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 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×04 – BURN IT DOWN

La vera conoscenza deriva soltanto da un sospetto o da una rivelazione.

h. 10.30 – Casa Jane
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Nonostante siano già passati due giorni da quando ha scoperto che esistono quattro pietre preziose con degli poteri speciali, Jane si trova ancora con il libro aperto su una pagina quasi indecifrabile. Una tazza di tea verde in una mano e una lista di strani segni in latino arcaico dall’altra, la bella giornata soleggiante che le fa compagnia e il ciondolo verde smeraldo appoggiato sul tavolo di legno di fronte a se, in giardino.

-Jane : Secondo un’antica leggenda lo smeraldo è simbolo di speranza, allegrezza e legato a Venere perché lo ritenevano efficace ad impetrare le sue grazie. Molte furono le favole e virtù attribuite allo smeraldo. Secondo Plinio e molti altri autori, lo smeraldo conforta la vita e fa vedere per più lungo spazio... mmmh.. interessante.

Jane fa un sorso di tea e guarda la lista delle lettere in latino arcaico, aggrotta la fronte più confusa di prima.

-Jane : Smar…smarg…smaragdus.. chi possiede una goccia di smeraldo prend…prende il nome di Smaragdus e..secondo la leggenda, è il predetto.

Jane si blocca e si gratticchia la testa, tornando a leggere interessata e leggermente sbalordita. Guarda le parole in latino arcaico e sospira. Fa l’ennesimo sorso di tea, accorgendosi che la tazza è già vuota e riprova a decifrare la pagina del libro.

-Jane : Predet…no!!! PRESCELTO!… Oh Mon Dieu! Prescelto di cosa ????

Jane prende al volo il telefono di casa e chiama la prima persona che le viene in mente, Rebecca.

Rebecca, dopo giorni passati a casa saltando la scuola, è tornata tra i banchi, ma invece di seguire la lezione del giorno, si aggirava per il corridoio aspettando la riunione con il comitato dello sport. Tira fuori lo specchietto dalla borsa, quando sente la suoneria Only The Horses al massimo volume.
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-Rebecca : O merda !!!

La bidella le lancia un’occhiataccia. Rebecca ride.

-Rebecca : Mi scusi, mi sono dimenticata di spegnere il cellulare

La bidella la guarda ancora più male, poi torna a occuparsi della spazzatura.
Rebecca risponde al telefono e inizia a passeggiare per il corridoio.

-Rebecca : Pronto???
-Jane : Sono io!
-Rebecca : Io chi ???
-Jane : Sono Jane !!!
-Rebecca : Opsss..scusa! Che sbadata che sono! Come stai ?
-Jane : Senti, saltiamo questi intoppi e andiamo subito al nocciolo della situazione..
-Rebecca : sono tutta orecchie… hai scoperto qualcosa? Ci sono novità?
-Jane : secondo quello che ho tradotto… io sarei una tale Smaragdus e sarei la prescelta…..
-Rebecca : wooow….fa molto Harry Potter ! Non è che hai una cicatrice da qualche parte ???
-Jane : REBECCA!!!! Prendimi sul serio, almeno tu !!!

Rebecca sospira e si siede su un muretto fuori in giardino.

-Rebecca : Hai ragione, scusami. Prescelta per cosa?
-Jane : Non lo so ! E’ proprio questo che non c’è scritto o che non trovo! E’ come se ci fosse una pagina strappata..
-Rebecca : Dici che qualcuno l’abbia fatto apposta?
-Jane : Non ne ho idea, ma è molto probabile..
-Rebecca : E quindi non è una bella cosa. Vuol dire che qualcun altro… sa qualcosa..
-Jane : Già…
-Rebecca : e quindi..? Si parla solo dello smeraldo..?
-Jane : Mi sono soffermata solo su quello perché attualmente è l’unica pietra che abbiamo con certezza..
-Rebecca : come sei egoista!
-Jane : lo faccio per il bene di tutti..
-Rebecca : così rischi di peggiorare la situazione. Senti, prova a sfogliare il libro, vedi se c’è qualcos’altro..su altre pietre..
-Jane : Ok, però non chiudere la chiamata..
-Rebecca : Tranquilla sono qui…

Jane inizia a sfogliare le pagine con molta delicatezza per non rovinarle e guarda concentrata il libro.

-Jane : Ma non dovresti essere a scuola?
-Rebecca : Lo sono… ma per me è un’optional!
-Jane : questo l’ho capito!

Rebecca ride e Jane la segue, soffermandosi a guardare una pagina che raffigura delle forme strane.

-Jane : Evan l’hai visto?
-Rebecca : Perché?
-Jane : Così… ho saputo che oggi c’è la staffetta di nuoto maschile…

Rebecca spalanca gli occhi e deglutisce.

-Rebecca : E quindi……. Quindi torna Kevin?
-Jane : Su face book ha già fatto un post..e ha anche tweettato.. Perché ti preoccupi?
-Rebecca : No.. nulla……allora, trovato nulla?
-Jane : si, ma ti dico di cosa si tratta solo se mi dici come mai sei preoccupata per Kevin…
-Rebecca : non è giusto però ! E no.. non sono preoccupata per Kevin, diciamo solo che.. sia no…
-Jane : No…… non so…

Jane chiude il libro e sorride anche se Rebecca ovviamente non la vede.

-Rebecca : E dai… è il fratello minore del mio migliore amico…
-Jane : e..ti piace?
-Rebecca : vediamoci alle 2 al centro sportivo per la gara di nuoto e ti dico tutto.. porta con te il libro e il ciondolo!

Rebecca chiude di scatto la chiamata e Jane non fa in tempo a replicare. Scuote la testa incredula ma divertita, toglie il telefono dall’orecchio e lo guarda. Chiude la chiamata ormai deviata e rientra in casa per andarsi a preparare, afferrando il ciondolo e il libro.

h. 11.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
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Il centro sportivo è un brulicare di persone. La gare di nuoto sono sempre state un vento importante per la città, soprattutto per il grande flusso di turisti che si aggirano in quei giorni di fine settembre. Come ogni terza settimana del mese, tocca la staffetta maschile, una delle gare più seguite e più acclamate. Gli atleti vengono dalle scuole che si sono qualificate per la finalissima di tutti gli Stati Uniti.
Evan seduto sul primo gradone degli spalti, con la Canon in mano scatta qualche foto agli atleti, in particolare alla squadra della Dumont High School.

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-Evan : Eccolo il campione !!!!

Evan si alza dal gradone appena vede Kevin uscire dalla vasca. Salta giù e si avvicina al fratello. Kevin con il fiatone corto, prende l’asciugamano dalla panca e si friziona un po’ i capelli.

-Kevin : Fratello!

Kevin allarga un braccio e appena Evan è vicino a se gli da una pacca sulla schiena. Evan ricambia con un abbraccio e si stacca dandogli un pugno sulla spalla.

-Evan : Come stai ? Ti vedo in gran forma !
-Kevin : Mi sono allenato parecchio! Stasera devo dare il meglio!
-Evan : Sono sicuro che non deluderai nessuno!
-Kevin : Speriamo !

Kevin fa un respiro profondo, leggermente stanco e carico di adrenalina.

-Evan : Ti ho scattato qualche foto da dare al tuo manager… ovviamente mi deve pagare!
-Kevin : Sono sicuro che Bob non se ne fa di questi problemi..
-Evan : Vieni, sediamoci..avrai un po’ di tempo libero no?
-Kevin : Neanche tanto! Giusto il tempo di mangiare qualcosa..
-Evan : Non fare lo stronzo! Sono tuo fratello e non ci vediamo da più di tre mesi ormai!
-Kevin : Ti comporti proprio da fratello maggiore!

Evan ride e con un abbraccio avvicina Kevin a se, scomussolandogli i capelli con la mano lo trascina fino al gradone degli spalti. Entrambi si siedono.

-Kevin : Allora, come sta Rebecca?
-Evan : Sta benone… a dire il vero è da un po’ che non la sento..
-Kevin : è successo qualcosa?
-Evan : no.. niente. O forse si..
-Kevin : speravo di vederla qui..
-Evan : sarà molto occupata..
-Kevin : cosa mi stai nascondendo?
-Evan : niente.

Evan guarda altrove, sperando che il fratello non si accorga di nulla. Kevin allunga il braccio e afferra la borraccia d’acqua sulla panca e fa un sorso. Poi guarda il fratello .

-Kevin : ok..non ti credo!
-Evan : uff, potrei essermi preso una cotta per Becky!

Kevin scoppia a ridere sputando l’acqua e si porta una mano subito davanti alla bocca scuotendo la testa incredulo.

-Kevin : seriamente? Da cosa l’hai capito?
-Evan : non c’è da ridere! Diciamo che ci ho provato con lei durante una festa..
-Kevin : e…..?
-Evan : lei era ubriaca..
-Kevin : …..e?
-Evan : E niente ! Kevin!!! Un bel cazzo di niente!

Kevin fa spallucce.

-Kevin : allora non le interessi..
-Evan : come fai a saperlo..?
-Kevin : le ragazze di solito stanno sulle loro, ma cercano di lanciare dei messaggi alla loro preda..
-Evan : quindi io sarei una sorta di cagnolino?
-Kevin : non ho detto questo! Ma se non si è fatta vedere ne sentire, probabilmente non è così interessata..
-Evan : sto chiedendo consigli ad un ragazzino di 17 anni! Non credo valga molto..
-Kevin : fai come vuoi! Almeno dimmi, come va la vostra amicizia?
-Evan : bene, finchè non le ho confessato che potrei averci provato con lei..
-Kevin : idiota!
-Evan : Grazie!
-Kevin : magari le mando un sms e la faccio venire qui per la gara..
-Evan : sicuramente ci sarà.

Kevin annuisce, si alza e va a prendere il cellulare dalla tasca dell’accappatoio. Accede all’applicazione sms e scrive.

[sms] Sono tornato, ma questo presumo tu lo sappia già. L’altra cosa è..sono stato via 3 mesi e non hai detto nulla a mio fratello? Spero di vederti dopo la gara. –Kevin

Kevin invia il messaggio a Rebecca e senza darlo troppo a vedere con un ghigno torna da suo fratello.

h.13.30 – Casa Sasha
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Sasha si trova in cucina a tavola, in compagnia di sua nonna Claire e sua mamma Terry. Ormai sono tre giorni che non la lasciano in pace e vogliono assicurarsi che sia presente ad ogni pasto. La domestica ritira i piatti ormai vuoti e pone al centro del tavolo il cesto con la frutta fresca di stagione.
Sasha afferra una mela e sapendo che è già lavata, ne da un morso.

-Sasha : mmh, allora mamma… come va la conquista degli uomini?

Nonna Claire alza gli occhi al soffitto e si gira verso la nipote.

-Claire : Sasha, ti sembrano domande da fare?
-Sasha : Cosa ho detto di male ???

Sasha guarda prima la nonna poi la mamma, parlando ancora con la bocca piena.
Terry sorride.

-Terry : va tutto bene mamma. Non è un argomento dolente.

Claire si gira a guardare la figlia e fa una smorfia, poi prende una pera e inizia a sbucciarla lentamente.

-Sasha : quindi..?
-Terry : quindi ho conosciuto il nuovo sceriffo della città!
-Sasha : wow! Racconta racconta!
-Terry : l’ho conosciuto in farmacia..
-Sasha : romantico!

Sasha da un altro morso alla mela e guarda la mamma incuriosita.

-Terry : e niente.. non l’ho più visto ne sentito!
-Sasha : vai a trovarlo in centrale!

Sasha si volta verso la nonna facendo spallucce e aspettandosi uno sguardo complice di consenso.

-Claire : sei sicura che sia quello che vuoi Terry?
-Terry : devo rincominciare a farmi una vita!
-Sasha : concordo!

Claire finisce di sbucciare la pera e preferisce non proferire parola.

-Terry : la mia piccola come sta invece?
-Sasha : sto bene! Com’è che dovrei stare? E soprattutto perché vi preoccupate tanto per me?
-Terry : sei un po’ assente ultimamente..
-Sasha : sono molto impegnata con lo studio..e l’organizzazione delle feste per l’università..

La domestica a quel punto lascia perdere i piatti di ceramica e si volta a lanciare un’occhiataccia a Sasha, sapendo che sta mentendo.

-Claire : ma se l’altro giorno ti lamentavi che non volevi studiare..
-Sasha : mi lamentavo, ma non vuol dire che non ho studiato!

Sasha ribatte subito alla provocazione della nonna. Terry guarda le due e sospira.

-Terry : lo sai che puoi parlare con me vero?
-Sasha : certo che lo so, ma non ne ho bisogno ..
-Terry : sono solo preoccupata per mia figlia..
-Sasha : mamma! Non c’è nulla di cui ti devi preoccupare.
-Claire : è la gioventù… capita..

Sasha guarda la nonna e annuisce.

-Sasha : Oh cavoli…..!
-Terry : che succede ?

Claire guarda la nipote con aria interrogativa.

-Sasha : ehm.. credo di aver dimenticato che ho un impegno pomeriggio..

Sasha si alza, prende il tovagliolo di stoffa e si pulisce la bocca.

-Sasha : non vi dispiace se vado a prepararmi?
-Claire : no.. l’importante è che tu abbia mangiato!
-Terry : d’accordo..vai..

Sasha sorride e da un bacio sulla guancia alla nonna, poi si avvicina a sua mamma e gliene da uno anche a lei. Infine gira i tacchi e sale di corsa su per le scale. Fa per andare in camera sua, ma l’istinto dentro di se le dice di andare verso la camera della nonna. Durante il pranzo si è accorta che non aveva la collana con il ciondolo di quarzo.

-Sasha : no.. Sasha, tu sei una brava ragazza..e ti sei promessa che non avresti rubato più niente..

Sasha parla da sola trovandosi in mezzo al corridoio che collega tutte le camere. Sospira, allunga l’orecchio verso il piano inferiore e sentendo la nonna che ride a crepapelle, spinta dall’istinto va ad aprire la camera di Claire.
Apre la porta e si trova davanti una maestosa camera, ordinata e piena di motivi floreali. Fa un sospiro profondo ed entra senza far rumore. Chiude la porta dietro di se molto lentamente e si guarda in giro non sapendo da dove incominciare. Si avvicina alla scarpiera e apre gli scompartimenti, guarda dentro una scarpa dopo l’altro ma non trova niente. Sbuffa e richiude il tutto. Si passa le mani davanti al viso e si avvicina al comodino. Si siede sul letto e apre il primo cassetto, vuoto.

-Sasha : Cosa? Mi stai prendendo in giro?

Sasha borbotta fra se e se a bassa voce. Apre anche il secondo cassetto e trova solo biancheria intima, inizia a frugare cercando di non mettere nulla fuori posto, ma non trova niente. Sbuffa ancora, chiude tutto e si alza andando verso il comodino che un tempo apparteneva a suo nonno. Si siede da quella parte del letto e prende la cornice con la foto di suo nonno appoggiata sul ripiano. Sorride a vederlo in tutta la sua bellezza e spensieratezza nonostante l’età ormai avanzata. Sospira e apre l’ennesimo cassetto. Per i primi attimi rimane un attimo sbalordita da quello che trova, poi allunga le mani e tira fuori una scatolina molto preziosa. La apre con delicatezza e li, nel centro, incastrata tra due sostenitori dorati, trova la collana con il ciondolo di quarzo. Immediatamente le si apre un sorriso sul viso, prende la collana e se la porta in mezzo al seno, sapendo che il reggiseno l’avrebbe sostenuta abbastanza almeno per andare fino in camera sua. Rimette a posto la scatola nel primo cassetto e lo chiude. Si alza dal letto e va verso l’uscita della camera. Apre la porta di scatto e si blocca. Deglutisce e sente il cuore battere all’impazzata.

-Sasha : Nonna !

Claire guarda la nipote in malo modo.

-Claire : cosa ci facevi in camera mia?
-Sasha : ehm…..mm.. vedi, cercavo una collana di perle da indossare per l’evento..
-Claire : avresti dovuto chiedermi il permesso per entrare..
-Sasha : scusa..
-Claire : almeno hai trovato quello che cercavi?
-Sasha : no.. non importa..
-Claire : ok….. tu non mi convinci più come una volta. Sei diventata una pessima attrice.

Sasha si limita a fare un sorrisino di circostanza e supera la nonna facendo un sospiro e andando verso la sua camera.

-Claire : e……Sasha…?!

Sasha si volta ancora verso la nonna con il cuore il gola.
Claire le indica il petto con il dito. Sasha presa dal panico abbassa lentamente lo sguardo sperando che la nonna non si sia accorta della collana.

-Claire : non vestirti troppo scollata!

Claire sorride, sempre con quell’aria da donna severa e va a rinchiudersi dentro la sua camera.
Sasha fa un sospiro di sollievo e si porta una mano al petto.

-Sasha : Non preoccuparti…..

Conclude ormai a se stessa, ritrovandosi da sola nel corridoio.

h. 14.30 – Dumont High School
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La pausa pranzo è finita da circa 10 minuti e tutti gli alunni rientrano nelle loro classi per le lezioni pomeridiane, laboratori o attività sportive ed extra scolastiche.
Kaylee e Kelly ancora sedute al tavolo della mensa sorseggiano una della coca light e l’altra della semplice acqua naturale.
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-Kaylee : dovremmo rientrare in aula, non voglio farmi espellere..
-Kelly : ancora 10 minuti, non succede nulla per così poco di ritardo..
-Kaylee : no, lo so.. ma passerei il pomeriggio in punizione e dato che stasera ci sono le gare di nuoto maschili, non voglio perdermele!
-Kelly : aaaaaaaaaaah, ora è tutto più chiaro! C’è qualcuno che ti interessa?
-Kaylee : ovvio che no! Solo che con le mie amiche ci diamo appuntamento li..
-Kelly : capisco..

Kaylee accenna un sorriso e si alza prendendo il suo vassoio e va a portarlo nei carrello con i diversi scompartimenti. Kelly rimanendo ancora seduta, la segue con lo sguardo.

-Kelly : ok, quindi presumo che ci vediamo stasera alle gare..
-Kaylee : si, non preoccuparti!

Kelly si alza lasciando perdere il suo vassoio sul tavolo e si avvicina a Kaylee, afferrandola per un polso.

-Kelly : ho per caso fatto qualcosa che ti da fastidio?
-Kaylee : no, certo che no!
-Kelly : perché sei così distaccata?
-Kaylee : mmm, non so..
-Kelly : mi stai nascondendo qualcosa?

Kaylee alza un sopracciglio.

“Forse sei tu quella che nasconde qualcosa a me” pensa Kaylee mentre sospira.

-Kaylee : ti dimostrerò che ti sbagli..
-Kelly : e come ?

Kaylee scuote la testa e la prende per mano portandola fuori dalla mensa.

-Kaylee : vieni con me..
-Kelly : dove mi stai portando ?
-Kaylee : dove mi piace passare il tempo quando non ho voglia di fare lezione!

-Kelly : ahhhh, furbetta lei!

Kaylee si volta verso di lei e sorride.

-Kelly : qualcun altro sa di questo posto?
-Kaylee : no, sei la prima che ci porto su..
-Kelly : ti fidi di me allora..
-Kaylee : devo verificarlo..

Kelly sorride lasciandosi trascinare da Kaylee, quando da lontano vede entrare nel corridoio una sua conoscenza. Immediatamente lascia la mano di Kaylee e sorride.

-Kelly : Non posso crederci… Paul Turner !!!!!!!!!!

Kaylee un attimo sottosopra, guarda l’ingresso del corridoio e vede un ragazzo con un sorriso smagliante avvicinarsi a loro due.

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-Paul : Kelly ??????
-Kelly : oh.. da quanto tempo!!! Lasciati abbracciare!

Paul sorride e si avvicina a Kelly stringendola poi in un caloroso abbraccio.

-Kelly : che ci fai da queste parti ?
-Paul : premierò i vincitori di diverse categorie durante le gare sportive di questa scuola..
-Kelly : wow! Mi stava proprio dicendo lei che oggi ci sono le gare di nuoto maschili..

Kelly indica con un dito Kaylee, ma sorride a Paul.
Kaylee si limita ad annuire analizzando con lo sguardo Paul.

-Paul : si si… esatto..

Paul guarda Kaylee e sorride.

-Paul : .. sono Paul, da come hai già capito.. tu sei ?

Kaylee gli porge la mano.

-Kaylee : sono Kaylee, studio in questa scuola..e per tua fortuna non partecipo a nessuna gara!

Kelly si lascia scappare una risata quasi isterica e dopo qualche secondo anche Paul la segue.

-Kelly : quindi..quanto ti tratterrai in città?
-Paul : un mese circa.. ma tu a proposito, cosa ci fai qui?
-Kelly : mi sono trasferita da poco..
-Paul : vagabonda!

Kaylee sospira.

-Kaylee : .. scusa Paul, ma io e Kelly dovremmo andare..

Paul guarda prima Kaylee poi guarda Kelly.

-Paul : oh, scusa.. beh, non preoccupatevi ragazze, divertitevi..ci si vede più tardi.
-Kelly : conosci la scuola ?
-Paul : più o meno…
-Kaylee : più più.. o più meno..?
-Paul : mm, più meno.. forse avrei bisogno di una guida!
-Kelly : ti accompagno io!
-Paul : ma mica….?

Paul guarda Kelly e poi Kaylee in modo interrogativo.

-Kaylee: appunto……. Non abbiamo da fare. Rebecca !!!!!!!!!!!

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Kaylee vede dalla parte opposto del corridoio Rebecca che sta attraversando la porta del bagno femminile per andare probabilmente in classe.
Rebecca si sente chiamare e si gira verso la direzione della voce, quando vede Kaylee. Sorride e alza la mano sventolandola cosi si avvicina al gruppo.
Kelly e Paul guardano la ragazza avvicinarsi e si limitano a sorridere.

-Rebecca : ciao Kay!
-Kaylee : Hai da fare ora?
-Rebecca : mmmh, in realtà sto evitando di passare per la piscina!
-Kaylee : bene! Ho qualcosa per te!

Rebecca guarda Kaylee con aria interrogativa.

-Kaylee : ti presento Kelly..e Paul. Kelly è la mia nuova compagna di banco, mentre Paul ha bisogno di una guida turistica per la scuola..
-Rebecca : Oh.. non c’è problema. Ciao a tutti e due, sono Rebecca, Becky per le amiche strette!
-Kelly : immagino che…
-Paul : …che Rebecca mi farà da guida per la scuola!

Paul lancia uno sguardo complice a Rebecca, che non ci mette niente a ricambiarlo.

-Rebecca : ……. Si certo! Seguimi..

Rebecca fa cenno con la mano a Paul appena si volta di spalle e guarda l’amica Kaylee con un sorrisino.
Kaylee fa un occhiolino a Rebecca, poi guarda Kelly che invece continua a mantenere lo sguardo fisso su Paul.

-Kaylee : gelosa?
-Kelly : è come un fratello maggiore per me…
-Kaylee : mmmh..si si, come no! Dicono tutte cosi!
-Kelly : portami dove dobbiamo andare, poi magari ti racconto!
-Kaylee : come vuoi!

Kaylee ride e portandosi davanti a Kelly fa strada. Prendono le scale di emergenza sulla destra e in silenzio salgono fino all’ultimo piano fino a quando davanti a loro trovano una porta. Kaylee la spalanca e in men che non si dica si ritrova sul tetto della scuola. Kelly la segue, sbalordita guardandosi in giro, sentendosi quasi mancare il respiro.
Kaylee prende la mando di Kelly e la porta fuori, sul tetto.
-Kaylee : allora, che te ne pare?
-Kelly : la vista da qui è fantastica!

Kaylee sorride.
-Kaylee : qui è dove preferisco trascorrere il tempo quando sono giù di morale…sembra..
-Kelly : di essere in paradiso.
-Kaylee : già.

h. 15.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
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Nonostante mancano ancora 5 ore all’inizio delle gare, il centro sportivo inizia già a riempirsi: fotografi, stampa, osservatori e qualche spettatore occasionale.
Kevin dopo la sua sessione di prove pomeridiane, prende una barretta energetica dal borsone e va a sedersi accanto a suo fratello Evan sulle gradinate a guardare le performance dei suoi compagni.
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-Evan : pronto?
-Kevin : io sono sempre pronto!
-Evan : non montarti la testa o rischi di fare la fine di Phelps che alle Olimpiadi ha fatto fiasco!
-Kevin : so quali sono i miei obiettivi e i miei limiti!
-Evan : lo sai che ci sarà l’osservatore della nazionale?

Kevin spalanca gli occhi e guarda suo fratello.

-Kevin : questo potevi evitare di dirmelo!
-Evan : mi sembrava giusto metterti addosso una buona dose di pressione!

Evan porta una mano in avanti come a bloccare Kevin, senza lasciargli tempo di rispondere.

-Evan : Aspetta……c’è una mia…conoscente!

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Jane entra dal portone laterale degli spalti e guarda le piscine e la gente già seduta. In una mano tiene un sacchetto di carta con dentro un bagel e un frullato appena presi da un fornaio tipicamente americano mentre nell’altra mano dentro una borsa, custodisce attentamente il libro delle pietre e i suoi appunti. Cerca con lo sguardo Rebecca, dato che dovevano darsi appuntamento, ma ancora non la vede. Anzi, nota un braccio alzato e una mano che la saluta. Cerca di focalizzare di chi si tratta e appena si rende conto che è Evan, il ragazzo conosciuto in libreria, sorride e si avvicina a lui.
Kevin segue lo sguardo di suo fratello e nota la ragazza avvicinarsi.

-Jane : Ciao Evan!

Evan sorride e si alza dal gradone.

-Evan : Ciao Jane!

Evan si avvicina a Jane e le lascia un bacio sulla guancia.

-Evan : Cosa ci fai da queste parti?
-Jane : Mi devo vedere con Rebecca..

Kevin che fino a quel momento è stato in silenzio a guardare i due, interviene.

-Kevin : Non si è ancora vista in giro!
-Evan : Permettimi di presentarti mio fratello..Kevin..

Jane sorride a Kevin e gli porge la mano.

-Jane : Ciao.. io sono Jane!
-Kevin : Piacere Jane..
-Evan : Beh.. vuoi accomodarti con noi mentre aspetti Rebecca? Magari è la volta buona che si fa vedere da me..
-Jane : Ancora non l’hai vista..?
-Evan : è da un po’ che non la sento..e non la vedo..
-Kevin :..sicuramente è successo qualcosa..

Jane sospira e si siede su un gradone più in alto di quello dove c’è seduto Kevin.

-Jane : arriverà qui tra poco, ne sono sicura..
-Evan : hai novità riguardo a quella cosa?

Kevin li guarda male tutte e due.

-Kevin : quella cosa… cosa?

Jane guarda Kevin poi Evan.

-Jane : no, per ora mi sto concentrando su altro..
-Evan : e.. immagino non posso sapere nulla..
-Jane : per ora meglio di no..
-Kevin : voglio essere partecipe anche io!
-Evan : sei troppo piccolo! Pensa a concentrarti sulla gara!
-Kevin : Aah..avete girato del porno amatoriale?

Jane scoppia a ridere e annuisce.

-Jane : Più o meno.

Evan ride anche lui.

-Kevin : Non ci posso credere !!!! Steven Gray è tornato a gareggiare!!!

Jane spalanca gli occhi a sentire quel nome e si volta verso la direzione dello sguardo di Kevin e nota Steven che esce dalla vasca, in costume e con il suo fisico perfetto si passa una mano tra i capelli.

-Jane : conosci Steven?
-Kevin : si..siamo stati rivali un tempo..
-Evan : e tu lo conosci Jane?

Jane annuisce e vede Steven avvicinarsi a loro. Abbassa lo sguardo e con la coda dell’occhio vede Kevin che si alza per andare verso di lui a salutarlo.

-Kevin : guarda chi si vede!!!
-Steven : e tu cosa ci fai qui?

Steven e Kevin si scambiano una stretta di mano.

-Kevin : ma..chissà, indovina un po’!

Evan vede la reazione di Jane e si siede accanto a lei e le sussurra all’orecchio.

-Evan : problemi?

Jane alza leggermente lo sguardo.

-Jane : ci siamo lasciati qualche giorno fa..
-Evan : ooh, mi dispiace..

Jane accenna un sorriso.

-Jane : non preoccuparti, solo che..è ancora un po’ difficile da digerire..
-Evan : capisco.. senti..

Evan allunga il braccio sulle spalle di Jane e la tira vicino a se, infine le sorride.
Jane lo guarda stupita, ricambia il sorriso poi con un po’ più di sicurezza guarda Steven che già la sta fissando da qualche minuto.

-Steven : … Jane…

Kevin guarda il trio trovandosi un poco spaesato.

-Jane : … Ciao Steven..
-Steven : .. Ti lascio alla tua dolce compagnia..

Dice Steven con acidità volgendo lo sguardo verso Evan.

-Evan : .. ne puoi stare certo!
-Kevin : ..sembra che sono nel bel mezzo di un duello..

Kevin borbotta fra se e se, forse un po’ troppo ad alta voce.

Evan e Steven guardano Kevin, poi si lanciano uno sguardo di sfida tra di loro.

-Jane : .. Steven, credo che dovresti andare ad allenarti..
-Steven : .. e io credo che tu non debba stare con uno sconosciuto..
-Jane : non potrà mai essere peggio di te..

Kevin si alza in piedi di scatto.

-Kevin : credo che io e Steven andiamo a farci uno spuntino! A dopo ragazzi..

Kevin prende per le spalle Steven e lo trascina verso l’uscita, ma Steven pone un po’ di resistenza tenendo lo sguardo fisso sulla coppia Evan e Jane.
Jane sorride e si volta verso Evan, a pochi centimetri dal suo viso.

-Jane : è stato più facile del previsto..
-Evan : disponibile a rifarlo un’altra volta !

Jane scoppia a ridere e a quel punto Steven ormai arrivato al ciglio della porta, capisce che non c’è più nulla da fare e si volta per andarsene definitivamente.

h. 16.15 – East Hampton Sport Fitness Centre
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Le ultime hit di successo rimbombano nelle orecchie, le cuffie ultimo modello della Apple e una Birkin al braccio, solo così tra tante, Sasha riesce a farsi riconoscere.
Arriva di fronte al Centro Sportivo e trova già una fila lunga e sbuffa. Si sistema i capelli biondi lungo le spalle e si schiarisce la voce.

-Sasha : Permesso !!!!!! Scusate…permesso…….ma devo passare !!!!

Da qualche spintone a destra e a sinistra, fa uno sgambetto ad un signore, prende una bimba e la sposta e arriva quasi all’ingresso.

-Sasha : lasciatemi passare! Sono la giudice di gara !!!

A quelle parole, qualcuno si sposta lasciandola passare e appena arriva davanti alla cassa, Sasha mostra il suo tesserino falsificato del Centro Sportivo, riuscendo quindi a superare quella barriera e a ritrovarsi dentro la struttura.

-Sasha : Grazie al cielo!

Sospira e ancora una volta si da una sistemata ai capelli..e al minidress avviandosi così verso i vasti corridoi più o meno vuoti del Centro Sportivo.
Si guarda in giro e si sofferma sui quadri, le foto e i trofei, camminando lentamente e senza scomporsi troppo, giusto per alleviare un po’ la tensione per quello che potrebbe succedere nel vedere Kaylee.

Volta l’angolo del corridoio quando sente dei rumori provenire dalla porta alla sua sinistra. Sente una voce squillante, così..curiosa come suo solito, si avvicina e appoggia l’orecchio sulla porta cercando di origliare quel che può.

I rumori e le voci sono confusi, sente del brusio, dei sussurri e nient’altro. Sbuffa annoiata e si allontana, ma non fa in tempo a fare un passo che sente un rumore metallico, probabilmente di un oggetto che cade per terra. Deglutisce e si avvicina di nuovo alla porta. Allunga la mano verso la manovella, fa per tirarla ma la porta di spalanca davanti ai suoi occhi.

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-Kelly : E tu cosa ci fai qui?

Sasha nel vedere Kelly sgrana gli occhi.

-Sasha : Stavo andando sugli spalti..

Si giustifica Sasha, indicando con il dito la direzione sbagliata.

-Kelly : in realtà sono al terzo corridoio, sulla destra..
-Sasha : si..hai ragione, devo essermi persa..

Sasha si limita a fare un sorrisino di circostanza, allunga il collo e cerca di portare lo sguardo oltre la spalla di Kelly, ma quest’ultima vedendo la sua mossa, chiude immediatamente la porta alle sue spalle.

-Kelly : .. Beh?
-Sasha : Calmina signorina! Di certo non prendo ordini da te!
-Kelly : lo dico per il tuo bene!
-Sasha : si certo, come no..

Sasha scuote la testa, contraria al comportamento di Kelly e si volta dandole le spalle e si allontana. Riprende a camminare lungo il corridoio principale, ma appena sente la porta chiudersi di nuovo e Kelly borbottare con qualcuno, si nasconde tra due armadietti. Trattiene il fiato, tira in dentro la pancia e si tappa la bocca con una mano, ritrovandosi schiacciata da se stessa contro il muro. Chiude gli occhi, per poi riaprirli leggermente poco dopo. A qualche metro di distanza vede Kelly di spalle che cammina in modo furtivo accanto ad un ragazzo. Aspetta che i due escano dalla sua visuale e appena ha via libera esce fuori dal suo nascondiglio e di corsa e in punta di piedi va verso quella porta “misteriosa”.

Appena si trova la porta davanti fa un sospiro profondo ed esita un po’. Appoggia qualche dita sulla manovella, si guarda in giro e apre lentamente. Toglie la mano, ma nel farlo abbassa lo sguardo e nota qualche macchia rossastra. Si abbassa un po’ per guardare meglio e passa un dito sulla pozza, per poi annusarlo subito dopo. Fa per lanciare un urlo, ma serra subito la bocca.

“Sangue…?” Pensa angosciata e con il groppo in gola.

Si tira su in piedi e con un calcio leggero apre la porta. Entra a passo lento, guardandosi intorno e notando come la stanza sia in penombra illuminata giusto da qualche fessura di vuoto sul muro. Cammina a caso, senza meta, cercando qualcosa che possa risolvere tutti i suoi dubbi. Non trova nulla, solo tanti oggetti da magazzino e attrezzi sportivi. Cammina ancora girovagando tra gli scaffali.

-Sasha : Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!!!!!!!!

Urla a squarciagola, davanti a se un uomo sanguinante, probabilmente morto. Si volta per correre via e scappare, le cade qualcosa ma non ha la forza ne la buona volontà di abbassarsi a raccoglierla ed esce da quella stanza con nuovi pensieri o meglio… incubi, per la testa.

h. 16.30 – East Hampton Sport Fitness Centre
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Rebecca finalmente arriva allo Sport Fitness Centre, dopo aver passato l’intera mattinata a far fare il tour dell’istituto e del centro sportive a Paul. Realmente tesserata grazie ad alcuni corsi che segue, entra nell’edificio e si dirige subito verso le tribune, quando mentre cammina vede Paul che parla con qualche conoscente.
È vestito elegantemente con giacca e cravatta e quell poco gel tra i capelli lo rende ancora più luminoso di quanto non fosse già. Rebecca sorride, sapendo che lui ancora non l’ha vista e si avvicina lentamente, sistemandosi la camicetta e tenendo ben salda la pochette.
Paul ride, mentre parla, si guarda in giro distrattamente e nota subito Rebecca che gli si avvicina. Le sorride e alza una mano in segno di saluto.

-Rebecca : Ciao Paul!
-Paul : Rebecca…

Paul si avvicina a lei e le lascia un bacino sulla guancia. Poi si rivolge al suo interlocutore e gli stringe la mano per salutarlo.

-Paul : arrivederci..alla prossima.

Rebecca guarda l’uomo che si allontana, poi torna a concentrarsi su Paul con un sorriso smagliante.

-Rebecca : alla fine ce l’hai fatta! Sei riuscito a trovare la strada!
-Paul : ovviamente grazie alla mia guida perfetta!
-Rebecca : ovviamente!

Rebecca si limita a dire con un sorrisino per un pò di imbarazzo.

-Paul : vogliamo andare verso le vasche? Io dovrò andare nella mia postazione da vip..!

Paul enfatizza con il tono della voce e Rebecca scoppia a ridere.

-Rebecca : certo mister vip!

Rebecca ridacchia e Paul le porge la mano.

-Paul : posso avere l’onore?

Rebecca guarda la mano e sorride.

-Rebecca : vuoi tenermi la mano?
-Paul : se non è un problema?
-Rebecca : no che non lo è !

Rebecca afferra la mano di Paul e intreccia le sue dita con quelle di lui.

-Paul : preparati al successo…
-Rebecca : èh?

Paul preferisce non rispondere e la trascina lungo il corridoio che porta verso la grande area delle piscine. Due hostess aprono le porte di vetro e non fanno in tempo a mettere piede fuori che vengono assaliti da flash, fotografi, microfoni …e un ammasso di gente che si accanisce contro loro due.

-Paul : le interviste dopo!

Rebecca si guarda in giro spaesata, stringendosi involontariamente a Paul, il quale ne approfitta per tenerla ben stretta a se. Si dileguano tra la gente e appena riescono ad avere un po’ di spazio, vanno verso gli spalti, scortati da qualche uomo della security.

-Rebecca : ……. Quindi, non stavi scherzando! Sei veramente un vip ?
-Paul : diciamo di si..ti spiegherò meglio un altro giorno!
-Rebecca : e come fai a sapere che ci sarà un altro giorno?
-Paul : perché stai tenendo ancora la mia mano e non vuoi lasciarmi andare!

Paul guarda fisso Rebecca negli occhi.
Rebecca lo guarda, poi abbassa lo sguardo sulle loro mani e immediatamente allenta la presa.

-Rebecca : non è vero! Non volevo rimanere in mezzo alla marmaglia!
-Paul : si.. si, certo, come no! Potresti essere la mia finta fidanzata!
-Rebecca : e cosa ci guadagnerei?
-Paul : quello che vuoi!
-Rebecca : non ci penso neanche..
-Paul : fidati di me..
-Rebecca : ho un po’ di problemi di fiducia ultimamente..
-Paul : sarò qui per un mese, hai tutto il tempo per imparare a fidarti di me..
-Rebecca : mmm.. ok, forse.. credo proprio che ci sarà un’altra volta! Buona visione della gara!

Rebecca taglia corto, come le capita sempre quando non vuole dar a vedere il suo interesse. Si volta di scatto e fa per allontanarsi.
Paul ride alla reazione di Rebecca, l’afferra per il polso appena si allontana..e la tira a se, facendola voltare.
La guarda negli occhi appena si trovano a pochi millimetri di distanza, si abbassa verso il suo viso, si avvicina alle sue labbra senza staccargli occhi di dosso..ed infine, le lascia un soffice bacio sulla guancia.

-Paul : a presto..

Paul sussurra all’orecchio di Rebecca, poi la lascia andare..e a quel punto, si volta lui per andare alla sua postazione.

Rebecca rimane scossa da quel momento ma anche divertita dalla confidenza che ha preso con Paul. Sorride e si gira per andare a sedersi dove trova posto, ma si blocca quasi subito. Nell’ultimo spalto, l’unica persona in piedi che sta guardando verso di lei è Evan.

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“Oh merda…” pensa Rebecca.
Deglutisce, si passa le mani davanti agli occhi e decide di andare ad affrontarlo. Sale lentamente le scale e tra un sospiro e l’altro arriva proprio di fronte a Evan.

-Rebecca : Ciao….

Rebecca abbassa lo sguardo un po’ intimidita.

-Evan : Chi era quello?
-Rebecca : Un amico…
-Evan : Primo di tutto.. mi sembrava un divo hollywoodiano dei poveri, secondo.. da come si è comportato con te, sembrava molto più di un amico..

Rebecca sbuffa.

-Rebecca : ma……..si può sapere che ti prende? Sei geloso? Non ti sei fatto sentire per giorni..e ora pretendi pure che ti dia delle spiegazioni?
-Evan : io……….. non mi sono fatto sentire? Credevo che te la fossi presa!!!
-Rebecca : ma per cosa ??
-Evan : niente…..niente, lasciamo perdere!

Rebecca prende la mano di Evan e gliela stringe, sorridendogli e guardandolo negli occhi.

-Rebecca : sei sicuro di non essere geloso?…guarda che tu rimarrai sempre il mio numero uno!

Evan guarda le loro mani, sentendosi il groppo in gola. Si schiarisce la voce e sospira.

-Evan : io.. in realtà…non sono sicuro ma…
-Rebecca : ma.. ?
-Evan : ok..sono un po’ geloso… e… credo di ess…

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-Sasha : Rebeccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!

Sasha entra di corsa nell’immensa area delle piscine, correndo su per gli spalti. Qualcuno la guarda, ma ormai c’è troppa confusione che neanche si accorgono del terrore che si legge negli occhi di Sasha.

Evan allontana la mano da quella di Rebecca e guarda Sasha in modo animalesco.
Rebecca si sente chiamare e si volta subito, vedendo Sasha terrificata che corre verso di lei.

-Rebecca : che succede??
-Sasha : c’è un uomo morto in magazzino!!!!

Sasha parla con il fiato corto, confusa e ansiosa.

-Rebecca : un uomo morto ????
-Evan : sei sicura?

Sasha si limita ad annuire e scoppia a piangere avvicinandosi a Rebecca, come a volersi farsi abbracciare.
Rebecca l’abbraccia e la fa appoggiare sul suo petto.
Evan guarda le due e sospira nervoso.

-Evan : vuoi che chiamo qualcuno?
-Sasha : si..
-Rebecca : chi deve chiamare Sasha?..diccelo..
-Sasha : chiam..chiama……Kay..Kaylee…

Rebecca annuisce e guarda Evan.

-Rebecca : quella ragazza con i capelli rossi.. è Kaylee…

Rebecca indica Kaylee accanto a Kelly qualche gradone più in basso.
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Sasha alza immediatamente lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime e tutto il trucco sbavato attorno agli occhi appena sente le parole di Rebecca.

-Sasha : Oh.. no no……….. quella no !!!

Sasha inizia a dimenarsi vedendo Kaylee che ride insieme a Kelly.

-Rebecca : ssshhhhhhhhhh !

Kaylee e Kelly sentono la voce di Sasha e si voltano subito verso di lei. Evan guarda tutte le ragazze, trovandosi un po’ spaesato.

-Kaylee : Sasha? Cosa è successo??

Kaylee visibilmente preoccupata si alza di scatto dalla sua postazione e di corsa raggiunge Sasha. Kelly guarda la scena e preferisce rimanere seduta dov’è limitandosi ad osservare ogni movimento.

Sasha si stacca immediatamente da Rebecca e abbraccia Kaylee sussurrandole all’orecchio.

-Sasha : Ho trovato un uomo morto in magazzino..

Kaylee la stringe più forte a quelle parole e le da qualche bacio sulla fronte.

-Kaylee : andrà tutto bene.. non preoccuparti..ora chiamiamo la polizia e diciamo tutto..
-Sasha : ok..o-ok.. è stata Kelly a ucciderlo, l’ho visto con i miei occhi!
-Kaylee : non dire stupidate!

Sasha si stacca immediatamente guarda prima Rebecca e poi Kaylee.

-Sasha : fidati di me !!

Con il singhiozzo e la voce rauca, cerca di asciugarsi gli occhi pieni di lacrime.
Kaylee annuisce. Rebecca si avvicina a Evan e si lascia abbracciare da lui.

-Kaylee : mi fido di te! Ora è meglio andare dalla polizia..

Sasha annuisce, poi guarda Rebecca e Evan e anche loro annuiscono.

-Jane : no !! non andate da nessuna parte!!!
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Jane spunta fuori dalla porta di sicurezza in alto negli spalti e appena sente le voce dei ragazzi interviene, mostrando davanti ai loro occhi un braccialetto con un ciondolo di zaffiro blu acceso.

-Rebecca : e questo cos’è ?
-Jane : l’ho trovato accanto all’uomo morto..
-Sasha : cosa ????
-Kaylee : e tu come hai fatto a trovare l’uomo morto?
-Jane : c’è già la polizia a perquisire la zona..
-Evan : allora possiamo stare tranquilli…
-Jane : non ne sono tanto sicura…
-Rebecca : se hanno ucciso quell’uomo di proposito per il ciondolo…….nessuna di noi è al sicuro..
-Kaylee : è necessario scoprire qualcosa di più…
-Jane : ho scoperto qualcosa di più…

Jane Kaylee Sasha e Evan la guardano incuriositi e interessati.

-Jane : ciascuno di noi discende da una famiglia del Peri Lithon..e ciascuna di noi possiede una pietra preziosa. Io ho lo smeraldo e Sasha il quarzo. Rimangono ancora incerte quelle di Rebecca e Kaylee.
-Rebecca : ma lo scopriremo presto..
-Kaylee : è meglio se io mi tenga ancora amica Kelly, possiede un rubino..
-Jane : quella dell’uomo era uno zaffiro e la tengo ben custodita..

Sasha apre la borsa, fruga dentro ed estrae una scatolina bianca.

-Sasha : qui dentro c’è quella di mia nonna..il quarzo.
-Kaylee : ancora non mi sono chiari i principi di queste pietre..
-Jane : credo che lo sapremo solo nel momento in cui le avremo tutte e quattro..
-Rebecca : impresa ardua..
-Evan : posso chiedere qualcosa a mio nonno…..
-Rebecca : tuo nonno ?
-Evan : sa molte leggende..
-Jane : dovresti essere bravo a non farti scoprire..
-Evan : non preoccupatevi.

Rebecca gli sorride e si scambiano uno sguardo intenso.
Kaylee e Sasha continuano a rimanere abbracciate e si stringono la mano, intrecciando le loro dita senza rendersene conto.

-Jane : Perché le vostre madri sono qui?

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Julie, Terry e Sarah entrano dall’entrata principale, scortate dalla polizia.
Un poliziotto alza il megafono. Immediatamente tutti gli spettatori tacciono.

-Poliziotto : La signorina Sasha Murdok è pregata di scendere e presentarsi qui. Ripeto.. la signorina Sasha Murdok è pregata di presentarsi qua davanti!

Kelly a quelle parole, osserva il poliziotto, poi con lo sguardo cerca Paul. Lo trova di fronte a se, oltre le otto vasche della piscina. I due si scambiano un sorriso e nient’altro.

Sasha si allontana da Kaylee, guarda gli altri totalmente spaesata e terrificata e lentamente, senza voler ricevere altra compassione, scende le scale degli spalti. Percorre il bordo vasca e si trova davanti al poliziotto e accanto sua mamma.

-Terry : Sasha.. hanno trovato il tuo cellulare accanto al cadavere.

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