si volta verso la nonna facendo spallucce e aspettandosi uno sguardo complice di consenso.

-Claire : sei sicura che sia quello che vuoi Terry?
-Terry : devo rincominciare a farmi una vita!
-Sasha : concordo!

Claire finisce di sbucciare la pera e preferisce non proferire parola.

-Terry : la mia piccola come sta invece?
-Sasha : sto bene! Com’è che dovrei stare? E soprattutto perché vi preoccupate tanto per me?
-Terry : sei un po’ assente ultimamente..
-Sasha : sono molto impegnata con lo studio..e l’organizzazione delle feste per l’università..

La domestica a quel punto lascia perdere i piatti di ceramica e si volta a lanciare un’occhiataccia a Sasha, sapendo che sta mentendo.

-Claire : ma se l’altro giorno ti lamentavi che non volevi studiare..
-Sasha : mi lamentavo, ma non vuol dire che non ho studiato!

Sasha ribatte subito alla provocazione della nonna. Terry guarda le due e sospira.

-Terry : lo sai che puoi parlare con me vero?
-Sasha : certo che lo so, ma non ne ho bisogno ..
-Terry : sono solo preoccupata per mia figlia..
-Sasha : mamma! Non c’è nulla di cui ti devi preoccupare.
-Claire : è la gioventù… capita..

Sasha guarda la nonna e annuisce.

-Sasha : Oh cavoli…..!
-Terry : che succede ?

Claire guarda la nipote con aria interrogativa.

-Sasha : ehm.. credo di aver dimenticato che ho un impegno pomeriggio..

Sasha si alza, prende il tovagliolo di stoffa e si pulisce la bocca.

-Sasha : non vi dispiace se vado a prepararmi?
-Claire : no.. l’importante è che tu abbia mangiato!
-Terry : d’accordo..vai..

Sasha sorride e da un bacio sulla guancia alla nonna, poi si avvicina a sua mamma e gliene da uno anche a lei. Infine gira i tacchi e sale di corsa su per le scale. Fa per andare in camera sua, ma l’istinto dentro di se le dice di andare verso la camera della nonna. Durante il pranzo si è accorta che non aveva la collana con il ciondolo di quarzo.

-Sasha : no.. Sasha, tu sei una brava ragazza..e ti sei promessa che non avresti rubato più niente..

Sasha parla da sola trovandosi in mezzo al corridoio che collega tutte le camere. Sospira, allunga l’orecchio verso il piano inferiore e sentendo la nonna che ride a crepapelle, spinta dall’istinto va ad aprire la camera di Claire.
Apre la porta e si trova davanti una maestosa camera, ordinata e piena di motivi floreali. Fa un sospiro profondo ed entra senza far rumore. Chiude la porta dietro di se molto lentamente e si guarda in giro non sapendo da dove incominciare. Si avvicina alla scarpiera e apre gli scompartimenti, guarda dentro una scarpa dopo l’altro ma non trova niente. Sbuffa e richiude il tutto. Si passa le mani davanti al viso e si avvicina al comodino. Si siede sul letto e apre il primo cassetto, vuoto.

-Sasha : Cosa? Mi stai prendendo in giro?

Sasha borbotta fra se e se a bassa voce. Apre anche il secondo cassetto e trova solo biancheria intima, inizia a frugare cercando di non mettere nulla fuori posto, ma non trova niente. Sbuffa ancora, chiude tutto e si alza andando verso il comodino che un tempo apparteneva a suo nonno. Si siede da quella parte del letto e prende la cornice con la foto di suo nonno appoggiata sul ripiano. Sorride a vederlo in tutta la sua bellezza e spensieratezza nonostante l’età ormai avanzata. Sospira e apre l’ennesimo cassetto. Per i primi attimi rimane un attimo sbalordita da quello che trova, poi allunga le mani e tira fuori una scatolina molto preziosa. La apre con delicatezza e li, nel centro, incastrata tra due sostenitori dorati, trova la collana con il ciondolo di quarzo. Immediatamente le si apre un sorriso sul viso, prende la collana e se la porta in mezzo al seno, sapendo che il reggiseno l’avrebbe sostenuta abbastanza almeno per andare fino in camera sua. Rimette a posto la scatola nel primo cassetto e lo chiude. Si alza dal letto e va verso l’uscita della camera. Apre la porta di scatto e si blocca. Deglutisce e sente il cuore battere all’impazzata.

-Sasha : Nonna !

Claire guarda la nipote in malo modo.

-Claire : cosa ci facevi in camera mia?
-Sasha : ehm…..mm.. vedi, cercavo una collana di perle da indossare per l’evento..
-Claire : avresti dovuto chiedermi il permesso per entrare..
-Sasha : scusa..
-Claire : almeno hai trovato quello che cercavi?
-Sasha : no.. non importa..
-Claire : ok….. tu non mi convinci più come una volta. Sei diventata una pessima attrice.

Sasha si limita a fare un sorrisino di circostanza e supera la nonna facendo un sospiro e andando verso la sua camera.

-Claire : e……Sasha…?!

Sasha si volta ancora verso la nonna con il cuore il gola.
Claire le indica il petto con il dito. Sasha presa dal panico abbassa lentamente lo sguardo sperando che la nonna non si sia accorta della collana.

-Claire : non vestirti troppo scollata!

Claire sorride, sempre con quell’aria da donna severa e va a rinchiudersi dentro la sua camera.
Sasha fa un sospiro di sollievo e si porta una mano al petto.

-Sasha : Non preoccuparti…..

Conclude ormai a se stessa, ritrovandosi da sola nel corridoio.

h. 14.30 – Dumont High School
Image and video hosting by TinyPic

La pausa pranzo è finita da circa 10 minuti e tutti gli alunni rientrano nelle loro classi per le lezioni pomeridiane, laboratori o attività sportive ed extra scolastiche.
Kaylee e Kelly ancora sedute al tavolo della mensa sorseggiano una della coca light e l’altra della semplice acqua naturale.
Image and video hosting by TinyPic

-Kaylee : dovremmo rientrare in aula, non voglio farmi espellere..
-Kelly : ancora 10 minuti, non succede nulla per così poco di ritardo..
-Kaylee : no, lo so.. ma passerei il pomeriggio in punizione e dato che stasera ci sono le gare di nuoto maschili, non voglio perdermele!
-Kelly : aaaaaaaaaaah, ora è tutto più chiaro! C’è qualcuno che ti interessa?
-Kaylee : ovvio che no! Solo che con le mie amiche ci diamo appuntamento li..
-Kelly : capisco..

Kaylee accenna un sorriso e si alza prendendo il suo vassoio e va a portarlo nei carrello con i diversi scompartimenti. Kelly rimanendo ancora seduta, la segue con lo sguardo.

-Kelly : ok, quindi presumo che ci vediamo stasera alle gare..
-Kaylee : si, non preoccuparti!

Kelly si alza lasciando perdere il suo vassoio sul tavolo e si avvicina a Kaylee, afferrandola per un polso.

-Kelly : ho per caso fatto qualcosa che ti da fastidio?
-Kaylee : no, certo che no!
-Kelly : perché sei così distaccata?
-Kaylee : mmm, non so..
-Kelly : mi stai nascondendo qualcosa?

Kaylee alza un sopracciglio.

“Forse sei tu quella che nasconde qualcosa a me” pensa Kaylee mentre sospira.

-Kaylee : ti dimostrerò che ti sbagli..
-Kelly : e come ?

Kaylee scuote la testa e la prende per mano portandola fuori dalla mensa.

-Kaylee : vieni con me..
-Kelly : dove mi stai portando ?
-Kaylee : dove mi piace passare il tempo quando non ho voglia di fare lezione!

-Kelly : ahhhh, furbetta lei!

Kaylee si volta verso di lei e sorride.

-Kelly : qualcun altro sa di questo posto?
-Kaylee : no, sei la prima che ci porto su..
-Kelly : ti fidi di me allora..
-Kaylee : devo verificarlo..

Kelly sorride lasciandosi trascinare da Kaylee, quando da lontano vede entrare nel corridoio una sua conoscenza. Immediatamente lascia la mano di Kaylee e sorride.

-Kelly : Non posso crederci… Paul Turner !!!!!!!!!!

Kaylee un attimo sottosopra, guarda l’ingresso del corridoio e vede un ragazzo con un sorriso smagliante avvicinarsi a loro due.

Image and video hosting by TinyPic

-Paul : Kelly ??????
-Kelly : oh.. da quanto tempo!!! Lasciati abbracciare!

Paul sorride e si avvicina a Kelly stringendola poi in un caloroso abbraccio.

-Kelly : che ci fai da queste parti ?
-Paul : premierò i vincitori di diverse categorie durante le gare sportive di questa scuola..
-Kelly : wow! Mi stava proprio dicendo lei che oggi ci sono le gare di nuoto maschili..

Kelly indica con un dito Kaylee, ma sorride a Paul.
Kaylee si limita ad annuire analizzando con lo sguardo Paul.

-Paul : si si… esatto..

Paul guarda Kaylee e sorride.

-Paul : .. sono Paul, da come hai già capito.. tu sei ?

Kaylee gli porge la mano.

-Kaylee : sono Kaylee, studio in questa scuola..e per tua fortuna non partecipo a nessuna gara!

Kelly si lascia scappare una risata quasi isterica e dopo qualche secondo anche Paul la segue.

-Kelly : quindi..quanto ti tratterrai in città?
-Paul : un mese circa.. ma tu a proposito, cosa ci fai qui?
-Kelly : mi sono trasferita da poco..
-Paul : vagabonda!

Kaylee sospira.

-Kaylee : .. scusa Paul, ma io e Kelly dovremmo andare..

Paul guarda prima Kaylee poi guarda Kelly.

-Paul : oh, scusa.. beh, non preoccupatevi ragazze, divertitevi..ci si vede più tardi.
-Kelly : conosci la scuola ?
-Paul : più o meno…
-Kaylee : più più.. o più meno..?
-Paul : mm, più meno.. forse avrei bisogno di una guida!
-Kelly : ti accompagno io!
-Paul : ma mica….?

Paul guarda Kelly e poi Kaylee in modo interrogativo.

-Kaylee: appunto……. Non abbiamo da fare. Rebecca !!!!!!!!!!!

Image and video hosting by TinyPic

Kaylee vede dalla parte opposto del corridoio Rebecca che sta attraversando la porta del bagno femminile per andare probabilmente in classe.
Rebecca si sente chiamare e si gira verso la direzione della voce, quando vede Kaylee. Sorride e alza la mano sventolandola cosi si avvicina al gruppo.
Kelly e Paul guardano la ragazza avvicinarsi e si limitano a sorridere.

-Rebecca : ciao Kay!
-Kaylee : Hai da fare ora?
-Rebecca : mmmh, in realtà sto evitando di passare per la piscina!
-Kaylee : bene! Ho qualcosa per te!

Rebecca guarda Kaylee con aria interrogativa.

-Kaylee : ti presento Kelly..e Paul. Kelly è la mia nuova compagna di banco, mentre Paul ha bisogno di una guida turistica per la scuola..
-Rebecca : Oh.. non c’è problema. Ciao a tutti e due, sono Rebecca, Becky per le amiche strette!
-Kelly : immagino che…
-Paul : …che Rebecca mi farà da guida per la scuola!

Paul lancia uno sguardo complice a Rebecca, che non ci mette niente a ricambiarlo.

-Rebecca : ……. Si certo! Seguimi..

Rebecca fa cenno con la mano a Paul appena si volta di spalle e guarda l’amica Kaylee con un sorrisino.
Kaylee fa un occhiolino a Rebecca, poi guarda Kelly che invece continua a mantenere lo sguardo fisso su Paul.

-Kaylee : gelosa?
-Kelly : è come un fratello maggiore per me…
-Kaylee : mmmh..si si, come no! Dicono tutte cosi!
-Kelly : portami dove dobbiamo andare, poi magari ti racconto!
-Kaylee : come vuoi!

Kaylee ride e portandosi davanti a Kelly fa strada. Prendono le scale di emergenza sulla destra e in silenzio salgono fino all’ultimo piano fino a quando davanti a loro trovano una porta. Kaylee la spalanca e in men che non si dica si ritrova sul tetto della scuola. Kelly la segue, sbalordita guardandosi in giro, sentendosi quasi mancare il respiro.
Kaylee prende la mando di Kelly e la porta fuori, sul tetto.
-Kaylee : allora, che te ne pare?
-Kelly : la vista da qui è fantastica!

Kaylee sorride.
-Kaylee : qui è dove preferisco trascorrere il tempo quando sono giù di morale…sembra..
-Kelly : di essere in paradiso.
-Kaylee : già.

h. 15.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
Image and video hosting by TinyPic

Nonostante mancano ancora 5 ore all’inizio delle gare, il centro sportivo inizia già a riempirsi: fotografi, stampa, osservatori e qualche spettatore occasionale.
Kevin dopo la sua sessione di prove pomeridiane, prende una barretta energetica dal borsone e va a sedersi accanto a suo fratello Evan sulle gradinate a guardare le performance dei suoi compagni.
Image and video hosting by TinyPic

-Evan : pronto?
-Kevin : io sono sempre pronto!
-Evan : non montarti la testa o rischi di fare la fine di Phelps che alle Olimpiadi ha fatto fiasco!
-Kevin : so quali sono i miei obiettivi e i miei limiti!
-Evan : lo sai che ci sarà l’osservatore della nazionale?

Kevin spalanca gli occhi e guarda suo fratello.

-Kevin : questo potevi evitare di dirmelo!
-Evan : mi sembrava giusto metterti addosso una buona dose di pressione!

Evan porta una mano in avanti come a bloccare Kevin, senza lasciargli tempo di rispondere.

-Evan : Aspetta……c’è una mia…conoscente!

Image and video hosting by TinyPic

Jane entra dal portone laterale degli spalti e guarda le piscine e la gente già seduta. In una mano tiene un sacchetto di carta con dentro un bagel e un frullato appena presi da un fornaio tipicamente americano mentre nell’altra mano dentro una borsa, custodisce attentamente il libro delle pietre e i suoi appunti. Cerca con lo sguardo Rebecca, dato che dovevano darsi appuntamento, ma ancora non la vede. Anzi, nota un braccio alzato e una mano che la saluta. Cerca di focalizzare di chi si tratta e appena si rende conto che è Evan, il ragazzo conosciuto in libreria, sorride e si avvicina a lui.
Kevin segue lo sguardo di suo fratello e nota la ragazza avvicinarsi.

-Jane : Ciao Evan!

Evan sorride e si alza dal gradone.

-Evan : Ciao Jane!

Evan si avvicina a Jane e le lascia un bacio sulla guancia.

-Evan : Cosa ci fai da queste parti?
-Jane : Mi devo vedere con Rebecca..

Kevin che fino a quel momento è stato in silenzio a guardare i due, interviene.

-Kevin : Non si è ancora vista in giro!
-Evan : Permettimi di presentarti mio fratello..Kevin..

Jane sorride a Kevin e gli porge la mano.

-Jane : Ciao.. io sono Jane!
-Kevin : Piacere Jane..
-Evan : Beh.. vuoi accomodarti con noi mentre aspetti Rebecca? Magari è la volta buona che si fa vedere da me..
-Jane : Ancora non l’hai vista..?
-Evan : è da un po’ che non la sento..e non la vedo..
-Kevin :..sicuramente è successo qualcosa..

Jane sospira e si siede su un gradone più in alto di quello dove c’è seduto Kevin.

-Jane : arriverà qui tra poco, ne sono sicura..
-Evan : hai novità riguardo a quella cosa?

Kevin li guarda male tutte e due.

-Kevin : quella cosa… cosa?

Jane guarda Kevin poi Evan.

-Jane : no, per ora mi sto concentrando su altro..
-Evan : e.. immagino non posso sapere nulla..
-Jane : per ora meglio di no..
-Kevin : voglio essere partecipe anche io!
-Evan : sei troppo piccolo! Pensa a concentrarti sulla gara!
-Kevin : Aah..avete girato del porno amatoriale?

Jane scoppia a ridere e annuisce.

-Jane : Più o meno.

Evan ride anche lui.

-Kevin : Non ci posso credere !!!! Steven Gray è tornato a gareggiare!!!

Jane spalanca gli occhi a sentire quel nome e si volta verso la direzione dello sguardo di Kevin e nota Steven che esce dalla vasca, in costume e con il suo fisico perfetto si passa una mano tra i capelli.

-Jane : conosci Steven?
-Kevin : si..siamo stati rivali un tempo..
-Evan : e tu lo conosci Jane?

Jane annuisce e vede Steven avvicinarsi a loro. Abbassa lo sguardo e con la coda dell’occhio vede Kevin che si alza per andare verso di lui a salutarlo.

-Kevin : guarda chi si vede!!!
-Steven : e tu cosa ci fai qui?

Steven e Kevin si scambiano una stretta di mano.

-Kevin : ma..chissà, indovina un po’!

Evan vede la reazione di Jane e si siede accanto a lei e le sussurra all’orecchio.

-Evan : problemi?

Jane alza leggermente lo sguardo.

-Jane : ci siamo lasciati qualche giorno fa..
-Evan : ooh, mi dispiace..

Jane accenna un sorriso.

-Jane : non preoccuparti, solo che..è ancora un po’ difficile da digerire..
-Evan : capisco.. senti..

Evan allunga il braccio sulle spalle di Jane e la tira vicino a se, infine le sorride.
Jane lo guarda stupita, ricambia il sorriso poi con un po’ più di sicurezza guarda Steven che già la sta fissando da qualche minuto.

-Steven : … Jane…

Kevin guarda il trio trovandosi un poco spaesato.

-Jane : … Ciao Steven..
-Steven : .. Ti lascio alla tua dolce compagnia..

Dice Steven con acidità volgendo lo sguardo verso Evan.

-Evan : .. ne puoi stare certo!
-Kevin : ..sembra che sono nel bel mezzo di un duello..

Kevin borbotta fra se e se, forse un po’ troppo ad alta voce.

Evan e Steven guardano Kevin, poi si lanciano uno sguardo di sfida tra di loro.

-Jane : .. Steven, credo che dovresti andare ad allenarti..
-Steven : .. e io credo che tu non debba stare con uno sconosciuto..
-Jane : non potrà mai essere peggio di te..

Kevin si alza in piedi di scatto.

-Kevin : credo che io e Steven andiamo a farci uno spuntino! A dopo ragazzi..

Kevin prende per le spalle Steven e lo trascina verso l’uscita, ma Steven pone un po’ di resistenza tenendo lo sguardo fisso sulla coppia Evan e Jane.
Jane sorride e si volta verso Evan, a pochi centimetri dal suo viso.

-Jane : è stato più facile del previsto..
-Evan : disponibile a rifarlo un’altra volta !

Jane scoppia a ridere e a quel punto Steven ormai arrivato al ciglio della porta, capisce che non c’è più nulla da fare e si volta per andarsene definitivamente.

h. 16.15 – East Hampton Sport Fitness Centre
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Le ultime hit di successo rimbombano nelle orecchie, le cuffie ultimo modello della Apple e una Birkin al braccio, solo così tra tante, Sasha riesce a farsi riconoscere.
Arriva di fronte al Centro Sportivo e trova già una fila lunga e sbuffa. Si sistema i capelli biondi lungo le spalle e si schiarisce la voce.

-Sasha : Permesso !!!!!! Scusate…permesso…….ma devo passare !!!!

Da qualche spintone a destra e a sinistra, fa uno sgambetto ad un signore, prende una bimba e la sposta e arriva quasi all’ingresso.

-Sasha : lasciatemi passare! Sono la giudice di gara !!!

A quelle parole, qualcuno si sposta lasciandola passare e appena arriva davanti alla cassa, Sasha mostra il suo tesserino falsificato del Centro Sportivo, riuscendo quindi a superare quella barriera e a ritrovarsi dentro la struttura.

-Sasha : Grazie al cielo!

Sospira e ancora una volta si da una sistemata ai capelli..e al minidress avviandosi così verso i vasti corridoi più o meno vuoti del Centro Sportivo.
Si guarda in giro e si sofferma sui quadri, le foto e i trofei, camminando lentamente e senza scomporsi troppo, giusto per alleviare un po’ la tensione per quello che potrebbe succedere nel vedere Kaylee.

Volta l’angolo del corridoio quando sente dei rumori provenire dalla porta alla sua sinistra. Sente una voce squillante, così..curiosa come suo solito, si avvicina e appoggia l’orecchio sulla porta cercando di origliare quel che può.

I rumori e le voci sono confusi, sente del brusio, dei sussurri e nient’altro. Sbuffa annoiata e si allontana, ma non fa in tempo a fare un passo che sente un rumore metallico, probabilmente di un oggetto che cade per terra. Deglutisce e si avvicina di nuovo alla porta. Allunga la mano verso la manovella, fa per tirarla ma la porta di spalanca davanti ai suoi occhi.

Image and video hosting by TinyPic

-Kelly : E tu cosa ci fai qui?

Sasha nel vedere Kelly sgrana gli occhi.

-Sasha : Stavo andando sugli spalti..

Si giustifica Sasha, indicando con il dito la direzione sbagliata.

-Kelly : in realtà sono al terzo corridoio, sulla destra..
-Sasha : si..hai ragione, devo essermi persa..

Sasha si limita a fare un sorrisino di circostanza, allunga il collo e cerca di portare lo sguardo oltre la spalla di Kelly, ma quest’ultima vedendo la sua mossa, chiude immediatamente la porta alle sue spalle.

-Kelly : .. Beh?
-Sasha : Calmina signorina! Di certo non prendo ordini da te!
-Kelly : lo dico per il tuo bene!
-Sasha : si certo, come no..

Sasha scuote la testa, contraria al comportamento di Kelly e si volta dandole le spalle e si allontana. Riprende a camminare lungo il corridoio principale, ma appena sente la porta chiudersi di nuovo e Kelly borbottare con qualcuno, si nasconde tra due armadietti. Trattiene il fiato, tira in dentro la pancia e si tappa la bocca con una mano, ritrovandosi schiacciata da se stessa contro il muro. Chiude gli occhi, per poi riaprirli leggermente poco dopo. A qualche metro di distanza vede Kelly di spalle che cammina in modo furtivo accanto ad un ragazzo. Aspetta che i due escano dalla sua visuale e appena ha via libera esce fuori dal suo nascondiglio e di corsa e in punta di piedi va verso quella porta “misteriosa”.

Appena si trova la porta davanti fa un sospiro profondo ed esita un po’. Appoggia qualche dita sulla manovella, si guarda in giro e apre lentamente. Toglie la mano, ma nel farlo abbassa lo sguardo e nota qualche macchia rossastra. Si abbassa un po’ per guardare meglio e passa un dito sulla pozza, per poi annusarlo subito dopo. Fa per lanciare un urlo, ma serra subito la bocca.

“Sangue…?” Pensa angosciata e con il groppo in gola.

Si tira su in piedi e con un calcio leggero apre la porta. Entra a passo lento, guardandosi intorno e notando come la stanza sia in penombra illuminata giusto da qualche fessura di vuoto sul muro. Cammina a caso, senza meta, cercando qualcosa che possa risolvere tutti i suoi dubbi. Non trova nulla, solo tanti oggetti da magazzino e attrezzi sportivi. Cammina ancora girovagando tra gli scaffali.

-Sasha : Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!!!!!!!!

Urla a squarciagola, davanti a se un uomo sanguinante, probabilmente morto. Si volta per correre via e scappare, le cade qualcosa ma non ha la forza ne la buona volontà di abbassarsi a raccoglierla ed esce da quella stanza con nuovi pensieri o meglio… incubi, per la testa.

h. 16.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Rebecca finalmente arriva allo Sport Fitness Centre, dopo aver passato l’intera mattinata a far fare il tour dell’istituto e del centro sportive a Paul. Realmente tesserata grazie ad alcuni corsi che segue, entra nell’edificio e si dirige subito verso le tribune, quando mentre cammina vede Paul che parla con qualche conoscente.
È vestito elegantemente con giacca e cravatta e quell poco gel tra i capelli lo rende ancora più luminoso di quanto non fosse già. Rebecca sorride, sapendo che lui ancora non l’ha vista e si avvicina lentamente, sistemandosi la camicetta e tenendo ben salda la pochette.
Paul ride, mentre parla, si guarda in giro distrattamente e nota subito Rebecca che gli si avvicina. Le sorride e alza una mano in segno di saluto.

-Rebecca : Ciao Paul!
-Paul : Rebecca…

Paul si avvicina a lei e le lascia un bacino sulla guancia. Poi si rivolge al suo interlocutore e gli stringe la mano per salutarlo.

-Paul : arrivederci..alla prossima.

Rebecca guarda l’uomo che si allontana, poi torna a concentrarsi su Paul con un sorriso smagliante.

-Rebecca : alla fine ce l’hai fatta! Sei riuscito a trovare la strada!
-Paul : ovviamente grazie alla mia guida perfetta!
-Rebecca : ovviamente!

Rebecca si limita a dire con un sorrisino per un pò di imbarazzo.

-Paul : vogliamo andare verso le vasche? Io dovrò andare nella mia postazione da vip..!

Paul enfatizza con il tono della voce e Rebecca scoppia a ridere.

-Rebecca : certo mister vip!

Rebecca ridacchia e Paul le porge la mano.

-Paul : posso avere l’onore?

Rebecca guarda la mano e sorride.

-Rebecca : vuoi tenermi la mano?
-Paul : se non è un problema?
-Rebecca : no che non lo è !

Rebecca afferra la mano di Paul e intreccia le sue dita con quelle di lui.

-Paul : preparati al successo…
-Rebecca : èh?

Paul preferisce non rispondere e la trascina lungo il corridoio che porta verso la grande area delle piscine. Due hostess aprono le porte di vetro e non fanno in tempo a mettere piede fuori che vengono assaliti da flash, fotografi, microfoni …e un ammasso di gente che si accanisce contro loro due.

-Paul : le interviste dopo!

Rebecca si guarda in giro spaesata, stringendosi involontariamente a Paul, il quale ne approfitta per tenerla ben stretta a se. Si dileguano tra la gente e appena riescono ad avere un po’ di spazio, vanno verso gli spalti, scortati da qualche uomo della security.

-Rebecca : ……. Quindi, non stavi scherzando! Sei veramente un vip ?
-Paul : diciamo di si..ti spiegherò meglio un altro giorno!
-Rebecca : e come fai a sapere che ci sarà un altro giorno?
-Paul : perché stai tenendo ancora la mia mano e non vuoi lasciarmi andare!

Paul guarda fisso Rebecca negli occhi.
Rebecca lo guarda, poi abbassa lo sguardo sulle loro mani e immediatamente allenta la presa.

-Rebecca : non è vero! Non volevo rimanere in mezzo alla marmaglia!
-Paul : si.. si, certo, come no! Potresti essere la mia finta fidanzata!
-Rebecca : e cosa ci guadagnerei?
-Paul : quello che vuoi!
-Rebecca : non ci penso neanche..
-Paul : fidati di me..
-Rebecca : ho un po’ di problemi di fiducia ultimamente..
-Paul : sarò qui per un mese, hai tutto il tempo per imparare a fidarti di me..
-Rebecca : mmm.. ok, forse.. credo proprio che ci sarà un’altra volta! Buona visione della gara!

Rebecca taglia corto, come le capita sempre quando non vuole dar a vedere il suo interesse. Si volta di scatto e fa per allontanarsi.
Paul ride alla reazione di Rebecca, l’afferra per il polso appena si allontana..e la tira a se, facendola voltare.
La guarda negli occhi appena si trovano a pochi millimetri di distanza, si abbassa verso il suo viso, si avvicina alle sue labbra senza staccargli occhi di dosso..ed infine, le lascia un soffice bacio sulla guancia.

-Paul : a presto..

Paul sussurra all’orecchio di Rebecca, poi la lascia andare..e a quel punto, si volta lui per andare alla sua postazione.

Rebecca rimane scossa da quel momento ma anche divertita dalla confidenza che ha preso con Paul. Sorride e si gira per andare a sedersi dove trova posto, ma si blocca quasi subito. Nell’ultimo spalto, l’unica persona in piedi che sta guardando verso di lei è Evan.

Image and video hosting by TinyPic

“Oh merda…” pensa Rebecca.
Deglutisce, si passa le mani davanti agli occhi e decide di andare ad affrontarlo. Sale lentamente le scale e tra un sospiro e l’altro arriva proprio di fronte a Evan.

-Rebecca : Ciao….

Rebecca abbassa lo sguardo un po’ intimidita.

-Evan : Chi era quello?
-Rebecca : Un amico…
-Evan : Primo di tutto.. mi sembrava un divo hollywoodiano dei poveri, secondo.. da come si è comportato con te, sembrava molto più di un amico..

Rebecca sbuffa.

-Rebecca : ma……..si può sapere che ti prende? Sei geloso? Non ti sei fatto sentire per giorni..e ora pretendi pure che ti dia delle spiegazioni?
-Evan : io……….. non mi sono fatto sentire? Credevo che te la fossi presa!!!
-Rebecca : ma per cosa ??
-Evan : niente…..niente, lasciamo perdere!

Rebecca prende la mano di Evan e gliela stringe, sorridendogli e guardandolo negli occhi.

-Rebecca : sei sicuro di non essere geloso?…guarda che tu rimarrai sempre il mio numero uno!

Evan guarda le loro mani, sentendosi il groppo in gola. Si schiarisce la voce e sospira.

-Evan : io.. in realtà…non sono sicuro ma…
-Rebecca : ma.. ?
-Evan : ok..sono un po’ geloso… e… credo di ess…

Image and video hosting by TinyPic

-Sasha : Rebeccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!

Sasha entra di corsa nell’immensa area delle piscine, correndo su per gli spalti. Qualcuno la guarda, ma ormai c’è troppa confusione che neanche si accorgono del terrore che si legge negli occhi di Sasha.

Evan allontana la mano da quella di Rebecca e guarda Sasha in modo animalesco.
Rebecca si sente chiamare e si volta subito, vedendo Sasha terrificata che corre verso di lei.

-Rebecca : che succede??
-Sasha : c’è un uomo morto in magazzino!!!!

Sasha parla con il fiato corto, confusa e ansiosa.

-Rebecca : un uomo morto ????
-Evan : sei sicura?

Sasha si limita ad annuire e scoppia a piangere avvicinandosi a Rebecca, come a volersi farsi abbracciare.
Rebecca l’abbraccia e la fa appoggiare sul suo petto.
Evan guarda le due e sospira nervoso.

-Evan : vuoi che chiamo qualcuno?
-Sasha : si..
-Rebecca : chi deve chiamare Sasha?..diccelo..
-Sasha : chiam..chiama……Kay..Kaylee…

Rebecca annuisce e guarda Evan.

-Rebecca : quella ragazza con i capelli rossi.. è Kaylee…

Rebecca indica Kaylee accanto a Kelly qualche gradone più in basso.
Image and video hosting by TinyPic

Sasha alza immediatamente lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime e tutto il trucco sbavato attorno agli occhi appena sente le parole di Rebecca.

-Sasha : Oh.. no no……….. quella no !!!

Sasha inizia a dimenarsi vedendo Kaylee che ride insieme a Kelly.

-Rebecca : ssshhhhhhhhhh !

Kaylee e Kelly sentono la voce di Sasha e si voltano subito verso di lei. Evan guarda tutte le ragazze, trovandosi un po’ spaesato.

-Kaylee : Sasha? Cosa è successo??

Kaylee visibilmente preoccupata si alza di scatto dalla sua postazione e di corsa raggiunge Sasha. Kelly guarda la scena e preferisce rimanere seduta dov’è limitandosi ad osservare ogni movimento.

Sasha si stacca immediatamente da Rebecca e abbraccia Kaylee sussurrandole all’orecchio.

-Sasha : Ho trovato un uomo morto in magazzino..

Kaylee la stringe più forte a quelle parole e le da qualche bacio sulla fronte.

-Kaylee : andrà tutto bene.. non preoccuparti..ora chiamiamo la polizia e diciamo tutto..
-Sasha : ok..o-ok.. è stata Kelly a ucciderlo, l’ho visto con i miei occhi!
-Kaylee : non dire stupidate!

Sasha si stacca immediatamente guarda prima Rebecca e poi Kaylee.

-Sasha : fidati di me !!

Con il singhiozzo e la voce rauca, cerca di asciugarsi gli occhi pieni di lacrime.
Kaylee annuisce. Rebecca si avvicina a Evan e si lascia abbracciare da lui.

-Kaylee : mi fido di te! Ora è meglio andare dalla polizia..

Sasha annuisce, poi guarda Rebecca e Evan e anche loro annuiscono.

-Jane : no !! non andate da nessuna parte!!!
Image and video hosting by TinyPic

Jane spunta fuori dalla porta di sicurezza in alto negli spalti e appena sente le voce dei ragazzi interviene, mostrando davanti ai loro occhi un braccialetto con un ciondolo di zaffiro blu acceso.

-Rebecca : e questo cos’è ?
-Jane : l’ho trovato accanto all’uomo morto..
-Sasha : cosa ????
-Kaylee : e tu come hai fatto a trovare l’uomo morto?
-Jane : c’è già la polizia a perquisire la zona..
-Evan : allora possiamo stare tranquilli…
-Jane : non ne sono tanto sicura…
-Rebecca : se hanno ucciso quell’uomo di proposito per il ciondolo…….nessuna di noi è al sicuro..
-Kaylee : è necessario scoprire qualcosa di più…
-Jane : ho scoperto qualcosa di più…

Jane Kaylee Sasha e Evan la guardano incuriositi e interessati.

-Jane : ciascuno di noi discende da una famiglia del Peri Lithon..e ciascuna di noi possiede una pietra preziosa. Io ho lo smeraldo e Sasha il quarzo. Rimangono ancora incerte quelle di Rebecca e Kaylee.
-Rebecca : ma lo scopriremo presto..
-Kaylee : è meglio se io mi tenga ancora amica Kelly, possiede un rubino..
-Jane : quella dell’uomo era uno zaffiro e la tengo ben custodita..

Sasha apre la borsa, fruga dentro ed estrae una scatolina bianca.

-Sasha : qui dentro c’è quella di mia nonna..il quarzo.
-Kaylee : ancora non mi sono chiari i principi di queste pietre..
-Jane : credo che lo sapremo solo nel momento in cui le avremo tutte e quattro..
-Rebecca : impresa ardua..
-Evan : posso chiedere qualcosa a mio nonno…..
-Rebecca : tuo nonno ?
-Evan : sa molte leggende..
-Jane : dovresti essere bravo a non farti scoprire..
-Evan : non preoccupatevi.

Rebecca gli sorride e si scambiano uno sguardo intenso.
Kaylee e Sasha continuano a rimanere abbracciate e si stringono la mano, intrecciando le loro dita senza rendersene conto.

-Jane : Perché le vostre madri sono qui?

Image and video hosting by TinyPic
Julie, Terry e Sarah entrano dall’entrata principale, scortate dalla polizia.
Un poliziotto alza il megafono. Immediatamente tutti gli spettatori tacciono.

-Poliziotto : La signorina Sasha Murdok è pregata di scendere e presentarsi qui. Ripeto.. la signorina Sasha Murdok è pregata di presentarsi qua davanti!

Kelly a quelle parole, osserva il poliziotto, poi con lo sguardo cerca Paul. Lo trova di fronte a se, oltre le otto vasche della piscina. I due si scambiano un sorriso e nient’altro.

Sasha si allontana da Kaylee, guarda gli altri totalmente spaesata e terrificata e lentamente, senza voler ricevere altra compassione, scende le scale degli spalti. Percorre il bordo vasca e si trova davanti al poliziotto e accanto sua mamma.

-Terry : Sasha.. hanno trovato il tuo cellulare accanto al cadavere.

1×03 – Past & Pending

Tag

, , ,

 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×03 – PAST & PENDING

Il passato è tanto affascinante solo per chi non vuole un futuro.


h. 17.00 – Wiborg Beach

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Sono passati solo 5 minuti ma sembra sia passato un tempo infinito. Invece no, l’uomo è ancora lì tra la sua ombra e l’oscurità che fissa le quattro ragazze, immobile. La pioggia è cessata da poco e di tutto ciò che ruota attorno a loro, rimane solo il silenzio.

-Sasha : Tuuuuuuuuuuuuu !!! Esci fuori ! Non nasconderti al buio !!!

Sasha urla, con un tono misto tra il panico e la sicurezza del suo carattere.
Rebecca afferra un pezzo di legno dalla sabbia e lo lancia in direzione della sagoma, colpendola direttamente sull’addome, ma invano.

-Sasha : Non abbiamo paura di te !!!! Fatti sotto!!!

Sasha urla ancora e si mette in posizione samurai con gli occhi puntati verso la figura oscura.
Kaylee è terrificata, deglutisce e volta lo sguardo verso le altre soffermandosi su Jane.

-Kaylee : J-jane… il..il ciondolo brilla ancora..

Jane mantiene lo sguardo fisso e severo sulla persona cercando di identificarne i tratti, ma non ottiene nulla di positivo, quindi si guarda la collana e sospira, se la leva immediatamente e la porta davanti ai suoi occhi facendola oscillare.
Rebecca e Sasha immediatamente voltano lo sguardo verso Jane soffermandosi sul ciondolo che brilla come non mai creando un fascio di luce verde.

-Rebecca : Tutto questo è inquietante !
-Sasha : spero solo che siano allucinazioni da post-sbornia!
-Kaylee : io credo che dovremmo..semplicemente andarcene..
-Jane : ora che siamo arrivate fino a qui? .. Non credo proprio!
-Sasha : Il punto è che non siamo arrivate da nessuna parte!!
-Rebecca : chiamo la polizia e .. lo facciamo arrestare !!!

Suggerisce Rebecca alzando la voce nella parte finale della frase per farsi sentire dall’uomo mascherato di nero.

-Kaylee : concordo ! ma…… come mi spieghi questo ???

Chiede Kaylee a Becky indicando con un dito il ciondolo di Jane. Sasha sbuffa e incrocia le braccia alzando gli occhi al cielo.

-Jane : io credo che dovremmo fare di testa mia..
-Sasha : scusami ??? Stai scherzando vero miss faccio tutto io ????
-Jane : Sta di fatto che il ciondolo è mio!
-Sasha : bene, allora sai che ti dico ? Vai a farti fottere tu e il tuo ciondolo cazzuto! Io la mia parte qui, l’ho finita !!
-Jane : Dove credi di andare? Abbiamo iniziato questa avventura insieme ed è giusto che la finiamo insieme!
-Sasha : Ma non l’hai ancora capito che non ci sarà mai un “insieme” !! Non siamo amiche e mai lo saremo!

Kaylee e Rebecca si guardano. Rebecca si volta verso la direzione in cui c’era l’uomo e improvvisamente non c’è più nessuno. L’angoscia la pervade, l’accelerazione cardiaca riprende a mille, così si volta immediatamente verso le altre senza lasciare tempo a Jane di replicare alla provocazione di Sasha.

-Rebecca : Ragazze !!!!! Non c’è più tempo per discutere !!!! Se ne è andato !!!

Kaylee, Sasha e Jane guardano vicino all’albero e ovviamente non c’è nessuno.

-Sasha : No !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
-Jane : Complimenti Sasha !!
-Kaylee : No ! Complimenti a te Jane, con questa storia di un ciondolo maledetto ci hai fatto perdere di vista l’obiettivo!!

Sasha porta una mano sul fianco e guarda Jane in modo altezzoso e con un sorriso da persona soddisfatta. Kaylee si avvicina a Sasha e punta lo sguardo verso Jane. Dopo qualche istante anche Rebecca imita la stessa mossa di Kaylee.
Jane guarda tutte e tre, si rimette la collana al collo e abbassa lo sguardo sulla sabbia.

-Jane : Scusate.. è tutta colpa mia.
-Sasha : Si !!!!!!!!! Lo ha ammesso!!!

Sasha fa cenno di vittoria con il braccio e sorride.
Kaylee e Rebecca la guardano male, ma poi scoppiano a ridere.

-Jane : Non capisco cosa c’è da ridere
-Sasha : Ooh, permalosa !!
-Kaylee : Ragazze, cerchiamo di rimanere serie però!

Rebecca continua a ridacchiare in silenzio, tappandosi poi la bocca.

-Kaylee : il gioco è bello finchè dura poco, ma qui.. il gioco non è affatto bello. E’ una cosa delicata..
-Jane : Siete voi che vi state prendendo gioco di me!
-Sasha : Solitamente io mi prendo gioco dei più deboli!
-Jane : Vuoi che ti prendo a schiaffi?
-Kaylee : Finiamola !!! Quello psicopatico è scappato e noi siamo qui ancora una volta a pensare alle vostre cavolate da bambinette liceali!

Rebecca smette di ridere e annuisce convinta, senza dire niente.

-Sasha : Appunto come hai detto tu.. quello è uno psicopatico e non dobbiamo preoccuparci di niente, voleva solo spaventarci, ci ha drogate la sera della festa e ora possiamo tornare alle nostre vite!
-Jane : Il problema è che siamo esattamente punto a capo come stamattina!
-Rebecca : il che non è affatto….rassicurante!
-Kaylee : quindi si continua ad indagare!

Sasha sbuffa per l’ennesima volta.
-Sasha : ho una vita da portare avanti e non ho più tempo per questo cavolate!
-Jane : bene, continua pure con la tua vita perfetta..e non venirci a chiamare se dovesse succederti qualcosa!
-Kaylee : Oh magari chiamaci e non fare nulla da sola…
Preferisce specificare Kaylee, lanciando un’occhiataccia a Jane.

-Rebecca : E quindi..? Ora che si fa?
-Jane : continuiamo ad indagare!
-Kaylee : non voglio andare a scuola domani! Ti prego partiamo per qualche meta sperduta!
-Sasha : non scherzarci troppo che magari mister psyco ti sequestra!

Sasha ci scherza su troppo ironicamente.
Kaylee fa una smorfia disgustata con la bocca.

-Rebecca : Ok, dunque.. io e Kaylee andiamo nella stessa scuola e possiamo lavorare insieme, vediamo cosa possiamo scoprire.
-Sasha : io non faccio niente..
-Jane : e…io cerco di capire cosa c’è di particolare in questo ciondolo!

Conclude Jane portandosi la mano al collo racchiudendo la goccia di smeraldo tra le dita.

Image and video hosting by TinyPic

-Steven : Jane !!

Dalla passerella di legno che porta sulla spiaggia, Steven si incammina in direzione delle quattro ragazze ed in particolare guarda Jane.
Jane a sentirsi chiamare si volta immediatamente.

-Steven : Ti ho cercato in tutta la città!
-Jane : Cosa ci fai qui?? Vattene via, non voglio più avere a che fare con te!

Sasha guarda la scena ridendo sotto i baffi.
Kaylee e Rebecca si lanciano uno sguardo complice insospettato.

-Steven : Scusa ! Scusa per prima … ma, non ero in me ! Ero furioso con te!
-Jane : Mi hai umiliata! Mi hai trattata come una pezzente ! Levati dalla mia vista… e dalla mia vita! Sei incoerente con me e con i tuoi sentimenti!
-Steven : Dammi un’altra possibilità!!
-Jane : Scordatelo! Ora ..ho altro a cui pensare..quindi..

Jane si avvicina a lui e lo guarda dritto negli occhi.

-Jane : Se solo osi a rimettere piede nella mia vita, farai una brutta fine!
-Steven : Non volevo realmente dire quelle cose!!
-Jane : Ma le hai dette!
-Steven : Ero arrabbiato con l’allenatore!
-Jane : Non è una scusa buona per giustificarti. Il peso delle tue parole è stato troppo pesante!
-Steven : Credevo che tra tutti tu avresti capito!
-Jane : No! Io sono insignificante, ricordi ??? Io mi drogo..giusto?? E tu non vuoi averci a che fare nulla con me! Quindi………..cosa ci fai ancora qui???

Jane ribatte furiosa, fuori di se.

-Steven : Ma siamo noi..

Steven afferra entrambe le mani di Jane.

-Steven : Tu ti sfoghi con la droga…e io mi incazzo come una bestia. Questo è il modo in cui reagiamo. Ti aiuterò, se me lo permetterai..

Jane fa un respiro profondo allontanando subito le mani da quelle di Steven.

-Jane : Come ho già detto, d’ora in poi ho altro per la testa…….e..non hai mai capito cosa realmente ho passato per arrivare a prendere delle pasticche, quindi..non credo ce la faresti ora!
-Steven : ma voglio impegnarmi seriamente a capirlo..
-Jane : Peccato..è troppo tardi.

Jane lo supera e si allontana da lui, dalle ragazze e dalla spiaggia.
Rebecca, Kaylee e Sasha..rimaste in silenzio tutto il tempo a guardare la scena, si trovano per un attimo spaesate ma nuovamente sul mondo “terra”.

-Rebecca : Sembra che qualcuno abbia ricevuto una bella lezione!

Sussurra Rebecca, guardando Steven e poi Jane che si allontana.

-Sasha : Non preoccuparti, ci penserò io a consolarlo!

Sasha parla con voce squillante come se avesse appena vinto un prestigioso premio e si volta verso Kaylee e Rebecca, facendo un occhiolino.
Kaylee scuote la testa e accenna un sorriso.

-Kaylee : La solita!

Sasha si allontana e raggiunge Steven prendendolo a braccetto. Steven guarda Sasha e nega con la testa. Gli strattona via il braccio e senza dire una parola si allontana.
Rebecca guarda nuovamente Kaylee.

-Rebecca : Conosci Sasha da tanto?
-Kaylee : Ho imparato a conoscerla da circa 48 ore!
-Rebecca : Beh, sembra che siamo rimaste solo noi due…e un enigma da risolvere…

Rebecca sorride, poco entusiasta guardando in direzione di Sasha che si allontana per seguire comunque Steven.

h. 10.00 – Dumont High School

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Sono passati esattamente tre giorni dal terribile risveglio, ma nessuno si è fatto vedere e le ragazze sono tornate alla loro abituale vita, apparentemente tranquilla.
Kaylee è a scuola, seduta accanto a Paige e guarda fissa la lavagna attendendo l’arrivo dell’insegnante di Spagnolo : la Prof. Valenti.

Paige le da un colpo con gomito sul fianco e Kaylee sussulta, voltandosi verso di lei.

-Kaylee : che c’è??
-Paige : sembri tra le nuvole!
-Kaylee : può darsi!
-Paige : vuoi dirmi cosa succede?

Kaylee ci pensa su e si mordicchia il labbro nervosamente.

-Kaylee : magari più tardi!
-Paige : si tratta di un ragazzo!
-Kaylee : forse!

A Paige si apre un sorriso sul viso, prende il braccio di Kaylee e inizia ad agitarla, presa dall’euforia.

-Kaylee : Smettila !!!!! O non ti dico nulla!

Paige sbuffa e si ferma, mettendo il broncio.

-Paige : andiamo a pranzo insieme ?
-Kaylee : ho voglia di hamburger e patatine fritte!
-Paige : sembra squisito!

In quel momento entra la Prof. Valenti, una donna sulla 40ina ben distinta ma molto aperta ai suoi allievi. Capelli lunghi e mossi, legati con un fiore di lato e tanti libri con stampata la bandiera spagnola in mano.

-Prof. Valenti : Buenos Dias !

Kaylee e Paige sorridono e rispondo in coro al saluto della prof.

-Paige : E quella chi è ????

Paige spalanca gli occhi guardando verso l’ingresso dell’aula, mentre con la mano chiama Kaylee.
Kaylee si gira a guardare alla porta e apre la bocca rimanendo colpita dalla ragazza bionda che è appena entrata in classe.
Image and video hosting by TinyPic

-Kaylee : Non lo so…….ma è uno schianto!

Dice Kaylee, senza staccarle gli occhi di dosso.

-Prof Valenti : Ok ragazzi! Per qualche minuto non parlerò in spagnolo, solo per presentarvi la nuova arrivata! Lei è Kelly Keys e si è appena trasferita alla Dumont High School!

Kelly mostra un sorriso smagliante e alza la mano per salutare la classe.

-Kelly : Ciao a tutti! Spero mi farete sentire a mio agio!

Paige alza un sopracciglio un po’ infastidita dall’atteggiamento di Kelly.

-Paige : Ok, questa si crede Dio sceso in terra!

Paige sussurra all’orecchio di Kaylee.

-Kaylee : Ma va..! E’ solo ..nuova… appena arrivata!
-Prof Valenti : Signorina Flores e Signorina Jenkins volete renderci partecipi della vostra conversazione?

La Prof Valenti guarda entrambe le ragazze in modo autoritario e Kelly da parte sua sorride divertita dal momento guardando prima Paige e poi Kaylee.

-Paige : No, nulla…..noi..non stavamo dicendo niente!
-Prof Valenti : bene ! Perché.. oggi lavorerete a coppie..e quindi lei, signorina Jenkins può spostarsi e lasciare il posto alla nuova arrivata, che lavorerà con Kaylee.
-Paige : Ma no Prof !!!! Non parlo con nessun altro della classe!!

Kaylee e Kelly si scambiano un sorriso e uno sguardo complice.

-Prof Valenti : Ora! Senza storie!

Paige sbuffa e si alza. Afferra la sua roba e senza proferire parola si allontana, andando a sedersi all’ultimo banco.
Kelly mantenendo sempre il suo sorriso radioso, va a sedersi accanto a Kaylee. Appoggia la sua borsa sul tavolo, poi si volta verso Kaylee.

-Kelly : Ciao ! Sono Kelly Keys .. tu sei ?

Kaylee si volta a guardarla e accenna un sorriso.

-Kaylee : Il mio nome è simile al tuo..Mi chiamo Kaylee..
-Prof Valenti : K&K podeis escuchar por favor ???

Kelly e Kaylee si voltano verso la prof e annuiscono anche se sotto sotto ridono.

-Prof Valenti : Hoy tenemos que esercitarnos sobre algunos aspectos de las catenas hoteleras y turismo. Teneis algunos depliant y algunos esercios que teneis que hacer en clase. De acuerdo?

L’insegnante si rivolge a tutta la classe, qualcuno ascolta attentamente, qualcuno già ha iniziato ad eseguire il primo esercizio e qualcun altro pensa ad altro.
Kelly annuisce alla richiesta della prof, poi si volta verso Kaylee.

-Kelly : Cosa ha detto?

Kaylee ridacchia e guarda i depliant e le schede, poi si rivolge a Kelly.

-Kaylee : Detto in parole povere, oggi ci occuperemo degli hotel e di alcuni aspetti del turismo. Dobbiamo guardare questi fogli ed esercitarci.
-Kelly : interessante…
-Kaylee : non ci giurerei troppo!
-Kelly : Sei brava in spagnolo?
-Kaylee : Mio padre è di Valencia!
-Kelly : wow..allora è un punto a nostro vantaggio per questo esercizio!
-Kaylee : decisamente si !
-Kelly : senti..non è che dopo lezione potresti accompagnarmi in giro per la scuola? Vorrei ambientarmi il prima possibile, senza perdermi!
-Kaylee : si….anzi, in realtà no! Ho promesso alla mia amica Paige che andavo a pranzo con lei. Se vuoi unirti a noi..
-Kelly : Non credo di stare molto simpatica a Paige, è da appena ho messo piede in aula che continua a squadrarmi a malo modo!

Kaylee a quella affermazione si volta verso l’ultimo banco e vede che Paige le sta guardando.

-Kaylee : Hai ragione.

Kaylee si gira nuovamente in direzione di Kelly e accenna un sorriso di circostanza, quando nota che la ragazza indossa un braccialetto particolare.

-Kaylee : Che bello !!!
-Kelly : Grazie ! Me l’ha regalato una mia amica.

Kaylee lo guarda attentamente, notando una ciondolo a forma di goccia..rosso.

-Kaylee : Che pietra è ?
-Kelly : E’ rubino…
-Kaylee : quindi immagino sia..molto costoso!
-Kelly : si beh..è stato un regalo di compleanno comunque.

Kaylee allunga la mano verso il braccialetto, quando le passa un flash per la mente. Il ciondolo le ricorda perfettamente quello indossato da Jane.

-Kaylee : Anzi..ho cambiato idea Kelly. Credo proprio che verrò a fare un giro per la scuola con te. Solo io e te!
-Kelly : Grandioso !!!!! Ci divertiremo!
-Kaylee : puoi scommetterci.

Kaylee le sorride, forse con troppa enfasi e dopo aver guardato meglio il ciondolo, torna a occuparsi delle schede di spagnolo.


h. 11.00 – Casa Rebecca

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : I’m on the edge of glory, and I’m hanging on a moment of truth…I’m on the edge of glory, and I’m hanging on a moment with you !!!I’m on the edge, the edge, the edge, the edge, the edge, the edge, the edge ………

Rebecca è a casa, da sola, dopo aver saltato scuola per il quarto giorno consecutivo. Edge of Glory di Lady Gaga in sottofondo e una lattina di birra in mano, mentre canta e balla in giro per tutto l’appartamento.

-Rebecca : Another shot before we kiss the other side…Tonight, yeah, baby..

La musica è troppo alta e non sente la porta aprirsi, fa una giravolta su se stessa poi si ferma di scatto, facendo cadere a terra la lattina e la birra si rovescia sul pavimento di marmo.

Image and video hosting by TinyPic

-Rebecca : Mamma ????

Julie sorride a vedere la figlia in quello stato. Abbassa i due borsoni sul pavimento e si avvicina verso di lei allargando le braccia.

-Julie : Ciao tesoro ! Ti sono mancata?

Rebecca guarda la madre sconcertata, sbattendo più volte le palpebre.

-Rebecca : In realtà..non so che dire..
-Julie : Almeno un abbraccio, puoi darmelo ?
-Rebecca : Si….si..certo..

Rebecca accenna un sorriso e si avvicina alla madre abbracciandola delicatamente.

-Julie : Dolcezza mi sei mancata!

Julie ricambia l’abbraccio della figlia, stringendola di più tra le sue braccia.

-Rebecca : perché sei tornata?
-Julie : vorrei farmi perdonare da te..e da tuo papà..

Rebecca sospira e si allontana guardando la madre.

-Rebecca : papà sta molto male, moralmente parlando è a terra..e non ti permetterò di rientrare nella sua vita solo per fargli altro male!
-Julie : non è mia intenzione!
-Rebecca : non ci illuderci!
-Julie : non lo farò..
-Rebecca : dove sei stata tutto questo tempo?
-Julie : è una storia lunga da raccontare..
-Rebecca : è sempre cosi, vero mamma? Diamine !!! Sono tua figlia ! Parlami!

Rebecca alza un po’ il tono della voce alterata dal solito comportamento distaccato della madre.

-Julie : Magari un altro giorno..

Rebecca sospira nervosamente.

-Rebecca : che intenzioni hai ora, quindi?
-Julie : se non è un problema, vorrei tornare a vivere qui…
-Rebecca : non sei ben accettata..

Julie abbassa lo sguardo.

-Julie : immaginavo. Spero di riallacciare i rapporti con te, almeno..
-Rebecca : solo se tu ti aprirai con me, se no te lo puoi scordare!
-Julie : ti prometto che lo farò..
-Rebecca : ormai, le tue promesse non valgono nulla!
-Julie : Andrò a stare da un’amica allora, quando vorrai contattarmi, il mio numero è questo..

Julie estrae dal taschino dei jeans un biglietto da visita e lo porge alla figlia.
Rebecca guarda il gesto della madre, prende il bigliettino e lo legge di sfuggita e se lo gira tra le mani.

-Rebecca : bentornata allora..
-Julie : non era proprio il benvenuto che mi aspettavo, ma me lo dovevo immaginare..
-Rebecca : di certo non ti avrei accolta con i fiori, uno..ti sei presentata così dal nulla…e due non ti meriti una bella accoglienza..
-Julie : hai intenzione di farmi pesare la colpa..??
-Rebecca : finchè basterà!

Julie sorride e si avvicina alla figlia, porta una mano sulla sua guancia delicata e gliel’accarezza.
Rebecca si irrigidisce e rimane immobile.

-Julie : sei proprio uguale a me…
-Rebecca : non la considero una cosa positiva..
-Julie : forte, determinata…sicura di te..
-Rebecca : ma non sono falsa, ipocrita e non scappo dai problemi. Li affronto!
-Julie : sono orgogliosa di te..
-Rebecca : non influenzarmi con il tuo finto buonismo, mamma..

Julie abbassa la mano e accenna un sorriso di circostanza.

-Julie : sarò sempre al tuo fianco Rebecca, qualunque cosa succederà..
-Rebecca : non ne sono molto sicura..ma..

Rebecca guarda la madre sconcertata.

-Rebecca : cosa dovrebbe succedere poi?

Julie capisce di aver parlato troppo, quindi si volta lasciandosi alle spalle la figlia. Prende i sue due borsoni e si avvia alla porta.

-Julie : Ci vediamo quando lo vorrai.

Julie esce dalla porta principale..e si avvia fuori dal giardino, sale su un taxi e si fa portare via.
Rebecca rimane imbambolata a guardare la madre che si allontana e con le sue parole con riecheggiano nella sua mente,chiude la porta di casa e lentamente va a stendersi sul divano.


h. 12.00 – East Hampton Oldest Library

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

L’antico orologio vintage schiocca finalmente il mezzogiorno, qualche rumore di pagine di libro sfogliate in lontananza e qualche raggio di sole che entra dalle ampie finestre della libreria. Jane, immersa nella sua solitudine, è seduta sulla poltroncina all’ingresso, mentre legge un buon libro dedicato alle pietre preziose.
La campanellina all’ingresso suona, Jane alza lo sguardo e vede un ragazzo.
Image and video hosting by TinyPic

Evan entra nella libreria e si guarda intorno un po’ spaesato.

-Jane : Ciao! Hai bisogno di qualcosa?
Jane si alza mostrando un sorriso smagliante e appoggiando il libro sul tavolino, per poi avvicinarsi a Evan.
-Evan : Non lo so.. forse si.. o forse no..
-Jane : beh..se sei venuto qui è perché sicuramente ti serve qualcosa.. un libro forse?
-Evan : in realtà non ne sono molto sicuro..
-Jane : come siamo misteriosi..
-Evan : oh, si.. di mistero ce ne è molto!

Evan guarda la Jane e per qualche strano motivo si ricorda di lei.
-Jane : argomento ?
Evan ci riflette su.
-Evan : allucinazioni..
Jane si irrigidisce, guardandolo con aria sospetta.
-Jane : allucinazioni?!
-Evan : l’avevo detto io che era impossibile trovare qualcosa a riguardo, ma.. è un disturbo che una mia amica soffre ultimamente…
-Jane : ooh……capisco.
-Evan : io..in realtà ti ho già vista..
-Jane : ah si? Magari questa amica con le allucinazioni è un’amica in comune?
-Evan : Rebecca Van Der Mer…
-Jane : non so il cognome.. ma.. si, è lei. Rebecca…
Evan accenna un sorriso e Jane si guarda nervosamente le unghie rovinate.
-Evan : quindi……mi puoi essere d’aiuto ?
-Jane : posso provarci. Vieni con me..

Jane fa cenno a Evan di seguirla e si dirigono nel reparto di libri dedicati alla medicina.
-Jane : Come ti chiami tu?
-Evan : è importante per te saperlo?
-Jane : no! Però sono sicura che tornerai altre volte qui a far ricerche..e ti dirò di più.. io e Rebecca soffriamo dello stesso disturbo e.. sto cercando di documentarmi a riguardo.

Jane scorre lo sguardo lungo i libri, finché ne trova uno interessante “Allucinazioni oltre il confine del mondo”. Lo afferra alzandosi un po’ sulle punte e appena prende il manuale, torna con i piedi ben saldi per terra e porge il libro a Evan.
-Evan : grazie…….e comunque, mi chiamo Evan. Tu sei?
Jane sorride e si spolvera le mani una contro l’altra.
-Jane : chiamami Jane..
Evan annuisce e si stringe il libro sotto il braccio.
-Evan : quindi, potremmo lavorare insieme riguardo a questo fattore allucinazioni?
-Jane : nessun problema! Lavoro qui..tutti i giorni, quindi puoi passare quando vuoi!
-Evan : posso chiederti un altro favore..?
-Jane : certo, dimmi..
-Evan : Rebecca non deve sapere nulla di tutto ciò..
-Jane : E perché? Voglio dire…… lei ha diritto di sapere!
-Evan : non voglio che si preoccupi per niente…
-Jane : ok, cercherò ti tenere la bocca cucita. Ci tieni proprio a lei.
-Evan : farei di tutto per lei..

Jane sorride ricordandosi di come Steven le diceva sempre quelle parole. Sospira e fa cenno a Evan di incamminarsi verso l’ingresso.
-Jane : allora salutami Rebecca appena la vedi..
-Evan : Si, spero di vederla presto. Pensavo una cosa… hai da fare adesso?

Jane si guarda in giro.
-Jane : mmmmh……. Eccetto stare in compagnia della polvere, no!
Evan ridacchia e poco dopo anche Jane ride.
-Evan : che ne dici di iniziare la nostra ricerca ora?
-Jane : oh, beh…. Stavo già facendo un’altra ricerca…ma, si va bene… in fondo le cose combaciano!
-Evan : sicura? Non è un obbligo!
-Jane : si si…… non preoccuparti! Vai pure a sederti sulle poltroncine, io vado a prendere due caffè. Come lo preferisci?
-Evan : macchiato va benissimo..

Evan sorride e poi si dirige alle poltroncine. Si siede e inizia a sfogliare il libro. Jane si allontana e va alla macchinetta per prendere due caffè, entrambi macchiati.

h. 13.00 – Casa Sasha
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Finalmente dopo due giorni di pura pioggia, nell’ East Hampton è tornato a splendere il sole. Un giorno monotono come qualsiasi altro per Sasha, impegnata a studiare il libro di marketing con poca voglia e soprattutto con altri pensieri per la testa.
Dalla cucina arriva un profumino di lasagne appena sfornate, ma lei cerca in tutti i modi di mantenere la concentrazione su quelle pagine, o almeno ci prova.
Prende il cellulare e se lo rigira tra le mani diverse volte, indecisa, se contattare qualcuno o se rimanere a far finta di studiare. Appoggia il cellulare e prende il bicchiere stracolmo di tea verde e ne beve qualche sorso.
Sospira scocciata, prende un evidenziatore giallo e inizia a scarabocchiare il libro con qualche stella, qualche cuoricino e qualche altra forma strana.

-Sasha : Che noia !!!!!!! Non ce la faccio più!!!

Urla, sapendo che la domestica in cucina la sta sentendo e spera in qualche modo di avere una sua sollecitazione a lasciar perdere lo studio… ma non ottiene nulla.
Salta giù dalla sedia e inizia ad incamminarsi per casa e con il cellulare in mano manda un sms a Kaylee.
[sms] Mi sto annoiando, passi da me ?
Inviato il messaggio va a sedersi sul divano, prende qualche rivista di moda..e inizia a sfogliarla a casaccio, soffermandosi sui suggerimenti di una delle fashion blogger più acclamate del momento.
Qualche secondo dopo, sente il cellulare vibrarle in mano, lo guarda e sorride leggendo la risposta di Kaylee .
[sms da Kaylee] Mi piacerebbe, ma sono impegnata con una nuova “amica”.
Sasha rimane sbigottita, forse è un po’ gelosa ma non ha intenzione di rovinare il rapporto con Kaylee, cosi le risponde.
[sms] Nuova amica? Di chi si tratta? Sono solo curiosa.
Dopo pochi secondi arriva la risposta di Kaylee.
[sms da Kaylee] E’ una nuova arrivata alla Dumont High School, si chiama Kelly Keys. Curiosa o gelosa?
Sasha legge la risposta e le spunta un sorriso leggendo l’ultima domanda, si rigira il cellulare tra le mani poi le risponde ancora.
[sms] Ok, entrambe! Quando ci vediamo?
Sasha guarda nuovamente il cellulare appena mandato il messaggio e aspetta ansiosa la risposta.

-Domestica : Signorina Sasha !!!! E’ pronto il pranzo !!!!

La domestica dalla cucina urla, appena sistemato il piatto sulla tavola, elegantemente apparecchiata.

-Sasha : Non ho fame ora !!!!! Sono impegnata!

Urla per farsi sentire e poco dopo segue un’imprecazione da parte della domestica. Sasha ridacchia e in quell’esatto momento riceve la risposta di Kaylee.
[sms da Kaylee] Presto! Appena scopro perché Kelly ha un ciondolo uguale a quello di Jane, ma non è uno smeraldo, bensì un rubino.
Sasha alza un sopracciglio e scuote la testa incredula, rispondendole nuovamente.
[sms] Ancora con quelle stupidate? Ho voglia di vederti !!
Non capisce esattamente perché le ha scritto quel “Ho voglia di vederti”, ma cerca di non farci caso più di tanto. Riprende a leggere Vanity Fair e nel frattempo aspetta la risposta di Kaylee.
-Sasha : Nonna è inutile che mi spii da dietro il vaso di peonie !

Image and video hosting by TinyPic

La signora Claire fa capolino con la testa, appena sente la battuta della nipote, così si avvicina e va a sedersi sulla sua abituale poltrona di fronte a lei.

-Claire : Tesoro di nonna, perché non mangi? Guarda come sei magra!
-Sasha : Nonna, non sono magra! Sono in perfetta forma!
-Claire : Sei innamorata?

Sasha abbassa la rivista e guarda male la nonna.
-Sasha : No !!!! Ovvio che no! Io non sono capace di innamorarmi!
-Claire : Non bisogna essere capaci di innamorarsi. L’amore arriva, quando arriva!
-Sasha : Nonna, possiamo parlare di qualcos’altro ?
Nonna Claire annuisce alla richiesta della nipote e porta entrambe le mani sulle ginocchia guardandola con un pizzico di curiosità da sotto gli occhiali.
-Sasha : tu credi nella magia?
-Claire : solo se coincide con il destino..
-Sasha : Quindi…….esiste la magia..
-Claire : Se tu vuoi che esista..

Sasha guarda la nonna un po’ confusa e sospira.
-Claire : è un po’ come la religione, c’è chi ci crede e chi no. Dipende tutto dai propri pensieri e dalle proprie sensazioni che vengono dal subconscio..
-Sasha : Capisco…
-Claire : Non sembri molto convinta cara…
-Sasha : in effetti non lo sono, non so cosa pensare. Sono successe delle cose, ma non so se crederci o no..
-Claire : Vedi…… io ero cosi alla tua età, finché tuo nono non mi ha regalato questo ciondolo di quarzo che porto al collo..

Claire si porta la mano sul petto e si accarezza il ciondolo. Sasha immediatamente diventa paonazza e guarda la nonna a occhi sbarrati.
-Sasha : spiegati meglio, nonna…
-Claire : credo che questo ciondolo ogni tanto, mi faccia ricordare di tuo nonno. E’ come se mi trasmettesse dell’energia positiva, facendomi diventare un pochino più forte.. e si illumina.
-Sasha : wow…… quindi.. quindi è come se avesse dei poteri magici??
-Claire : Pensiamola cosi..
-Sasha : posso prenderlo in prestito?
-Claire : assolutamente no!
-Sasha : posso guardarlo almeno?
-Claire : certo, guardare ma non toccare.

Claire accenna un sorriso, Sasha si alza e va a sedersi sul bracciolo della poltrona. Avvicina il viso al collo della nonna e guarda attentamente la goccia di quarzo.
-Sasha : è bellissimo!
-Claire : se ti piace tanto, lo lascerò a te, quando sarò defunta!
-Sasha : nonna! Non parlare di queste cose!
-Claire : prima o poi capita a tutti..

Sasha sorride, si alza dal bracciolo e prende il blackberry mandando un sms multiplo a Kaylee, Jane e Rebecca.

-Sasha : Nonna….. ho deciso di pranzare! Ho bisogno di energia per un bel pomeriggio di studio con le mie amiche! Vieni in cucina con me?
-Claire : Ora si che riconosco la mia nipotina!

Claire si alza con un po’ di fatica e insieme a Sasha, vanno in cucina per pranzare. Nel frattempo Sasha invia il messaggio alle tre ragazze.

[sms] Ok, voglio far parte anche io della vostra setta o qualunque cosa sia. Ho novità. Vediamoci allo Spring Park tra 1 ora.

h. 14.15 – Spring Park
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Sasha è arrivata già da mezz’ora al parco. Seduta su una panchina di legno, fuma una sigaretta e continua a battere i tacchi dei sandali sul terreno, nervosa, non sapendo se qualcuna si presenterà all’incontro.
Jane scende dalla macchina, perfettamente a lucido, indossa gli occhiali da sole e si incammina dentro il parco, tenendo in mano il suo libro sulle pietre preziose. Da lontano nota Sasha seduta e sospira. Esita qualche secondo prima di muoversi nuovamente e avvicinarsi a lei.
-Jane : Ciao…
-Sasha : Wow, la prima ! Domani piove!
-Jane : Sto solo cercando di comportarmi in modo civile!
-Sasha : Lo vedo!.. Cos’è quel coso che hai in mano?
-Jane : è un manuale sulle pietre preziose..
-Sasha : mmmh.. interessante..
-Jane : da quando ti è tornato l’interesse per queste cose?

Sasha fa un tiro di sigaretta e butta fuori il fumo. Fa cadere il mozzicone e lo schiaccia con la scarpa.
-Sasha : da quando ho scoperto una cosa..
Rebecca svolta l’angolo che da sul parco ed entra nel cancello, di corsa..in tenuta sportiva dopo una sessione di jogging. Appena arriva di fronte a Sasha e Jane, con il fiatone, si abbassa le cuffie dell’Ipod e lo spegne.
-Rebecca : scusate il ritardo! Ma vedo che non sono l’ultima!
-Sasha : già! Manca Kaylee. Ti tieni in forma è ?
-Rebecca : in realtà sfogo il mio nervosismo.
-Jane : ultimamente allora non sono l’unica ad essere nervosa!

Rebecca accenna una risata e si mette a fare un po’ di stretching.
-Rebecca : Allora, cosa hai scoperto Sasha??
-Sasha : Aspettiamo Kaylee!
-Jane : Ma cosi ci tieni sulle spine!
-Sasha : Non è nulla di che.. è solo che vorrei che ci fossimo tutte. Anche se poi non capisco.. come mai mi avete riaccettata nel gruppo?
-Rebecca : in realtà non c’è mai stato un gruppo o una setta, come l’hai chiamata te. Semplicemente ci siamo ritrovate in questo pasticcio!

Rebecca guarda Jane in attesa di uno sguardo di consenso.
-Jane : Esatto.
Sasha annuisce quando vede Kaylee scendere da una macchina, chiudere la portiera e con un sorriso, avvicinarsi a loro. Si sporge un po’ di più e vede la macchina che si allontana.
-Sasha : Finalmente!! Con chi eri in macchina?
-Kaylee : Nessuno in particolare, la nuova arrivata..
-Rebecca : Aaah, oggi su twitter c’erano un sacco di tweet riguardo a questa nuova bionda bomba sexy!

Kaylee ride e Sasha alza un sopracciglio.
-Sasha : Possiamo parlare di qualcosa di più importante?? Grazie!
-Jane : giusto, la signorina vuole essere al centro dell’attenzione.

Sasha fulmina con lo sguardo Jane, Kaylee e Rebecca guardano prima una e poi l’altra.
-Kaylee : Quindi? Qual è la novità? Perché ne ho una anche io!
Sasha fa un sospiro e le guarda tutte e tre.
-Sasha : Mia nonna possiede un ciondolo come quello di Jane, ma la pietra è un quarzo..e mi ha parlato di come questa pietra abbia degli effetti magici su di lei..
-Kaylee : Oh…..mio… dio!
-Rebecca : Che succede???

Jane immediatamente si porta la mano sul collo, per sfiorarsi il ciondolo.
-Kaylee : Kelly, la nuova arrivata, ne ha uno uguale….. rosso rubino!
-Rebecca : coincidenza?
-Jane : io……. Ho letto su questo libro delle informazioni a riguardo..

Jane si siede accanto a Sasha e apre il libro sulla pagina in cui ha messo un segnalibro.
Rebecca e Kaylee sporgono lo sguardo per vedere la strana foto che compare sulla pagina e Sasha fissa il ciondolo di Jane.
-Rebecca : Che è ?
-Jane : Ancora non l’ho studiato bene.. ma, sembrerebbe qualcosa che ha a che fare con le costellazioni e queste pietre… e.. è scritto tutto in latino arcaico!
-Sasha : bleah!
-Kaylee : Chi è che sa il latino arcaico?
-Jane : non io..
-Sasha : Magari mia nonna ?
-Rebecca : Ottima idea! Ma…….. non puoi di certo dirle che ti serve per qualche segreto riguardante delle pietre preziose.
-Kaylee : ehi ehi ehi…aspettate.

Kaylee afferra il libro e lo gira per far vedere meglio l’immagine alle altre tre.
-Kaylee : Smeraldo, Rubino, Quarzo e Zaffiro…..
Sasha sgrana gli occhi cercando di seguire il cerchio dell’indice di Kaylee che mostra le quattro gocce di colore.
-Jane : il mio smeraldo.. il quarzo della nonna di Sasha……e il rubino di Kelly. Mancherebbe lo zaffiro..se le cose combaciano…
-Sasha : mia nonna non ha intenzione di lasciarmi quel ciondolo fino a quando non le rimane l’ultimo respiro..
-Kaylee : e per me è impossibile rubare il ciondolo dal polso di Kelly..
-Rebecca : dobbiamo prenderli! Per capire cosa succederebbe, se li mettessimo in questa posizione esatta.. con un determinato tipo di stelle che scopriremo poi..

Rebecca punta l’indice sul libro, mantenendo fermezza nella sua voce.
-Sasha : posso rubare il ciondolo a mia nonna mentre dorme..
-Kaylee : potrei uscire con Kelly e quando capiterà le ruberò il braccialetto con il ciondolo..
-Sasha : No! Tu non esci con lei!
-Kaylee : e perché no?
-Sasha : può essere pericolosa!
-Kaylee : come tua nonna!
-Jane : quindi……….. questo è tutto, ma… non spiega l’uomo oscuro psyco..
-Rebecca : magari vuole prendere tutti questi ciondoli preziosi..
-Sasha : e quindi torniamo alla questione, che si tratta di un ladro maniaco e che non c’è nessuna magia dietro!

Kaylee scuote la testa.
-Kaylee : Io..dovrei andare.. devo vedermi con Kelly questa sera per il compito di spagnolo..
-Jane : di già?.. Speravo potessimo uscire a cena tutte insieme..
-Rebecca : Mia mamma è tornata..e devo fare da supporto morale a mio papà!
-Jane : d’accordo.
Jane sospira e guarda Sasha.
-Sasha : Noi, non saremo mai amiche! E poi…. Devo parlare con Kaylee.
Sasha si alza dalla panchina e afferra Kaylee per il braccio mettendosi a braccetto con lei.Kaylee lascia il libro sulla panchina e fa una smorfia di scusa a Jane. Jane accenna un sorriso di circostanza, prende il libro e se lo gira tra le mani.
-Jane : ok, fatemi sapere se trovate altre informazioni!
-Rebecca : ciao Jane!
-Kaylee : ciao ragazze! Ah, ricordatevi che tra due settimane è il mio compleanno!
– Sasha : davvero??

Kaylee e Sasha, si allontanano a braccetto. Escono dal parco e si avviano lungo la strada dirigendosi verso casa di Kelly.
Rebecca, dopo aver dato un bacio sulla guancia a Jane, riprendendo a correre, torna verso casa sua.
Jane, rimasta sola, si siede nuovamente sulla panchina e con l’aiuto dell’Iphone cerca di decifrare il latino arcaico del libro.


h. 15.30 – East Hampton Centre

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic
Kelly è appoggiata ad un muro con la schiena, ginocchio alzato e tacco contro lo stesso muro. Cellulare in mano che smanetta e occhiali da sole appena sollevati sulla testa. Attende un conoscente, ma spera che nessuno la riconosca, infatti ha scelto una zona della città, non frequentata. L’uomo arriva, quasi subito e si avvicina a lei. Le da un bacio sulla guancia e iniziano a parlare.

Image and video hosting by TinyPic
A pochi isolati di distanza, Kaylee e Sasha, camminano a braccetto.
-Kaylee : Allora, come mai mi stai seguendo?
-Sasha : non mi fido di questa nuova arrivata!
-Kaylee : noto che ci tieni a me, più di quanto pensassi..
-Sasha : si..diciamo che sei una bella persona..
-Kaylee : dicevano che tu eri la stronza di turno, ma a me non sembra..
-Sasha : la gente spesso dice solo quello che gli fa comodo..e non importa se sono cose vere o false. L’importante è sparlarne.
-Kaylee : e tu sei contenta di ciò?
-Sasha : almeno so di essere sulla bocca di tutti!

Kaylee ride.
-Sasha : Che c’è?
-Kaylee : ammiro la tua sicurezza!
-Sasha : mi sono fatta le ossa, per stare meglio con me stessa..mostro il lato più aggressivo del mio carattere!
-Kaylee : mi piace!

Sasha si volta e guardarla, entrambe si scambiano un sorriso.
-Sasha : quindi….. tra due settimane è il tuo compleanno..
-Kaylee : già! Ma non credo che farò una festa, magari una cena in famiglia!
-Sasha : ma scherzi????? Lasciami organizzare la tua festa!
-Kaylee : Oh..no no no! Non sono una tipa da feste..
-Sasha : Dai !!! Sono sicura che ti divertirai!

Kaylee sbuffa.
-Kaylee : Ok, d’accordo! Ma solo perché insisti tanto!
-Sasha : hai preferenze particolari?
-Kaylee : nessuna!
-Sasha : fantastico!!! Ho già mille idee per la testa!
-Kaylee : posso immaginare !

Entrambe ridono e si danno una lieve spallata.
-Sasha : tagliamo per la scorciatoia ?
-Kaylee : si, meglio! Dovrebbe abitare a pochi metri da qui..
-Sasha : certo che questo vicolo non è molto carino..neanche di giorno!
-Kaylee : infatti, non ci passo mai da sola!

Le due continuano a camminare, alzando di tanto in tanto lo sguardo, sperando di non ricevere un regalino da parte di qualche piccione, oppure abbassandosi a guardare il pavimento per evitare qualche pantegana.
Nello stesso tempo Kelly continua a parlare e trattare con un uomo.
-Kelly : sarà facile entrare nelle sue grinfie.. ha un carattere abbastanza manipolabile..
Kaylee in prossimità dell’angolo, riconosce la voce di Kelly, blocca Sasha, fermandola per un braccio e la spinge contro il muro, ritrovandosi cosi una accanto all’altra, spiacciate contro la parete.
-Kaylee : ssssh…
-Sasha : chi è ??
-Kaylee : è Kelly!
-Sasha : ooh..
Le due sussurrano, per non farsi sentire e sporgono l’orecchio cercando di captare qualche parola.
-Sasha : sta parlando con un uomo..
-Kaylee : mi sa che hanno finito ..
-Sasha : te l’ho detto che non devi fidarti di lei!
-Kaylee : ma magari è solo uno spacciatore!
-Sasha : sta arrivando !!!!

Kaylee presa dal panico si guarda in giro, inizia ad agitarsi, muovendosi avanti e indietro.
-Kaylee : dove ci nascondiamo ?????
Sasha alza un cartone da terra, va dietro a un cassonetto, ma non trova un nascondiglio adatto.
-Sasha : ma perché devi nasconderti???
-Kaylee : perché non devo farmi vedere che la origliavo, poi non si fiderebbe di me..e non potrei prenderle il braccialetto.
-Sasha : hai ragione!

Sasha afferra Kaylee per il braccio e la tira verso di se, stampandole un bacio sulle labbra. In quel preciso istante, Kelly passa vicino alle due. Nota le due ragazze che stanno pomiciando, non fa caso più di tanto ai capelli rossi di Kaylee e procede per la sua strada accennando un sorriso divertita da come le due si siano nascoste per scambiarsi effusioni. Kelly, esce dal vicolo e avvia una chiamata su un numero, incamminandosi così verso casa.
Kaylee si stacca dalle labbra di Sasha, leccandosi le proprie e guardandola ad occhi spalancati.

-Kaylee : Mi hai baciata !!!
-Sasha : non dirmi che non ti è piaciuto!
-Kaylee : no.. ma……no!!!!!!!
-Sasha : nessuno verrà a saperlo! Kelly non si è accorta di noi..ed è stato un nascondiglio improvviso, perfetto!
-Kaylee : tu sei pazza!!!
-Sasha : o, magari sei tu che mi fai impazzire!

h. 16.00 – Main Beach
Image and video hosting by TinyPic

In riva al mare, Julie passeggia con il mano il suo cellulare, in attesa di una chiamata. Neanche a farlo apposta, nel momento stesso in cui guarda lo sfondo del telefonino, lo schermo si illumina.
Image and video hosting by TinyPic

-Julie : Kelly ???
-Kelly : Julie, scusami il ritardo, ma ho avuto un contrattempo e dovevo trovare una zona dove nessuno potesse vedermi.
-Julie : Sei riuscita a farti amica Kaylee ?
-Kelly : Più o meno.. ma sarà più facile nei prossimi giorni. Con sua figlia?
-Julie : Non posso dire lo stesso, ma.. recupererò il rapporto.
-Kelly : E’ una questione molto delicata..
-Julie : speravo non ci andassero di mezzo.. ma, Duncan ha esagerato questa volta..
-Kelly : ci ho parlato poco fa..e, sembrava ancora più determinato..
-Julie : Puoi fermarlo. Accetto tutto, ma non che faccia del male a mia figlia.
-Kelly : Posso provarci, ma non ti garantisco nulla. Io ancora, devo decidere da che parte stare. Bene o male.

1×02 – Start Again

Tag

, , ,

 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×02 – START AGAIN

La parte più difficile da capire è che tutto accade a tutti prima o poi, se c’è abbastanza tempo.

h. 8.00 East Hampton Wiborg Beach
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Le onde del mare in lontananza e il loro suono piacevole dell’acqua cristallina che scivola sul bagnasciuga creano un’atmosfera tranquilla, per una mattina che di tranquillo non avrà nulla.
Kaylee apre a stento gli occhi per via della luce del sole. Si gira e si rende conto di essere sulla sabbia. Scatta in piedi senza pensarci su troppo e nota che la spiaggia è vuota, solo altre tre ragazze e della legna bruciata a pochi metri da lei.
Si porta immediatamente le mani sulle palpebre per sfregarsele e cerca di mettere a fuoco cosa è successo la sera precedente, ma ha solo ricordi offuscati. Incomincia a camminare tra le altre tre ragazze, quando riconosce Sasha. Si abbassa e la scuote.

-Kaylee : Sasha !!!! Svegliati !!!

Sasha apre lentamente gli occhi e nota subito il viso di Kaylee troppo vicino a se. Aggrotta la fronte ancora incosciente, poi si sposta di lato, sdraiandosi completamente sulla sabbia fresca.

-Sasha : Ma che diavolo fai qui ?

Sasha si alza e si mette seduta sbadigliando.

-Sasha : Mmmmh, devo aver bevuto troppo ieri sera, non mi ricordo come ci sono finita qui!
Kaylee fa un respiro profondo e le indica le altre due ragazze.

-Kaylee : Fidati non hai bevuto neanche tanto. Mi sono svegliata qui anche io, che ho solo bevuto un bicchiere di acqua. E soprattutto, loro chi sono ?

Kaylee parla a raffica, visibilmente agitata.

Sasha sbuffa, ancora convinta che sta subendo i post-sbornia. Si guarda in giro e vede le due ragazze ancora dormienti.

-Sasha : Oh no…non mi dire ! Quella è Jane Parker !!!

Sasha urla, piena di odio e si alza subito, avvicinandosi al corpo di Jane.

Kaylee, la segue con lo sguardo non capendo bene cosa passa per la testa a Sasha.

-Sasha : Dimmi che è morta !!!

Kaylee ride e si avvicina anche lei di qualche passo.

-Kaylee : perché la odi?
-Sasha : storia complicata..
-Kaylee : sono brava a capire le persone..
-Sasha : in questo momento la cosa più importante è capire se ho ucciso Jane.
-Kaylee : Non l’hai uccisa.
-Sasha : come fai a capirlo ??
-Kaylee : il petto le si alza. Vuol dire che sta respirando.

Sasha si blocca e sbuffa, poi volta lo sguardo verso Kaylee.

-Sasha : svegliala.
-Kaylee : no! Svegliala tu!
-Sasha : ti ho già detto che la odio?! Io non ci voglio avere niente a che fare con lei!
-Kaylee : allora andiamocene, prima che si sveglino..
-Sasha : Ok!

Senza accorgersene le due parlano ad alta voce, quasi urlando, guardando le due ragazze un’ultima volta, poi si voltano e si avviano verso l’uscita della spiaggia.

Jane avendo sentito le voci apre gli occhi e vede le due allontanarsi. Non sapendo come sia finita li, eccetto un brutto scherzo di Sasha, prende un infradito e la lancia contro la testa bionda.

-Jane : Brutta stronza !!! Dove credevi di andartene ?????

Sasha si sente colpire la testa da un oggetto, sentendo anche parecchio male e si volta infuriata.

-Sasha : Tu !!! Non permetterti più !!!

Sasha indica con l’indice Jane e si avvicina a lei quasi ringhiando.

Jane si alza di scatto in piedi e si porta le mani sul fianco guardandola con un sopracciglio alzato.

-Jane : Ah, no? Se no che fai ?

Sasha aumenta il passo e raggiunge Jane dandole una spinta che la fa quasi cadere all’indietro.

Jane scuote la testa incredula, mentre cerca di mantenere l’equilibrio e da lei la spinta a Sasha.

-Sasha : Oooh.. guai a te .. ora ved-

Sasha non termina la frase che già si è avvinghiata contro di Jane, prendendola per i capelli e iniziando a tirare calci e pugni alla rinfusa.
Jane invece che parlare, ricambia con la stessa cattiveria, tirandole i capelli, strappandole se riesce qualche pezzo di stoffa e continuando a spingerla con violenza.
Kaylee guarda la scena spaesata e incredula e si avvicina alle due cercando di bloccarle e dividerle.

-Kaylee : Ragazzeeeeee smettetela !!!!!!!!!!!!
-Rebecca : BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!

Rebecca urla, alzandosi dalla sabbia, dopo aver assistito a tutta la scena, fingendo di dormire.
Kaylee ritira le mani dalle due litiganti e sporge lo sguardo in avanti vedendo Rebecca che per tutto quel tempo l’aveva quasi ignorata.
Sasha e Jane all’urlo di Rebecca si fermano contemporaneamente, rimanendo ancora una con la mano nei capelli dell’altra e viceversa.

-Rebecca : Ragazze ! Siamo nel bel mezzo di un problema grave e voi pensate a prendervi a calci ???

Rebecca guarda il trio, senza rendersi conto che sta ancora urlando con voce autorevole.
Kaylee annuisce.

-Kaylee : La ragazza di cui non so il nome, ha ragione !!

Precisa voltandosi a guardare Sasha.
Sasha sospira e sbuffa, lasciando la presa.

-Sasha : Va bene, d’accordo.. ma non è finita qui!

Sasha lancia uno sguardo di sfida a Jane.
Jane alza gli occhi al cielo e guarda Rebecca.

-Jane : Bene. Quindi quale sarebbe questo problema grave?

Rebecca si avvicina al trio, spolverandosi via la sabbia dal corpo.

-Rebecca : Ancora non lo so, ma di certo non è normale che siamo qui tutte e tre abbandonate sulla sabbia, senza ricordarci nulla !
-Kaylee : Sono d’accordo!
-Sasha : Io penso ancora che in realtà eravamo tutte e quattro ubriache..
-Jane : Io non ho toccato nulla.

Jane lancia un’occhiataccia a Sasha.

-Jane : chissà come mai!
-Kaylee : Ragazze smettetela !!!! Basta ! Vediamo di risolvere questa situazione.

Sasha lancia l’occhiataccia a Jane ma preferisce non sbilanciarsi.

-Sasha : Bene, dato che non ci conosciamo… io sono Sasha !

Sasha si avvicina a Rebecca e le sorride.

-Sasha : Tu saresti ?

Rebecca fa una smorfia.

-Jane : Lei è Rebecca, non mi stupisce che tu non la conosca.

Rebecca fa segno a Jane con le dita di farla finita e poi guarda Sasha.

-Rebecca : Quindi, tu sei l’unica che ha bevuto ieri sera…e..

Rebecca si gratticchia le tempie

-Rebecca : Anche io ho bevuto e non poco. Dovrei forse chiamare Evan e farmi dare delle spiegazioni da lui.
-Kaylee : No no no !!!! Non ci provare neanche!!!

Kaylee si precipita a passo affrettato tra Rebecca e Sasha.

-Jane : Credo che sia una cosa che dovremmo risolvere da sole.
-Rebecca : E come facciamo se non ci ricordiamo nulla ?
-Jane : Magari riusciamo a trovare degli indizi e qualcosa ci farà ricordare ciò che è successo, come Proust quando assaggia la Madeleine.

Le altre tre rimangono in silenzio per qualche secondo.

-Kaylee : Concordo.
-Sasha : Non so chi sia Prousta, ma..va bene, ora però devo andare a casa che mi sento appiccicosa..
-Rebecca : Aspettate !! Come facciamo a contattarci ?
-Jane : Skype!
-Rebecca : Hai ragione, ok..allora rimaniamo in contatto.

Sasha si limita ad annuire e si volta senza salutare per andarsene.
Kaylee vede Sasha andarsene e sospira.

-Kaylee : Vado anche io ragazze….
Kaylee si rivolge a Rebecca e Jane, poi raggiunge Sasha quasi correndo.

-Kaylee : Ehi aspetta !!! Vengo con te..

Rebecca e Jane vedono le due allontanarsi, poi si guardando.

-Rebecca : Tu sei la fidanzata di Steven, vero ?

Jane sorride e abbassa lo sguardo sulla sabbia..

-Jane : Tecnicamente si … però.. non so se lo sarò ancora..
-Rebecca : Ooh, mi dispiace..
-Jane : Non dirlo a me..

Jane sospira rialzando lo sguardo per seguire la direzione dove Sasha si sta allontanando con Kaylee..

-Rebecca : Immagino c’entra Sasha, ora alla Dumont la chiamiamo la “sfascia coppie”
-Jane : Si, esattamente. Ma non mi lascerò ingannare da lei..questa volta..
-Rebecca : E Steven, come la pensa?
-Jane : Devo ancora capirlo e prima lo faccio, meglio è… quindi..vado.

Jane sorride a Rebecca.

-Rebecca : Certo, non preoccuparti.. ci sentiamo. Ciao..

Jane sventola la mano per salutare Rebecca e si allontana.

H. 11.00 – East Hampton Pharmacy
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Dato che Rebecca non è ancora rientrata a casa dalla sera precedente, Charles ne approfitta per uscire da solo in città. Dopo aver fatto diverse commissioni, decide di entrare in farmacia per prendere un antidolorifico per curarsi la ferita sempre più evidente e sempre più dolorosa sulla mano.
Come capitava spesso in quel periodo, davanti al bancone c’era una fila lunghissima, quindi si arma di pazienza e si mette in coda.
-Charles : Mi scusi, c’è solo un medico e una cassa aperta?
Charles si sporge per parlare con una signora bionda.
Terry che qualcuno si sta riferendo a lei, quindi si volta leggermente.
-Terry : A quanto pare si, da quello che ho capito il medico di base non c’è quindi gli altri due infermieri sono a domicilio in giro per la città..
Charles annuisce.
-Charles : Capisco, grazie…
Charles si passa la mano sulla ferita e fa una smorfia di dolore.
-Terry : Se è urgente posso farla passare prima di me, nessun problema..
Terry sorride a Charles.
-Charles : Si figuri, in ogni caso ci sono altre 10 persone davanti a lei. Non si preoccupi.
-Terry : Come preferisce, posso provare a convincere almeno altre 6 persone a farla passare..
-Charles : davvero gentile da parte sua, ma posso resistere!
Charles accenna una risata.
-Terry : D’accordo…Charles.
Lo chiama per nome dato che nota un tesserino spuntare dal taschino.
Charles guarda Terry perplesso, poi si porta la mano sul petto, ricordandosi del distintivo di riconoscimento per il volontariato. Quindi gli scappa un sorriso.
-Charles : se mi permette ora vorrei sapere il suo nome..
-Terry : preferisco non rivelarlo..
-Charles : Che donna misteriosa!
-Terry : Ci può scommettere.
Entrambi scoppiano a ridere e la fila piano piano diminuisce.
-Charles : Non l’ho mai vista in giro..
-Terry : Dammi pure del tu..e probabile che non mi abbia mai vista perché sono stata fuori città per tanto tempo..
-Charles : D’accordo. Quindi è vero, è.. volevo dire.. sei proprio misteriosa!
Terry ride e annuisce.
-Terry : Forse è meglio se abbassiamo la voce.
Charles si guarda in giro e nota un po’ di visi che li stanno guardando, in un modo non troppo contento.
-Charles : Hai ragione..
Charles scambia uno sguardo comprensivo con Terry e abbassa il tono della voce, quasi sussurrando.

h. 12.30 – Casa Sasha
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

-Sasha : Mammaaaaaaaaaa sono a casa !!!!!!
Sasha urlando a squarciagola entra dal grande portone di vetro che divide l’ingresso principale della villa dal vialetto che porta al giardino. Si guarda in giro e tutto sembra apparentemente tranquillo. Nessun rumore e nessun oggetto fuori posto. Si volta verso Kaylee e le sorride, chiudendo la porta dietro di loro.
-Sasha : Siamo sole!
Kaylee rimane sbalordita dalla grandezza, dalla lucentezza e dall’eleganza di quella casa e annuisce alle parole di Sasha.

-Kaylee : Che fortuna! E.. che bella casa!
-Sasha : Lo so! C’è chi può e chi non può..Vieni andiamo in camera ..
Sasha porge la sua mano a Kaylee.
Kaylee guarda la mano di Sasha, poi l’afferra e si lascia trascinare fino al piano superiore rimanendo in silenzio.

-Sasha : Scusa, non ti ho chiesto se hai fame, se vuoi farti una doccia..perchè la prima cosa che farò ora, mentre tu cercherai informazioni su internet..è proprio una doccia!
-Kaylee : No, sono a posto così, magari un bicchiere d’acqua, nulla di troppo.
-Sasha : Non essere timida!
Kaylee accenna un sorriso e Sasha, mentre apre la porta della sua camera, le da un pizzicotto sul mento in modo scherzoso.
-Sasha : Questa è camera mia, accomodati pure dove vuoi!
Kaylee si guarda ancora una volta in giro.

-Kaylee : Wow e che camera! E’ grande quanto la mia casa!
-Sasha : Sciocchina!
-Kaylee : No, non sto scherzando!
Kaylee le lascia la mano e inizia a vagare a caso per la cameretta, soffermandosi a guadare qualche souvenir e qualche foto.
Sasha nel frattempo si toglie le scarpe dai piedi e si tira giù la cerniera del vestitino, facendolo cadere per terra, fino a rimanere solamente con la lingerie addosso.
-Sasha : Hai detto che volevi un bicchiere d’acqua, giusto?
Chiede a Kaylee, mentre si avvicina al minibar in un angolo della camera e apre il frigorifero.
Kaylee si volta verso Sasha per risponderle ma si blocca, vedendola mezza nuda. Deglutisce e abbassa lievemente lo sguardo.

-Kaylee : Si, si ..grazie.
-Sasha : Ops, scusami.. ti da fastidio se giro per casa, cosi?
Le chiede mentre versa dell’acqua in un bicchiere e ci mette due cubetti di ghiaccio e uno spicchio di limone.
-Kaylee : No..no ma va ! Sei a casa tua, tranquilla!
Sasha sorride e si avvicina a Kaylee per portarle il bicchiere e glielo porge.
-Sasha : Io vado a farmi una doccia, il computer è sul letto e la password la trovi dentro la fodera del cuscino..
Kaylee prende il bicchiere e annuisce.
-Kaylee : Ok, sembra tutto chiaro. Grazie !
Sasha sorride, sorpassa Kaylee saltellando ed esce dalla camera per andare in bagno.
Kaylee la segue per un attimo con lo sguardo, poi beve un sorso di acqua e va a sedersi sul letto. Si toglie un infradito, poi l’altra e si mette su a gambe incrociate. Appoggia il bicchiere sul comodino e apre il macbook, rimanendo però sorpresa dal fatto che il computer non le abbia chiesto nessuna password.
“Bah..da dove incomincio?” Pensa mentre come prima cosa apre il motore di ricerca e inizia a digitare :
Perdita di memoria
Curiosa, apre il primo link che le offre la ricerca.

-Kaylee : “Ci sono numerose cause della perdita di memoria. Queste sono legate a questioni sia mentali che fisiche. Depressione:La causa più frequente di perdita di memoria, può peggiorare se il problema non è curato in modo rapido e corretto.Stress:Lo stress è anche una causa comune di perdita di memoria, anche se la memoria diventa rapidamente efficace dopo che l’evento stressante è finito. Medicazione:La perdita di memoria è spesso un effetto collaterale di alcuni farmaci, soprattutto barbiturici e benzodiazepine. Malattia di Alzheimer: La perdita di memoria è prevalente nelle persone affette da morbo di Alzheimer. Questo, a seconda della fase, può variare notevolmente in gravità.Alcolismo:L’alcolismo semina il terrore sul sistema nervoso e ha anche un grande impatto sulla memoria, sia al momento di bere e a lungo termine. Lesioni alla testa: Un trauma contusivo subito in un incidente a volte causa perdita di memoria, che può essere temporanea o permanente a seconda della gravità. Lesioni cerebrali, per esempio, possono causare la perdita permanente della memoria.Malattie neurodegenerative:Le malattie neurodegenerative influenzano negativamente la memoria, distruggendo le risposte di sinapsi tra i neuroni.”
Kaylee fa un respiro nervoso e si frega una mano contro l’altra, poi guarda in direzione della porta non sapendo se da un momento all’altro sarebbe tornata Sasha.
-Kaylee : “Nulla di nuovo, nulla che non si sappia già!!”
Torna a guardare il computer, commentando ad alta voce il suo disprezzo per la ricerca inutile. Quindi, riprende a fare ricerca. Quando il suo sguardo si sofferma su qualcosa di interessante. In quel momento, Sasha entra in camera con un asciugamano avvolto attorno al corpo e un altro in mano, per frizionarsi i capelli.
-Sasha : Trovato nulla di interessante?
-Kaylee : Nulla che non sapevamo già, droga, alcool, malattie varie, depressione..
– Sasha : Come ho detto, eravamo tutte ubriache o forse qualcuno ci ha drogate a tutte e quattro.
-Kaylee : E perché proprio a noi quattro?
Kaylee alza lo sguardo dallo scherzo del macbook a Sasha in piedi, a qualche metro da lei. Le sorride guardandola un po’ scettica.
-Sasha : Magari per dispetto? A me lo farebbero!
-Kaylee : Ma non a me, di certo. Vieni un secondo..

Kaylee fa cenno a Sasha con la mano di sedersi vicino a lei sul letto, nel frattempo torna a guardare la pagina che ha trovato dopo la seconda ricerca.
-Kaylee : Guarda..leggi!
Sasha si siede sul letto accanto a Kaylee, guarda prima la ragazza e poi incuriosita guarda lo schermo ed inizia a leggere ad alta voce.
-Sasha : “Mnemosine è una figura della mitologia greca, la personificazione della memoria. Figlia di Urano e Gea (la è una delle titanidi, e perciò sorella di Rea, Temi, Febe, Dione, Teti e Teia, e dei Titani, Crono, Ceo, Oceano, Iperione e Crio. Mnemosine fu amata da Zeus, il quale le si presentò sotto forma di pastore. Giacquero insieme per nove notti sui monti della Pieria e dopo un anno, Mnemosine partorì nove figlie: le Muse. Pausania riferisce che, originariamente, le figlie fossero tre, ossia Melete, la Pratica, Mneme, il Ricordo, e Aoide, il Canto. Diodoro Siculo racconta poi che Mnemosine aveva scoperto il potere della memoria e che aveva assegnato i nomi a molti oggetti e cose astratte che servivano a intendersi durante la conversazione. Inoltre, a questa dea era attribuito il potere di far ricordare (da cui deriva il suo nome). Secondo Pausania, in Beozia si trovava l’antro di Trofonio, uno degli accessi agli Inferi, dove, per entrare era necessario prima bere da due fontane. La prima, intitolata a Lete (la dimenticanza), faceva scordare le cose passate. L’altra, intitolata a Mnemosine, consentiva di ricordare ciò che si sarebbe visto nell’aldilà.”
Sasha si volta a guardare Kaylee e a scuotere la testa.
-Sasha : “Queste sono stronzate! Non c’è nulla di interessante. Solo cose che sappiamo già!”
-Kaylee : “C’è qualcosa che non quadra..”
-Sasha : “Credi che da qualche parte in questa cittadina ci sia qualcuno con strani superpoteri?”

Sasha scoppia a ridere e da una lieve spinta alla spalla di Kaylee.
-Sasha : Rilassati ragazza! Forse ho qualcosa io per farti rilassare.
Kaylee scrolla le spalle scoraggiata e chiude il macbook.
-Kaylee : Si hai ragione. Va bene qualsiasi cosa! Ah, il computer non mi ha chiesto la password quando l’ho aperto..
-Sasha : Spiegati meglio..
-Kaylee : Nel senso che l’ho aperto ed era già acceso.

Sasha fa qualche smorfia con il labbro.. e si abbassa ad aprire il primo cassetto del comodino. Tira fuori uno spinello nuovo di zecca e un accendino e lo mostra a Kaylee.
-Sasha : L’avrò lasciato acceso.
Parla con poca convinzione. Si porta lo spinello alla bocca e lo accende. Fa un tiro profondo e si sdraia sul letto per rilassarsi.
-Sasha : Queste cose fanno perdere la memoria. Desideri?
Porge lo spinello a Kaylee. Kaylee guarda Sasha, poi guarda la canna indecisa sul da farsi. Esita un po’ ed infine, l’afferra al volo.
-Kaylee : Non ridere se mi sgozzo ! E’ la prima volta che fumo!
-Sasha : Woooow c’è sempre una prima volta per tutto!
-Kaylee : Non sono più d’accordo di così!
Kaylee fa un tiro cercando di non aspirare troppo, poi si sdraia accanto a Sasha e guarda il soffitto. Butta fuori il fumo, sentendosi già più leggera e passa la canna a Sasha, mentre viene travolta da qualche pensiero circa la ricerca che ha appena fatto.

h. 13.00 – Casa Rebecca
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

E’ domenica, cinque ore di sonno e una parte di dolore diffuso provocato probabilmente da qualcosa che non si ricorda. Rebecca va in bagno ancora con la camicia da notte e censura mentalmente la domanda su come abbia fatto a cambiarsi, visto che quando quella mattina è arrivata a casa, si è buttata subito a letto con i vestiti della sera precedente addosso. Si guarda allo specchio e si raccoglie i capelli con un elastico. Si lava i denti e poi il viso con l’acqua fredda. Poi torna in camera dove indossa una maglietta pulita e un paio di jeans. In quel momento sente suonare alla porta.
-Rebecca : Arrivo !!!!!!
Evan è fuori dalla porta di casa di Rebecca,dopo aver bussato un paio di volte, guarda dalle finestre che danno sulla facciata, preoccupato per come si è conclusa la serata tra loro due e con la speranza che Rebecca lo possa perdonare.
Rebecca scende di corsa le scale e spalanca la porta di ingresso.

-Rebecca : Evan!! Ehi !!

Sorride e gli salta addosso abbracciandolo.

-Rebecca : Entra..entra! Come stai?

Evan rimane completamente sbalordito dalla reazione di Rebecca e capisce che c’è qualcosa che non va.

-Evan : Sto bene! Tu?

Le chiede mentre entra in casa, chiudendo la porta dietro di se.

-Rebecca : Bene.

Silenzio.

-Evan : Ok , sono ancora completamente sconvolto.
-Rebecca : Anche io !!!
-Evan : Ohh, quindi….
-Rebecca : Quindi non sono l’unica che si è bevuta il cervello ieri sera!

Evan accenna un sorriso ancora poco convinto delle parole di Rebecca e va a sedersi sul divano.Rebecca lo segue e si siede accanto a lui a gambe incrociate.

-Rebecca : E’ troppo tardi per chiederti scusa??
-Evan : Scusa per cosa?
-Rebecca : Aspetta, di cosa stai parlando?
-Evan : No, di cosa stai parlando tu?
-Rebecca : Credo di, non ricordarmi esattamente quello che è successo ieri sera.
-Evan : Mmh.. Ah.

Rebecca lo guarda un po’ sospetta.

-Rebecca : Cosa è successo?
-Evan: Nulla di particolare. Niente che vale la pena ricordarti, solo che..ad un certo punto me ne sono andato e ti ho lasciata da sola. Quindi, sono io che ti devo delle scuse.
-Rebecca : No no no.. non hai capito. Io ho bisogno di ricordare! E qualsiasi cosa tu abbia fatto, accetto le tue scuse.
-Evan : Perché è così importante?
-Rebecca : il nostro motto è “niente segreti”..
-Evan : Hai ragione.

Evan sospira e distoglie lo sguardo, focalizzandosi sui cuscini.

-Rebecca : Allora???
-Evan: Allora, potrei averci provato con te..

Rebecca scoppia a ridere.

-Rebecca : Provato..provato? Nel senso di.. provarci con me?
-Evan : Proprio così!

Rebecca ride ancora.

-Evan : Che c’è da ridere??
-Rebecca : Siamo amici, tutto è possibile!
-Evan : Esatto.. infatti colpa dell’alcol!

Evan accenna un sorriso di circostanza, poi prende la mano di Rebecca accarezzandole il torso e le sorride.

-Evan : Sei sicura che sia tutto ok? Sai, quello che hai visto ieri..c’è qualcosa che ti preoccupa?
-Rebecca : Perché cosa ho visto ieri?
-Evan : Magari è stata un’allucinazione per via dell’alcol .. ma avevi visto la sagoma di un uomo..

Rebecca si blocca, stringendo la mano di Evan e guardando un punto vuoto sulla parete accanto al televisore.

-Rebecca : Ho visto un uomo..e..

Rebecca si volta a guardare nuovamente Evan.

-Rebecca : e.. stamattina mi sono svegliata sulla spiaggia, da sola…..
-Evan : Da sola ???
-Rebecca : Si!!! Cioè……. Con altre tre ragazze…
-Evan : E……..?
-Rebecca : Non sappiamo la causa di tutto ciò…
-Evan : Credi che potrebbe c’entrare quell’uomo?

Rebecca stringe di più la mano di Evan e annuisce.

-Rebecca : Credo proprio di si.
-Evan : Andrà tutto bene. Ci sono io con te..a proteggerti.

Evan porta un braccio dietro le spalle di Rebecca e la trascina vicino a se per farla appoggiare al petto.
Rebecca si appoggia al morbido petto di Evan e inspira annusandone il buon profumo e alzando lo sguardo verso di lui.

-Rebecca : Non sono sicura che andrà tutto bene. Non mi ricordo nulla.
-Evan : Ti aiuterò a ricordarti.
-Rebecca : Sei disposto a correre questo pericolo??
-Evan : Non sarà così pericoloso.
-Rebecca : Ti voglio bene lo sai, vero?
-Evan : Lo so!

Le accarezza la spalla e affonda la bocca tra i capelli di Rebecca, dandole qualche bacetto sulla testa e annusandone il profumo di shampoo zuccherato.

-Evan : Cos’è l’ultima cosa che ti ricordi?
-Rebecca : il falò..
-Evan : Vuoi che andiamo sul posto ad indagare, magari con gli odori, la vista, il tatto.. ti ricordi qualcosa.
-Rebecca : Magari più tardi..ora ho bisogno di riposare.
Rebecca guarda fuori dalla finestra pensierosa.
-Rebecca : Sta arrivando pure un’acquazzone!
-Evan : come vuoi stella! Anche se questo brutto tempo ultimamente non migliora certamente le cose.

h. 15.30 – East Hampton Centre

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Durante il tragitto fino a casa Jane lascia i pensieri liberi di vagare nella “zona Steven”. E’ a metà strada quando inizia a piovere, ancora. Con un occhio sulla strada e l’altro ai comandi sul voltante, cerca di localizzare la leva dei tergicristalli. Le luci dei lampioni tremolano leggermente.

-Jane : Speriamo non arrivi un temporale!

Jane parla da sola in macchina.
Nel mese di settembre, a causa della vicinanza con l’oceano, il tempo cambia continuamente e un acquazzone poteva trasformarsi all’improvviso in un’alluvione. Jane accelera.
Le luci vacillano di nuovo. Jane avverte un formicolio alla nuca e le si rizzano i peli sulle braccia cosi guarda dallo specchietto revisore, ma nessuno la sta seguendo. Niente automobili nemmeno davanti. E’ sola. Spinge ancora sul pedale dell’acceleratore.
Finalmente trova i tergicristalli, ma nemmeno alla massima velocità riescono ad avere il meglio sulla pioggia. Ad uno stop rallenta fino a fermarsi e controlla che la strada sia libera e si immette nell’incrocio.
Sente l’impatto ancora prima di accorgersi della sagoma nera che atterra sul cofano.

-Jane : AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAhhhhhhhhhhhh!!!!!!

Urla e pigia il freno. La sagoma colpisce di schianto il parabrezza con un boato di vetri in frantumi.
D’impulso sterza a destra. La macchina slitta e gira su se stessa attraversando l’incrocio. La sagoma rotola attraverso il cofano e cade per terra.
Aggrappata al volante, le nocche bianche, Jane trattiene il respiro. Solleva i piedi dai pedali e l’automobile, con un sobbalzo, si spegne.
A qualche metro da lei, l’uomo la osserva. Non sembra affatto ferito.
E’ vestito di nero, senza lasciare intuire niente del suo aspetto. Si alza in piedi, percorre la distanza che lo separa da Jane e batte le mani sul finestrino. I loro sguardi si incontrano attraverso i fori del passamontagna e per un istante a Jane le sembra che nei suoi occhi baleni un sorriso pericoloso.
L’uomo da un’altra botta al vetro, che vibra.
Jane mise in moto, sforzandosi di sincronizzare i movimenti : inserire la prima, schiacciare l’acceleratore e sollevare lentamente il pedale della frizione. Il motore va su di giri, ma l’auto sobbalza di nuovo e si spegne.
Gira ancora la chiave nel quadro, ma viene distratta da uno sgradevole cigolio metallico. Vede con orrore che la portiera si apre.
Ingrana la prima. Le scarpe scivolano sui pedali. Il motore ruggisce, la lancetta dei contagiri si impenna.
Un’esplosione di vetri accompagna il pugno dell’uomo attraverso il finestrino. La mano si muove a tentoni sulla spalla di Jane, le afferra il braccio.

-Jane : Noooooo !!! Aiuttt-!!!!!!!!!!

Jane urla, schiaccia il pedale dell’acceleratore e molla la frizione. La macchina si muove, odorando di gomma bruciata. Aggrappato al braccio di Jane, l’uomo rimane immobile, poi lascia la presa e corre via.
Spinta dall’adrenalina, Jane si allontana a tutta velocità. Controlla nello specchietto che non la stia seguendo e con le labbra serrate prosegue per la sua strada cercando di non scoppiare a piangere.
Mentre con una mano continua a muovere il volante cercando di rimanere dritta sulla strada, con l’altra mano cerca nella borsa una boccetta di pastiglie. Appena la trova, la apre e se ne versa qualcuna in bocca. Fa un respiro profondo ancora terrificata dallo spavento e arriva davanti a casa. Parcheggia la macchina, scende di corsa e si avvia dentro casa, tremolante, con la vista sfocata e gli occhi pieni di lacrime.

Image and video hosting by TinyPic

Steven sente il portone spalancarsi e spunta fuori dalla cucina raggiungendo a passo affrettato Jane.

Image and video hosting by TinyPic

-Steven : Finalmente !!!!!!!!!! Dove diavolo sei stata??? Si può sapere che caz-?

Jane scoppia a piangere a dirotto e si accascia per terra. Steven non riesce a finire la frase che si precipita da lei. Si abbassa e la abbraccia, non sapendo bene come reagire.

-Jane : io.. mi.. mi dispiace !!!
-Steven : no, va bene.. non preoccuparti..sshhhh…

Steven continua a tenerla stretta tra le sue braccia cercando di confortarla.

-Steven : che ne dici di venire sul divano e dirmi cosa ti sta succedendo?

Jane alza lo sguardo con gli occhi rossi pieni di lacrime.

-Jane : n-no.. ho..ho investito un uomo!
-Steven : c-cosa stai dicendo ?

Sorreggendo Jane per le braccia, Steven la fa alzare e una volta che entrambi sono in piedi uno di fronte all’altra, le accarezza le guance e le da un leggero bacio a stampo.

-Jane : Ogg-oggi è spuntato dal nulla..e…

Jane singhiozza e piange ancora senza fermarsi.

-Jane : la macchina..

Steven guarda Jane cercando di mostrarsi il più comprensibile possibile poi attraverso la finestra guarda fuori in giardino dove c’è parcheggiata la macchina.

-Steven : aspettami qui, ok? Io vado a vedere la macchina..

Jane annuisce e senza dire nulla, incrocia le braccia sotto il petto, stringendosi tra se e se forte e mordicchiando in modo nervoso il bordo del maglioncino mentre segue con lo sguardo Steven che esce nel giardino.
Steven apre di nuovo il portone di casa ed esce in giardino. La pioggia continua a cadere fitta e sottile, bagnandolo completamente appena mette mezzo piede fuori casa. Corre e si avvicina alla macchina. La guarda attentamente, poi fa un giro attorno, toccando il cofano e guardando i cerchioni.

-Steven : Qui è tutto a posto !!!! Neanche un graffio !

Urla per farsi sentire da Jane, oltre il rumore della pioggia.
Jane spalanca gli occhi a quelle parole e le lacrime di scatto non scivolano più sul suo viso. A passo lento si avvicina alla stipite della porta e guarda prima Steven e poi la macchina.

-Jane : No, è impossibile!!!! Sono sicura che il vetro era frantumato a mille pezzi!!!
-Steven : Qui è tutto lucido, come vedi niente di rotto.

Steven torna sotto il porticato e si strizza un po’ la felpa che indossa e si passa una mano tra i capelli.

-Jane : Ma…….ma… ero sicura che fosse tutto rotto e che..
-Steven : Jane, credo che tu abbia delle allucinazioni!
-Jane : No !! Non ho allucinazioni!!!! Sono sicura al 101% che quell’uomo si è scaraventato sul parabrezza!!
-Steven : E, come ?! Cosi.. dal nulla??
-Jane : Si !!!!
-Steven : Tu hai bisogno di una cura!
-Jane : Non parlarmi cosi Steven!
-Steven : Tu sei malata.

Jane alza la mano e tira uno schiaffo forte sulla guancia di Steven, rimanendo poi con lo sguardo fisso su di lui a guardarlo e il respiro fermo.
Steven si porta una mano sulla guancia e se la massaggia, guardando Jane negli occhi in modo furioso.

-Steven : Ti droghi vero?
-Jane : no!!!

Steven estrae una boccetta dalla tasca dei jeans e la mostra a Jane con aria superiore.

-Steven : E questa roba, che cos’è ??
-Jane : Dove l’hai presa?
Gli chiede con tono fermo e calmo.
-Steven : Non hai risposto alla mia domanda. Che cos’è?????????????

Steven alza la voce ormai fuori di se.
Jane quasi impaurita si porta le mani alle orecchie, come a tapparsele e inizia di nuovo a singhiozzare.

-Jane : Non..non è droga!!
-Steven : Invece io dico di si! Per questo che eri strana ultimamente, per questo che hai le allucinazioni Jane!
-Jane : E quindi ???
-Steven : E quindi? Io non voglio una fottuta ragazza drogata !!!

Steven ormai preso dalla rabbia lancia per terra con violenza la boccetta con le pasticche all’interno e si allontana dal porticato, andando verso il giardino..sotto la pioggia.

-Jane : Mi stai lasciando ???????????

Jane piange di nuovo e le lacrime le rigano il volto una dopo l’altra. Esce dal porticato anche lei di qualche passo, ritrovandosi sotto la pioggia e in meno che non si dica si ritrova ad essere bagnata fradicia.

-Jane : Ti amo Steven !!!!!!!!!!!!!! Ho bisogno di te !!!!!!!!!!!

Jane urla con la voce strozzata, mentre vede Steven allontanarsi sempre di più fino a sparire dietro la nebbia di quel pomeriggio. Si appoggia alla porta e scivola fino a sedersi per terra accompagnata da un mare di lacrime.

h. 16.00 – East Hampton Main Beach, Main Cafè
Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Continua a piovere a dirotto da più di un’ora, i vetri del Main Cafè completamente appannati, il rumore incessante della pioggia sbatte sulla struttura di legno e lontano diversi metri le onde dell’oceano continuano a dimenarsi all’impazzita.
Una leggera musichetta di sottofondo accompagna quella giornata buia al bar della Main Beach. Kaylee e Sasha, sedute ad un tavolino sorseggiano un uno spritz accompagnato da qualche nocciolina.

-Kaylee : Quindi ti sei ricreduta su ciò che abbiamo letto?
-Sasha : No.. finchè non avremo prove concrete. Secondo me dovremmo andare sul luogo del falò..

Sasha alza gli occhi dallo schermo del computer a Kaylee e fa spallucce.
Kaylee guarda Sasha e poi lo schermo del computer. Fa un sorso di spritz e annuisce.

-Kaylee : Magari chiama le altre.
-Sasha : Mmmh..per forza?
-Kaylee : Credo che anche loro vogliano delle risposte..
-Sasha : Non sono molto d’accordo, ma credo tu abbia ragione.

Sasha afferra due noccioline e dopo essersele portate alla bocca apre face book e inizia a scrivere un messaggio.

-Sasha : Ho mandato un messaggio su face book a Rebecca e Jane. Sono sicura che lo leggeranno prima di aprire skype.
-Kaylee : Me ne intendo poco di queste cose, ma si face book è la prima cosa che si apre quando si accende il pc!
-Sasha : detto da una che non se ne intende!

Le due scoppiano a ridere e dopo essersi scambiate uno sguardo complice, tornano a guardare lo schermo del macbook.

-Kaylee : Dici che le altre avranno iniziato a fare qualche ricerca?
-Sasha : Lo spero per loro! Perché fosse per me, lo sai cosa penso..
-Kaylee : Ma come ti ho già detto, io non ho bevuto!
-Sasha : E’ impossibile che ci sia qualche legame con l’antichità! Eddaiii siamo nell’East Hampton!
-Kaylee : Non urlare !!! E comunque non dico un legame, ma magari è un indizio.
-Sasha : Finchè non vedo una prova con i miei occhi, rimango nella mia convinzione!
-Kaylee : Immaginavo!

Dopo qualche istante Kaylee sente il cellulare squillare. Lo prende dalla borsa e legge il messaggio.

-Kaylee : è di Rebecca, ha detto che non ha avuto tempo per fare delle ricerche ma che ha qualcosa che
potrebbe servirci..
-Sasha : Dille di raggiungerci.
-Kaylee : Le sto scrivendo proprio così. Ora dovremmo solamente contattare Jane e..dato che su face book non risponde..
Kaylee guarda Sasha come a invitarla a chiamare Jane.
-Sasha : No no no… lo sai che la odio più di me stessa!
-Kaylee : Ma è per un bene in comune! Sii ragionevole una volta! Non dovete essere migliori amiche!

Sasha sbuffa. Prende il blackberry dalla Birkin e glielo passa a Kaylee.

-Sasha : Chiamala tu!

Kaylee sorride e scuote la testa,le prende il blackberry dalle mani e inizia a cercare nella rubrica il numero di Jane, appena lo trova fa partire la chiamata con il vivavoce.

Jane è sdraiata sul divano con un pacco di fazzoletti aperti e stropicciati sul tavolino di vetro , il viso solcato dalle lacrime e il trucco sbavato. Una bottiglia di whisky aperta sul pavimento e qualche pastiglia sparsa sul divano con la boccetta semivuota da qualche parte. La testa è leggera, i pensieri sono vaghi e le pulsazioni cardiache a mille. Sente l’iphone suonare con la sigla del suo telefilm preferito, allunga la mano per afferrarlo da qualche parte sul tavolino ma lo sforzo è troppo. Rotola e cade per terra.

-Jane : Aiaah.. mmh..

Finalmente riesce a prendere il telefono e risponde.

-Jane : mmh.. cia-pronto?

Kaylee nel sentire il tono di Jane aggrotta la fronte non sapendo se stesse dormendo o se è ubriaca.

-Kaylee : Jane.. ciao, sono Kayle, la ragazza con i capelli rossi..Ci siamo svegliate stamattina in spiaggia. Ricordi?
-Jane: mmh..mh..che vuoi?
-Kaylee : Stai bene? Stavi forse dormendo?
-Jane : che ti interessa? Dimmi cosa vuoi!

Sasha sentendo dal vivavoce la conversazione, alza un sopracciglio come a voler confermare il suo odio per Jane e continua a bere il suo spritz.

-Kaylee : Riesci a raggiungermi al Main Cafè?
-Jane : Ci impiegherò un pòòò. Non voglio prendere la macchina.
-Kaylee : E’ successo qualcosa?
-Jane : Quale parte della frase “che ti interessa”, non hai capito?
-Kaylee : Va bene. Ok, discorso chiuso. Ti aspetto qui.

Kaylee chiude la chiamata e guarda Sasha incredula, non sapendo cosa dire.

-Sasha : E’ fatta cosi. Questo è motivo in più per odiarla.
-Kaylee : Un giorno mi racconterai cosa è successo tra voi.
-Sasha : fossi in te non ne sarei cosi sicura..
-Kaylee : sicuramente ci sono di mezzo i ragazzi..
-Sasha : anche ! Tu cosa mi dici..hai il fidanzato?

Kaylee prende di nuovo il suo bicchiere e fa qualche sorso. Si lecca il contorno labbra e scuote la testa come segno di negazione.

-Kaylee : è l’ultimo dei miei pensieri ora. Non ho mai avuto una storia importante e non andrò di certo a cercarmela..
-Sasha : condivido il tuo ragionamento! Quindi sei una di quelle che preferisce divertirsi??
-Kaylee : Decisamente si. Dipende da cosa intendi come divertimento però..
-Sasha : Sesso, alcol, e poco rock n roll !

Kaylee ride e annuisce contemporaneamente.

-Kaylee : Facciamo poco di tutto..
-Sasha : oooh….mi incuriosisci..
-Kaylee : magari è meglio rimandare questo discorso ad un’altra volta..

Sasha la prende per il braccio e la agita.

-Sasha : No no no.. ti prego !!!!! Sei interessante!
-Kaylee : è un complimento?
-Sasha : Anche !

h. 16.30 – East Hampton Centre

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

Nonostante continua a piovere a dirotto, Rebecca decide di rinunciare il pomeriggio in compagnia del suo migliore amico, per concedersi qualche ora di pura ricerca e studio su ciò che è accaduto la notte precedente. Appena Evan va via, esce di casa apre l’enorme ombrello per ripararsi dalla pioggia e fa qualche passo per raggiungere la sede di ritrovo: il Main Cafè.
Le strade sono poco affollate, le vetrine dei negozi spente e l’aria buia in città mette una strana inquietudine. Ha come l’impressione di essere seguita, ma preferisce guardare dritta davanti a se.
“Ancora due traverse e sono arrivata” pensa mentre affretta il passo puntando lo sguardo sull’insegna lontana del bar sulla spiaggia.
Sente qualche tuono in lontananza e un lampo taglia il cielo proprio davanti ai suoi occhi.

-Rebecca : Aaaaahhh !

Urla, presa di soprassalto e continua a camminare, si volta a guardare che effettivamente nessuno la stia seguendo ma vede tra la nebbia e l’acqua una sagoma muoversi verso di lei. Quindi si ferma, bloccandosi in mezzo al marciapiede.

-Rebecca : Ehilààààà chi sei tu ???? Smettila di seguirmi! Ti ho visto !!!

Urla un po’ per la paura, un po’ per la speranza di essere sentita da qualcuno che possa correre ad aiutarla.

-Rebecca : Quindi ??????? Non mi fai paura !!!

Urla di nuovo, leggermente tremante per via del freddo e del terrore che sta prendendo il soprassalto su di lei, quando la sagoma riprende a camminare verso di lei. Rebecca ha il cuore in gola, la bocca serrata. La figura si fa più chiara, la fisionomia più nitida e Rebecca fa un sospiro di sollievo, rilassando tutta la muscolatura che per quei dieci minuti è rimasta tesa.

-Rebecca : Sei tu! Mio dio che spavento !

Image and video hosting by TinyPic

Jane sorride e si avvicina a Rebecca, passandosi una mano sul ciuffo, mentre con l’altra tiene saldamente l’ombrello.

-Jane : Scusa se ti ho spaventata, ma ho l’aspetto di uno zombie, lo so..
-Rebecca : è successo qualcosa?
-Jane : preferisco non parlarne qui..
-Rebecca : quindi… ci sono novità?
-Jane : credo di si..
-Rebecca : positive o negative?

Jane inizia a camminare facendo cenno a Rebecca di seguirla, mentre si avviano verso il Main Cafè.

-Jane : positivo per il fatto che potrebbe essere qualcosa per noi.. per capire cosa è successo..e negativo perché non è affatto una bella cosa…e perché, questo mi ha portato a lasciarmi con Steven.
-Rebecca : Oh..cavoli ! Mi dispiace..
-Jane : Non voglio la vostra compassione. Voglio solo capire cosa sta succedendo!
-Rebecca : Ti vedo molto determinata..
-Jane : Sono sempre stata cosi. Solo che avevo nascosto quella parte di me in un cassetto. E’ arrivato il momento di tirarla fuori.
-Rebecca : Woow !!! Non vedo l’ora di vederti in azione!
-Jane : So essere molto pericolosa..
-Rebecca : Avevo immaginato… non devo preoccuparmi vero?

Jane accenna un sorriso e si passa la mano sul ciondolo di smeraldo che porta al collo, come d’abitudine quando ha bisogno di certezze.

-Jane : il prezzo da pagare equivale sempre a come vieni trattato..

Rebecca la guarda un po’ male, rendendosi conto di essere arrivata davanti all’ingresso del Main Cafè.
Chiude l’ombrello e guarda ancora Jane.

-Rebecca : Ok, così mi fai decisamente paura !

Jane sorride da furba, chiude l’ombrello anche lei e scompiglia in modo scherzoso i capelli a Rebecca.

SOUNDTRACK
Image and video hosting by TinyPic

-Kaylee : Ehi, sono arrivate !!

Sasha si gira in direzione della porta d’ingresso del pub.

-Sasha : alla buon’ora!

Jane e Rebecca entrano insieme, raggiungendo le altre due. I capelli gonfi per via dell’umidità, le scarpe bagnate fradice e qualche goccia d’acqua fastidiosa sul viso.

-Rebecca : Lei ha delle novità !!!

Rebecca indica subito Jane con l’indice e si siede ad una sedia libera accanto a Sasha.
Jane alza gli occhi al soffitto, leggermente infastidita e guarda lo schermo del macbook.

-Jane : Cosa avete trovato voi?

Si rivolge a Kaylee, ignorando la presenza di Sasha, per via del suo ormai conosciuto odio.

-Kaylee : Ho fatto delle ricerche e eccetto i classici motivi che si sanno, ho trovato qualcosa di interessante..
-Sasha : Ma è meglio se andiamo ad indagare sul luogo dell’ incidente..

Sasha aggiunge, non guardando nessuna in modo particolare, ma portandosi l’ennesima nocciolina alla bocca.

-Jane : Cosa hai trovato Kay?

Jane rimane in piedi, tra Sasha e Kaylee appoggiando le mani agli schienali della sedia per sorreggersi e guardando un po’ tutte e tre le ragazze con aria severa e sicura di se.

-Kaylee : Secondo la mitologia greca, la dea della memoria ha dato origine a quasi tutto. In Beozia si trova l’antro di Trofonio, uno degli accessi agli Inferi, dove, per entrare è necessario prima bere da due fontane. La prima, intitolata a Lete che sarebbe la dimenticanza, faceva scordare le cose passate. L’altra, intitolata a Mnemosine, consente di ricordare ciò che si sarebbe visto nel futuro…. Quindi, se ci pensate l’ultima cosa che noi ricordiamo è il Falò..
-Rebecca : e quindi in un modo o nell’altro abbiamo bevuto dalla fontana di Lete?!

Rebecca guarda Kaylee, poi Sasha ed infine Jane con occhi spalancati, incredula e poco convinta.

-Sasha : Non è un’assurdità questa ???
-Rebecca : in effetti ….
-Jane : per quanto mi logora questa cosa, devo dar ragione a Sasha. E’ meglio se andiamo alla Wiborg Beach ad indagare. Sicuramente sarà rimasto qualche resto dal falò di ieri..
-Kaylee : Con questo tempo???

Tutte e quattro guardano fuori dalla vetrata del pub e il tempo sembra peggiorare sempre di più.

-Jane : Se per puro caso dovessimo essere legate alla mitologia greca, il caro Zeus ci farà un bel favore calmando le acque o comunque… è solo pioggia!! Entro 24 ore vorrei tornare alla mia vita tranquilla.

Sasha spegne il macbook e dopo averlo chiuso lo mette in borsa, guarda per qualche secondo Jane, poi guarda le altre due.

-Sasha : E’ solo acqua. Un po’ di mistero non può farci altro che bene in questa terribile giornata!
-Rebecca : Solo perché ho come l’impressione di avere degli incubi su tutto ciò..
-Kaylee : Ormai ci siamo già dentro. Andiamo fino in fondo !

Quasi contemporaneamente si alzano tutte dalle sedie. Kaylee e Sasha lasciano qualche spicciolo sul tavolo e una volta che tutte hanno preso le loro borse, si avviano verso l’uscita del Main Cafè che da sulla spiaggia.
Rebecca ferma con la mano il braccio di Sasha che sta per prendere l’ombrello.

-Rebecca : Meglio senza ombrello. Il vento lo spazzerebbe via e sarebbe d’intralcio per una possibile lotta tra titani !!!

Kaylee ride e passa accanto a Rebecca dandole una lieve spallata.

-Kaylee : Mi dicono… poco ironica !
-Jane : Ehi aspettate..

Sasha, Rebecca e Kaylee si voltano a guardare Jane, rimasta indietro di qualche passo.

-Jane : Non so se ho le allucinazioni o…
-Sasha : il ciondolo di smeraldo si sta illuminando !
-Kaylee : Toglilo immediatamente !!!!
-Rebecca : No ! Magari è una sorta di guida o indizio ?

Jane si guarda il ciondolo poi guarda le altre tre e sul viso le si apre un sorriso.

-Jane : Quindi…. Non ho le allucinazioni !

Sasha prende coraggio e si avvicina a Jane, portando una mano vicina al ciondolo.

-Sasha : Posso ?
-Jane : Non so quali possano essere le conseguenze !

Kaylee e Rebecca indietreggiano, un po’ impaurite ritrovandosi da li a pochi centimetri sulla sabbia in piena pioggia di settembre.

-Sasha : Ok, meglio di no..Andiamo !

Sasha ritira lentamente la mano e si volta per raggiungere Kaylee e Rebecca.
Jane si guarda un’ultima volta il ciondolo illuminato e segue le altre tre.

-Rebecca : Wiborg Beach è a destra o a sinistra??
-Kaylee : a sinistra !!
-Sasha : no!!!! E’ a destra !

Jane ride a vedere la situazione e si limita ad andare in direzione delle altre tre, senza pronunciare una parola.

-Rebecca : Quindi.. Jane, dicevi di aver avuto qualche allucinazione?

Jane annuisce e sospira.

-Sasha : io no..
-Kaylee : nemmeno io da quello che ricordo..
-Jane : due volte..
-Rebecca : oh mio dio.. io.. ho avuto un incubo e poi alla festa…mi sembra di aver avuto un’allucinazione, ma ero troppo ubriaca…

Kaylee guarda Sasha e fa spallucce.

-Sasha : Maaa.. o no.. Kaylee !!! Ti ricordi ???
Kaylee spalanca gli occhi appannati per via della pioggia.
-Kaylee : Ricordi cosa.. ?
-Sasha : La scossa !!!!!
-Jane : Scossa??
-Kaylee : Si! La scossa alla mano!
-Rebecca : e questo cosa vorrebbe dire?
-Sasha : E’ stato strano! Sembrava che ci fossimo solamente noi due e che tutto il mondo ruotava intorno a noi..
-Jane : Dovremmo tenerlo in considerazione?
-Kaylee : Non butterei via questo dettaglio…e soprattutto perché il tuo ciondolo si illumina sempre di più??

Kaylee ha gli occhi puntati sulla goccia di smeraldo al collo di Jane e in quel momento anche Sasha e Rebecca imitano il gesto.

-Jane : magari ci stiamo avvicinando alla risoluzione del problema..
-Rebecca : ma vi rendete conto che stiamo parlando come se fossimo sotto un incantesimo sovrannaturale?
-Sasha : appunto. Tutto questo è assurdo!
-Kaylee : no, non credo.. troppe coincidenze ! A proposito allucinazione di Rebecca, allucinazioni di Jane.. anche questa è una coincidenza..e non si tratta di allucinazioni a questo punto.
-Rebecca : no ?! Quindi di cosa si tratta?
-Kaylee : semplicemente avete visto veramente quel qualcosa !
-Sasha : che poi…….appunto, cosa avete visto?

Rebecca e Jane si scambiano uno sguardo pieno di terrore.

-Rebecca : Ho avuto come l’impressione di essere seguita!
-Jane : esattamente !!!
-Sasha : uuuh, inquietante!
-Rebecca : decisamente..
-Kaylee : e poi ?

-Sasha : Aspettate!

Sasha apre di colpo le braccia, facendo arrestare tutte le altre tre. Davanti a loro l’ammasso di legna bruciata, come hanno lasciato quella mattina. Le palme un po’ distanti da loro creano un rumore fastidioso per via delle foglie che si incespicano tra di loro, accompagnate dall’acqua piovana che continua a scendere e attorno il vuoto.

-Rebecca : qui non troveremo niente!
-Jane : dovremmo scavare sotto la sabbia..
-Kaylee : magari non troveremo niente, ma qualcosa troverà noi..
-Sasha : ok, continuate a descrivere cosa avete visto e nel frattempo cerchiamo qualsiasi cosa che possa rievocarci la memoria.
-Rebecca : d’accordo.. dunque..

Le quattro si dividono. Iniziano a cercare in modo diligente qualche indizio, tra la legna bruciata, sotto i primi strati di sabbia, in riva al mare.

-Rebecca : Non sono sicura, ma era una figura umana..
-Jane : esatto.. ma non sono riuscita a definirne il volto..

Jane tira su da terra un pezzo di vetro lo guarda sul davanti e sul retro, ma non ottiene nulla. Fa un’espressione schifata e lo lancia via.

-Kaylee : … e poi?
-Jane : credo si tratti di un uomo..
-Rebecca : proprio cosi ! e, indossava degli abiti neri..
-Jane : forse aveva il passamontagna .. e poi stivali anfibi neri.. su questo sono sicura..
-Sasha : un maniaco sessuale..

Sasha fa spallucce smettendo la sua ricerca e guardando prima Jane poi Rebecca.

-Kaylee : probabile..
-Jane : un maniaco sessuale non prenderebbe a pugni la mia macchina rompendone il vetro !
-Sasha : Cosaaaaa ?????

Sasha spalanca gli occhi, Kaylee senza rendersene conto spalanca la bocca ed entrambe guardano Jane.

-Rebecca : Ho come l’impressione che si muove a mò di ombra..
-Jane : è veramente strano.. terrificante… come….

Jane deglutisce, guarda Rebecca che la sta fissando. Poi guarda Kaylee e Sasha.
Dietro una palma una figura non propriamente distinta e completamente in nero fa capolino nella penombra. Braccia conserte e viso coperto dall’oscurità provocata dalla foglia della palma. Fa qualche passo verso le quattro ragazze, poi si ferma.

– Stavate parlando di me ?

1×01 – Pilot

Tag

, , ,

Ed eccomi qui con il primo capitolo. Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×01 PILOT

Il fuoco non è pericoloso, almeno.. non avvicinandosi troppo. Non bisogna dimenticarlo mai.

Un cielo uggioso, basso e grigio incombe sulla statale che percorre la spiaggia nell’East Hampton. L’estate è arrivata alla sua fine e il sole ormai spento lascia strada alle nuvole che coprono i cieli dell’ estremità orientale di Long Island. Le onde si imbattono ferocemente sulle coste frastagliate e il sole ancora basso da il buongiorno agli abitanti della cittadina. E’ settembre e la gente come ogni anno, riprende con la solita routine : lavoro, università, hobby, auto e spostamenti vari. C’è qualche viso nuovo e qualcuno che di nuovo ormai non ha neanche un calzino.

h. 7.30 – Casa Rebecca

Image and video hosting by TinyPic

La luce dei primi raggi di sole cupo filtra tra le sottili tende di cotone  e l’odore pungente del fumo di sigaretta sveglia Rebecca. Fa un sospiro stanco e si gira sul fianco attenta a non cadere dal divano. Ora che è sveglia sente dolori e fitte sulla schiena. Si alza lentamente e sbadigliando si stiracchia. Evan è sul pavimento con un piede che sbuca dalla cerniera aperta del sacco a pelo. Il suo petto si alza e si abbassa e il respiro sembra un debole sussurro.

Image and video hosting by TinyPic

La porta della stanza di suo padre è accostata. Rebecca vede la sua sagoma dietro la scrivania e un puntino rosso che gli bruciava tra le dita.

“Sta fumando. Gli hanno appena perforato un polmone e lui si sta facendo una sigaretta.” Pensa Rebecca appena raggiunge la porta e la apre con una spinta.

Rebecca : Non è che hai un polmone di ricambio!?Dovresti darci un taglio.

Charles porta la sigaretta alle labbra, esita per un attimo, poi la rimette nel posacenere. Rebecca di scatto si avvicina, prende il mozzicone e lo schiaccia.

Charles : Dovresti prepararti per andare a scuola
Rebecca : Per oggi ci ho rinunciato, Evan è qui a casa mia e voglio passare la giornata con il mio migliore amico.

Charles sospira e lentamente chiude il pacchetto di sigarette rimasto sulla scrivania.

Charles : E’ la tua vita, sei maggiorenne. Fai quello che vuoi.

Rebecca affonda il viso nelle mani

Rebecca : Papà, facciamo tutti degli errori e .. tutti facciamo anche delle scelte..

Aggiunge Rebecca cercando di non entrare troppo nel discorso ma mostrando la sua piena comprensione con il padre per il brutto periodo che sta passando.

Charles : Un giorno lo capirò Becky..forse.

Charles si guarda il graffio sul polso e rimanendo con un’espressione seria accenna un sorriso.

Rebecca preferendo non aggiungere nulla, si volta e va alla porta. Si gira a guardare il padre, letteralmente a pezzi.

Charles : Becky lo so che sei preoccupata per me. Vorrei solo farti capire che me la so cavare.

Rebecca abbassa la maniglia della porta e torna a guardare davanti a se.

Rebecca : Buona giornata papà.

h. 7.30 – Casa Sasha

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Terry : Sasha !!! E’ ora di alzarsi ! La sveglia ha suonato già per la quarta volta! E c’è anche la parrucchiera che ti sta aspettando!

La signora Murdok come ogni mattina attende fuori dall’elegante porta di frassino lucidato che separa il corridoio dalla camera della figlia.Bussa un altro paio di volte e poi scoraggiata si volta per andare in cucina a preparare una colazione leggera, come ogni mattina.

Sasha : Maledetta sveglia!

Sasha urla, scoprendosi completamente e sbuffando. Scende dal letto e si porta davanti allo specchio sfoggiando la sua nuova camicia da notte di seta puramente di Victoria’s Secrets. Sbuffa un’altra volta, indossa la vestaglia facendosi un nodo di lato e afferra il blackberry. Cerca il numero che le interessa e quando trova il nome Patrick gli invia un sms.

[sms] Ho intenzione di saltare scuola questa mattina. Se mi faccio bella per te, mi fai godere?

Invia il messaggio e torna a sedersi sul letto. Si guarda le gambe e notando qualche punto nero se lo schiaccia. Sospira diverse volte guardandosi attorno in modo indefinito e attendendo una risposta. Inizia lentamente ad innervosirsi cosi decide di alzarsi e a passo lento ed incerto si dirige fuori dalla camera, roteando tra le mani il cellulare.

Sasha : Buongiorno mamma!

Sasha si avvicina alla madre e le stampa un bacio sulla guancia, poi, si siede sullo sgabello e attende che la cameriera di casa le porti la sua consueta colazione.

Terry : Ancora in pigiama sei? Farai tardi !

Sasha alza gli occhi al soffitto.

Sasha : Ogni giorno da 21 anni è sempre la stessa storia! E poi, preferirei chiamarla Università, non scuola. Non sono più una liceale! Quante volte te lo devo ripetere??
Terry : Ok, ultimamente ti comporti in modo strano quindi, se permetti preferirei tenerti in riga!

Specifica la signora Murdok con tono severo e nel momento in cui porta la tazzina di caffè espresso alla bocca, vede il cellulare della figlia illuminarsi sul tavolo. La guarda e si limita a scuotere la testa.

Sasha : Sai cosa mamma? Sono in riga! Sono talmente in riga che tra 15 minuti sono pronta!

Sasha da un morso al muffin con gocce di cioccolato, beve un sorso di spremuta d’arancia e salta giù dallo sgabello di nuovo, con un sorriso stampato sul viso. Rilegge il messaggio sullo schermo del cellulare e ottiene la conferma quindi senza pensarci troppo risponde immediatamente a Patrick.

[sms] Lo sapevo che non avresti rifiutato. Solito posto, solita ora.

h. 8.00 – Casa Jane

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic
Jane : E cin-cinque..sei..e cinque, sei sette otto! Elévation, gamba tesa..pliè ee…doppia pirouette!

Jane si guarda allo specchio, fissando un punto preciso e ormai con il fiatone che le fa compagnia da un paio d’ore,ripete quei passi di danza classica quanto necessario, fino a rendere l’esercizio perfetto.

La base musicale del “Bolero” di Ravel è ormai terminata da qualche secondo, ma Jane continua a prolungare l’allenamento, stendendo le gambe tese e raggiungendo le punta delle dita dei piedi con le mani. Fa qualche respiro profondo, riempiendo a pieno il polmoni..ed infine butta fuori tutta l’aria.

Alza lo sguardo verso la parete, giusto per controllare l’ora e quando si rende conto che le sono rimasti pochi minuti per prepararsi e andare al lavoro, si alza dal pavimento rigorosamente in parquet. Si slaccia le i nastrini di raso delle scarpette e una volta toltesele le rinchiude delicatamente nella scatola.

Afferra la bottiglietta di acqua e dopo averci fatto un sorso, si accarezza il ciondolo di smeraldo che porta al collo ed infine esce dal seminterrato per andarsi a preparare.

Image and video hosting by TinyPic
Steven : Buongiorno dolcezza !

Steven esulta, prendendo la ragazza per i fianchi appena entra nella camera.

Jane : Tesoro che ci fai qui?!

Jane scosta un po’ il viso di lato per vedere il fidanzato e sorride felice ma stupita per la sorpresa.

Steven : Pensavo di passarti a prendere, andare a fare colazione insieme..e poi magari……

Steven lascia le parole in sospeso e si avvicina con le labbra al collo della ragazza, per baciarla delicatamente, con tutta la dolcezza della sua soffice bocca. Risale fino alla guancia ed infine arriva alla bocca, dove con più veemenza va a cercare la lingua di Jane.

Jane : Stee-ve..no! Non ho tempo per queste cose. Se vuoi veramente renderti utile, potresti accompagnarmi a lavoro che sono in ritardo come ogni mattina e…non voglio essere licenziata!

Jane si allontana con il viso da quello di Steven e gli toglie le mani dai propri fianchi.

Jane : Sono stata chiara?

Steven la guarda, inizialmente un po’ scettico ma dentro di lui sta per esplodere. Fa una breve pausa.

Steven : Ah no? Non hai tempo per queste cose?  O non hai tempo per noi? Si può sapere cosa ti succede Jane? ..Ultimamente ti stai allontanando sempre di più! Hai per caso un altro?

Steven sputa il rospo e senza prendere fiato, parla a raffica agitando le mani senza togliere gli occhi di dosso a Jane.

Jane : Ma no!!!! Ma che dici? Sono solo stressata, per la danza e il lavoro. Va tutto bene amore..

Jane si avvicina a lui e lo prende per il viso con entrambe le mani.

Jane : Ti amo, ok? Ci sei solo tu per me.

Jane gli parla guardandolo negli occhi.

Steven sospira.Lentamente prende i polsi di Jane e le abbassa le mani.

Steven : No non va tutto bene. O mi dimostri che ci tieni ancora a noi, o… beh..

Esita qualche attimo.

Steven : Buona giornata Jane.

La guarda per qualche secondo, poi si volta ed uscendo dalla camera, sbatte la porta dietro di se.

Jane rimane pietrificata dalla reazione di Steven. Lo guarda andare via e subito dopo sente la porta sbattersi proprio davanti ai suoi occhi. Fa un respiro profondo e accarezza nuovamente il ciondolo che porta al collo.

Infine si volta, va ad aprire il primo cassetto del comodino e sotto i vari slip trova una scatolina di pasticche. Se ne appoggia una sulla mano e senza bere nulla, la manda subito giù per la gola.

h. 8.15 – Hamptons Dumont High School

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic

Kaylee entra nell’aula di biologia e rimane a bocca aperta. Attaccati alla lavagna, non si sa come, ci sono una Barbie e un Ken completamente nudi e accanto una scritta : LEZIONE DEL GIORNO – RIPRODUZIONE SESSUALE.

Accanto a Kaylee, l’amica Paige sorride. Paige si volta verso Kaylee per bisbigliarle all’orecchio.

Paige : Questo corso non può insegnarmi niente che non sappia già.

Kaylee la guarda e le fa l’occhiolino.

Kaylee : Modesta la ragazza!

La campanella suona e le ragazze si spediscono ai loro posti, una accanto all’altra.

Appena entra in classe, il prof. McGomery prende il fischietto e ci soffia dentro.

Prof. McGomery : Tutti ai propri posti! E..voi ragazzi..

Esaspera in modo altezzoso, indicando un gruppo che fa baccano.

Prof. McGomery  : Potreste non aver notato che il sesso è più di un giretto di un quarto d’ora sul sedile posteriore dell’auto. In effetti, è scienza. E cos’è la scienza?
–          Noiosa!
Grida qualcuno dalle ultime file.
–          L’unica materia in cui faccio schifo!
Dice qualcun altro.

Gli occhi del prof passano in rassegna la prima fila e si soffermano su Kaylee.

Prof. McGomery : Signorina Flores?
Kaylee : Lo studio di qualcosa.

Kaylee guarda il prof incerta.

Il prof si avvicina e pianta l’indice sul suo banco.

Prof. McGomery : Che altro?
Kaylee : La conoscenza acquisita attraverso lo studio, l’osservazione e la sperimentazione.

Kaylee aggiunge guardando il prof sempre tesa. Il prof rassegnato si volta per tornare alla cattedra e Kaylee guarda Paige per sussurrarle all’orecchio.

Kaylee : Perfetto, sembrava stessi facendo un provino per l’audiolibro del nostro giornale scolastico!

Paige ride e le appoggia la mano sulla spalla.

Paige : Piccola Kay! Non tutti sanno che sei vergine. Mettila in quel posto a quel pallone di lardo e diglielo con le tue parole!

Kaylee si sente spronata dall’amica.

Kaylee : La scienza è indagine e una buona indagine richiede molta pratica!

Tutta l’aula è in silenzio.

Il prof McGomery si appoggia alla cattedra e inizia a far roteare la matita tra le sue mani, rimanendo in silenzio.

–          Anche il sesso!! Vero Flores?
Commenta qualcuno dal fondo.

Kaylee deglutisce, alzando appena l’angolo del labbro, consapevole di non sapere dare una risposta.

“Ho 19 anni e sono vergine.” Pensa dentro di se Kaylee, facendo su sospiro e ripetendosi quelle parole nella mente, quasi fosse incredula del motivo per cui le cose le stessero andando in quel modo.

In quell’istante iniziano delle risatine, ma isolate.. perché il prof ha già puntato un indice ammonitore contro il “colpevole.”

Prof. McGomery : Quello non farà parte dei compiti di casa di oggi!.

h. 9.30 – Casa Rebecca

Image and video hosting by TinyPic

Quelle strade su cui cammina sono sparite da tempo, o forse no. Il calore del sole rovente le brucia la faccia e la ruvida sabbia sotto i piedi nudi sembra reale. Chiude le dita nella sabbia candida e lascia che i granelli le solletichino i piedi. Rebecca sa che è quasi vero e che da qualche parte, dentro di lei ha paura del prezzo da pagare. Ci sono dei morti, allineati lungo la spiaggia, ma uno, in particolare, attira Rebecca.

Inizia a vagare senza una meta, come un fantasma, attratta da quella figura avvolta da un mantello nero. La mano agisce per volontà propria, allungandosi per toccare quel volto coperto. Le sue dita seguono il contorno della guancia, fredda, nonostante il calore della spiaggia. La figura si scosta, si allontana, scomparendo e lasciando dietro di se solo un’ombra.

Image and video hosting by TinyPic

Evan stringe Rebecca forte a sé. Lei grida, la sua pelle gronda di sudore e il petto si muove rapido.

Rebecca si aggrappa a Evan e si tengono stretti l’uno all’altra aspettando che l’incubo svanisca.

Con gli occhi serrati, Rebecca preme la fronte contro il petto di Evan, inginocchiato accanto a lei sul divano.

La vicinanza con Evan riaccende vecchi di ricordi di quando erano piccoli e si infilavano insieme sotto le coperte nel letto.

Rebecca tocca il petto di Evan, standogli così vicino, sente il profumo caldo e leggermente oleoso della sua pelle. Le sue braccia la cingono e le sue mani sono morbide. Forse può rimanere cosi ancora un minuto.

Evan tossisce e si ritrae.

Evan : Tutto bene?

Evan arrossisce.

Rebecca annuisce e guarda altrove. Si stiracchia lentamente, partendo dalle dita dei piedi, poi gambe, il torso e le gambe, allungandosi più che può e lasciando sciogliere i crampi e i nodi muscolari.

Rebecca : Perché non la smetti di guardarmi e non mi prepari la colazione?

Rebecca indossa una vecchia t-shirt e un paio di pantaloni di felpa. Afferra il maglioncino e lo infila, a disagio per la presenza di Evan.

Evan sorride, con un po’ di malizia e si alza dal divano, attraversando la stanza verso la cucina. Rovista in una credenza e comincia a tirare fuori burro e piatti. È molto maldestro, rovescia il latte e brucia i toast.

Rebecca : Papà? È già uscito?

Evan Credo sia tornato a letto e stia dormendo.

Evan mantiene lo sguardo basso, mentre mischia una ciotola di muesli con un cucchiaio di miele denso e quindi la spinge verso di lei.

Rebecca : Il mio preferito!
Evan : Ti conosco fin troppo bene! Più si quanto tu possa pensare!.

Rebecca sorride incrociando lo sguardo di Evan. Rimane qualche secondo a guardarlo, poi distoglie la vista e nel momento in cui guarda fuori dalla finestra, i suoi occhi vedono un’ombra che si muove fino a scomparire.

Qualche brivido freddo percorre la schiena di Rebecca e immediatamente rivive la stessa scena dell’incubo di qualche oretta prima.

h. 10.30 – Hamptons Dumont High School

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic

Sasha : Ancora.. oh, si.. così !!! Oh mio.. wooww…

Sasha ansimante, raggiunge il culmine del piacere dopo una seduta di puro sesso con Patrick sulla cattedra di un’aula a caso all’interno della Hamptons Dumont High School.

Patrick le accarezza i capelli, soddisfatto di aver dato a Sasha quello che voleva. La prende per i fianchi e la porta sopra un banco facendola sedere con violenza. Afferra la testa di Sasha dalla nuca e tirandola verso di se le da un bacio caloroso, lungo..e passionale.

Patrick : Certo che se ogni settimana facciamo così e nessuno ci becca, potrei fare un abbonamento!

Ironizza Patrick, allontanandosi dal banco e sistemandosi i boxer e i pantaloni.

Sasha : E’ da tre anni che non vengo più qui, ma so tutto. Ogni segreto, spostamento, nome. Infondo fino a poco tempo fa era il mio regno!

Sasha risponde con tono caldo e altezzoso. Si sistema la bratellina del vestito di seta e scende dal banco. Trova le sue mutandine sulla sedia della cattedra e le indossa, per poi sistemarsi i capelli.

Sasha : Mi piace questa scopamicizia!

Continua  mentre prende un lucidalabbra dalla borsa rigorosamente Louis Vuitton e si stende il velo si lucido sulle labbra.

Patrick : Sono sicuro che avrà una durata molto lunga! A proposito io tra poco devo andare a lavoro, ma..se ti va più tardi…
Sasha : Ho una festa da organizzare e in più devo fare shopping appunto per la festa. Magari domani.. èh?

Sasha si avvia verso la porta d’uscita.

Patrick : Ma sono invitato anche io alla festa vero ???

Sasha sente le parole di Patrick, ormai lontane..e sorride senza rispondergli. Si chiude la porta alle spalle e come i vecchi tempi quando regnava alla Hamptons Dumont High School, si inoltra per i corridoi, con lo sguardo alto e fisso davanti a se, con la camminata tipica di una che vuole farsi notare.

Mentre sta tirando fuori i libri di storia dall’armadietto, Kaylee si sente un peso addosso che quasi la fa scaraventare. Si volta di scatto e sbuffa.
Image and video hosting by TinyPic

Kaylee : Ehi !!!!!!!!!! Stai attenta a dove cammini accecata !

Sasha ridacchia alla reazione della ragazza.

Sasha : Sfigata dai capelli rossi, magari un po’ di palestra per far dimagrire quel culone ti farebbe bene! Non è colpa mia se occupi mezzo corridoio.

Sasha le fa l’occhiolino.

Kaylee la guarda male con una sorta di ringhio interiore.

Kaylee : Oh certo, chiamerò il tuo chirurgo plastico! Sono sicura che saprà modificarmi il mio sedere come ha fatto con le tue tette!

Sasha alza un sopracciglio e spalanca la bocca stupita dalla reazione della ragazza, nessuna le si era mai rivolta in quel modo. Si guarda la scollatura del seno e poi guarda Kaylee, rendendosi conto che non può veramente competere con lei da quel punto di vista.

Sasha : Ok, va bene, hai vinto! Mi sono lasciata travolgere dai vecchi tempi. Ma questa non è più la mia scuola.
Kaylee : Venivi a scuola qui ?

Kaylee la squadra curiosa.

Sasha : Non hai mai sentito parlare di me?

A Sasha le scappa un sorrisino e una risata quasi isterica.

Sasha : Sono Sasha Murdok, la regina più indiscussa di questa scuola.

Kaylee la guarda arricciando il naso.

Kaylee : Beh io mi sono trasferita da un anno.

Kaylee le porge la mano.

Kaylee : Piacere di conoscerti, Kaylee Flores.

Sasha le guarda la mano, poi la guarda in viso.

Sasha : E come fai a sapere che sarà un piacere? Comunque..

Sasha le porge la mano andando a stringere quella di Kaylee.

Sasha : Benvenuta alla Hampt…..

Sasha Non riesce a terminare la frase che appena tocca la mano di Kaylee, una scossa quasi elettrica e glaciale attraversa tutto il suo corpo, dilungandosi sul braccio..fino alla mano ed estendendosi probabilmente sul corpo di Kaylee.

Kaylee prova ad allontanare la mano, ma è come paralizzata. La sensazione di chiusura, voragine e vertigini si impossessano di lei. Quel freddo glaciale, si trasforma a poco a poco in caldo rovente, fino a sciogliere gli arti e spingere le ragazze una lontana dall’altra.

Completamente staccate a qualche metro di distanza, si guardano. Attorno non c’è nessuno, solo loro due e quella sensazione terribile, di non riuscire a pronunciare una parola.

h. 11.00 – Oldest Library East Hamptons

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic

Con le mani salde sul volante, Jane avanza nella pioggia, pregando di trovare parcheggio davanti alla libreria. Volta l’angolo e va a posizionare la macchina a pochi metri dall’ingresso principale.
Scende dalla BMW facendo un sospiro di sollievo, dato che è stata male per tutto il tragitto, intrappolata nella sensazione di vuoto provocatagli dalle pastiglie.
La pioggerella sottile le bagna lievemente le guance. Si tira su il cappuccio e dopo aver chiuso l’automobile con un “click”..corre verso l’ingresso della libreria.
Un signore anziano apre il portone di vetro e legno massiccio e le fa cenno di entrare.

Jane sorride.

Jane : La ringrazio! Buona giornata.

Jane dice a stento con il fiatone. Entra nell’edificio e si abbassa il cappuccio, passandosi le mani sui capelli tirati indietro dalla lacca per lo chignon.
Si guarda in giro e come d’abitudine, la libreria è vuota.
Pensa a quello che in teoria potrebbe fare in quella giornata noiosa e l’unica cosa che le viene in mente è allenarsi studiando alla lettera qualche esercizio di danza.
Si avvia verso la sezione sui libri dedicati alle discipline e si incammina tra gli scaffali. Si sofferma sulla lettera D e inizia a far scorrere gli occhi in modo indefinito.
Trova qualche libro interessante, lo prende e a passo più o meno affrettato si dirige alla sua postazione all’ingresso. Appoggia tutto sulla scrivania e tira fuori il cellulare dalla tasca, lasciandolo sopra i libri. Sospira e si lascia cadere sulla poltrona, sentendo una strana nausea addosso. Socchiude gli occhi e si massaggia le tempie.

–          Mi scusi?! Dovrei restituire questi due libri..
Dice una voce che fa sobbalzare subito Jane.
Jane : Mi scusi lei! Ero assorta dai miei pensieri..diceva?

Jane si alza per sembrare più professionale e sfoggia un sorriso, il più sincero possibile.

–          Ho preso in prestito questi due libri una settimana fa e ora non mi servono più, quindi sono qui per restituirli.
Jane : Certo, non si preoccupi. Li lasci pure qui sul ripiano. C’è qualcos’altro che le possa interessare?

Chiede Jane al cliente, mostrandosi il più tranquilla possibile.

–          No, sono a posto così. Grazie.
Il cliente si sporge un po’ in avanti per leggere il nome di Jane sul cartellino appoggiato al taschino della camicia, ma viene attratto dal ciondolo di smeraldo che lei porta al collo.

Jane segue lo sguardo del cliente come a volere indagarlo. Appena nota che si sofferma sul ciondolo, ci porta sopra la mano e racchiude la goccia tra la sua mano.

Jane : Perfetto. Arrivederci.

Jane lo congeda subito, accennando un sorriso di circostanza, sentendosi imbarazzata e preoccupata.

Il cliente le sorride con charme, poi si volta e uscendo dalla libreria apre un ombrello nero ed infine se ne va.

Jane lo guarda andare via, rimanendo in fissa per qualche secondo.

Il suo cellulare squilla accanto a se e il suono le fa distogliere lo sguardo dal vuoto davanti a se. Scuote la testa per tornare con i piedi per terra e prende il cellulare. Legge il messaggio,  è di Steven.

[sms] Vediamoci questa sera alla festa sulla spiaggia. Se per le 7.30 sarai li, allora vuol dire che ci sarà ancora un futuro per noi. Se dovesse succedere il contrario, chiuderò per sempre con te.

Jane rilegge il messaggio più volte.

Jane : Un ultimatum ?!

Commenta a voce abbastanza alta, incredula.

[sms] Ci sarò.

Si limita a rispondergli e spegne il blackberry. Fa per appoggiarlo sul lasciato dal cliente ma la sua attenzione viene attratta dal titolo in corsivo dorato : “Negromanzia e Profezia, quando entra in gioco il destino.”

Jane aggrotta la fronte e prende il libro girandoselo tra le mani. Lo inizia a sfogliare a caso, trova immagini, parole in latino, greco, egizio, geroglifici, numeri. Una confusione totale.
Ma la curiosità è tanta, quindi apre il libro in una pagina a caso e cerca di capire quell’ingarbuglio di simboli cosa potesse significare.

Jane : Bah, questo libro ci fa un baffo ai Maya. Ma che se ne faceva di questo coso, quello la?

Commenta sempre fra se e se, tanto in quella sala riecheggia il silenzio.

Jane : Ma che è? Una setta ?!

La caduta di un oggetto metallico a pochi metri lontani, fa sobbalzare Jane. Si volta di scatto con il cuore in gola a mille dal terrore.

Jane : Ehilà ?? C’è nessuno ?

Non ottiene risposta. Fa un respiro profondo e torna a guardare il libro. Gira la pagina e un vortice di vento entra nella libreria.  Jane si guarda ancora attorno ma le finestre sono chiuse, così come la porta principale.

Le pagine del libro iniziano a sfogliarsi da sole, fino a soffermarsi più o meno al centro. Jane torna ancora una volta a guardare il libro ma si sente soffocare. Si sente come delle mani al collo che stringono sempre di più con forza. Le vene iniziano a dilatarsi e il respiro diventa affannoso.

Jane : Aiut- aaiut….

Si porta le mani al collo ma inutilmente, come una forza di gravità viene tirata in direzione del libro. Le cede un ginocchio, poi l’altro..e si ritrova per terra, ormai quasi senza fiato, sentendo gli ultimi attimi di vita ormai vicini. La vista si fa appannata ed infine cade per terra, sdraiata..vedendo un paio di anfibi neri che si allontanano.

h. 18.00 – East Hampton Wiborg Beach

Image and video hosting by TinyPic

Nonostante ci sia ancora il cielo grigio e nuvoloso per via della giornata esclusivamente di pioggia, Sasha non si lascia intimorire da quel piccolo ostacolo per dare il via all’evento da lei organizzato per la fine dell’estate all’ East Hampton Wiborg Beach.
Parcheggia la sua Mercedes CLK al posto riservato e una volta scesa elegantemente dalla macchina si sistema i boccoli biondi sulle spalle. Fa un respiro profondo e si incammina verso la location, dando un’occhiata di sfuggita in giro.
E’ tutto il giorno che ripensa alla vicenda che le è capitata quella mattina alla Dumont High School, con quella ragazza di cui non si ricorda neanche il nome… e nel momento in cui i suoi assistenti la salutano, lei si limita ad alzare la mano per educazione.
Va a sedersi ad uno sgabello al bancone del bar appositamente installato sulla spiaggia e accavalla una gamba, quasi stressata.

Image and video hosting by TinyPic

Sasha : Un bicchiere di scotch, senza ghiaccio.

Prende il suo blackberry dalla borsa e trova una decina di sms, ma decide di ignorarli. Appena il barista  appoggia il bicchiere sul bancone, lo afferra e manda giù d’un fiato tutto il contenuto, sentendosi bruciare la gola.

Sasha : Secondo giro, grazie…

Spinge il bicchiere vuoto verso il barista, il quale si limita ad annuire e accennare un sorriso.

Sasha : Ehi.. ehi, tu! Con quella canotta voncia bianca ! Devo parlarti!

L’uomo che si sente chiamare si volta verso Sasha e la raggiunge, con un’espressione stupita sul volto.

Sasha : Come siamo messi ? Per il falò è già tutto a posto? Non vorrei che qualcuno rimanga ustionato!

Sasha accenna un sorriso ironica, prende il bicchiere di scotch, nuovamente pieno e scende dallo sgabello, guardando l’addetto ai lavori.

–          Si beh, siamo ad un buon punto.. stiamo sistemando la legna in modo da poter poi delimitare la zona, per non far avvicinare troppo la gente.
Sasha : Ottimo, avete ancora due ore..deve essere tutto perfetto, intesi?

Sasha parla con un tono severo poi manda giù mezzo bicchiere di scotch, guardandosi attorno.

–          Non si preoccupi signorina, la sua festa sarà un successo.
Sasha : Si certo, non ho dubbi!

Risponde in modo altezzoso.

Sasha : Cosa ha da guardare, ora? Puoi tornare al lavoro! Evapora!!! Via!

Gli urla quasi contro, minacciandolo con lo sguardo. L’uomo non se lo fa ripetere due volte e si allontana subito.

Sasha scuote la testa quasi incredula, fa un ultimo sorso di scotch e si gira verso il bancone per appoggiare il bicchiere vuoto.

Sasha : Gente incompetente !!!

Commenta ad alta voce per se, quando nel rigirarsi verso la spiaggia, sbatte contro qualcuno.

Sasha : E no oggi è la seconda volta !!!!!

Si lamenta, quando alza lo sguardo e nota un ragazzo.

Image and video hosting by TinyPic

Steven : Allora forse sei tu, che sei incompetente!

Steven la guarda ironizzando.

Sasha : La tua simpatia può fare invidia ai comici del circo!

Sasha incrocia le braccia e alza un sopracciglio.

Steven : La verità fa male, cara!
Sasha : Ma guarda questo, con chi credi di avere a che fare? Tu, non sai chi sono!!!!
Steven : E invece lo so eccome! Sasha Murdok, sbaglio?

Sasha lo guarda sorpresa e le si apre un sorrisino sul volto.

Sasha : Wow, sono popolare anche tra gli emarginati !

Steven aggrotta la fronte.

Steven : Conosci Jane Parker per caso ?

A Sasha le si gela il sangue a sentire quel nome. Deglutisce e annuisce.

Sasha : Si, si.. ehm..

Sasha si gratticchia la testa.

Sasha : Si la conosco, perché ?
Steven : Nulla, devo aspettarla qui..
Sasha : Oooh, qui? Alla festa?
Steven : Si, più o meno..

Steven accenna un sorriso.

Sasha : E posso sapere perché?

Sasha si incuriosisce.

Steven : Diciamo che non parlo di cose private con gli sconosciuti, ma chiamiamolo una sorta di appuntamento..
Sasha : Mmmh,quindi uscite insieme?

Chiede nuovamente, sempre più interessata.

Steven : Si, è la mia ragazza.. o meglio, credo che lo sia ancora.

Specifica Steven.

A Sasha le si illuminano gli occhi e le si apre un sorriso sul viso.

Sasha : Scusa, come hai detto che ti chiami ?

Gli chiede da finta tonta.

Steven : Steven Gray.

Steven le porge la mano.

Sasha : E’ un piacere Steven..

Sasha fa per porgergli la mano, ma in quel momento ha un flashback a quella mattina, alle parole, al gesto..e subito si irrigidisce. Ritrae la mano, apre la borsetta e tira fuori un bigliettino da visita..allungandoglielo a Steven.

Sasha : Qui ci sono i miei contatti, non so..se hai bisogno di qualche evento, una giornata di shopping o una semplice uscita tra amici. Non esitare a chiamarmi!

Steven la guarda e sorride, poi afferra il bigliettino e se lo gira tra le mani.

Steven : Lo farò Sasha..

Steven porta il bigliettino in tasca e ne approfitta per prendere il cellulare.

Steven : Beh, io è meglio che vada.. buona serata.
Sasha : Si..certo..! Buona serata anche a te!

Conclude Sasha soddisfatta e con un sorriso sul volto, mentre lo guarda allontanarsi.

Qualche ora dopo la spiaggia è già addobbata con le luci, i fiori, la musica di sottofondo e all’ingresso un grande striscione “End of Summer Party”. La gente inizia ad arrivare, chi a piedi, chi in macchina e chi anche in bicicletta. Piano piano la Wilborg Beach si riempie e la folla inizia a disseminarsi tra i vari punti della festa.

Image and video hosting by TinyPic

Rebecca : Sei sicuro che sto bene vestita cosi? Non sono troppo elegante?

Rebecca, cammina a braccetto con Evan e si volta verso di lui.

Evan : Sei favolosa! Ora basta complessi..e pensiamo a divertirci ok? E’ tutto il giorno che sei paranoica per colpa di quell’incubo!.

Evan le stampa un bacio sulla guancia e le sorride, mentre la trascina dentro la festa.

Rebecca sorride appena sente le labbra di Evan sulla sua guancia, poi lo guarda.

Rebecca : Sai sempre come farmi tornare il sorriso..
Evan : A cosa servirebbero gli amici se no ?
Rebecca : Hai ragione, ma tu sei più di un amico!

Evan a quelle parole si blocca di scatto guardandola ad occhi spalancati.

Evan : C-cosa intendi dire esattamente ?
Rebecca : Tu, sei il mio migliore amico, la mia vita..

Rebecca gli sorride, perdendosi per qualche attimo nei suoi occhi.

Evan sorride anche lui a quelle parole e incrocia il suo sguardo. Alza la mano..e le accarezza una guancia, poi si avvicina con le labbra alla fronte di Rebecca e le lascia un altro bacio.

Evan : Ci sarò sempre per te, a qualunque costo.
Rebecca : Lo so..

Si limita a rispondere Rebecca, poi si volta e si immischia nella folla.

Fino alla fine aveva deciso di non andare a quella festa, ma qualcosa le diceva che doveva andarci. Assorta dai pensieri, Kaylee arriva alla Wiborg Beach con la sua bicicletta. La lascia vicina ad un palo e la lega, fa un sospiro per rilassarsi e si guarda in giro.

Image and video hosting by TinyPic

“Buona fortuna Kay” . Pensa fra se e se, indecisa se proseguire o no.

Ma si rende conto troppo presto che ormai è li e non può più tornare indietro, soprattutto notando in lontananza Sasha, raggiante e sorridente che socializza con tutti.

Per tutto il giorno non ha smesso di pensare a quello che è accaduto a scuola e  il pensiero di rincontrarla le mette un po’ di ansia e paura. Fa l’ennesimo sospiro e in solitudine entra alla festa.
Si guarda in giro paranoica, conosce poca gente e il suo carattere chiuso non le permette di socializzare facilmente. Si incammina nella zona buffet e nonostante ci sia un sacco di gente, si fa strada tra la folla.
Guarda ciò che il catering ha da offrire e opta per della verdura in pinzimonio e un bicchiere di prosecco e si allontana poco dopo, andando verso la spiaggia.

La sua mente è affollata di pensieri : la sua verginità, la canzone che ha inciso quel pomeriggio, la scossa gelida della stretta di mano, Sasha e il mal di testa che la tormenta. Si ferma a qualche metro dal bagnasciuga e fa qualche sorso di prosecco. Lascia le infradito a terra e a piedi nudi si incammina a riva dell’oceano, facendo qualche movimento con i piedi per far schizzare l’acqua e lasciando le impronte dei suoi piedi sulla sabbia, facendosi trasportare dall’atmosfera malinconica.

Sasha : Ragazzaaaa !! ehiiii… non so se ti ricordi di me !!! Eiii capelli rossi !!!!

Sasha da lontano aveva visto Kaylee e necessita di parlarle, dopo quello che è successo quella mattina. Così corre verso la riva,urlando.. un po’ impacciata per via delle Louboutin tacco 15.

Kaylee sente che qualcuno la chiama, o meglio percepisce che sia riferito a lei, quindi si volta verso la direzione da dove arriva la voce e nota, sorpresa, Sasha che si avvicina a lei. Così si ferma ad aspettarla accennando un sorriso.

Sasha : Devo parlarti ! E subito..e..in privato!

Sasha ha il fiatone per via della breve corsa.

Kaylee la guarda storta.

Kaylee : Si, certo.. credo anche io che devo parlarti. Insomma, stamattina…

Sasha le porta un dito sulle labbra per zittirla.

Sasha : Meglio non qui, non vorrei farmi vedere con te.

Kaylee ci rimane male a quelle parole, ma la asseconda annuendo.

Kaylee : Che dici quello sdraio laggiù ?

Le indica Kaylee con l’indice.

Sasha : Sembra perfetto, andiamo!

Sasha si leva le Louboutin e le tiene in mano incamminandosi verso lo sdraio, accanto a Kaylee.

Sasha : Scusami, non mi ricordo… come ti chiami ?

Kaylee la guarda male, ancora una volta..incredula.

Kaylee : Kaylee. Mi chiamo Kaylee, per chi mi conosce semplicemente Kay.

Le ripete diverse volte per non farglielo dimenticare.

Sasha : Ok, si .. Kaylee, va benissimo. Come mai sei qui ?

Sasha si volta a guardarla.

Kaylee : Onestamente non lo so. Non sono una che partecipa a questo genere di eventi, ma … che tu voglia o no, dovevo trovarti e parlarti.
Sasha : Allora hai fatto bene a venire qui. E’ da stamattina che sono tormentata da una sensazione stranissima!

Kaylee la guarda e annuisce.

Kaylee : Stessa cosa per me.

Arrivate allo sdraio interessato, si siedono. Sasha accavalla una gamba, mentre Kaylee si accomoda completamente sopra a gambe incrociate.

Kaylee : Quindi, sensazione stranissima.. èh? Tipo?

Sasha sospira e si passa una mano sul mento cercando di riflettere.

Sasha : Spaesamento, nausea, ansia, angoscia.. Non sono più io. Ecco.

Kaylee la guarda e si porta i capelli rossi da un lato.

Kaylee : Spaesamento, nausea, ansia, angoscia…terrore. Come me. Quindi, quella scossa gelida l’hai sentita anche tu appena ci siamo strette la mano?
Sasha : Si, l’ho sentita ed è stata terribile. Cosa potrebbe significare?
Kaylee : Non ne ho la più pallida idea. Ma non è stato affatto piacevole.

Kaylee è sconfortata e le porge la mano.

Kaylee : Potremmo rivivere la stessa scena e vedere cosa succede?
Sasha : No! Non credo sia una bella idea. Ho un party da portare avanti e tra poco c’è il falò.

Sasha risponde immediatamente contraria a quel gesto.

Kaylee abbassa lo sguardo sconfortata, ritirando la mano.

Kaylee : D’accordo. Allora facciamo una cosa, tu passa la tua serata qui alla festa.. e ci vediamo appena finisce il falò, qui. Ok?

Sasha ci pensa su e poi accenna un sorriso di circostanza.

Sasha : Affare fatto.

Kaylee sorride, sorpresa.

Kaylee : Dai ora va alla festa, avremo tempo per capirci qualcosa più tardi. Kaylee le fa cenno con la mano di andare verso la folla.

Sasha sorride e si alza.

Sasha : A dopo, Kaylee.
Kaylee : Divertiti!

Sasha si allontana e Kaylee rimane li. Si allunga sullo sdraio e si mette a mangiare qualche carota mischiata nella salsina e guarda il cielo stellato, pensierosa.

La musica dance rimbomba da diverse ore sulla Wiborg Beach, gli invitati e gli imbucati ballano, quasi tutti con un drink in mano, qualcuno è in un angolino a pomiciare e qualcun altro invece preferisce una passeggiata sulla spiaggia.

Image and video hosting by TinyPic

Rebecca : Questa festa è fantastica !!!!!!!!!

Rebecca urla per far sentire la sua voce a Evan.

Evan la guarda e sorride divertito. Beve un altro e ultimo sorso del cocktail, poi si porta davanti a lei e le porge la mano.

Evan : Diventerebbe ancora meglio se accettassi di venire a ballare in mezzo alla folla, con me!

Rebecca lo guarda e le si apre un sorriso malizioso sul volto.

Rebecca : No, lo sai che non ballo!

Evan la guarda facendo una smorfia.

Rebecca  : Ah..tu credi veramente che io non ballerei mai li in mezzo ?!

Rebecca è leggermente brilla, ma divertita dalla situazione.

Evan ancora una volta non le risponde, ma la guarda con un’espressione buffa.

Rebecca : Ok ok, d’accordo. Ti dimostrerò che ti sbagli Evan Simmons !

Rebecca manda giù gli ultimi sorsi di drink e afferra la mano di Evan con un bel sorriso smagliante, facendogli un occhiolino.

Evan le stringe la mano e la trascina in pista.

Evan : Così mi piace Becky! Ora voglio vedere di cosa sei capace!

Le fa fare una giravolta e la tira vicino a se, facendo toccare i loro corpi.

Rebecca ha una sorta di sussulto e tra l’alcol e la sensazione piacevole, si lascia trascinare senza ribattere.
Si muove di fronte a Evan, muovendo il bacino e le braccia a ritmo di musica, socchiudendo gli occhi e facendo svolazzare i lunghi capelli castani a destra e a sinistra. Finalmente si sente isolata dal mondo e l’incubo di quella mattina ormai sembra solo un ricordo lontano.

Evan guarda Rebecca sorridente. Per la prima volta in vita sua, la guarda con occhi diversi. Non vuole approfittarne del fatto che sia ubriaca ma, vederla cosi spensierata gli crea una sorta di attrazione. Le passa le mani delicatamente lungo le braccia, salendo fino al collo..fino a portare una mano sul mento di lei e farle voltare il viso per guardarla negli occhi.

Rebecca sente un brivido percorrerle tutto il corpo al tatto di Evan e appena lui le fa voltare il viso, spalanca gli occhi incrociando lo sguardo di lui. Sorride come un’ebete, gli guarda le labbra carnose..poi si tira leggermente indietro.

Rebecca : AAAAAAAAAhh aiuto !!!!!!!!

Urla di botto, vedendo un uomo incappucciato di nero, camminare tra la folla. Ma le urla vengono sovrastate dal rimbombo della musica.

Evan la guarda paralizzato e la blocca per le braccia.

Evan : Becky !!!!! Che ti succede ????

Gli chiede ansioso.

Rebecca : E’ .. è qu-qui..

Rebecca alza il dito in direzione della palma accanto alla quale ha visto l’uomo.

Evan : Chi  è qui Becky? Mi stai facendo preoccupare!

Rebecca deglutisce e dischiude gli occhi diverse volte, per poi fare un respiro profondo. Guarda ancora dietro di Evan, ma come per magia, non c’è più nessuno.

Evan si volta, ma non vede nulla. Quindi torna a guardare Rebecca.

Evan : Forse è meglio se ti accompagno a casa. Sei un po’ brilla.
Rebecca : No no!!!

Rebecca si toglie le mani di Evan di dosso e si guarda in giro in modo indefinito.

Rebecca : Voglio rimanere qui, non voglio stare a casa da sola!
Evan : Ma non saresti da sola! Verrei anche io con te!
Rebecca : Rimaniamo ancora qui.

Conclude con voce fredda ma sempre con l’angoscia nel tono.

Evan : D’accordo, ma si può sapere cosa hai visto?

Rebecca fa l’ennesimo respiro profondo.

Rebecca : L’uomo incappucciato dell’incubo.
Evan : Becky, sarà stata solo un’illusione! Andiamo a bere qualcosa o a fare una passeggiata sulla spiaggia, cosi di calmi un po’ ?

Evan le parla premuroso, accarezzandole i capelli.

Rebecca si limita ad abbassare lo sguardo e ad annuire, avvicinandosi al corpo di Evan che emana calore e sicurezza.

Evan allarga un braccio e la stringe vicino a se. Le bacia la testa e si allontanano dalla folla.

Image and video hosting by TinyPic

Steven è seduto su una sedia di quelle di plastica bianca e si guarda in giro, piuttosto annoiato e ansioso, mentre si rigira il cellulare tra le mani in modo irrequieto.

“Ancora 10 minuti e Jane apparirà più bella che mai.” Pensa, convinto.

Sospira nervosamente e alza la mano per salutare qualche conoscente, quando vede in lontananza Sasha avvicinarsi verso di lui. Abbassa lo sguardo sul cellulare e fa finta di smanettare, non volendo avere a che fare con lei per il momento.

Sasha : Steven! La tua ragazza non è ancora arrivata???

Gli chiede Sasha con voce squillante.

A quel punto Steven alza lo sguardo e accenna un sorriso di circostanza.

Steven : No, tra 10 minuti sarà qui.
Sasha : D’accordo, allora mi siedo qui con te..

Taglia corto Sasha, indicandogli la sedia accanto e sedendosi immediatamente, senza lasciargli tempo per replicare.

Sasha : Allora ti stai divertendo?

Gli chiede Sasha insistente.

Steven : Certo, è una bella festa, complimenti!

Sasha mostra un sorriso smagliante, sfregando una mano contro l’altra.

Sasha : Ormai sono un’esperta in queste cose, come in tante altre..

Specifica, alzando la mano per un cenno di saluto appena vede Patrick a qualche metro di distanza.

Steven : Immagino…

Si limita a rispondere Steven.

Sasha : Immagini cosa?
Steven : Di quello che sei capace di fare..

Steven si gira a guardarla e in quel momento mostra un po’ di malizia sul volto.

Sasha : Ah, si ?? Ora mi rendi curiosa.

Sasha non smette di guardarlo, sempre più attratta dal fascino di quel ragazzo.

Steven sospira e scuote la testa, abbassando per qualche attimo lo sguardo fino a tornare a guardarla.

Steven : Sei una ragazza in gamba, popolare, furba, manipolatrice. Puoi avere e fare tutto ciò che vuoi.

Sasha lo guarda un attimo sbalordita.

Sasha : È questo quello che pensi di me?
Steven : Bè, questo è quello che si dice su di te.
Sasha : Seriamente? In parte ne sono lusingata ma… vorrei provare a farti cambiare idea..

Steven la guarda, poi guarda l’orario sul blackberry.

Steven : Non credo sia una cosa da poter fare…

Sasha capisce e alza gli occhi al cielo.

Sasha : La tua ragazza?

Sasha sbuffa.

Sasha : E’ dalle 6 di questo pomeriggio che sei qui, da solo! Se veramente le importasse di te, a quest’ora sarebbe già qui!
Steven  : E’ molto impegnata con il lavoro.

Steven trova la prima scusa che gli viene in mente.

Sasha : Certo. Lavoro in una libreria dove non c’è mai anima viva.
Steven : Quindi conosci Jane?

Le chiede Steven, cambiando in parte il discorso.

Sasha : E’ una conoscenza di vecchia data, nulla di che. Solo che le nostre famiglie sono amiche e noi due siamo della stessa élite.

Sasha si irrigidisce a parlare di Jane, ma cerca di mantenere una calma assoluta.

Steven : Questo si era capito. Ma sembra non starti molto simpatica …

Sasha sospira e accavalla una gamba inevitabilmente in modo sensuale.

Sasha  : Diciamo che, è successo qualcosa che ha fatto traboccare il vaso..
Steven : Tipo?

Steven segue con lo sguardo il movimento della gamba di Sasha e a quel punto diventa lui quello curioso che forse riesce a scoprire qualcosa di nascosto sulla sua ragazza.

Sasha : Tipo che.. potrei raccontartelo domani, davanti a una tazza di caffè?

Steven la guarda e sorride, senza rispondergli.

Sasha : Hai ragione, ancora una volta ho parlato senza pensare. Sistema prima i tuoi affari con Jane.

Sasha è leggermente irrequieta e si sistema i boccoli sulle spalle, senza guardarlo.

Steven ride a quelle parole di Sasha, le fa un certo effetto, anche tenero.

Steven : E così li chiami affari???
Sasha : Perdonami, ma non sono pratica di storie sdolcinate!

Steven ride ancora.

Sasha : Stai ridendo di me ???

Sasha lo guarda spalancando la bocca e gli occhi.

Steven : Non lo farei mai signora !!

Steven continua a ridere.

Sasha : Non mi fido ! Stai mentendo!

Sasha lo guarda in sottecchi e si alza dalla sedia.

Sasha : Buon proseguimento, Steven.. e salutami Jane.

Sasha si allontana, scrollando le spalle e sospirando pensierosa.

Steven la guarda allontanarsi e si passa una mano sul mento, incredulo. Poi guarda il blackberry e si rende conto che sono già passati 20 minuti dall’orario di appuntamento con Jane e di lei nemmeno l’ombra o un sms o ancor meglio una chiamata.

Steven : Ehi Sasha !!!!

Steven si alza di scatto e la raggiunge fermandola per un braccio.

Sasha si volta sorpresa, rimanendo immobile.

Steven  : Non te la sei presa vero?

Le chiede dolce.

Sasha : Oh, no no.. l’essere permalosa non si addice a me!

Sasha mente e gli guarda le labbra appena inumidite.

Steven : Bene. Senti ti andrebbe di passare la serata con me?

Sasha alza un sopracciglio.

Sasha : Non credo che la tua ragazza sarà contenta di vederci vicini..
Steven : E io non credo che Jane sia ancora la mia ragazza.

Sasha fa un sorrisino un po’ furbo e un po’ amareggiato.

Sasha : Mi dispiace…

Steven molla il braccio di Sasha, rendendosi conto di averla tenuta troppo stretta per tutto quel momento.

Steven : Anche a me.

Sasha lo guarda più intensamente … e si allunga con il collo verso il viso di Steven.

Steven rimane con gli occhi fissi su di lei e nel vederla allungarsi, porta delicatamente una mano sulla nuca di lei.

Image and video hosting by TinyPic

Jane : Stev – !!

Jane fa per chiamare il suo ragazzo ad alta voce, ma appena volta il tronco della palma, lo vede a pochi millimetri dalle labbra di Sasha e si blocca in mezzo alla passatoia. Li guarda, con occhi spalancati, completamente sottosopra e con il cuore che in quel preciso istante si è fermato.

Steven si sente chiamare, nonostante la musica alta e si volta di colpo verso Jane. Si stacca immediatamente da Sasha e la guarda, non riuscendo a reagire.

Sasha vede Jane e fa un sorrisino beffardo, rimanendo vicino a Steven e squadrando in modo altezzoso Jane da testa a piedi.

Jane : Che diavolo stai facendo con questa sgualdrina ?????

Jane è arrabbiata nera e si avvicina in modo furtivo verso di Steven.

Steven : Nulla ! Stavamo solo ballando! Poi..tu non sei arrivata e Sasha..
Jane : Non azzardarti a pronunciare il suo nome !!!!! MAI!

Lo minaccia, mentre indica con il dito Sasha e attorno tutte le persone assistono alla scena.

Steven scuote la testa e si allontana da Sasha, avvicinandosi a Jane.

Steven : Jane, tesoro.. non è successo nulla. Stamattina ti ho detto fatto capire chiaramente che io voglio solo te.

Steven le prende la mano, ma Jane la ritrae subito.

Jane : Non mi fido di lei ! E forse si, me l’hai fatto capire, ma non vedevi l’ora che arrivasse questo momento!

Sasha alza gli occhi al cielo e incrocia le braccia gustandosi la scena in silenzio.

Steven : Jane, no! Ma che ti prende ???? Cosa succede? Parlami, ti prego!

Steven è esasperato e non sa più come comportarsi.

Jane : Nul- nulla.. l’imp-importante è che sono qui…

Jane inizia a singhiozzare, poi abbassa lo sguardo e si volta allontanandosi, scoppiando a piangere e correndo verso l’oceano.

Steven : Janeeeeeeeee aspetta !!!!!

Steven urla e la rincorre, ignorando completamente Sasha.

Sasha segue la scena con lo sguardo e fa l’ennesimo sorrisino compiaciuto. Poi guarda la folla.

Sasha : Possiamo andare tutti a vedere il falò! Forza !!!

Sasha batte le mani e incita la gente ad andare verso l’ammasso di legna in mezzo alla spiaggia che sta iniziando a brulicare.

Kaylee, rimasta tutta la sera sullo sdraio, immersa nella sua depressione e solitudine, appena vede le fiamme del falò alzarsi, decide di raggiungere la folla. Si porta in piedi, si stiracchia e dopo essersi data una sistemata ai capelli, raggiunge la folla, guardando le fiamme accese.

Rebecca, seguita da Evan, raggiunge il falò. Lascia la mano di lui, che aveva tenuto stretta durante tutto quel momento, nel tentativo di sentirsi più sicura. Sospira e guarda il centro della legna e annusa l’odore di bruciato che c’è nell’aria.

Jane, dopo essere corsa via da Steven, va ad immischiarsi in mezzo alla folla, in modo da non farsi trovare, in quanto vuole passare del tempo da sola. Raggiunge le fiamme ormai alte a qualche metro di distanza e con gli occhi lucidi, inizia a piangere e a stringere sempre più forte il ciondolo che porta al collo.

Sasha, si rende conto che al piano bar e in mezzo alla pista non c’è nessuno, cosi raggiunge tutti gli invitati. Sorride soddisfatta della festa ben riuscita e si stringe le braccia una contro l’altra, accarezzandosi la pelle per qualche brivido e rimanendo con gli occhi fissi sullo spettacolo creato dal fuoco.

Una di fronte all’altra, senza neanche accorgersene, Kaylee, Jane, Sasha e Rebecca formano un perfetto quadrato
E come se in quel momento non ci fosse nessun altro, i loro occhi si illuminano, assorbono tutto e non rivelavano nulla.
Le fiamme iniziano ad alzarsi e nello stesso tempo le quattro prescelte portano lo sguardo verso la nube sopra la loro testa.
Il falò inizia a scoppiare, le punte di fuoco si alzano sempre di più raggiungendo il massimo.Il fuoco esplode. Il vento si alza. Tutto trema.

Jane sente un dolore al petto e si accascia, stringendo la pancia con le mani; nello stesso momento Rebecca sente un fischio acuto alle orecchie e se le tappa subito per il tremendo fastidio. Sasha sente le ginocchia cederle e si abbassa facendole picchiare sulla sabbia e trovandosi in ginocchio; mentre Kaylee vede appannato, con la vista debole e confusa ma sfregandosi gli occhi diverse volte, non ottiene nulla.

Vengono travolte dal calore delle fiamme cadendo tutte e quattro per terra ed in lontananza una figura rivestita completamente di nero alza le mani verso il cielo

Fase #1 – I personaggi

CIAO A TUTTI E BENVENUTI !!!!

Il primo post di questa fan fiction, riguarda un breve excursus sulle 4 protagoniste della storia.

Ovviamente ho svelato poco, perchè se no non c’è tutta la “sorpresa” nel leggere gli episodi che pubblicherò, ma vi chiedo gentilmente di dirmi..a pelle,come vi sembrano !

Grazie.

Rebecca Van Der Mer & Evan Simmons

Image and video hosting by TinyPic

Rebecca è una delle 4 protagoniste ed è interpretata da Victoria Justice. Ha 18 anni e frequenta la Hamptons Dumont High School. Vive con il padre (Charles Van Der Mer) in una modesta abitazione e la madre li ha lasciati da circa un anno, per un motivo un pò ambiguo. Ha una sorella più grande (Zoe Van Der Mer) a cui è molto legata, ma vive a Londra. Per colmare il vuoto lasciato dalla sorella e dalla mamma, fortunatamente incontra Evan e tra i due nasce una profonda amicizia, molto forte, sincera e duratura.Si scambiano segreti, battute, e anche i vestiti! Sanno che ci potranno sempre essere uno per l’altro.

Jane Parker & Steven Gray

Image and video hosting by TinyPic

Jane è una delle protagoniste ed è interpretata da Jessica Lowndes. Ha 21 anni ed è una ballerina di danza classica. Ogni mattina e ogni sera si allena duramente per perfezionare il balletto e gli esercizi di danza. Appartiene ad una delle famiglie benestanti dell’ East Hamptons ma, nonostante ciò, per coltivare il suo sogno da ballerina lavora in un’antica libreria in una zona remota della città. Questo perchè i suoi genitori non condividono la sua stessa idea sul futuro. E’ fissata con la perfezione, tanto da colpire prima di tutto il suo corpo. E’ fidanzata da ormai 7 anni con lo stesso ragazzo : Steven Gray, ma la “coppia d’oro” dell’ East Hamptons, sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno.

Kaylee Flores & Paige Jenkins

Image and video hosting by TinyPic

Kaylee è una delle protagoniste ed è interpretata da Ashlee Simpson. Ha 19 anni e frequenta l’ultimo anno della Hamptons Dumont High School.Trasferita da un anno nell’East Hamptons per via di tanti debiti che sommergevano la sua famiglia, non ha ambizioni per il futuro, non sa cosa vuole fare della sua vita e soprattutto è sola. I suoi genitori fanno fatica ad arrivare a fine mese con abbastanza denaro da portare avanti la famiglia. Kaylee, per dare del sostegno alla famiglia, canta. Incide dei dischi a casa propria e li rivende, vendendo così anche la sua voce. Sarà anche sola, ma per sua fortuna ha un’amica che la supporta e che crede in lei : Paige.

Sasha Murdok

Image and video hosting by TinyPic

Sasha Murdok è l’ultima (non per ordine d’importanza) delle 4 protagoniste ed è interpretata da Cassie Scerbo. Ha 21 anni ed è la regina più indiscussa che ha segnato l’ East Hamptons. Rappresenta la classica ragazza viziata, ricca e snob. Ha avuto un’infanzia difficile e questo la porta ad essere stronza con le persone, ma come si sa, l’apparenza inganna. I genitori sono divorziati e vive solamente con la madre (Terry Larsen) alla quale però, poco importa della vita della figlia.