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 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×02 – START AGAIN

La parte più difficile da capire è che tutto accade a tutti prima o poi, se c’è abbastanza tempo.

h. 8.00 East Hampton Wiborg Beach
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Le onde del mare in lontananza e il loro suono piacevole dell’acqua cristallina che scivola sul bagnasciuga creano un’atmosfera tranquilla, per una mattina che di tranquillo non avrà nulla.
Kaylee apre a stento gli occhi per via della luce del sole. Si gira e si rende conto di essere sulla sabbia. Scatta in piedi senza pensarci su troppo e nota che la spiaggia è vuota, solo altre tre ragazze e della legna bruciata a pochi metri da lei.
Si porta immediatamente le mani sulle palpebre per sfregarsele e cerca di mettere a fuoco cosa è successo la sera precedente, ma ha solo ricordi offuscati. Incomincia a camminare tra le altre tre ragazze, quando riconosce Sasha. Si abbassa e la scuote.

-Kaylee : Sasha !!!! Svegliati !!!

Sasha apre lentamente gli occhi e nota subito il viso di Kaylee troppo vicino a se. Aggrotta la fronte ancora incosciente, poi si sposta di lato, sdraiandosi completamente sulla sabbia fresca.

-Sasha : Ma che diavolo fai qui ?

Sasha si alza e si mette seduta sbadigliando.

-Sasha : Mmmmh, devo aver bevuto troppo ieri sera, non mi ricordo come ci sono finita qui!
Kaylee fa un respiro profondo e le indica le altre due ragazze.

-Kaylee : Fidati non hai bevuto neanche tanto. Mi sono svegliata qui anche io, che ho solo bevuto un bicchiere di acqua. E soprattutto, loro chi sono ?

Kaylee parla a raffica, visibilmente agitata.

Sasha sbuffa, ancora convinta che sta subendo i post-sbornia. Si guarda in giro e vede le due ragazze ancora dormienti.

-Sasha : Oh no…non mi dire ! Quella è Jane Parker !!!

Sasha urla, piena di odio e si alza subito, avvicinandosi al corpo di Jane.

Kaylee, la segue con lo sguardo non capendo bene cosa passa per la testa a Sasha.

-Sasha : Dimmi che è morta !!!

Kaylee ride e si avvicina anche lei di qualche passo.

-Kaylee : perché la odi?
-Sasha : storia complicata..
-Kaylee : sono brava a capire le persone..
-Sasha : in questo momento la cosa più importante è capire se ho ucciso Jane.
-Kaylee : Non l’hai uccisa.
-Sasha : come fai a capirlo ??
-Kaylee : il petto le si alza. Vuol dire che sta respirando.

Sasha si blocca e sbuffa, poi volta lo sguardo verso Kaylee.

-Sasha : svegliala.
-Kaylee : no! Svegliala tu!
-Sasha : ti ho già detto che la odio?! Io non ci voglio avere niente a che fare con lei!
-Kaylee : allora andiamocene, prima che si sveglino..
-Sasha : Ok!

Senza accorgersene le due parlano ad alta voce, quasi urlando, guardando le due ragazze un’ultima volta, poi si voltano e si avviano verso l’uscita della spiaggia.

Jane avendo sentito le voci apre gli occhi e vede le due allontanarsi. Non sapendo come sia finita li, eccetto un brutto scherzo di Sasha, prende un infradito e la lancia contro la testa bionda.

-Jane : Brutta stronza !!! Dove credevi di andartene ?????

Sasha si sente colpire la testa da un oggetto, sentendo anche parecchio male e si volta infuriata.

-Sasha : Tu !!! Non permetterti più !!!

Sasha indica con l’indice Jane e si avvicina a lei quasi ringhiando.

Jane si alza di scatto in piedi e si porta le mani sul fianco guardandola con un sopracciglio alzato.

-Jane : Ah, no? Se no che fai ?

Sasha aumenta il passo e raggiunge Jane dandole una spinta che la fa quasi cadere all’indietro.

Jane scuote la testa incredula, mentre cerca di mantenere l’equilibrio e da lei la spinta a Sasha.

-Sasha : Oooh.. guai a te .. ora ved-

Sasha non termina la frase che già si è avvinghiata contro di Jane, prendendola per i capelli e iniziando a tirare calci e pugni alla rinfusa.
Jane invece che parlare, ricambia con la stessa cattiveria, tirandole i capelli, strappandole se riesce qualche pezzo di stoffa e continuando a spingerla con violenza.
Kaylee guarda la scena spaesata e incredula e si avvicina alle due cercando di bloccarle e dividerle.

-Kaylee : Ragazzeeeeee smettetela !!!!!!!!!!!!
-Rebecca : BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!

Rebecca urla, alzandosi dalla sabbia, dopo aver assistito a tutta la scena, fingendo di dormire.
Kaylee ritira le mani dalle due litiganti e sporge lo sguardo in avanti vedendo Rebecca che per tutto quel tempo l’aveva quasi ignorata.
Sasha e Jane all’urlo di Rebecca si fermano contemporaneamente, rimanendo ancora una con la mano nei capelli dell’altra e viceversa.

-Rebecca : Ragazze ! Siamo nel bel mezzo di un problema grave e voi pensate a prendervi a calci ???

Rebecca guarda il trio, senza rendersi conto che sta ancora urlando con voce autorevole.
Kaylee annuisce.

-Kaylee : La ragazza di cui non so il nome, ha ragione !!

Precisa voltandosi a guardare Sasha.
Sasha sospira e sbuffa, lasciando la presa.

-Sasha : Va bene, d’accordo.. ma non è finita qui!

Sasha lancia uno sguardo di sfida a Jane.
Jane alza gli occhi al cielo e guarda Rebecca.

-Jane : Bene. Quindi quale sarebbe questo problema grave?

Rebecca si avvicina al trio, spolverandosi via la sabbia dal corpo.

-Rebecca : Ancora non lo so, ma di certo non è normale che siamo qui tutte e tre abbandonate sulla sabbia, senza ricordarci nulla !
-Kaylee : Sono d’accordo!
-Sasha : Io penso ancora che in realtà eravamo tutte e quattro ubriache..
-Jane : Io non ho toccato nulla.

Jane lancia un’occhiataccia a Sasha.

-Jane : chissà come mai!
-Kaylee : Ragazze smettetela !!!! Basta ! Vediamo di risolvere questa situazione.

Sasha lancia l’occhiataccia a Jane ma preferisce non sbilanciarsi.

-Sasha : Bene, dato che non ci conosciamo… io sono Sasha !

Sasha si avvicina a Rebecca e le sorride.

-Sasha : Tu saresti ?

Rebecca fa una smorfia.

-Jane : Lei è Rebecca, non mi stupisce che tu non la conosca.

Rebecca fa segno a Jane con le dita di farla finita e poi guarda Sasha.

-Rebecca : Quindi, tu sei l’unica che ha bevuto ieri sera…e..

Rebecca si gratticchia le tempie

-Rebecca : Anche io ho bevuto e non poco. Dovrei forse chiamare Evan e farmi dare delle spiegazioni da lui.
-Kaylee : No no no !!!! Non ci provare neanche!!!

Kaylee si precipita a passo affrettato tra Rebecca e Sasha.

-Jane : Credo che sia una cosa che dovremmo risolvere da sole.
-Rebecca : E come facciamo se non ci ricordiamo nulla ?
-Jane : Magari riusciamo a trovare degli indizi e qualcosa ci farà ricordare ciò che è successo, come Proust quando assaggia la Madeleine.

Le altre tre rimangono in silenzio per qualche secondo.

-Kaylee : Concordo.
-Sasha : Non so chi sia Prousta, ma..va bene, ora però devo andare a casa che mi sento appiccicosa..
-Rebecca : Aspettate !! Come facciamo a contattarci ?
-Jane : Skype!
-Rebecca : Hai ragione, ok..allora rimaniamo in contatto.

Sasha si limita ad annuire e si volta senza salutare per andarsene.
Kaylee vede Sasha andarsene e sospira.

-Kaylee : Vado anche io ragazze….
Kaylee si rivolge a Rebecca e Jane, poi raggiunge Sasha quasi correndo.

-Kaylee : Ehi aspetta !!! Vengo con te..

Rebecca e Jane vedono le due allontanarsi, poi si guardando.

-Rebecca : Tu sei la fidanzata di Steven, vero ?

Jane sorride e abbassa lo sguardo sulla sabbia..

-Jane : Tecnicamente si … però.. non so se lo sarò ancora..
-Rebecca : Ooh, mi dispiace..
-Jane : Non dirlo a me..

Jane sospira rialzando lo sguardo per seguire la direzione dove Sasha si sta allontanando con Kaylee..

-Rebecca : Immagino c’entra Sasha, ora alla Dumont la chiamiamo la “sfascia coppie”
-Jane : Si, esattamente. Ma non mi lascerò ingannare da lei..questa volta..
-Rebecca : E Steven, come la pensa?
-Jane : Devo ancora capirlo e prima lo faccio, meglio è… quindi..vado.

Jane sorride a Rebecca.

-Rebecca : Certo, non preoccuparti.. ci sentiamo. Ciao..

Jane sventola la mano per salutare Rebecca e si allontana.

H. 11.00 – East Hampton Pharmacy
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Dato che Rebecca non è ancora rientrata a casa dalla sera precedente, Charles ne approfitta per uscire da solo in città. Dopo aver fatto diverse commissioni, decide di entrare in farmacia per prendere un antidolorifico per curarsi la ferita sempre più evidente e sempre più dolorosa sulla mano.
Come capitava spesso in quel periodo, davanti al bancone c’era una fila lunghissima, quindi si arma di pazienza e si mette in coda.
-Charles : Mi scusi, c’è solo un medico e una cassa aperta?
Charles si sporge per parlare con una signora bionda.
Terry che qualcuno si sta riferendo a lei, quindi si volta leggermente.
-Terry : A quanto pare si, da quello che ho capito il medico di base non c’è quindi gli altri due infermieri sono a domicilio in giro per la città..
Charles annuisce.
-Charles : Capisco, grazie…
Charles si passa la mano sulla ferita e fa una smorfia di dolore.
-Terry : Se è urgente posso farla passare prima di me, nessun problema..
Terry sorride a Charles.
-Charles : Si figuri, in ogni caso ci sono altre 10 persone davanti a lei. Non si preoccupi.
-Terry : Come preferisce, posso provare a convincere almeno altre 6 persone a farla passare..
-Charles : davvero gentile da parte sua, ma posso resistere!
Charles accenna una risata.
-Terry : D’accordo…Charles.
Lo chiama per nome dato che nota un tesserino spuntare dal taschino.
Charles guarda Terry perplesso, poi si porta la mano sul petto, ricordandosi del distintivo di riconoscimento per il volontariato. Quindi gli scappa un sorriso.
-Charles : se mi permette ora vorrei sapere il suo nome..
-Terry : preferisco non rivelarlo..
-Charles : Che donna misteriosa!
-Terry : Ci può scommettere.
Entrambi scoppiano a ridere e la fila piano piano diminuisce.
-Charles : Non l’ho mai vista in giro..
-Terry : Dammi pure del tu..e probabile che non mi abbia mai vista perché sono stata fuori città per tanto tempo..
-Charles : D’accordo. Quindi è vero, è.. volevo dire.. sei proprio misteriosa!
Terry ride e annuisce.
-Terry : Forse è meglio se abbassiamo la voce.
Charles si guarda in giro e nota un po’ di visi che li stanno guardando, in un modo non troppo contento.
-Charles : Hai ragione..
Charles scambia uno sguardo comprensivo con Terry e abbassa il tono della voce, quasi sussurrando.

h. 12.30 – Casa Sasha
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-Sasha : Mammaaaaaaaaaa sono a casa !!!!!!
Sasha urlando a squarciagola entra dal grande portone di vetro che divide l’ingresso principale della villa dal vialetto che porta al giardino. Si guarda in giro e tutto sembra apparentemente tranquillo. Nessun rumore e nessun oggetto fuori posto. Si volta verso Kaylee e le sorride, chiudendo la porta dietro di loro.
-Sasha : Siamo sole!
Kaylee rimane sbalordita dalla grandezza, dalla lucentezza e dall’eleganza di quella casa e annuisce alle parole di Sasha.

-Kaylee : Che fortuna! E.. che bella casa!
-Sasha : Lo so! C’è chi può e chi non può..Vieni andiamo in camera ..
Sasha porge la sua mano a Kaylee.
Kaylee guarda la mano di Sasha, poi l’afferra e si lascia trascinare fino al piano superiore rimanendo in silenzio.

-Sasha : Scusa, non ti ho chiesto se hai fame, se vuoi farti una doccia..perchè la prima cosa che farò ora, mentre tu cercherai informazioni su internet..è proprio una doccia!
-Kaylee : No, sono a posto così, magari un bicchiere d’acqua, nulla di troppo.
-Sasha : Non essere timida!
Kaylee accenna un sorriso e Sasha, mentre apre la porta della sua camera, le da un pizzicotto sul mento in modo scherzoso.
-Sasha : Questa è camera mia, accomodati pure dove vuoi!
Kaylee si guarda ancora una volta in giro.

-Kaylee : Wow e che camera! E’ grande quanto la mia casa!
-Sasha : Sciocchina!
-Kaylee : No, non sto scherzando!
Kaylee le lascia la mano e inizia a vagare a caso per la cameretta, soffermandosi a guadare qualche souvenir e qualche foto.
Sasha nel frattempo si toglie le scarpe dai piedi e si tira giù la cerniera del vestitino, facendolo cadere per terra, fino a rimanere solamente con la lingerie addosso.
-Sasha : Hai detto che volevi un bicchiere d’acqua, giusto?
Chiede a Kaylee, mentre si avvicina al minibar in un angolo della camera e apre il frigorifero.
Kaylee si volta verso Sasha per risponderle ma si blocca, vedendola mezza nuda. Deglutisce e abbassa lievemente lo sguardo.

-Kaylee : Si, si ..grazie.
-Sasha : Ops, scusami.. ti da fastidio se giro per casa, cosi?
Le chiede mentre versa dell’acqua in un bicchiere e ci mette due cubetti di ghiaccio e uno spicchio di limone.
-Kaylee : No..no ma va ! Sei a casa tua, tranquilla!
Sasha sorride e si avvicina a Kaylee per portarle il bicchiere e glielo porge.
-Sasha : Io vado a farmi una doccia, il computer è sul letto e la password la trovi dentro la fodera del cuscino..
Kaylee prende il bicchiere e annuisce.
-Kaylee : Ok, sembra tutto chiaro. Grazie !
Sasha sorride, sorpassa Kaylee saltellando ed esce dalla camera per andare in bagno.
Kaylee la segue per un attimo con lo sguardo, poi beve un sorso di acqua e va a sedersi sul letto. Si toglie un infradito, poi l’altra e si mette su a gambe incrociate. Appoggia il bicchiere sul comodino e apre il macbook, rimanendo però sorpresa dal fatto che il computer non le abbia chiesto nessuna password.
“Bah..da dove incomincio?” Pensa mentre come prima cosa apre il motore di ricerca e inizia a digitare :
Perdita di memoria
Curiosa, apre il primo link che le offre la ricerca.

-Kaylee : “Ci sono numerose cause della perdita di memoria. Queste sono legate a questioni sia mentali che fisiche. Depressione:La causa più frequente di perdita di memoria, può peggiorare se il problema non è curato in modo rapido e corretto.Stress:Lo stress è anche una causa comune di perdita di memoria, anche se la memoria diventa rapidamente efficace dopo che l’evento stressante è finito. Medicazione:La perdita di memoria è spesso un effetto collaterale di alcuni farmaci, soprattutto barbiturici e benzodiazepine. Malattia di Alzheimer: La perdita di memoria è prevalente nelle persone affette da morbo di Alzheimer. Questo, a seconda della fase, può variare notevolmente in gravità.Alcolismo:L’alcolismo semina il terrore sul sistema nervoso e ha anche un grande impatto sulla memoria, sia al momento di bere e a lungo termine. Lesioni alla testa: Un trauma contusivo subito in un incidente a volte causa perdita di memoria, che può essere temporanea o permanente a seconda della gravità. Lesioni cerebrali, per esempio, possono causare la perdita permanente della memoria.Malattie neurodegenerative:Le malattie neurodegenerative influenzano negativamente la memoria, distruggendo le risposte di sinapsi tra i neuroni.”
Kaylee fa un respiro nervoso e si frega una mano contro l’altra, poi guarda in direzione della porta non sapendo se da un momento all’altro sarebbe tornata Sasha.
-Kaylee : “Nulla di nuovo, nulla che non si sappia già!!”
Torna a guardare il computer, commentando ad alta voce il suo disprezzo per la ricerca inutile. Quindi, riprende a fare ricerca. Quando il suo sguardo si sofferma su qualcosa di interessante. In quel momento, Sasha entra in camera con un asciugamano avvolto attorno al corpo e un altro in mano, per frizionarsi i capelli.
-Sasha : Trovato nulla di interessante?
-Kaylee : Nulla che non sapevamo già, droga, alcool, malattie varie, depressione..
– Sasha : Come ho detto, eravamo tutte ubriache o forse qualcuno ci ha drogate a tutte e quattro.
-Kaylee : E perché proprio a noi quattro?
Kaylee alza lo sguardo dallo scherzo del macbook a Sasha in piedi, a qualche metro da lei. Le sorride guardandola un po’ scettica.
-Sasha : Magari per dispetto? A me lo farebbero!
-Kaylee : Ma non a me, di certo. Vieni un secondo..

Kaylee fa cenno a Sasha con la mano di sedersi vicino a lei sul letto, nel frattempo torna a guardare la pagina che ha trovato dopo la seconda ricerca.
-Kaylee : Guarda..leggi!
Sasha si siede sul letto accanto a Kaylee, guarda prima la ragazza e poi incuriosita guarda lo schermo ed inizia a leggere ad alta voce.
-Sasha : “Mnemosine è una figura della mitologia greca, la personificazione della memoria. Figlia di Urano e Gea (la è una delle titanidi, e perciò sorella di Rea, Temi, Febe, Dione, Teti e Teia, e dei Titani, Crono, Ceo, Oceano, Iperione e Crio. Mnemosine fu amata da Zeus, il quale le si presentò sotto forma di pastore. Giacquero insieme per nove notti sui monti della Pieria e dopo un anno, Mnemosine partorì nove figlie: le Muse. Pausania riferisce che, originariamente, le figlie fossero tre, ossia Melete, la Pratica, Mneme, il Ricordo, e Aoide, il Canto. Diodoro Siculo racconta poi che Mnemosine aveva scoperto il potere della memoria e che aveva assegnato i nomi a molti oggetti e cose astratte che servivano a intendersi durante la conversazione. Inoltre, a questa dea era attribuito il potere di far ricordare (da cui deriva il suo nome). Secondo Pausania, in Beozia si trovava l’antro di Trofonio, uno degli accessi agli Inferi, dove, per entrare era necessario prima bere da due fontane. La prima, intitolata a Lete (la dimenticanza), faceva scordare le cose passate. L’altra, intitolata a Mnemosine, consentiva di ricordare ciò che si sarebbe visto nell’aldilà.”
Sasha si volta a guardare Kaylee e a scuotere la testa.
-Sasha : “Queste sono stronzate! Non c’è nulla di interessante. Solo cose che sappiamo già!”
-Kaylee : “C’è qualcosa che non quadra..”
-Sasha : “Credi che da qualche parte in questa cittadina ci sia qualcuno con strani superpoteri?”

Sasha scoppia a ridere e da una lieve spinta alla spalla di Kaylee.
-Sasha : Rilassati ragazza! Forse ho qualcosa io per farti rilassare.
Kaylee scrolla le spalle scoraggiata e chiude il macbook.
-Kaylee : Si hai ragione. Va bene qualsiasi cosa! Ah, il computer non mi ha chiesto la password quando l’ho aperto..
-Sasha : Spiegati meglio..
-Kaylee : Nel senso che l’ho aperto ed era già acceso.

Sasha fa qualche smorfia con il labbro.. e si abbassa ad aprire il primo cassetto del comodino. Tira fuori uno spinello nuovo di zecca e un accendino e lo mostra a Kaylee.
-Sasha : L’avrò lasciato acceso.
Parla con poca convinzione. Si porta lo spinello alla bocca e lo accende. Fa un tiro profondo e si sdraia sul letto per rilassarsi.
-Sasha : Queste cose fanno perdere la memoria. Desideri?
Porge lo spinello a Kaylee. Kaylee guarda Sasha, poi guarda la canna indecisa sul da farsi. Esita un po’ ed infine, l’afferra al volo.
-Kaylee : Non ridere se mi sgozzo ! E’ la prima volta che fumo!
-Sasha : Woooow c’è sempre una prima volta per tutto!
-Kaylee : Non sono più d’accordo di così!
Kaylee fa un tiro cercando di non aspirare troppo, poi si sdraia accanto a Sasha e guarda il soffitto. Butta fuori il fumo, sentendosi già più leggera e passa la canna a Sasha, mentre viene travolta da qualche pensiero circa la ricerca che ha appena fatto.

h. 13.00 – Casa Rebecca
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E’ domenica, cinque ore di sonno e una parte di dolore diffuso provocato probabilmente da qualcosa che non si ricorda. Rebecca va in bagno ancora con la camicia da notte e censura mentalmente la domanda su come abbia fatto a cambiarsi, visto che quando quella mattina è arrivata a casa, si è buttata subito a letto con i vestiti della sera precedente addosso. Si guarda allo specchio e si raccoglie i capelli con un elastico. Si lava i denti e poi il viso con l’acqua fredda. Poi torna in camera dove indossa una maglietta pulita e un paio di jeans. In quel momento sente suonare alla porta.
-Rebecca : Arrivo !!!!!!
Evan è fuori dalla porta di casa di Rebecca,dopo aver bussato un paio di volte, guarda dalle finestre che danno sulla facciata, preoccupato per come si è conclusa la serata tra loro due e con la speranza che Rebecca lo possa perdonare.
Rebecca scende di corsa le scale e spalanca la porta di ingresso.

-Rebecca : Evan!! Ehi !!

Sorride e gli salta addosso abbracciandolo.

-Rebecca : Entra..entra! Come stai?

Evan rimane completamente sbalordito dalla reazione di Rebecca e capisce che c’è qualcosa che non va.

-Evan : Sto bene! Tu?

Le chiede mentre entra in casa, chiudendo la porta dietro di se.

-Rebecca : Bene.

Silenzio.

-Evan : Ok , sono ancora completamente sconvolto.
-Rebecca : Anche io !!!
-Evan : Ohh, quindi….
-Rebecca : Quindi non sono l’unica che si è bevuta il cervello ieri sera!

Evan accenna un sorriso ancora poco convinto delle parole di Rebecca e va a sedersi sul divano.Rebecca lo segue e si siede accanto a lui a gambe incrociate.

-Rebecca : E’ troppo tardi per chiederti scusa??
-Evan : Scusa per cosa?
-Rebecca : Aspetta, di cosa stai parlando?
-Evan : No, di cosa stai parlando tu?
-Rebecca : Credo di, non ricordarmi esattamente quello che è successo ieri sera.
-Evan : Mmh.. Ah.

Rebecca lo guarda un po’ sospetta.

-Rebecca : Cosa è successo?
-Evan: Nulla di particolare. Niente che vale la pena ricordarti, solo che..ad un certo punto me ne sono andato e ti ho lasciata da sola. Quindi, sono io che ti devo delle scuse.
-Rebecca : No no no.. non hai capito. Io ho bisogno di ricordare! E qualsiasi cosa tu abbia fatto, accetto le tue scuse.
-Evan : Perché è così importante?
-Rebecca : il nostro motto è “niente segreti”..
-Evan : Hai ragione.

Evan sospira e distoglie lo sguardo, focalizzandosi sui cuscini.

-Rebecca : Allora???
-Evan: Allora, potrei averci provato con te..

Rebecca scoppia a ridere.

-Rebecca : Provato..provato? Nel senso di.. provarci con me?
-Evan : Proprio così!

Rebecca ride ancora.

-Evan : Che c’è da ridere??
-Rebecca : Siamo amici, tutto è possibile!
-Evan : Esatto.. infatti colpa dell’alcol!

Evan accenna un sorriso di circostanza, poi prende la mano di Rebecca accarezzandole il torso e le sorride.

-Evan : Sei sicura che sia tutto ok? Sai, quello che hai visto ieri..c’è qualcosa che ti preoccupa?
-Rebecca : Perché cosa ho visto ieri?
-Evan : Magari è stata un’allucinazione per via dell’alcol .. ma avevi visto la sagoma di un uomo..

Rebecca si blocca, stringendo la mano di Evan e guardando un punto vuoto sulla parete accanto al televisore.

-Rebecca : Ho visto un uomo..e..

Rebecca si volta a guardare nuovamente Evan.

-Rebecca : e.. stamattina mi sono svegliata sulla spiaggia, da sola…..
-Evan : Da sola ???
-Rebecca : Si!!! Cioè……. Con altre tre ragazze…
-Evan : E……..?
-Rebecca : Non sappiamo la causa di tutto ciò…
-Evan : Credi che potrebbe c’entrare quell’uomo?

Rebecca stringe di più la mano di Evan e annuisce.

-Rebecca : Credo proprio di si.
-Evan : Andrà tutto bene. Ci sono io con te..a proteggerti.

Evan porta un braccio dietro le spalle di Rebecca e la trascina vicino a se per farla appoggiare al petto.
Rebecca si appoggia al morbido petto di Evan e inspira annusandone il buon profumo e alzando lo sguardo verso di lui.

-Rebecca : Non sono sicura che andrà tutto bene. Non mi ricordo nulla.
-Evan : Ti aiuterò a ricordarti.
-Rebecca : Sei disposto a correre questo pericolo??
-Evan : Non sarà così pericoloso.
-Rebecca : Ti voglio bene lo sai, vero?
-Evan : Lo so!

Le accarezza la spalla e affonda la bocca tra i capelli di Rebecca, dandole qualche bacetto sulla testa e annusandone il profumo di shampoo zuccherato.

-Evan : Cos’è l’ultima cosa che ti ricordi?
-Rebecca : il falò..
-Evan : Vuoi che andiamo sul posto ad indagare, magari con gli odori, la vista, il tatto.. ti ricordi qualcosa.
-Rebecca : Magari più tardi..ora ho bisogno di riposare.
Rebecca guarda fuori dalla finestra pensierosa.
-Rebecca : Sta arrivando pure un’acquazzone!
-Evan : come vuoi stella! Anche se questo brutto tempo ultimamente non migliora certamente le cose.

h. 15.30 – East Hampton Centre

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Durante il tragitto fino a casa Jane lascia i pensieri liberi di vagare nella “zona Steven”. E’ a metà strada quando inizia a piovere, ancora. Con un occhio sulla strada e l’altro ai comandi sul voltante, cerca di localizzare la leva dei tergicristalli. Le luci dei lampioni tremolano leggermente.

-Jane : Speriamo non arrivi un temporale!

Jane parla da sola in macchina.
Nel mese di settembre, a causa della vicinanza con l’oceano, il tempo cambia continuamente e un acquazzone poteva trasformarsi all’improvviso in un’alluvione. Jane accelera.
Le luci vacillano di nuovo. Jane avverte un formicolio alla nuca e le si rizzano i peli sulle braccia cosi guarda dallo specchietto revisore, ma nessuno la sta seguendo. Niente automobili nemmeno davanti. E’ sola. Spinge ancora sul pedale dell’acceleratore.
Finalmente trova i tergicristalli, ma nemmeno alla massima velocità riescono ad avere il meglio sulla pioggia. Ad uno stop rallenta fino a fermarsi e controlla che la strada sia libera e si immette nell’incrocio.
Sente l’impatto ancora prima di accorgersi della sagoma nera che atterra sul cofano.

-Jane : AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAhhhhhhhhhhhh!!!!!!

Urla e pigia il freno. La sagoma colpisce di schianto il parabrezza con un boato di vetri in frantumi.
D’impulso sterza a destra. La macchina slitta e gira su se stessa attraversando l’incrocio. La sagoma rotola attraverso il cofano e cade per terra.
Aggrappata al volante, le nocche bianche, Jane trattiene il respiro. Solleva i piedi dai pedali e l’automobile, con un sobbalzo, si spegne.
A qualche metro da lei, l’uomo la osserva. Non sembra affatto ferito.
E’ vestito di nero, senza lasciare intuire niente del suo aspetto. Si alza in piedi, percorre la distanza che lo separa da Jane e batte le mani sul finestrino. I loro sguardi si incontrano attraverso i fori del passamontagna e per un istante a Jane le sembra che nei suoi occhi baleni un sorriso pericoloso.
L’uomo da un’altra botta al vetro, che vibra.
Jane mise in moto, sforzandosi di sincronizzare i movimenti : inserire la prima, schiacciare l’acceleratore e sollevare lentamente il pedale della frizione. Il motore va su di giri, ma l’auto sobbalza di nuovo e si spegne.
Gira ancora la chiave nel quadro, ma viene distratta da uno sgradevole cigolio metallico. Vede con orrore che la portiera si apre.
Ingrana la prima. Le scarpe scivolano sui pedali. Il motore ruggisce, la lancetta dei contagiri si impenna.
Un’esplosione di vetri accompagna il pugno dell’uomo attraverso il finestrino. La mano si muove a tentoni sulla spalla di Jane, le afferra il braccio.

-Jane : Noooooo !!! Aiuttt-!!!!!!!!!!

Jane urla, schiaccia il pedale dell’acceleratore e molla la frizione. La macchina si muove, odorando di gomma bruciata. Aggrappato al braccio di Jane, l’uomo rimane immobile, poi lascia la presa e corre via.
Spinta dall’adrenalina, Jane si allontana a tutta velocità. Controlla nello specchietto che non la stia seguendo e con le labbra serrate prosegue per la sua strada cercando di non scoppiare a piangere.
Mentre con una mano continua a muovere il volante cercando di rimanere dritta sulla strada, con l’altra mano cerca nella borsa una boccetta di pastiglie. Appena la trova, la apre e se ne versa qualcuna in bocca. Fa un respiro profondo ancora terrificata dallo spavento e arriva davanti a casa. Parcheggia la macchina, scende di corsa e si avvia dentro casa, tremolante, con la vista sfocata e gli occhi pieni di lacrime.

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Steven sente il portone spalancarsi e spunta fuori dalla cucina raggiungendo a passo affrettato Jane.

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-Steven : Finalmente !!!!!!!!!! Dove diavolo sei stata??? Si può sapere che caz-?

Jane scoppia a piangere a dirotto e si accascia per terra. Steven non riesce a finire la frase che si precipita da lei. Si abbassa e la abbraccia, non sapendo bene come reagire.

-Jane : io.. mi.. mi dispiace !!!
-Steven : no, va bene.. non preoccuparti..sshhhh…

Steven continua a tenerla stretta tra le sue braccia cercando di confortarla.

-Steven : che ne dici di venire sul divano e dirmi cosa ti sta succedendo?

Jane alza lo sguardo con gli occhi rossi pieni di lacrime.

-Jane : n-no.. ho..ho investito un uomo!
-Steven : c-cosa stai dicendo ?

Sorreggendo Jane per le braccia, Steven la fa alzare e una volta che entrambi sono in piedi uno di fronte all’altra, le accarezza le guance e le da un leggero bacio a stampo.

-Jane : Ogg-oggi è spuntato dal nulla..e…

Jane singhiozza e piange ancora senza fermarsi.

-Jane : la macchina..

Steven guarda Jane cercando di mostrarsi il più comprensibile possibile poi attraverso la finestra guarda fuori in giardino dove c’è parcheggiata la macchina.

-Steven : aspettami qui, ok? Io vado a vedere la macchina..

Jane annuisce e senza dire nulla, incrocia le braccia sotto il petto, stringendosi tra se e se forte e mordicchiando in modo nervoso il bordo del maglioncino mentre segue con lo sguardo Steven che esce nel giardino.
Steven apre di nuovo il portone di casa ed esce in giardino. La pioggia continua a cadere fitta e sottile, bagnandolo completamente appena mette mezzo piede fuori casa. Corre e si avvicina alla macchina. La guarda attentamente, poi fa un giro attorno, toccando il cofano e guardando i cerchioni.

-Steven : Qui è tutto a posto !!!! Neanche un graffio !

Urla per farsi sentire da Jane, oltre il rumore della pioggia.
Jane spalanca gli occhi a quelle parole e le lacrime di scatto non scivolano più sul suo viso. A passo lento si avvicina alla stipite della porta e guarda prima Steven e poi la macchina.

-Jane : No, è impossibile!!!! Sono sicura che il vetro era frantumato a mille pezzi!!!
-Steven : Qui è tutto lucido, come vedi niente di rotto.

Steven torna sotto il porticato e si strizza un po’ la felpa che indossa e si passa una mano tra i capelli.

-Jane : Ma…….ma… ero sicura che fosse tutto rotto e che..
-Steven : Jane, credo che tu abbia delle allucinazioni!
-Jane : No !! Non ho allucinazioni!!!! Sono sicura al 101% che quell’uomo si è scaraventato sul parabrezza!!
-Steven : E, come ?! Cosi.. dal nulla??
-Jane : Si !!!!
-Steven : Tu hai bisogno di una cura!
-Jane : Non parlarmi cosi Steven!
-Steven : Tu sei malata.

Jane alza la mano e tira uno schiaffo forte sulla guancia di Steven, rimanendo poi con lo sguardo fisso su di lui a guardarlo e il respiro fermo.
Steven si porta una mano sulla guancia e se la massaggia, guardando Jane negli occhi in modo furioso.

-Steven : Ti droghi vero?
-Jane : no!!!

Steven estrae una boccetta dalla tasca dei jeans e la mostra a Jane con aria superiore.

-Steven : E questa roba, che cos’è ??
-Jane : Dove l’hai presa?
Gli chiede con tono fermo e calmo.
-Steven : Non hai risposto alla mia domanda. Che cos’è?????????????

Steven alza la voce ormai fuori di se.
Jane quasi impaurita si porta le mani alle orecchie, come a tapparsele e inizia di nuovo a singhiozzare.

-Jane : Non..non è droga!!
-Steven : Invece io dico di si! Per questo che eri strana ultimamente, per questo che hai le allucinazioni Jane!
-Jane : E quindi ???
-Steven : E quindi? Io non voglio una fottuta ragazza drogata !!!

Steven ormai preso dalla rabbia lancia per terra con violenza la boccetta con le pasticche all’interno e si allontana dal porticato, andando verso il giardino..sotto la pioggia.

-Jane : Mi stai lasciando ???????????

Jane piange di nuovo e le lacrime le rigano il volto una dopo l’altra. Esce dal porticato anche lei di qualche passo, ritrovandosi sotto la pioggia e in meno che non si dica si ritrova ad essere bagnata fradicia.

-Jane : Ti amo Steven !!!!!!!!!!!!!! Ho bisogno di te !!!!!!!!!!!

Jane urla con la voce strozzata, mentre vede Steven allontanarsi sempre di più fino a sparire dietro la nebbia di quel pomeriggio. Si appoggia alla porta e scivola fino a sedersi per terra accompagnata da un mare di lacrime.

h. 16.00 – East Hampton Main Beach, Main Cafè
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Continua a piovere a dirotto da più di un’ora, i vetri del Main Cafè completamente appannati, il rumore incessante della pioggia sbatte sulla struttura di legno e lontano diversi metri le onde dell’oceano continuano a dimenarsi all’impazzita.
Una leggera musichetta di sottofondo accompagna quella giornata buia al bar della Main Beach. Kaylee e Sasha, sedute ad un tavolino sorseggiano un uno spritz accompagnato da qualche nocciolina.

-Kaylee : Quindi ti sei ricreduta su ciò che abbiamo letto?
-Sasha : No.. finchè non avremo prove concrete. Secondo me dovremmo andare sul luogo del falò..

Sasha alza gli occhi dallo schermo del computer a Kaylee e fa spallucce.
Kaylee guarda Sasha e poi lo schermo del computer. Fa un sorso di spritz e annuisce.

-Kaylee : Magari chiama le altre.
-Sasha : Mmmh..per forza?
-Kaylee : Credo che anche loro vogliano delle risposte..
-Sasha : Non sono molto d’accordo, ma credo tu abbia ragione.

Sasha afferra due noccioline e dopo essersele portate alla bocca apre face book e inizia a scrivere un messaggio.

-Sasha : Ho mandato un messaggio su face book a Rebecca e Jane. Sono sicura che lo leggeranno prima di aprire skype.
-Kaylee : Me ne intendo poco di queste cose, ma si face book è la prima cosa che si apre quando si accende il pc!
-Sasha : detto da una che non se ne intende!

Le due scoppiano a ridere e dopo essersi scambiate uno sguardo complice, tornano a guardare lo schermo del macbook.

-Kaylee : Dici che le altre avranno iniziato a fare qualche ricerca?
-Sasha : Lo spero per loro! Perché fosse per me, lo sai cosa penso..
-Kaylee : Ma come ti ho già detto, io non ho bevuto!
-Sasha : E’ impossibile che ci sia qualche legame con l’antichità! Eddaiii siamo nell’East Hampton!
-Kaylee : Non urlare !!! E comunque non dico un legame, ma magari è un indizio.
-Sasha : Finchè non vedo una prova con i miei occhi, rimango nella mia convinzione!
-Kaylee : Immaginavo!

Dopo qualche istante Kaylee sente il cellulare squillare. Lo prende dalla borsa e legge il messaggio.

-Kaylee : è di Rebecca, ha detto che non ha avuto tempo per fare delle ricerche ma che ha qualcosa che
potrebbe servirci..
-Sasha : Dille di raggiungerci.
-Kaylee : Le sto scrivendo proprio così. Ora dovremmo solamente contattare Jane e..dato che su face book non risponde..
Kaylee guarda Sasha come a invitarla a chiamare Jane.
-Sasha : No no no… lo sai che la odio più di me stessa!
-Kaylee : Ma è per un bene in comune! Sii ragionevole una volta! Non dovete essere migliori amiche!

Sasha sbuffa. Prende il blackberry dalla Birkin e glielo passa a Kaylee.

-Sasha : Chiamala tu!

Kaylee sorride e scuote la testa,le prende il blackberry dalle mani e inizia a cercare nella rubrica il numero di Jane, appena lo trova fa partire la chiamata con il vivavoce.

Jane è sdraiata sul divano con un pacco di fazzoletti aperti e stropicciati sul tavolino di vetro , il viso solcato dalle lacrime e il trucco sbavato. Una bottiglia di whisky aperta sul pavimento e qualche pastiglia sparsa sul divano con la boccetta semivuota da qualche parte. La testa è leggera, i pensieri sono vaghi e le pulsazioni cardiache a mille. Sente l’iphone suonare con la sigla del suo telefilm preferito, allunga la mano per afferrarlo da qualche parte sul tavolino ma lo sforzo è troppo. Rotola e cade per terra.

-Jane : Aiaah.. mmh..

Finalmente riesce a prendere il telefono e risponde.

-Jane : mmh.. cia-pronto?

Kaylee nel sentire il tono di Jane aggrotta la fronte non sapendo se stesse dormendo o se è ubriaca.

-Kaylee : Jane.. ciao, sono Kayle, la ragazza con i capelli rossi..Ci siamo svegliate stamattina in spiaggia. Ricordi?
-Jane: mmh..mh..che vuoi?
-Kaylee : Stai bene? Stavi forse dormendo?
-Jane : che ti interessa? Dimmi cosa vuoi!

Sasha sentendo dal vivavoce la conversazione, alza un sopracciglio come a voler confermare il suo odio per Jane e continua a bere il suo spritz.

-Kaylee : Riesci a raggiungermi al Main Cafè?
-Jane : Ci impiegherò un pòòò. Non voglio prendere la macchina.
-Kaylee : E’ successo qualcosa?
-Jane : Quale parte della frase “che ti interessa”, non hai capito?
-Kaylee : Va bene. Ok, discorso chiuso. Ti aspetto qui.

Kaylee chiude la chiamata e guarda Sasha incredula, non sapendo cosa dire.

-Sasha : E’ fatta cosi. Questo è motivo in più per odiarla.
-Kaylee : Un giorno mi racconterai cosa è successo tra voi.
-Sasha : fossi in te non ne sarei cosi sicura..
-Kaylee : sicuramente ci sono di mezzo i ragazzi..
-Sasha : anche ! Tu cosa mi dici..hai il fidanzato?

Kaylee prende di nuovo il suo bicchiere e fa qualche sorso. Si lecca il contorno labbra e scuote la testa come segno di negazione.

-Kaylee : è l’ultimo dei miei pensieri ora. Non ho mai avuto una storia importante e non andrò di certo a cercarmela..
-Sasha : condivido il tuo ragionamento! Quindi sei una di quelle che preferisce divertirsi??
-Kaylee : Decisamente si. Dipende da cosa intendi come divertimento però..
-Sasha : Sesso, alcol, e poco rock n roll !

Kaylee ride e annuisce contemporaneamente.

-Kaylee : Facciamo poco di tutto..
-Sasha : oooh….mi incuriosisci..
-Kaylee : magari è meglio rimandare questo discorso ad un’altra volta..

Sasha la prende per il braccio e la agita.

-Sasha : No no no.. ti prego !!!!! Sei interessante!
-Kaylee : è un complimento?
-Sasha : Anche !

h. 16.30 – East Hampton Centre

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Nonostante continua a piovere a dirotto, Rebecca decide di rinunciare il pomeriggio in compagnia del suo migliore amico, per concedersi qualche ora di pura ricerca e studio su ciò che è accaduto la notte precedente. Appena Evan va via, esce di casa apre l’enorme ombrello per ripararsi dalla pioggia e fa qualche passo per raggiungere la sede di ritrovo: il Main Cafè.
Le strade sono poco affollate, le vetrine dei negozi spente e l’aria buia in città mette una strana inquietudine. Ha come l’impressione di essere seguita, ma preferisce guardare dritta davanti a se.
“Ancora due traverse e sono arrivata” pensa mentre affretta il passo puntando lo sguardo sull’insegna lontana del bar sulla spiaggia.
Sente qualche tuono in lontananza e un lampo taglia il cielo proprio davanti ai suoi occhi.

-Rebecca : Aaaaahhh !

Urla, presa di soprassalto e continua a camminare, si volta a guardare che effettivamente nessuno la stia seguendo ma vede tra la nebbia e l’acqua una sagoma muoversi verso di lei. Quindi si ferma, bloccandosi in mezzo al marciapiede.

-Rebecca : Ehilààààà chi sei tu ???? Smettila di seguirmi! Ti ho visto !!!

Urla un po’ per la paura, un po’ per la speranza di essere sentita da qualcuno che possa correre ad aiutarla.

-Rebecca : Quindi ??????? Non mi fai paura !!!

Urla di nuovo, leggermente tremante per via del freddo e del terrore che sta prendendo il soprassalto su di lei, quando la sagoma riprende a camminare verso di lei. Rebecca ha il cuore in gola, la bocca serrata. La figura si fa più chiara, la fisionomia più nitida e Rebecca fa un sospiro di sollievo, rilassando tutta la muscolatura che per quei dieci minuti è rimasta tesa.

-Rebecca : Sei tu! Mio dio che spavento !

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Jane sorride e si avvicina a Rebecca, passandosi una mano sul ciuffo, mentre con l’altra tiene saldamente l’ombrello.

-Jane : Scusa se ti ho spaventata, ma ho l’aspetto di uno zombie, lo so..
-Rebecca : è successo qualcosa?
-Jane : preferisco non parlarne qui..
-Rebecca : quindi… ci sono novità?
-Jane : credo di si..
-Rebecca : positive o negative?

Jane inizia a camminare facendo cenno a Rebecca di seguirla, mentre si avviano verso il Main Cafè.

-Jane : positivo per il fatto che potrebbe essere qualcosa per noi.. per capire cosa è successo..e negativo perché non è affatto una bella cosa…e perché, questo mi ha portato a lasciarmi con Steven.
-Rebecca : Oh..cavoli ! Mi dispiace..
-Jane : Non voglio la vostra compassione. Voglio solo capire cosa sta succedendo!
-Rebecca : Ti vedo molto determinata..
-Jane : Sono sempre stata cosi. Solo che avevo nascosto quella parte di me in un cassetto. E’ arrivato il momento di tirarla fuori.
-Rebecca : Woow !!! Non vedo l’ora di vederti in azione!
-Jane : So essere molto pericolosa..
-Rebecca : Avevo immaginato… non devo preoccuparmi vero?

Jane accenna un sorriso e si passa la mano sul ciondolo di smeraldo che porta al collo, come d’abitudine quando ha bisogno di certezze.

-Jane : il prezzo da pagare equivale sempre a come vieni trattato..

Rebecca la guarda un po’ male, rendendosi conto di essere arrivata davanti all’ingresso del Main Cafè.
Chiude l’ombrello e guarda ancora Jane.

-Rebecca : Ok, così mi fai decisamente paura !

Jane sorride da furba, chiude l’ombrello anche lei e scompiglia in modo scherzoso i capelli a Rebecca.

SOUNDTRACK
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-Kaylee : Ehi, sono arrivate !!

Sasha si gira in direzione della porta d’ingresso del pub.

-Sasha : alla buon’ora!

Jane e Rebecca entrano insieme, raggiungendo le altre due. I capelli gonfi per via dell’umidità, le scarpe bagnate fradice e qualche goccia d’acqua fastidiosa sul viso.

-Rebecca : Lei ha delle novità !!!

Rebecca indica subito Jane con l’indice e si siede ad una sedia libera accanto a Sasha.
Jane alza gli occhi al soffitto, leggermente infastidita e guarda lo schermo del macbook.

-Jane : Cosa avete trovato voi?

Si rivolge a Kaylee, ignorando la presenza di Sasha, per via del suo ormai conosciuto odio.

-Kaylee : Ho fatto delle ricerche e eccetto i classici motivi che si sanno, ho trovato qualcosa di interessante..
-Sasha : Ma è meglio se andiamo ad indagare sul luogo dell’ incidente..

Sasha aggiunge, non guardando nessuna in modo particolare, ma portandosi l’ennesima nocciolina alla bocca.

-Jane : Cosa hai trovato Kay?

Jane rimane in piedi, tra Sasha e Kaylee appoggiando le mani agli schienali della sedia per sorreggersi e guardando un po’ tutte e tre le ragazze con aria severa e sicura di se.

-Kaylee : Secondo la mitologia greca, la dea della memoria ha dato origine a quasi tutto. In Beozia si trova l’antro di Trofonio, uno degli accessi agli Inferi, dove, per entrare è necessario prima bere da due fontane. La prima, intitolata a Lete che sarebbe la dimenticanza, faceva scordare le cose passate. L’altra, intitolata a Mnemosine, consente di ricordare ciò che si sarebbe visto nel futuro…. Quindi, se ci pensate l’ultima cosa che noi ricordiamo è il Falò..
-Rebecca : e quindi in un modo o nell’altro abbiamo bevuto dalla fontana di Lete?!

Rebecca guarda Kaylee, poi Sasha ed infine Jane con occhi spalancati, incredula e poco convinta.

-Sasha : Non è un’assurdità questa ???
-Rebecca : in effetti ….
-Jane : per quanto mi logora questa cosa, devo dar ragione a Sasha. E’ meglio se andiamo alla Wiborg Beach ad indagare. Sicuramente sarà rimasto qualche resto dal falò di ieri..
-Kaylee : Con questo tempo???

Tutte e quattro guardano fuori dalla vetrata del pub e il tempo sembra peggiorare sempre di più.

-Jane : Se per puro caso dovessimo essere legate alla mitologia greca, il caro Zeus ci farà un bel favore calmando le acque o comunque… è solo pioggia!! Entro 24 ore vorrei tornare alla mia vita tranquilla.

Sasha spegne il macbook e dopo averlo chiuso lo mette in borsa, guarda per qualche secondo Jane, poi guarda le altre due.

-Sasha : E’ solo acqua. Un po’ di mistero non può farci altro che bene in questa terribile giornata!
-Rebecca : Solo perché ho come l’impressione di avere degli incubi su tutto ciò..
-Kaylee : Ormai ci siamo già dentro. Andiamo fino in fondo !

Quasi contemporaneamente si alzano tutte dalle sedie. Kaylee e Sasha lasciano qualche spicciolo sul tavolo e una volta che tutte hanno preso le loro borse, si avviano verso l’uscita del Main Cafè che da sulla spiaggia.
Rebecca ferma con la mano il braccio di Sasha che sta per prendere l’ombrello.

-Rebecca : Meglio senza ombrello. Il vento lo spazzerebbe via e sarebbe d’intralcio per una possibile lotta tra titani !!!

Kaylee ride e passa accanto a Rebecca dandole una lieve spallata.

-Kaylee : Mi dicono… poco ironica !
-Jane : Ehi aspettate..

Sasha, Rebecca e Kaylee si voltano a guardare Jane, rimasta indietro di qualche passo.

-Jane : Non so se ho le allucinazioni o…
-Sasha : il ciondolo di smeraldo si sta illuminando !
-Kaylee : Toglilo immediatamente !!!!
-Rebecca : No ! Magari è una sorta di guida o indizio ?

Jane si guarda il ciondolo poi guarda le altre tre e sul viso le si apre un sorriso.

-Jane : Quindi…. Non ho le allucinazioni !

Sasha prende coraggio e si avvicina a Jane, portando una mano vicina al ciondolo.

-Sasha : Posso ?
-Jane : Non so quali possano essere le conseguenze !

Kaylee e Rebecca indietreggiano, un po’ impaurite ritrovandosi da li a pochi centimetri sulla sabbia in piena pioggia di settembre.

-Sasha : Ok, meglio di no..Andiamo !

Sasha ritira lentamente la mano e si volta per raggiungere Kaylee e Rebecca.
Jane si guarda un’ultima volta il ciondolo illuminato e segue le altre tre.

-Rebecca : Wiborg Beach è a destra o a sinistra??
-Kaylee : a sinistra !!
-Sasha : no!!!! E’ a destra !

Jane ride a vedere la situazione e si limita ad andare in direzione delle altre tre, senza pronunciare una parola.

-Rebecca : Quindi.. Jane, dicevi di aver avuto qualche allucinazione?

Jane annuisce e sospira.

-Sasha : io no..
-Kaylee : nemmeno io da quello che ricordo..
-Jane : due volte..
-Rebecca : oh mio dio.. io.. ho avuto un incubo e poi alla festa…mi sembra di aver avuto un’allucinazione, ma ero troppo ubriaca…

Kaylee guarda Sasha e fa spallucce.

-Sasha : Maaa.. o no.. Kaylee !!! Ti ricordi ???
Kaylee spalanca gli occhi appannati per via della pioggia.
-Kaylee : Ricordi cosa.. ?
-Sasha : La scossa !!!!!
-Jane : Scossa??
-Kaylee : Si! La scossa alla mano!
-Rebecca : e questo cosa vorrebbe dire?
-Sasha : E’ stato strano! Sembrava che ci fossimo solamente noi due e che tutto il mondo ruotava intorno a noi..
-Jane : Dovremmo tenerlo in considerazione?
-Kaylee : Non butterei via questo dettaglio…e soprattutto perché il tuo ciondolo si illumina sempre di più??

Kaylee ha gli occhi puntati sulla goccia di smeraldo al collo di Jane e in quel momento anche Sasha e Rebecca imitano il gesto.

-Jane : magari ci stiamo avvicinando alla risoluzione del problema..
-Rebecca : ma vi rendete conto che stiamo parlando come se fossimo sotto un incantesimo sovrannaturale?
-Sasha : appunto. Tutto questo è assurdo!
-Kaylee : no, non credo.. troppe coincidenze ! A proposito allucinazione di Rebecca, allucinazioni di Jane.. anche questa è una coincidenza..e non si tratta di allucinazioni a questo punto.
-Rebecca : no ?! Quindi di cosa si tratta?
-Kaylee : semplicemente avete visto veramente quel qualcosa !
-Sasha : che poi…….appunto, cosa avete visto?

Rebecca e Jane si scambiano uno sguardo pieno di terrore.

-Rebecca : Ho avuto come l’impressione di essere seguita!
-Jane : esattamente !!!
-Sasha : uuuh, inquietante!
-Rebecca : decisamente..
-Kaylee : e poi ?

-Sasha : Aspettate!

Sasha apre di colpo le braccia, facendo arrestare tutte le altre tre. Davanti a loro l’ammasso di legna bruciata, come hanno lasciato quella mattina. Le palme un po’ distanti da loro creano un rumore fastidioso per via delle foglie che si incespicano tra di loro, accompagnate dall’acqua piovana che continua a scendere e attorno il vuoto.

-Rebecca : qui non troveremo niente!
-Jane : dovremmo scavare sotto la sabbia..
-Kaylee : magari non troveremo niente, ma qualcosa troverà noi..
-Sasha : ok, continuate a descrivere cosa avete visto e nel frattempo cerchiamo qualsiasi cosa che possa rievocarci la memoria.
-Rebecca : d’accordo.. dunque..

Le quattro si dividono. Iniziano a cercare in modo diligente qualche indizio, tra la legna bruciata, sotto i primi strati di sabbia, in riva al mare.

-Rebecca : Non sono sicura, ma era una figura umana..
-Jane : esatto.. ma non sono riuscita a definirne il volto..

Jane tira su da terra un pezzo di vetro lo guarda sul davanti e sul retro, ma non ottiene nulla. Fa un’espressione schifata e lo lancia via.

-Kaylee : … e poi?
-Jane : credo si tratti di un uomo..
-Rebecca : proprio cosi ! e, indossava degli abiti neri..
-Jane : forse aveva il passamontagna .. e poi stivali anfibi neri.. su questo sono sicura..
-Sasha : un maniaco sessuale..

Sasha fa spallucce smettendo la sua ricerca e guardando prima Jane poi Rebecca.

-Kaylee : probabile..
-Jane : un maniaco sessuale non prenderebbe a pugni la mia macchina rompendone il vetro !
-Sasha : Cosaaaaa ?????

Sasha spalanca gli occhi, Kaylee senza rendersene conto spalanca la bocca ed entrambe guardano Jane.

-Rebecca : Ho come l’impressione che si muove a mò di ombra..
-Jane : è veramente strano.. terrificante… come….

Jane deglutisce, guarda Rebecca che la sta fissando. Poi guarda Kaylee e Sasha.
Dietro una palma una figura non propriamente distinta e completamente in nero fa capolino nella penombra. Braccia conserte e viso coperto dall’oscurità provocata dalla foglia della palma. Fa qualche passo verso le quattro ragazze, poi si ferma.

– Stavate parlando di me ?

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