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 Ci tengo a precisare che questa è una fan fiction che segue lo stile di una sceneggiatura o un gioco di ruolo. Quindi, ripeto, non è il classico testo da “libro”. Tutto questo perchè ho iniziato a scrivere per divertimento e mi piacerebbe che i lettori lasciassero liberi la loro immaginazione, come un telefilm su carta. Detto questo, vi anticipo che durante la lettura troverete delle immagini e questa è una mia scelta per facilitarvi la lettura e la fantasia. Inoltre troverete anche uno o più link per la musica, gradirei ci cliccaste su e lasciaste che vi accompagnasse come sottofondo nella lettura della scena. Infine, ho bisogno di un vostro parere che sia bello che sia brutto, vorrei sapere i vostri personaggi preferiti, i vostri pensieri, le vostre coppie.. qualsiasi cosa vi passa per la mente.
Grazie per l’attenzione e buona lettura!

1×05 – LOVE’S TO BLAME

Le si gela il sangue nelle vene.
Non può essere : la verità dunque è più inquietante di qualsiasi dubbio.
Volta lo sguardo pieno di orrore.
Le pupille degli occhi si dilatano.
E sfreccia via, più veloce.
Poi, il buio.

h.9.00 – Police Department East Hampton

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-Sarah : Kaylee… Kaylee.. sveglia !!!

Sara guarda sua figlia dormire accanto a se, con la testa appoggiata alla propria spalla.

-Sarah : tesoro.. è tutta notte che sei cosi..avrai il torcicollo!

Kaylee apre leggermente gli occhi e con la vista sfocata si tira su. Si stiracchia le braccia, raddrizza la schiena e sbadiglia, guardandosi attorno e cercando di mettere a fuoco come sia finita li.

-Kaylee : dov’è Sasha?
-Sarah : è in cella, la rilasceranno con cauzione domani..
-Kaylee : cosa ??? Mamma.. devo vederla!
-Sarah : Tesoro…… è il tuo compleanno ! Cerca di non pensare a Sasha

Kaylee sbuffa.

-Kaylee : Mamma….. Sasha ha organizzato la mia festa !!!! Sai da quanto che non partecipo ad una MIA FESTA DI COMPLEANNO ????

Sarah prende la mano della figlia e gliela stringe.

-Sarah : tesoro, forse è il caso che vai a casa ti fai un caffè, una doccia..e poi torni qui più riposata..
-Kaylee : mamma! Non mi interessa nulla della caffeina o del profumo di lavanda addosso! Mi interessa di Sasha!

Kaylee è esasperata e deglutisce per l’agitazione.
Sarah annuisce e sospira cercando di comprendere l’ansia della figlia.

-Sarah : d’accordo. Andrò a parlare al centralino. Tu promettimi di stare buona qui, però.. ok?

Kaylee annuisce.

-Kaylee : andrò a prendere un caffè alla macchinetta. Grazie mamma..
Sarah accenna un sorriso alla figlia e si alza dalla poltroncina marrone per dirigersi oltre la porta del corridoio al centralino all’ingresso.
Kaylee segue la madre con lo sguardo, poi si volta e va alla macchinetta del caffè per prendersi un espresso.

Terry esce in assoluto dal portone d’acciaio scortata da due guardie. Elegante e raffinata anche accanto a due bestie, si spazzola il vestito griffato, afferra la sua Gucci dall’apposito tavolo e dopo essersi messa il Rolex al polso, si avvicina alla macchinetta del caffè.

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-Terry : tu devi essere Kaylee….

Kaylee che per quegli ultimi minuti aveva assistito all’uscita di Terry, si limita ad accennare un sorriso e a voltarsi verso la donna, stringendo il suo bicchierino di carta.

-Kaylee : si sono io..
-Terry : io sono Terry, la madre di Sasha..
-Kaylee : si lo so !…

Si affretta a rispondere veloce.

-Kaylee : volevo dire, è un piacere conoscerla Terry!

Kaylee beve subito un sorso di caffè, per coprirsi dalle vergogna.

-Terry : Sei rimasta qui tutta la notte?

Kaylee annuisce.

-Kaylee : non ho scuola oggi… quindi..

Kaylee cerca di trovare una scusa plausibile.

-Terry : capisco. Sei qui da sola?
-Kaylee : no, c’è anche mia mamma..
-Terry : a quanto vedo, ti sta a cuore Sasha, più di quanto pensassi..
-Kaylee : è una grande amica..
-Terry : ..sai.. Sasha non mi ha mai parlato di te..

Terry che fino a quel momento ha maneggiato il portafoglio, estrae della moneta e la inserisce nella macchinetta per prendersi un caffè macchiato.

-Kaylee : Sasha.. beh.. si.. immaginavo..

Kaylee guarda Terry la quale accenna un sorriso.

-Terry : non è una persona loquace e ultimamente ha la testa da tutt’altra parte.. non è che sai cosa le sta succedendo?
-Kaylee : beh.. sinceramente no. Passiamo del tempo insieme, stiamo facendo delle indagini e..

Kaylee si blocca e beve altro caffè.
Terry prende il suo bicchiere di caffè macchiato dalla macchinetta e guarda Kaylee.

-Terry : e.. ? Che indagini state facendo?
-Kaylee : ma nulla di preoccupante, abbiamo trovato diversi punti in comune e li stiamo affrontando insieme..
Terry guarda Kaylee con un’espressione preoccupata ma curiosa allo stesso tempo.

-Terry : quindi… è per questo che sei qui?
-Kaylee : sono una sua amica e come ogni vera amica che si rispetta, voglio esserci nel momento del bisogno..
-Terry : Sasha non ha mai avuto una vera amica.. magari sei tu che la stai facendo cambiare..
-Kaylee : no, non credo. Non mi prenderei mai una responsabilità così grande.. diciamo che però, a modo mio.. ci tengo a lei.

Kaylee butta il bicchiere di carta vuoto e sorride a Terry.

-Terry : mi ha chiesto di te prima..

Kaylee guarda Terry stupita.

-Kaylee : cosa voleva sapere?
-Terry : dove fosti.. Ma ovviamente non sapevo cosa risponderle, perché non sapevo che tu eri Kaylee, finchè non ti ha descritta alla perfezione.
-Kaylee : i capelli rossi bastano per riconoscermi!
-Terry : è la determinazione e la dolcezza allo stesso tempo.. Parole di Sasha..
-Kaylee : Sasha le ha detto queste cose?

Terry annuisce.
Kaylee sorride, sentendosi il cuore scoppiare.

-Kaylee : se non le dispiace…
-Terry : vuoi andare a vedere Sasha..

Kaylee annuisce e sorride nuovamente.

-Terry : non credo che ci siano problemi, dovrai lasciare solo le tue cose qui..
-Kaylee : lascio tutto a mia mamma appena arriva..
-Terry : dov’è andata?
-Kaylee : in teoria al centralino all’ingresso per chiedere informazioni su Sasha..

Sarah, ricompare da dietro l’angolo sorridendo alla figlia e guardando Terry.

-Sarah : Terry.. buongiorno..
-Terry : Ciao Sarah…

Kaylee guarda le due che si salutano in modo amichevole, non capendo come le due si conoscano.

-Kaylee : aspettate.. voi vi conoscete?
-Sarah : è una storia lunga tesoro, puoi andare a vedere Sasha comunque..
Terry si limita ad annuire.
Kaylee sorride e guarda la madre in modo torvo.

-Kaylee : d’accordo, ma una storia non è mai troppo lunga, se si ha tempo per ascoltarla..

Kaylee lascia la borsa a sua mamma e si avvicina alle guardie che le fanno un check generale, prima di farla sparire dietro la grande porta d’acciaio.

Terry finisce di bere il suo caffè macchiato e butta il bicchiere, poi guarda Sarah.

-Terry : dovremmo uscire a mangiare una pizza qualche sera..
-Sarah : senza Julie però..
-Terry : senza Julie!

Entrambe ridono e vanno a sedersi su due poltroncine in attesa che Kaylee finisca il suo incontro con Sasha.

h. 9.30 – Casa Rebecca

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Rebecca si rigira nel letto allungando il braccio e cercando il cellulare sul comodino. Si toglie il lenzuolo appiccicoso di dosso e respira ansiosamente. Sente caldo, nonostante la brezza che entra dalla finestra semi aperta. Trovato il cellulare, lo afferra con la mano e si tira su, mettendosi seduta sul letto.
Non trova sms, cosi decide di mandarne un po’ lei.
Il primo lo scrive a Kaylee. Sapendo quanto Kaylee tiene a Sasha, vuole sapere come sta.

[sms a Kaylee] Buongiorno, non ho notizie di Sasha da circa 24 ore. Sai dirmi come sta almeno? – Becky.

Inviato il messaggio, ripensa a quello che è successo in piscina. La prima sensazione che ha, è quella di sistemare il casino che sta combinando e che potrebbe scoppiare da un momento all’altro con Evan e Kevin. Così manda lo stesso messaggio a entrambi, sapendo anche che i due vivono insieme e probabilmente lo leggeranno anche insieme.

[sms a Evan e Kevin] Ciao ! So che stasera c’è la festa di compleanno di Kaylee e probabilmente vorrai invitarmi ad andarci con te, ma ho già un altro accompagnatore. Ci vediamo direttamente là. A stasera.

Invia lo stesso sms ai due fratelli e sospira. Infine, senza pensarci troppo invia un sms a Paul. Da quando lo ha incontrato, quel ragazzo è un pensiero fisso, forse è quel lato misterioso e oscuro che la prende tanto.. forse è solo attrazione, ma è arrivato nel posto giusto al momento giusto.

[sms a Paul] Siccome vuoi orientarti un po’ meglio in città, ti andrebbe di accompagnarmi alla festa di compleanno di una mia amica, questa sera? – Rebecca.

La risposta di Paul non tarda ad arrivare. Rebecca salta giù dal letto con un sorriso da ebete sul volto e legge il messaggio.

[sms da Paul] Con piacere Rebecca, ancora mi devi dire come fai ad avere il mio numero e pensavo che siccome ho la mattinata libera, magari possiamo vederci…

Rebecca rilegge il messaggio diverse volte, sorridendo e passandosi le mani tra i capelli, non sapendo esattamente cosa fare.

“Ok un triangolo…ma un quadrato è esagerato. Rebecca tu non sei una sgualdrina” Rebecca si ripete quella frase in mente diverse volte. Legge il messaggio e fa spallucce.

-Rebecca : alla fine non devo farci nulla di male….

Si risiede sul letto e risponde a Paul.

[sms a Paul] D’accordo, vediamoci per un caffè…cosi ti spiegherò anche come ho fatto ad avere il tuo numero. Mi passi a prendere te ?

Rebecca si rialza di nuovo, lascia il cellulare sul letto e va ad aprire l’armadio per scegliere cosa indossare. Volta lo sguardo verso la finestra per cercare di capire che tempo c’è fuori. È una giornata soleggiata, che non promette nulla di male. Guarda i suoi pantaloni appesi, gli shorts, quelli più o meno lunghi, poi chiude di scatto l’anta e va ad aprire quella dove ci sono i vestiti.

“Non devi sedurre nessuno..” pensa Rebecca, estraendo un abito aderente fino a sopra il ginocchio color avorio. Rimane a fissare l’abito a lungo quando i suoi pensieri vengono interrotti dal suono dell’arrivo di un sms.

Corre verso il letto e afferra il cellulare, mentre con l’altra mano continua a sostenere l’abito.

[sms da Paul] mandami l’indirizzo, passo a prenderti in moto tra mezz’ora.

Rebecca sorride esaltata e risponde a Paul, inviandogli l’indirizzo della sua abitazione, mentre una parte di se, spera di ricevere una risposta da Evan o Kevin.
Lascia l’abito sul letto ed esce dalla camera per andare verso il bagno per una lunga doccia.

-Rebecca : Papà…???? Sei in casa?

Non riceve nessuna risposta, chiude la porta della cameretta e va in bagno. Socchiude la porta del bagno, apre la doccia per far scorrere l’acqua in modo da farla riscaldare un po’..e lentamente si spoglia. Apre le ante vetrate del box doccia ed entra immergendosi subito sotto l’acqua e lasciando che i pensieri prendano liberi il sopravvento su di se.

h. 9.30 – Casa Jane

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Come ogni mattina, dopo la seduta di danza classica durata circa due ore, Jane si trova seduta sul grande divano in pelle nera della sala. Da sola, in compagnia di una boccetta di pasticche che cerca di prendere con cautela. Sul tavolino di vetro i tre ciondoli a forma di goccia : il suo smeraldo, il quarzo della nonna di Sasha e lo zaffiro, trovato accanto all’uomo ucciso.

Manda giù due pastiglie per sentirsi più leggera ad affrontare quell’esplorazione verso una dimensione sconosciuta. Prende il libro e si sofferma su una pagina in latino arcaico che ha sapientemente tradotto quella notte. Sospira provando a leggere nella mente quella filastrocca sconosciuta.

Qualcuno bussa alla porta e Jane sobbalza, chiudendo subito il libro. Guarda in direzione della porta bianca e tossisce.

-Jane : Arrivoooooo !!!!

Scende subito giù dal divano. Nasconde la boccetta di pastiglie sotto il cuscino del divano, prende i tre ciondoli di pietre preziose e li mette nel taschino della sua vestaglia di seta che sta indossando e si avvicina alla porta, sistemandosi i capelli con una molletta.
Fa l’ennesimo sospiro e apre la porta.

-Jane : Kelly ????

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Kelly nella sua totale bellezza, mostra un sorriso a Jane.

-Kelly : vedo che sai già il mio nome…
-Jane : in città si parla solo di te..e non lo metto in dubbio..
-Kelly : wow.. sono qui da neanche da una settimana e sono più famosa della reginetta della scuola..
-Jane : a me non interessano molto queste cose..
-Kelly : posso capire…
-Jane : … che ci fai qui ?
-Kelly : Oh, giusto.. Jane, vero?

Jane alza un sopracciglio senza rispondere.

-Kelly : Jane, lo so cosa stai nascondendo..
-Jane : cosa?..Cioè.. non capisco, di cosa stai parlando?
-Kelly : non sono rincoglionita come il tuo ex ragazzo!
-Jane : non azzardarti a giudicare Steven!

Kelly alza le mani in segno di arresa.

-Jane : e comunque.. come fai a sapere che ho un ex ragazzo?
-Kelly : so molto più di quello che puoi immaginare..
-Jane : ma per piacere…
-Kelly : tipo..che ora stai stringendo con la mano tre pietre nella tasca sinistra della tua vestaglia di Triumph..

Jane che fino a quel momento ha tenuto la mano in tasca, la estrae immediatamente e guarda Kelly stupita.

-Kelly : .. potrei aiutarti e dirti molto su quelle pietre.. se tu me lo lasciassi fare..

Jane sospira, sapendo di non doversi fidare degli sconosciuti.

-Jane : perchè dovrei fidarmi di te? E soprattutto perchè dovrei farmi aiutare da te?

Kelly sorride e alza il polso, mostrando il suo braccialetto con una goccia di rubino.

-Kelly : ragazza intelligente, quale sei.. ti sarai già accorta che ne possiedo uno anche io… quindi..
Jane sospira e apre di più la porta, facendo cenno a Kelly di entrare.

-Jane : prego…

Kelly sorride e fa un passo dentro la casa, guardandosi attorno.

-Kelly : grazie..
-Jane : posso offrirti da bere?
-Kelly : un bicchiere di brandy va benissimo..
-Jane : brandy alle 9 e mezza del mattino?
-Kelly : ho lo stomaco forte!

Jane accenna una risata e va verso il bancone dei liquori.
Kelly guarda la casa e va verso il divano e si siede. Vede il libro sulle pietre preziose di Jane e lo afferra, iniziando a sfogliarlo velocemente.

-Kelly : vedo che hai fatto molte ricerche..

Jane versa il brandy e alza lo sguardo verso Kelly.

-Kelly : si, ho lavorato duramente, ormai è un tormento.

Jane prende due cubetti di ghiaccio e li mette nel bicchiere insieme al brandy e va al divano. Si siede accanto a Kelly e le porge il bicchiere.

-Kelly : grazie. Anche per me è stato un tormento appena ho visto questo ciondolo illuminarsi..
-Jane : dimmi cosa sai…

Jane rimane impassibile, mostrando solo la sua determinazione e sicurezza.
Kelly fa un sorso di brandy e accenna un sorriso.

-Kelly : non perdi tempo è…
-Jane : non per le cose importanti..

Kelly fa un altro sorso di brandy.

-Kelly : come avrai notato, esistono quattro di queste pietre che hanno dei poteri speciali. Ogni famiglia prescelta ne possiede una e viene tramandata di generazione in generazione, nella speranza che non ci siano intoppi con il passare degli anni..
-Jane : famiglia prescelta di cosa?
-Kelly : prescelta dal giudizio antico…
-Jane : cosa sarebbe questo giudizio antico ?
-Kelly : nell’antichità ci fu una guerra tra Egiziani e Romani. Fu una guerra lunga e sanguinosa che durò tanti lunghi giorni..
-Jane : qualcosa con Cleopatra?
-Kelly : no, la guerra dell’isola di Hyperion..
-Jane : queste sono stronzate!
-Kelly : no! Non lo sono! I libri di storia non ne parlano, perchè…. secondo un patto antico, non si deve parlarne.
-Jane : la cosa è più complicata del previsto.

Jane sospira e si passa le mani tra i capelli.
-Jane : parlami delle pietre..
-Kelly : queste quattro pietre, messe insieme formano un quadrifoglio, ma bisogna fare attenzioni che siano le pietre del bene..e non quelle del male..
-Jane : ..oppure?
-Kelly : le pietre del male, portando conseguenze cattive per la terra..e gli umani..
-Jane : come si fa a saperlo se sono del bene o del male?
-Kelly : c’è uno studio profondo da fare, diversi versi da recitare per vedere che effetto hanno. Se si illuminano, è un bene.. se non si illuminano..ovviamente non lo è..
-Jane : quindi.. il quarzo e lo zaffiro potrebbero essere delle pietre del male..

Kelly annuisce e appoggia il bicchiere sul tavolino.

-Kelly : la mia al rubino, la tengo sempre saldamente al polso perchè so che ha un valore positivo, cosi come penso riguardo alla tua collana con lo smeraldo che tieni sempre al collo..
-Jane : già… cosa dovrei fare ora?
-Kelly : scoprire le proprietà delle pietre..
-Jane : e come ?
-Kelly : mio nonno…
-Jane : non riesco a fidarmi di te..
-Kelly : non so da dove arriva questa tua sfiducia, ma pensaci.. non avresti nulla da perdere.
-Jane : si.. in effetti..

Jane sospira ed estrae le tre gocce di pietra dalla tasca e le apre sulla mano, mostrandole a Kelly.

-Jane : riesci a farmele riavere entro questa sera alla festa di compleanno di Kaylee?
-Kelly : festa di compleanno di Kaylee?
-Jane : pensavo fossi tu quella che sa sempre tutto..
-Kelly : su quello che mi interessa…
-Jane : e Kaylee non ti interessa? Da ciò che ho visto ieri, non si direbbe..

Kelly accenna un sorriso e prende le pietre dalla mano di Jane, inserendole poi in una busta di raso bianco.

-Kelly : e cosa hai visto?
-Jane : ti piace Kaylee… o cosi sembra..
-Kelly : ok, non lo nego.. si mi piace..e sono anche attratta da lei..
-Jane : non è qualcosa… dovuta a…

Jane le indica il braccialetto.
Kelly ride e nega con la testa.

-Kelly : no, no… diciamo che mi piacciono sia i ragazzi che le ragazze..

Jane chiude gli occhi stringendoli.

-Jane : ok…. ok, non voglio sapere più niente!

Jane ride e si alza dal divano.

-Jane : stasera, puntuale..allora..

Kelly si alza dal divano e annuisce, appoggiando il bicchiere vuoto sul tavolino.
-Kelly : non preoccuparti. A stasera…

Kelly si dilegua subito voltandosi e uscendo dalla porta di casa di Jane, senza lasciarle il tempo di replicare e sparendo subito dietro il primo cespuglio che le capita.
Jane segue Kelly con lo sguardo fino alla fine, non sapendo se ha fatto bene a fidarsi o no. Si avvicina al tavolino, prende il bicchiere vuoto con dentro solo un cubetto di ghiaccio quasi sciolto e nel momento in cui alza la testa, sul soffitto vede calcata una X rossa.

h.9.45 – Police Department East Hampton

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Una guardia apre il grande cancello che divide la sala d’attesa dal corridoio che porta verso le celle. Kaylee dopo aver superato il check da parte di due poliziotti e quello magnetico, si inoltra nel corridoio, scortata da due guardie che la portano nella sala degli incontri. Si guarda in giro intimorita, giocando nervosamente con le unghie di entrambe le mani e respirando profondamente, per cercare di rimanere tranquilla, mentre si sente mozzare il fiato.

-Poliziotto : Ha massimo 15 minuti signorina, ma la detenuta può benissimo finire l’incontro prima.
Prego si sieda..

Il poliziotto indica una sedia a Kaylee, la quale si limita ad annuire e a sedersi. Accavalla una gamba e guarda oltre il vetro che divide lei dall’area dei detenuti. Il poliziotto si allontana ed esce dalla saletta, rimanendo insieme agli altri a guardare dalla vetrata.
Nel giro di qualche minuto, una donna in divisa apre la porta nell’area dei detenuti e Sasha esce, avvicinandosi a Kaylee.
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Le due si sorridono, senza staccarsi gli occhi di dosso.
Sasha si siede di fronte a Kaylee e abbassa lo sguardo.

-Kaylee : sei molto sexy anche con la tuta arancione!
-Sasha : anche tu lo sei con i capelli non pettinati!

Kaylee accenna una risata e Sasha rialza lo sguardo sorridendo.

-Kaylee : come ti senti?
-Sasha : carcerata..

Kaylee allunga una mano, sotto il sottile spazio che divide il vetro dal tavolo.

-Kaylee : ti rilasceranno a breve, me lo sento..
-Sasha : è colpa di quella stronza di Kelly!!!
-Kaylee : lo so… lo so..e ti prometto che farò di tutto per far finire lei qui, al tuo posto! Ma stasera tu sarai fuori! Non puoi non partecipare ad una festa che hai organizzato tu..
-Sasha : ah.. giusto.. buon compleanno!

Kaylee accenna un sorriso.

-Kaylee : è l’ultimo dei miei pensieri ora. Voglio solo che tu stia bene..e vorrei che prendessi la mia mano..

Kaylee indica con lo sguardo la sua mano che è immobile da qualche secondo prima tra il vetro e il tavolo.

Sasha accenna un sorriso e prende la mano di Kaylee.

-Sasha : perchè..? Perchè a me ?
-Kaylee : perchè la gente a paura di te!
-Sasha : non credo proprio!
-Kaylee : sei forte ! Sei sicura di te..determinata!
-Sasha : no.. no.. sono debole, insicura!

Sasha abbassa lo sguardo nuovamente.

-Kaylee : ed è una parte nascosta di te che mi piace.. Non vergognarti di quello che sei..
-Sasha : non dire cosi che mi fai diventare rossa..
-Kaylee : meglio!

Sasha alza lo sguardo incontrando gli occhi di Kaylee e sorridendo.

-Sasha : mi prometti una cosa?
-Kaylee : qualsiasi cosa..
-Sasha : non mi abbandonare..

Kaylee sorride e stringe più forte la mano di Sasha.

-Kaylee : non lo farei mai. Promesso.
-Sasha : vorrei abbracciarti ora..
-Kaylee : anche io…

Kaylee passa anche l’altra mano sotto il vetro, Sasha appoggia la sua sopra.

-Kelly : ho visto tua mamma prima..
-Sasha : immaginavo..
-Kelly : le hai parlato di me..
-Sasha : un po’..
-Kelly : hai detto che sono una persona forte e determinata.. che è quello che in realtà penso io di te..
-Sasha : la verità è che ci tengo a te, più di quanto non riesca ad ammettere. Non ho mai avuto una vera amica in vita mia..e ora, con te.. capisco quando si dice di volere bene ad una persona, di avere una migliore amica.. una persona con cui non riusciresti a non stare insieme..
-Kaylee : ci tengo a te Sasha… troppo. Non ti lascerò mai andare..
-Sasha : ok, allora vieni in cella con me!

Entrambe scoppiano a ridere e si guardano negli occhi, per tornare a sorridere in modo sincero e piene di affetto l’una per l’altra.

-Sasha : c’è una cosa che vorrei dirti…

Kaylee annuisce e la guarda senza dire nulla.

-Sasha : l’altra volta che ti ho baciata…
-Kaylee : si…
-Sasha : l’ho voluto veramente. Potrei aver colto l’occasione per farlo, ma sentivo e volevo appoggiare le mie labbra sulle tue..

Kaylee abbassa lo sguardo e fa un respiro profondo

-Kaylee: Sasha…
-Sasha : capisco il tuo disappunto, ma volevo fartelo sapere…
-Kaylee : Sasha.. i-io……

Kaylee non riesce a parlare, si sente le parole strozzarsi in gola. Deglutisce diverse volte, poi allontana le mani da quelle di Sasha, sciogliendole. Prende la borsa e si alza dalla sedia.

-Kaylee : mi dispiace……

Sasha rimane pietrificata, vedendo Kaylee alzarsi e allontanarsi. Il mondo attorno a lei, si è fermato, il cuore non le batte più e gli occhi si riempiono di lacrime.
Si alza lentamente e segue Kaylee con lo sguardo fino a quando arriva alla porta.

-Sasha : Hai promesso che non mi avresti abbandonata !!!!!!

Sasha urla dalla disperazione, mentre le prime lacrime le rigano il volto.

Kaylee si ferma immobile sul ciglio della porta, appena la guardia la apre. Sente le parole di Sasha e subito dopo i suoi singhiozzi. Abbassa lo sguardo terribilmente dispiaciuta ed in colpa per la sofferenza di Sasha che sta sentendo anche lei stessa. Esce dalla sala e inspira profondamente.

-Kaylee : Non lo farò..

Commenta infine a bassa voce tra sé e sé.

h.10.15 – Casa Rebecca

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Rebecca esce dalla doccia, avvolgendosi il soffice accappatoio e prendendo un asciugamano con cui si strizza velocemente i capelli. Va in camera e nota la finestra spalancata. Inizialmente sente un brivido lungo la schiena e i peli sulle braccia che si rizzano, poi si avvicina e chiude la finestra, scrollando le spalle, appena vede un gattino sul davanzale.

-Rebecca : Micio….

Il gatto invece di miagolare dilata le pupille degli occhi e sgattaiola via.
Rebecca si stringe di più l’accappatoio addosso e guarda fuori dalla finestra pensierosa quando nota un ombra che si muove dietro un albero. Arretra in fretta e tira giù le tende della finestra, afferra l’abito dal letto e lo rimette via, scegliendo poi un paio di jeans scuri, mocassini blue e un maglioncino leggero di cachemire bianco. Si guarda allo specchio e si sistema i capelli attorno al viso usando le dita mostrandosi dei boccoli abbastanza decenti. Fa un passo indietro per controllare l’effetto nello specchio : una via di mezzo tra il disinvolto e il quasi sexy.

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Paul dopo aver avuto le prime ore della mattina indaffarate, si precipita all’appartamento di Rebecca e suona al campanello appena fuori dalla porta.

Rebecca sussulta appena sente il suono del campanello e si guarda un’ultima volta allo specchio.

-Rebecca : Due minuti e scendoooo !!!!

Urla per farsi sentire, afferra qualche braccialetto dalla scatolina e se li mette al polso, mentre saltellando di corsa scende dalle scale di casa, ritrovandosi in pochi secondo di fronte alla porta.
Fa un respiro profondo ed apre.

-Rebecca : Paul !
-Paul : ciao Rebecca!

Paul mostra un sorriso luminoso, mostrandosi nella sua totale eleganza.

-Rebecca : wow.. stai benissimo cosi..
-Paul : sono solo un paio di jeans e una camicia!
-Rebecca : ti stanno bene comunque! Vieni, entra.. devo sistemare due cose, poi possiamo uscire..
-Paul : stai facendo entrare uno sconosciuto in casa tua.. Cosa penseranno i tuoi genitori?
-Rebecca : i miei hanno divorziato..vivo con mio padre, ma lui non c’è..
-Paul : peggio ancora allora! Ti fidi bene!
-Rebecca : non avrei motivo di non fidarmi..se non il fatto che sei uno sconosciuto! Dai entra! Mi sistemo il trucco e lavo i piatti poi andiamo..

Rebecca fa cenno a Paul di entrare e sorride.
Paul ricambia il sorriso ed entra, chiudendo la porta dietro di se.

-Rebecca : accomodati pure, vado su a sistemarmi..
-Paul : d’accordo!

Rebecca sorride un’altra volta come una ebete e sale di nuovo le scale per andare in bagno.
Estrae della cipria e se ne spolvera un po’ sulle guance.

-Rebecca : ok.. Becky, stai calma o ti viene un infarto!

Rebecca parla con se stessa guardandosi allo specchio. Prende il mascara e se lo distende per bene sulle ciglia, per allungare lo sguardo. Si sorride nel riflesso, poi prende il lucidalabbra e se lo spalma sulle labbra. Si guarda un’ultima volta e soddisfatta del risultato passa dalla camera a prende la borsa ed infine torna al piano inferiore, non trovando però Paul dove l’aveva lasciato.
Il panico si impossessa di se e inizia a guardarsi in giro deglutendo diverse volte. Lancia la borsa sulla poltrona e si aggira per la sala lentamente e tenendo gli occhi ben spalancati. Va verso la cucina con il cuore in gola e non trova nessuno. Appoggia le mani sul bancone e socchiude gli occhi per fare qualche respiro profondo poi si tira su e si volta sentendosi il mondo cadere addosso.

-Rebecca : Paul !!! Mi hai fatto prendere uno spavento!
-Paul : scusa! Stavo cercando un coltello…

La lama scintilla sotto la luce. A Rebecca le si stringe lo stomaco.

-Rebecca : metti giù il coltello…

Rebecca gli ordina con voce calma.
Paul fa scorrere lo sguardo da Rebecca al coltello e viceversa. Poi lo posa davanti a sé accanto a Rebecca.

-Paul : non voglio farti del male Rebecca..
-Rebecca : questo mi tranquillizza.. ma che ci facevi con un coltello in mano?

Rebecca riesce a dire a stento anche se ha la gola chiusa e secca.
-Paul: non trovavo le forbici per tagliare questo tagliandino che ho sul colletto della camicia…

Paul si sporge un po’ in avanti per mostrare la camicia a Rebecca. Rebecca non si muove. Un luccichio negli occhi di Paul le dice che dovrebbe aver paura di lui, però c’era qualcos’altro. Qualcosa di estremamente affascinante e inquietante allo stesso tempo.

Paul si sporge di nuovo verso Rebecca, avvicina una mano sul suo viso e le sfiora l’angolo delle labbra con il pollice. Rebecca si tira indietro. Troppo tardi, però.
Paul strofina il pollice su cui è rimasta una traccia di lucidalabbra, sull’indice.

-Paul : staresti meglio senza.

Rebecca accenna un sorriso e supera Paul, decisa a mettere molti metri tra se e lui.Si gira e va a sbattere contro qualcosa.

-Rebecca : Oh cazzo..

Mormora, cercando di non perdere l’equilibrio.
Paul si volta a guardarla..

-Paul : tutto a posto?

Le chiede avvicinandosi a lei. Rebecca cerca di scansarsi ma lui la prende per il polso.

-Paul : che succede? Sembri sul punto di vomitare!
-Rebecca : sei tu che mi fai questo efftto!

Ribatte bruscamente.
Paul ride.

-Paul : bevi qualcosa..

Paul continua a tenerla per il braccio e la trascina delicatamente fino al frigorifero.
Rebecca scansa la presa e apre il frigorifero, estrae un cartone di succo d’arancia e ne fa un sorso nonostante si senta gli occhi di Paul addosso. Rimette via il cartone e si appoggia al frigorifero, puntando lo sguardo ai piedi.
Paul le sposta una ciocca di capelli dal viso.

-Paul : adoro i tuoi capelli..

Rebecca si riavvia i capelli velocemente ma si rende conto che da l’idea di una che vuole rendersi più presentabile a lui.

-Rebecca : dovremmo andare…
-Paul : e i piatti?

“Merda.. che memoria di ferro!” pensa Rebecca, mentre si è già avviata al lavello.

-Rebecca : io lavo e tu asciughi..

Paul fruga nei cassetti, trova uno strofinaccio e lo lancia a Rebecca con fare scherzoso!
Rebecca ride e scuote la testa senza dire nulla, mentre apre l’acqua del lavello.
Paul è appoggiato pigramente al bancone, i capelli ribelli e l’ombra di un sorriso sulle labbra.

-Paul : allora?
-Rebecca : mmmh.. niente. Tu lavi e io asciugo!

In assoluto silenzio si mettono a lavare ed asciugare i piatti e in poco tempo terminano la loro mansione. Quando finiscono si ritrovano vicini, stretti nello spazio del lavello. Paul si muove per togliere lo strofinaccio dalle mani di Rebecca e i loro corpi si toccano. Nessuno dei due si muove, restando così aggrappati al sottile filo che li unisce.

Rebecca si tira indietro per prima.

-Paul : hai paura?
-Rebecca : no!
-Paul : bugiarda!

Rebecca ha il cuore a mille.

-Rebecca : no, non ho paura di te!
-Paul : no?

Rebecca parla senza pensare.

-Rebecca : forse ho solo paura che…

Paul la guarda provocandola con i suoi occhi.

-Rebecca : forse ho solo paura che…
-Paul : che io ti piaccia?

Sollevata dal fatto che non ha dovuto completare la frase, Rebecca annuisce.

-Rebecca : si.

Ma si rende conto troppo tardi di ciò che ha confessato.

-Rebecca : cioè.. no !!!!! Decisamente no ! Non era questo che cercavo di dire!

Paul ride piano.

-Rebecca : il fatto è che una parte di me non si sente per niente tranquilla accanto a te..
-Paul : ma… ?

Rebecca stringe il ripiano dietro di se per farsi coraggio.

-Rebecca : ma, nonostante sia già incasinata, mi attiri anche. In un modo spaventoso.

Paul sorride.

-Rebecca : Sei proprio arrogante!

Rebecca lo spinge via con la mano.
Paul l’afferra e se la porta al petto. Afferra la manica del maglioncino di Rebecca e la tira già, coprendole la mano e poi fa lo stesso con l’altra manica. Quindi afferra il maglioncino per i polsini. Le ha bloccato le mani.

Rebecca apre la bocca per protestare. Paul la tira a sé e senza preavviso, la solleva e la mette a sedere sul piano di lavoro. Il viso di Rebecca è all’altezza di quello di Paul.
Paul la fissa con un sorriso tenebroso, seducente.

Rebecca si avvicina anche se qualcosa dentro di lei le dice di fermarsi. Paul posa le mani sul ripiano, proprio accanto ai fianchi di Rebecca. Piega la testa di lato e si avvicina.
Rebecca inspira il suo profumo intenso.

“No.. non è la cosa giusta da fare! Evan.. Kevin… e lui è uno sconosciuto!” quel pensiero continua a tormentare Rebecca.

-Rebecca : credo che dovresti spostarti..Dovresti proprio spostarti…
-Paul : spostarmi dove? Qui?

Poi Paul posa la bocca sulla spalla di Rebecca.

-Paul : o qui?

Appoggia le labbra sul collo.
Il cervello di Rebecca non riesce più ad elaborare un pensiero logico. La bocca di Paul sale verso la mascella, succhiando delicatamente la pelle..

-Rebecca : mi si stanno addormentando le gambe..

Rebecca mormora, rimando ferma con tutti i muscoli del suo corpo.
Le mani di Paul stringono i fianchi di Rebecca.

-Paul : ci penso io..

All’improvviso, la porta principale di casa si spalanca. Il rumore fa sobbalzare Rebecca.

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-Julie : Paul che ci fai qui?
-Rebecca : mamma ?!?

h. 10.30 – The Golden Pear Cafè

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Kevin e Evan come due fratelli che non si vedono da tanto, ma condividono sempre tutto, si trovano seduti al bancone del bar per una colazione sostanziosa.
Entrambi aspettano il loro cappuccino e mangiano uno un croissant, l’altro un crapfen.

Evan che fino a quel momento ha tenuto il cellulare spento, lo estrae dalla tasca dei jeans e trova un sms, lo legge a bassa voce, poi alza lo sguardo verso Kevin.

-Evan : è Rebecca….

Kevin che ha già letto il messaggio precedentemente, cerca di rimanere impassibile e sospira, sapendo che la ragazza avrà già scelto suo fratello.

-Kevin : che vuole?
-Evan : nulla..
-Kevin : non sembra nulla di buono..
-Evan : le donne sono complicate!
-Kevin : molto!
-Evan : non so cosa mai le passerà per la testa a quella ragazza. Mi piace, è molto più di una migliore amica.. ma già si sta allontanando..e se glielo dovessi dire, sono sicuro che la perderei..
-Kevin : ti stai facendo troppe paranoie, fratello! Che diceva nel sms?
-Evan : che per stasera ha già un altro accompagnatore..
-Kevin : Ah…..
-Evan : che c’è ?
-Kevin : nulla…
-Evan : ora sei tu quello che nasconde qualcosa a me..
-Kevin : ok, mi ha inviato lo stesso sms.
-Evan : e perché dovrebbe inviarti lo stesso sms? In fondo tra voi non c’è nulla di più di una semplice conoscenza..

Kevin annuisce e prende la tazza di cappuccino, facendo un sorso e leccandosi il contorno labbra sporco di schiuma.

-Evan : Kevin! Non c’è nulla vero??

Kevin inspira e guarda il fratello.

-Kevin : non dovrei essere io a dirtelo..
-Evan : sei mio fratello! Come minimo me lo devi dire!
-Kevin : potrebbe interessare anche a me Rebecca…

Evan lo guarda storto.

-Evan : come sarebbe a dire che potrebbe interessare anche a te?
-Kevin : siamo stati a letto insieme, ok ??? E potrei aver perso la testa per lei!
-Evan : Rebecca è vergine!
-Kevin : e tu come fai ad esserne sicuro?
-Evan : io e lei condividiamo tutto!
-Kevin : non proprio tutto..e..è normale che non ti avrebbe mai detto che ha perso la sua verginità con me…
-Evan : i-io……..

Evan si avvicina a Kevin e lo guarda negli occhi, furioso. Fuori di se e lo minaccia.

-Evan : io ti ammazzo!!!

Evan prende Kevin per il colletto della maglia, stringendolo forte.
Kevin rimane immobile guardando la reazione del fratello.

-Kevin : e cosi ti sei innamorato? Senti, non prendertela tanto con me! Se lei non avesse voluto, non l’avrei costretta a farlo…

Evan fa per replicare, ma si rende conto che il fratello ha ragione, così si siede e si limita a sorseggiare il cappuccino.

-Evan : come è successo?
-Kevin : vuoi tutti i dettagli?
Evan si volta verso il fratello e lo guarda malissimo.

-Kevin : in campeggio, la scorsa estate…
-Evan : quindi..me lo state nascondendo da 1 anno????
-Kevin : non credevo ti stesse così a cuore la verginità di Rebecca!
-Evan : coglione! È lei che mi sta a cuore, non ciò che le hai preso tu!
-Kevin : io non le ho preso nulla! È stata lei a concedermela!

Evan scuote la testa incredulo e finisce di bere il cappuccino.

-Evan : ed ora…… preferisce non portare nessuno dei due alla festa, ma immischiarsi con un terzo incomodo..
-Kevin : scelta saggia..
-Evan : non se si tratta di Paul Turner..Non mi fido di quello..
-Kevin : Becky è una ragazza intelligente, non si lascerà trascinare in cose losche..
-Evan : preferirei scegliesse te, piuttosto che vederla con uno del genere..
-Kevin : oh magari, non è interessata per niente a noi!
-Evan : parla per te! Io e lei condividiamo una vita insieme, quando non ci sei!

Kevin accenna un sorriso e abbassa lo sguardo, leggermente geloso per ciò che gli ha appena detto il fratello.

-Kevin : questa sera le parlerò..
-Evan : buona fortuna..
-Kevin : ne ho proprio bisogno. Quindi noi due siamo a posto?
-Evan : non credo proprio! Sono arrabbiato ancora con te, ma non credo che riuscirò a rimanere arrabbiato con te per l’eternità. Devo solo realizzare ciò che mi hai detto ed affrontare Rebecca..
-Kevin : mi dispiace che le cose tra voi due non stanno andando nei migliori dei modi..
-Evan : spero solo di poter avere la mia amica di sempre..
-Kevin : se si provano dei sentimenti è difficile riuscire a mantenere un rapporto d’amicizia..
-Evan : come fai ad essere così tranquillo?

Kevin guarda il fratello e inspira profondamente.

-Kevin : mi distraggo con qualcos’altro, mostro la parte più stronza di me..e reprimo ogni impulso che ho verso Rebecca.
-Evan : forse dovrei imparare anche io a fare così..

Evan si volta verso il bancone e fa cenno al barista di avvicinarsi.

-Evan : due bicchieri di scotch..

Kevin sorride e prende il cellulare, mandando un sms a Rebecca.

[sms a Rebecca] Sei una STRONZA.

h. 16.00 – Royal Art Ville

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E’ venerdì, una giornata senza scuola, l’inizio del week end e ancora meglio, il suo compleanno. Si prospetta essere una festa di successo, ma Kaylee non si sente affatto pronta per i festeggiamenti. Dopo aver passato la tarda mattinata a fare shopping per scegliere qualcosa di adatto da indossare per la festa ed essere stata a casa a prepararsi cercando di non rimuginare su quello che sta succedendo con Sasha, finalmente si trova all’ingresso della lussuosa villa che caso del destino, proprio Sasha ha scelto per festeggiare il suo diciannovesimo compleanno.

-Paige : Ehi festeggiata !!! Ti vedo un po’ assente!

Paige posa una mano sulla spalla di Kaylee, la quale torna subito con i piedi per terra.

-Kaylee : scusa… ero distratta. Stavo pensando che Sasha ha un ottimo gusto…
-Paige : ancora mi devi spiegare come mai ti sei fidata tanto a far organizzare la tua festa a quella snob! Tu che odi le feste poi!
-Kaylee : non è importante ora, la cosa che non mi piace è che lei non è qui!
-Paige : altro punto in meno per la “sfasciacoppie”!

Kaylee si volta verso Paige e la fulmina con lo sguardo.
Paige si stringe le spalle e fa una smorfia con il labbro inferiore.

-Paige : ti sta bene il color salmone addosso…

Paige cambia discorso per non alterare ancora di più l’umore di Kaylee.

-Kaylee : grazie. Fortunatamente ci sei stata tu con me a scegliere l’abito giusto. Vorrei che Sasha fosse qui, per dirmi che cavolo dovrei fare..
-Paige : che ne dici se magari andiamo prima a prendere un drink e poi facciamo il giro della location?

Kaylee annuisce, intreccia le braccia sotto il petto e si incammina verso l’area buffet. Passa accanto alla piscina, qualcuno è sdraiato a prendere il sole, qualcuno in acqua e qualcun’altro ancora sul bordo vasca a sorseggiare un buon drink. Gira lo sguardo verso la postazione del dj e la pista da ballo, vedendo come gente che conosce ben poco si sta divertendo a ballare accompagnati dal sottofondo musicale.

Paige riempie due bicchieri di un cocktail alcolico e ne passa uno a Kaylee.

-Paige : Kaylee.. che c’è? Stai pensando ancora alla tua amichetta?
-Kaylee : no. Sto pensando al fatto che il 95% delle persone che ci sono qui, non mi conoscono e non sanno che è il mio compleanno!
-Paige : ed è importante questo per te?

Kaylee afferra il bicchiere e guarda l’amica.

-Kaylee : no, no.. mi piace rimanere nel mio guscio, ma se Sasha ha fatto tutto questo per me, forse aveva un motivo valido..
-Paige : ed ecco che i pensieri tornano su Sasha..

Paige fa un sorso di cocktail e guarda la folla.
Kaylee si limita a ingoiare il groppo in gola e a bere tutto d’un fiato il cockail.

-Paige : le altre nuove amiche tue?
-Kaylee : Rebecca arriverà appena si è dileguata da sua mamma, Jane sicuramente viene perchè deve incontrarsi con Kelly..
-Paige : Kelly? Quella Kelly ???

Kaylee annuisce.

-Kaylee : ancora mi chiedo come mai Sasha l’avesse invitata..in fondo la odia più dei suoi capelli ribelli!
-Paige : sicuramente aveva in mente un piano. È Sasha infondo..
-Kaylee : già..però… se Kelly si deve incontrare con Jane, sicuramente anche Jane sta nascondendo qualcosa..
-Paige : non conosco questa Jane..
-Kaylee : la ballerina che lavora all’old library..
-Paige : ooh.. quanta gente che conosci! Invece..Rebecca è quella che fa educazione fisica con noi?

Kaylee annuisce e appoggia il bicchiere vuoto sul tavolo.

-Kaylee : si è lei. Mi ha mandato un sms, dicendomi che ha combinato un pasticcio e se riusciva a scappare dalle grinfie di sua madre, si sarebbe fatta viva..
-Paige : che pasticcio ha combinato? Quella ne combina sempre una!
-Kaylee : sua madre la sorpresa a casa con Paul Turner!

Paige scoppia a ridere.

-Paige : Paul Turner !?! Oh mio.. Paul ?
-Kaylee : Si..certo lui..
-Paige : Paul?
-Kaylee : ti ho detto di si!
-Paige : no no…… Paul si sta avvicinando qui..

Kaylee volta di scatto lo sguardo e vede Paul che realmente si sta facendo più vivo vicino a lei.
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-Paul : Kaylee !

Paul guarda Kaylee mentre Paige rimasta dietro a Kaylee fino a quell’istante, la supera e porge la mano verso Paul.

-Paige : io sono Paige!

Paul sorride mostrando il suo fascino e stringe la mano “morta” di Paige.

-Paul : piacere Paige..

Paige apre la bocca quasi sbavando e si avvicina all’orecchio di Kaylee per sussurrarle.

-Paige : vi lascio un po’ soli, torno tra poco..

Kaylee annuisce e Paige si allontana.

-Kaylee : non sapevo saresti venuto!
-Paul : si beh.. dovevo essere qui con Rebecca..

Kaylee fa una lieve tosse.

-Kaylee : già, Rebecca.. mi ha accennato..
-Paul : cosa ti ha accennato?
-Kaylee : che sua madre vi ha sorpresi in cucina, in una posizione un po’..
-Paul : compromettente…

Paul ride e poco dopo anche Kaylee scoppia a ridere immaginandosi la scena.
Ad un certo punto Paul si blocca e appoggia una mano sul tavolo per sorreggersi, distogliendo lo sguardo da Kaylee.

-Kaylee : tutto bene ??

Gli chiede avvicinandosi un po’ a lui per sorreggerlo.
Paul inspira profondamente e si volta verso Kaylee con uno sguardo pieno di agonia. Kaylee sobbalza indietreggiando, notando le pupille di Paul estremamente dilatate e completamente nere.

-Kaylee : che cos..

Kaylee non fa in tempo a pronunciare una parola che Paul si è già allontanato di corsa, lasciando qualche goccia di quello che sembra inchiostro sulla tovaglia, dove aveva appoggiato le mani.

h.16.30 – Police Department East Hampton

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L’unica fessura della cella fa penetrare un fascio delicato di luce solare, illuminando quel buco nero. Sasha è seduta nell’angolo della brandina con le spalle contro il muro e stringe forte le ginocchia contro il petto. Le sue lacrime hanno cessato di scendere da qualche minuto, da quando si è resa conto che ormai non può più fare nulla, se non rimanere li a soffrire e attendere un cenno positivo dal destino.

“I soldi non comprano la felicità, ragazza viziata che non sei altro!” Sasha continua a ripetersi quella frase in mente, come ad autoconvincersi che non c’è nulla da fare. Salta la festa che ha organizzato per l’unica persona a cui tiene in quel momento, la stessa persona che a quanto pare non prova quello che prova lei.

Un suono rumoroso e metallico fa scattare la serratura delle inferiate della cella. Sasha spalanca gli occhi, guardando verso la porta e aspettandosi il peggio.
Un poliziotto entra e si avvicina a lei con un mazzo di chiavi in mano.

-Poliziotto : Signorina Sasha Murdok, lei è libera.

Il poliziotto porta una chiave alle manette e gliele apre. Sasha guarda l’uomo incredula, ma con un sorrisino sulle labbra.

-Sasha : Co-cosa??? Wow !!!!!!! Siiiiiiiiii !!!!

Sasha urla realizzando lentamente che le sue preghiere hanno avuto successo. Salta giù dalla brandina esultante e muovendo il bacino e le mani, ondeggiando, come se stia ballando.
Il poliziotto la guarda male, Sasha si blocca subito e viene portata fuori dalla cella, dal corridoio buio.. dall’inferno.

-Sasha : non che non voglia.. ma posso sapere come mai?
-Poliziotto : abbiamo avuto delle prove più concrete e lei è rilasciata con cauzione. Questo non vuol dire che non è tra i colpevoli, torneremo ad interrogarla..
-Sasha : grazie al cielo! Voglio abbracciare mia mamma per ringraziarla ! Dov’è ?
-Poliziotto : sua mamma non è qui..
-Sasha : cosa? Non è qui ? Che vuol dire? Se ne è andata appena ha lasciato i soldi?
-Poliziotto : no.. no. Non è stata sua madre a deporre la cauzione!
-Sasha : e allora chi ?

Sasha guarda il Poliziotto non capendo. L’uomo alza l’indice e indica qualcosa o qualcuno dietro di Sasha.
Sasha si volta e spalanca gli occhi ancora più sbigottita.

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-Kelly : Ciao Sasha!

Sasha si passa una mano tra i capelli, portandosi un ciuffo ribelle dietro l’orecchio.

-Sasha : Tu ???? Stronza manipolatrice che non sei altro !!!!!!

Sasha presa dalla rabbia si avvinghia su Kelly, dandole uno strattone.
Tre guardie immediatamente si avvicinano per bloccare il litigio.
Kelly accenna un sorriso e si avvicina all’orecchio di Sasha.

-Kelly : non vorrai farti rimettere in prigione, ora che sei fuori? Sai dovresti ringraziarmi..

Sasha fa un respiro profondo e lentamente si allontana da Kelly, la supera ed esce dalla centrale di polizia, sbattendo la porta di vetro dietro di se.
Kelly accenna un sorriso, alza la mano ai poliziotti come segno di saluto ed esce anche lei per raggiungere Sasha..

-Sasha : perchè l’hai fatto?
-Kelly : perchè sono in debito con te!
-Sasha : smettila di dire stronzate! Per una volta in vita tua, di la verità e non perdiamoci tempo su, così almeno siamo tutti felici!
-Kelly : vuoi essere alla festa di Kaylee che hai diligentemente organizzato?
-Sasha : rispondi alla mia cazzo di domanda !!!!!!!! Diamine!

Kelly alza gli occhi al cielo e si avvicina a Sasha, sventolandole le chiavi della macchina.

-Kelly : se mi permetti di portarti a farti un restyle prima di andare alla festa… allora ti racconto tutto.
-Sasha : non ci salgo in macchina con te!
-Kelly : vuoi guidare tu ?
-Sasha : e il patto rimane sempre lo stesso?
-Kelly : magari abbasso il budget per l’abito.

Sasha scuote la testa sempre più incredula e afferra al volo le chiavi dalla mano di Kelly. Schiaccia il pulsante d’accensione della macchina e le luci di un’ audi decapottabile bianca si accendono. Sasha si avvicina alla macchina in assoluto silenzio, si siede nella posizione del guidatore e chiude la portiera. Appena Kelly si siede al posto del passeggero, innesca frizione e prima e parte.

-Sasha : perchè hai pagato la mia cauzione?
-Kelly : svolta alla seconda a sinistra..
-Sasha : ti ho fatto una domanda..

Sasha continua a mantenere lo sguardo fisso e concentrato sulla strada, mentre Kelly si volta verso di lei ad analizzarle il profilo.

-Kelly : perchè posso permettermelo..
-Sasha : ma io ti odio!!!
-Kelly : tranquilla, la cosa è reciproca!
-Sasha : continuo a non capire..
-Kelly : c’è una cosa che abbiamo in comune..
-Sasha : i capelli biondi??

Kelly lascia trasparire un sorriso ironico, Sasha svolta a sinistra e continua a guidare in modo attento.

-Kelly : al di là dei capelli biondi, siamo molto più simili di quanto tu possa aspettarti..
-Sasha : teniamo entrambe a Kaylee..
-Kelly : bingo!
-Sasha : quindi il tuo piano è questo? Liberarmi in modo da riuscire a vedere Kaylee felice con me? Onestamente, mi deludi Kelly! Mi aspettavo molto di più da te.
-Kelly : quindi la felicità di Kaylee per te non è abbastanza?
-Sasha : non ho detto questo! Dico solo che.. così saremmo in competizione e avresti benissimo potuto averla tutta per te senza liberarmi. Quindi…

Sasha parcheggia di fronte al negozio di Ralph Lauren e si volta verso Kelly.

-Sasha : quindi……mi stai nascondendo qualcosa. Siamo punto a capo!

Sasha esasperata scende dall’audi e si guarda rendendosi conto di indossare ancora la tuta arancione.

-Sasha : forse è meglio se vado a comprarmi una jumpsuite firmata Ralph Lauren!

Kelly scende dalla macchina e sorride. Prende il cellulare dalla borsa e manda un sms.

[sms a Julie] Sasha liberata.

-Sasha : allora che fai li? Vieni dentro a far strisciare la tua carta di credito o è stata tutta una storia inventata?
-Kelly : calma! Arrivo!!!!

Kelly raggiunge Sasha all’interno del negozio e appena le ante di vetro si chiudono dietro di loro, il suo cellulare squilla.
Apre il messaggio e lo legge.

[sms da Julie] Assicurati che siano tutte e quattro nello stesso punto appena ti do il via io. Paul è già qui, le pietre ce le hai tu.

h.17.30 – Royal Art Ville

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“Un’ora di ritardo. Una fottuta ora di ritardo, fanculo mamma!” Rebecca entra dal cancello principale della villa mostrando il suo invito, cammina lungo il vialetto segnato dai ciottoli cercando di non cadere per via dei tacchi e si posa una mano sul fianco guardandosi in giro.

Bene, la festa è iniziata. Potevo avere tre accompagnatori e invece sono da sola!” Rebecca continua a camminare e cerca con lo sguardo Kaylee o forse Paul, Evan e Kevin.
Subito nota Kaylee al centro della pista con un bell’abito che sta ballando come una pazza, preferisce non disturbarla quindi si avvicina al bancone del buffet pensando a che mossa fare, soprattutto sapendo che prima o poi incontrerà tutti e tre gli uomini li, alla festa.
Prende un bicchiere di champagne dal vassoio e si siede su una poltroncina bianca cercando degli occhi conosciuti tra la folla. Saluta qualche compagno di scuola con una mano, mentre con l’altra tiene saldo il bicchiere e fa qualche sorso.

-Rebecca : Jane !!!! Jane ti prego vieni qui!!!

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Jane che arrivata da poco alla festa si aggira tra la gente in cerca di Kelly, appena sente la voce di Rebecca si volta e le sorride. Appena nota che Rebecca le fa cenno di avvicinarsi, si solleva sulla testa gli occhiali da sole e va verso di lei, sedendosi infine sul bracciolo della poltroncina.

-Jane : ciao Becky!
-Rebecca : ti prego..dimmi che sei qui da sola e che passeremo il resto della serata da spensierate!

Jane ride e scombussola un po’ i boccoli di Rebecca.

-Jane : mi piacerebbe ma sono qui per lavorare!

Rebecca la squadra da testa a piedi.

-Rebecca : non sembri vestita da cameriera!

Jane ride e prende una sigaretta dalla pochette. Se l’accende e fa un tiro lungo.

-Jane : non in quel senso! Mi devo vedere con Kelly…
-Rebecca : uff, preferisci Kelly a me?
-Jane : si tratta di qualcosa di delicato..
-Rebecca : sono tutt’orecchie..
-Jane : riguarda le quattro pietre..
-Rebecca : oh….

Jane butta fuori il fumo e Rebecca la guarda con stupore.

-Jane : Kelly sa molte più cose di quante ne ho scoperte io..e attualmente ha lei tutte le pietre. Le ho dato tempo fino a stasera per farmi avere notizie..
-Rebecca : Cavoli..ti sei fidata subito!
-Jane : l’ho fatto per tutte noi..
-Rebecca : io credo che la prossima volta dovresti chiedere a tutte, prima di prendere una decisione da sola!

Rebecca si altera leggermente, non tollerando il comportamento di Jane.

-Jane : non ho avuto tempo per chiedervi un’opinione..
-Rebecca : non hai avuto tempo… o, non hai voluto aver tempo?
-Jane : è complicato!
-Rebecca : non sarebbe complicato se ti degnassi di condividere le tue ricerche con noi! Diamine ok che tu hai quella fottuta collana con lo smeraldo, ma ti ricordo che anche io sono perseguitata da un uomo in nero sconosciuto, che ci siamo svegliate una mattina senza ricordarci nulla… e che probabilmente siamo maledette da qualche maledizione, perchè noi siamo le prescelte!
-Jane : hai la memoria di ferro!
-Rebecca : sulle cose importati si! Quindi, ora mi fai un favore… appena ti vedi con Kelly mi mandi un sms e io ti raggiungo con Kaylee. Mi dispiace solo che non ci sia Sasha.
-Jane : non credevo che foste così interessate..infondo ho fatto tutto io fino ad ora..
-Rebecca : ovvio! Non ci hai aggiornate su quello che hai scoperto! È normale che noi cerchiamo di tornare alla nostra abituale vita se non sappiamo da che parte incominciare!
-Jane : d’accordo. Allora… attendiamo l’arrivo di Kelly.
-Rebecca : sempre che arrivi…e non ti abbia fregata.

Rebecca si alza irritata. Avvicina la mano a quella di Jane e le ruba la sigaretta dalle mani.

-Rebecca : questa me la prendo io.. A dopo.

Rebecca si allontana, tornando al bancone del buffet. Fa un tiro di sigaretta poi prende un bicchiere di cocktail alcolico, si volta per dire qualcosa a Jane, ma già non c’è più.

-Kevin : e cosi hai iniziato a fumare…
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Rebecca sente la voce di Kevin si rigira, facendo cadere la sigaretta.

-Rebecca : in realtà no..

Rebecca butta fuori quel poco di fumo che aveva aspirato.

-Rebecca : quindi…..sono una stronza è..
-Kevin : hai qualcosa da obiettare..
-Rebecca : non hai tutti i torti.. solo che..

Rebecca fa spallucce.

-Kevin : cosa stavi aspettando a dirlo a Evan?
-Rebecca : non.. io.. non volevo dirglielo!
-Kevin : cosa ? Quindi io avrei dovuto far finta di niente per una vita intera!
-Rebecca : non so, magari avremmo potuto dirglielo insieme!
-Kevin : io….non ti riconosco più! Cosa ne hai fatto della ragazza sincera, carina e sicura di se?
-Rebecca : c’è ancora…..

Rebecca appoggia il bicchiere di cocktail ancora pieno sul tavolo e allunga la mano verso quella di Kevin per prendergliela.
Kevin guarda il gesto di Rebecca e rimane impassibile.

-Kevin : non mi lascerò abbindolare da te..
-Rebecca : Kevin….io non mi sono pentita di quello che abbiamo fatto, ok? Lo volevo..e tu lo volevi. Siamo capitati insieme nel momento giusto.. e…. non voglio rimuginarci sopra..
-Kevin : quindi per te è stata solo una notte di sesso in cui hai perso la tua verginità ?
-Rebecca : no !!! Assolutamente no ! Io volevo veramente concedermi a te….con tutto il mio cuore…ed è proprio per questo che non volevo che Evan venisse a scoprirlo. Avrebbe sofferto troppo..
-Kevin : quindi…..non chiamarmi sensibile, nel senso che sono sempre un ragazzo e anche io ho un cuore. Ma.. quindi…. se ti sei voluta concedermi a me, provavi qualcosa per me?
-Rebecca : quelle settimane passate al campeggio insieme sono state fantastiche, non ti ho più visto come amico ma come qualcosa di più. Dentro di me cresceva qualcosa, una sensazione bellissima, le farfalle che svolazzavano nello stomaco appena ti vedevo e un sentimento che faceva le capriole dentro di me appena ti vedevo. Quindi..no, non me ne pentirò mai di quello che c’è stato.

Kevin rimane con lo sguardo severo a guardarla.

-Kevin : e cosa mi dici dei tuoi sentimenti per me, in questo momento?
-Rebecca : vorrei esplorarli..

Rebecca sorride guardando Kevin negli occhi.

-Evan : e cosi mi hai tenuto nascosto anche che provi qualcosa per mio fratello!!!!
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Evan alle spalle di Rebecca ha assistito a quelle ultime parole con stupore e delusione sul volto. Rebecca stacca velocemente la mano da Kevin e si volta dietro di se, trovandosi Evan a pochi centimetri di distanza.

-Rebecca : Evan……… non è come sembra….
-Kevin : a no? Non è come sembra?

Rebecca guarda Kevin, poi Evan. E ancora Kevin e Evan.
I due fratelli si guardano senza mostrare nessun tipo di espressione.

-Rebecca : Evan…..se mi dai del tempo ti spiego tutto quello che vuoi sapere..
-Evan : tempo per spiegare non ce n’è! O mi dici tutto adesso o la nostra amicizia è finita per sempre!

Rebecca si volta completamente verso Evan e lo afferra per i polsi.

-Rebecca : no no…… non te ne andare, accomodiamoci da qualche parte e parlo con entrambi!
-Evan : non ho tempo per accomodarmi!!!!

Evan allontana i polsi dalla presa di Rebecca e la guarda in modo maligno.

-Evan : forse faresti prima a mandarci un sms uguale a entrambi per spiegarci la situazione è!

Kevin ridacchia e rimane in silenzio dietro i due ad ascoltare e a guardare.

-Rebecca : ok……mi scuso per quello. Alla fine sono comunque venuta da sola alla festa….
-Evan : quindi…niente Paul Turner?
-Rebecca : niente Paul Turner, per adesso…
-Evan : ah….. per adesso! Diamine Rebecca, non riesci proprio a capirlo che devi stare lontana da quello!!
-Rebecca : ma perchè ????? Cos’ha fatto di cosi terribile?
-Evan : ha una brutta reputazione e sono preoccupato per l’influenza che può avere su di te!
-Rebecca : so badare a me stessa!
-Evan : lo so!
-Rebecca : quindi sei arrabbiato per Paul e non perchè ho avuto la mia prima volta con tuo fratello…?!

Evan guarda Rebecca nel profondo degli occhi.

-Evan : sono arrabbiato per entrambe le cose! Rebecca, ci tengo a te, fin troppo e non voglio soffrirci per questo..
-Rebecca : non è mia intenzione farti soffrire..
-Evan : e invece lo stai facendo.. fin troppo bene ultimamente..
-Rebecca : mi dispiace…
-Evan : le tue scuse non bastano più..
-Rebecca : non capisco..
-Evan : no, non capisci..
-Rebecca : aiutami a capire..parlami..
-Evan : sei tu Rebecca….solo tu…

Rebecca scosta il viso da un lato e lo guarda aggrottando la fronte.

-Evan : ho passato gli ultimi giorni a convincermi che non fosse vero, ma certe sensazione sono talmente forti che è impossibile reprimerle.

Evan lancia uno sguardo veloce a suo fratello, poi torna a guardare Rebecca.

-Evan : sapere che tu possa sostituirmi con qualcun’altro, condividere quel che abbiamo noi con qualcun’altro.. mi fa soffrire. Il fatto che non mi parli per giorni o che mi nascondi le parti importanti della tua vita, mi fanno star male…

Rebecca abbassa lo sguardo puntando alle dita dei piedi, poi lo rialza e si avvicina a Evan prendendolo per le spalle.

-Rebecca : tu sei scemo! Non potrei sostituirti mai con nessuno!
-Evan : e invece si! Me lo stai dimostrando in questi giorni, prima Paul……poi Kevin.. Io..no.. non posso…

Evan distoglie lo sguardo da Rebecca.
Rebecca porta un dito sul mento di Evan e lo fa voltare per guardarlo negli occhi.

-Rebecca : ehi.. tu sei il mio migliore amico! Nessuno potrà mai essere come te..

Kevin sbuffa e incrocia le braccia guardando la scena e spostando le sguardo dal fratello a Rebecca, capendo che prima o poi qualcuno avrà un collasso.

-Evan : è proprio questo che non capisci! Io non voglio più essere il tuo migliore amico!
-Rebecca : cosa? Perchè?

Rebecca guarda Evan incredula. Evan indietreggia di qualche passo senza distogliere gli occhi da Rebecca.

-Evan : perchè ti amo !!!

Evan urla sputando il rospo senza far ragionare il cervello. Subito dopo si rende conto di ciò che ha detto e si passa le mani tra i capelli.
Kevin vedendo la reazione del fratello spalanca gli occhi, si volta verso il bancone e prende due bicchieri di champagne bevendone uno dopo l’altro.
La folla li nelle vicinanze si è fermata e silenziosa guarda il trio.

Rebecca è bloccata, con i piedi che sembrano incollati al pavimento e il vuoto attorno a se. Guarda prima Kevin, poi la gente e poi Evan.

-Rebecca : Evan….. io…

Rebecca scuote la testa incredula ma anche incapace di dirgli qualcosa. Evan guarda Rebecca e non ricevendo ne una risposta ne una reazione a suo parere positiva, si volta e deluso si allontana. Kevin prende altri due bicchieri di champagne e segue il fratello, ignorando per quel che può Rebecca.

Rebecca ancora bloccata con la bocca aperta e le parole a mezz’aria, si passa le mani davanti al viso e quando le toglie, davanti a se si trova Paul.

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Paul porge una mano a Rebecca mostrandole un sorriso tenebroso e sensuale allo stesso tempo.

-Paul : sembra che qualcuno abbia bisogno di supporto morale..
Rebecca fa un sospiro profondo e senza troppi pensieri afferra la mano di Paul per poi allontanarsi insieme a lui.

h. 18.00 – Royal Art Ville (Bosco)

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All’orizzonte il tramonto inizia a mostrare il suo spettacolo, alcuni degli invitati alla festa ne approfittano per godersi il romanticismo di quel momento accoccolati sugli sdrai attorno alla piscina, poi c’è qualcuno che invece preferisce approfittare delle ultime ore della giornata per dare inizio alle danze fino a notte fonda. Infine c’è chi invece in attesa di qualcosa, rimane nella propria solitudine a sorseggiare un drink, fumare una sigaretta e guardare la gente che si diverte.
Jane, stanca di tutto ciò, si alza dallo sgabello e si allontana. Controlla il proprio cellulare, non trova nessun sms o chiamata da parte di Kelly, guarda l’ora e sono già le 18.00. Sbuffa spazientita e si incammina con lentezza verso il piccolo boschetto dietro la villa. Trova un gruppo di ragazzini che stanno rollando una canna, prosegue e trova una coppia impegnata in atti sessualmente espliciti, scuote la testa lasciandosi scappare una risata e prosegue, finché trova quelle che dovrebbero essere le fondamenta di una casetta abbandonata. Si guarda in giro con l’impressione di essere seguita, ma il silenzio tomba incombe su di lei e si rende conto ben presto di essere sola.
Fa il suo ingresso in quello che rimane della casetta e alza gli occhi per guardare cosa c’è sopra la sua testa, volta lo sguardo a destra e a sinistra e va a sedersi un pezzo di cemento. Ripensa alle ultime vicende di quei giorni e si sente terribilmente sola, abbandonata, per niente compiaciuta di se stessa. Singhiozza e apre la pochette estrae la boccetta con le sue pasticche di ecstasy e inspira profondamente.

“Jane smettila, rischi il collasso, tu sei migliore di quella fottuta droga. Guardati eri una ragazza piena di successo, perchè rovinarti cosi invece che riprendere ciò che ti appartiene?” le lacrime iniziano a scendere sul viso di Jane mentre pensa a quelle parole che le stessa sa che sono vere.
Nega con la testa confusa, si asciuga velocemente le lacrime e inspira nuovamente. Apre la boccetta e si porta due pasticche sul palmo della mano. Manda giù il groppo in gola e alza gli occhi al cielo per impedire alle lacrime di scendere ancora, ma non riesce e scoppia a piangere. Racchiude la mano stringendo le pastiglie tra le sue dita, apre la bocca e si porta la mano verso la bocca.
In quell’esatto momento qualcuno le blocca il polso e le impedisce di procedere con il gesto successivo. Apre gli occhi appannati e rimane sbalordita.

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-Jane : Evan?
-Evan : no! Non farlo…..

Jane guarda Evan poi guarda la sua stretta sul polso e abbassa la mano e lo sguardo contemporaneamente.

-Evan : non rovinarti la vita..

Jane rimane assolutamente ferma senza muovere un muscolo e lasciando uscire un sibilo dalla sua bocca.
Evan si siede accanto a lei, le apre la mano e prende le due pastiglie. Prende la boccetta e le ributta dentro, intascandosi il tutto.

-Evan : dovresti sfogarti in un altro modo.. non con la droga..

Jane alza lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime verso Evan.

-Jane : grazie…

Mormora appena.
Evan porta un braccio attorno alle spalle di Jane e la tira vicina a se facendola appoggiare sul suo petto.

-Evan : vuoi dirmi cosa ti ha spinto ad arrivare fino a qui?
-Jane : no..
-Evan : allora cosa vuoi fare?
-Jane : perchè sei qui? Non dovresti essere a divertirti?
-Evan : la serata non è andata proprio come mi aspettavo e sono distrutto moralmente..
-Jane : vuoi parlarmene ?
-Evan : solo se mi prometti che non farai più stronzate e che mi chiamerai quando hai bisogno di aiuto.

Jane non risponde.
Evan prende il mento di Jane e la volta per guardarla negli occhi.

-Evan : sono serio..

Le dice dolce, spostandole un ciuffo ribelle da davanti agli occhi e accarezzandole il viso.

-Jane : ok.. lo farò..

Evan sorride e le bacia la fronte.

-Jane : perchè ti stai comportando in questo modo con me?
-Evan : perchè devo sfogare la mia rabbia e per farlo è meglio che mostro il mio lato dolce. So che stai lavorando su qualcosa che interessa a me, so che sei una persona fantastica nonostante ti conosco da poco..e non voglio che tu ti faccia del male..

Jane sorride e torna con il capo appoggiato al petto di Evan.

-Jane : non lo dirai a nessuno vero?
-Evan : non lo dirò..se non ce ne sarà bisogno..

Jane accenna un sorriso e inspira il profumo dolce di Evan. Socchiude gli occhi e si lascia coccolare sentendosi al sicuro tra le sue braccia.
Evan la guarda dall’alto e sentendo che Jane si sta rilassando, le accarezza il braccio baciandole la testa.

-Jane : allora, cosa è successo?
-Evan : ho detto ad una persona importante quello che provo per lei, ma il sentimento non è ricambiato..
-Jane : oh…mi dispiace..
-Evan : credevo che una volta che gliel’avrei confessato mi sarei sentito con un peso in meno, nel bene o nel male. Ma……. la verità… è.. che, ora…… il peso che ho addosso è doppio, triplo..non quantificabile!
-Jane : vorrei avere anche io una persona che tiene cosi tanto a me..
-Evan : la troverai.. capita a tutti prima o poi. Troverai qualcuno che ti amerà per tutti i tuoi lati, sia quelli belli che quelli brutti..
-Jane : speravo di averla trovata.. con Steven, ma mi sono sbagliata..
-Evan : magari è solo debole e non riesce ad affrontare la verità. Il tuo disagio..
-Jane : è un pezzo di merda…
-Evan : dovresti parlarci..
-Jane : ci soffrirei troppo..
-Evan : lo ami ancora?
-Jane : credo proprio di si..

Evan sospira profondamente.

-Evan : se ti fa sentire meglio, potrei parlarci io e fargli aprire gli occhi..
-Jane : lo faresti sul serio..?
-Evan : se è quello che ti farebbe sentire meglio.. si..
-Jane : non ringrazierò mai quel giorno che sei entrato in libreria!

Jane si tira su dal petto di Evan e lo abbraccia stringendolo forte e chiudendo gli occhi.
Evan sorride, abbastanza sorpreso per l’abbraccio ma ricambia subito stringendola e accarezzandole delicatamente la schiena.
Lentamente Jane scioglie l’abbraccio fino a guardare Evan negli occhi. Gli sorride lievemente mirando con lo sguardo la bocca di lui. Evan ricambia lo sguardo, si mordicchia nervosamente l’angolo del labbro e affonda le dita tra i capelli di Jane, accarezzandole la nuca.
Jane rimane con il fiato sospeso, si sporge piano piano verso Evan, puntando verso la bocca, poi si scosta verso l’orecchio.

-Jane : grazie…

Gli sussurra con un filo di voce e lo abbraccia, tornando stretta tra le braccia di lui.

h.18. 30 – Royal Art Ville

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Maniaca del controllo e fashionista incallita, dopo aver passato diverse ore del pomeriggio a fare shopping e a prepararsi in compagnia di Kelly, finalmente Sasha arriva alla location dell’evento. Per la festa che lei stessa ha organizzato, ha scelto un abito lungo color verde petrolio con un lungo spacco sulla gamba tanto da far invidia a Blake Lively. Fa il suo ingresso nella lussuosa villa e tutti i presenti li all’entrata si voltano a guardarla.

“Fortunatamente sono sola! Niente Psyco Kelly !” pensa Sasha sistemandosi i boccoli biondi sulle spalle e guardando in modo altezzoso la gente attorno a sé.

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Kaylee che fino a quel tempo stava ballando in pista con due ragazzi, sente un boato provenire dall’ingresso e si ferma. Alza lo sguardo ma non riuscendo a vedere nulla, si fa spazio tra la folla e raggiunge il vialetto segnato da ciottoli e circondato da diverse piante posizionate in vasi di terracotta appositamente per l’evento.

-Kaylee : Sasha ???

Sasha sorride a vedere Kaylee di fronte a sé.
Kaylee corre verso Sasha, cercando di non inciampare e l’abbraccia forte.

-Kaylee : non posso crederci……..che ci fai qui ????

Sasha mantiene il suo sorriso, nonostante sia ancora arrabbiata con Kaylee e l’abbraccia forte.

-Sasha : Kelly ha deposto la cauzione per farmi uscire….
-Kaylee : Kelly ???

Kaylee scioglie l’abbraccio e guarda Sasha incredula.

-Sasha : già.. Kelly.
-Kaylee : perchè lo avrebbe fatto?
-Sasha : non lo so……e non me lo vuole dire..

Kaylee sorride nuovamente e afferra la mano di Sasha.

-Kaylee : grazie al cielo ora sei qui…. è la festa più bella che tu potessi organizzare e ora che tu sei qui.. mi sento al meglio.. e non mi importa come tu sia uscita dall’inferno. L’importante è che tu sei qui con me..
-Sasha : hai ripetuto “tu sei qui” almeno tre volte..Credo che io e te dovremmo parlare, però…

Kaylee accenna un sorriso.

-Kaylee : ora?
-Sasha : prima che la serata si conclude..

Kaylee annuisce e sorride all’amica continuando a tenerle la mano.

-Kaylee : credo di si… dobbiamo parlare. Io.. mi dispiace per..

Sasha appoggia un dito sopra la bocca di Kaylee.

-Sasha : sssh….. non ora..

Kaylee annuisce continuando a scambiare degli sguardi intensi con Sasha.

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-Rebecca : Sasha !!!!!!!!! Finalmente !!!!!

Rebecca seguita da Paul corre verso Sasha e l’abbraccia saltandole quasi addosso, cercando entrambe di non perdere l’equilibrio.

-Sasha : ciao anche a te Becky!
-Rebecca : sei bellissima! Stai benissimo così nonostante 24 ore in prigione!

Rebecca scioglie l’abbraccio e sorride all’amica. Paul si avvicina alle ragazze e cinge in con il braccio Rebecca vicino a se.
Sasha guarda la scena e spalanca gli occhi incredula. Kaylee vede il gesto di Paul e le viene in mente ciò che è successo qualche ora prima con lo stesso Paul e rabbrividisce, tossendo.

-Kaylee : Rebecca…
-Rebecca : si ?
-Kaylee : sai dov’è Jane ?
-Sasha : appunto…. dov’è Jane?

Rebecca le guarda spaesata, poi guarda Paul il quale mantiene le labbra chiuse, senza espressione.

-Rebecca : non lo so……mi ha detto che doveva vedersi con Kelly..
-Sasha : Kelly deve essere arrivata da dieci minuti prima di me.. ah, Paul.. cercava anche te..

Sasha cerca di mantenere la sua tranquillità ma non ha dimenticato ciò che ha visto nel magazzino della piscina.

-Kaylee : Paul? Non dovresti andare da Kelly?

Paul guarda Sasha e Kaylee entrambe con le braccia conserte, poi guarda Rebecca che lo sta fissando.

-Rebecca : robe da donne…
-Paul : ah……. scusate! Ok, mi allontano subito. Io e te ci vediamo dopo..

Paul strappa un bacio sulla guancia a Rebecca e si allontana immediatamente.

-Sasha : che cazzo stai combinando con Paul ????

Sasha guarda in modo autoritario Rebecca.

-Rebecca : nulla….. sto passando del tempo con un amico…
-Kaylee : Paul è immischiato in qualcosa di losco insieme a Kelly !!
-Rebecca : non sono di certo io quella che si lascia liberare da una persona losca o che condivido con lei il banco a scuola..
-Sasha : tu non capisci! Io e Kaylee stiamo facendo doppio gioco! Kelly ha ucciso quel povero uomo, l’ho visto con i miei occhi! Ma ora ce la teniamo stretta per capire cosa combina..
-Rebecca : e io mi tengo stretto Paul…
-Sasha : tieni stretto Paul o quello che ha tra le gambe Paul?

Kaylee si volta furtiva verso Sasha e scoppia a ridere.

-Rebecca : ragazze, cosa potrebbe mai farmi Paul qui.. ad una festa?
-Kaylee : è un uomo, punto uno.. è più forte di te fisicamente..
-Rebecca : ok.. non mi violenterebbe. Se lo avesse voluto fare, lo avrebbe già fatto quando ne aveva l’occasione..
-Sasha : lui e Kelly sono troppo legati una con l’altro……
-Kaylee : prima ho beccato Paul da solo e….. ha perso del sangue…….nero.. dagli occhi..

Rebecca spalanca gli occhi e la bocca nel guardare Kaylee.

-Sasha : sangue nero?
-Kaylee : tipo inchiostro….. aveva le pupille dilatate..
-Rebecca : se state trovando un modo per spaventarmi, ce l’avete fatta..
-Kaylee : non voglio spaventarti .. o forse si. Ma è la verità…e prima di tutto voglio che tu tenga gli occhi aperti..
-Rebecca : lo farò……
-Sasha : vado a cercare Jane…
-Rebecca : ma tu odi Jane…
-Sasha : non ho tempo per odiare qualcuno. Ci sono troppe coincidenze negli ultimi giorni..e..
-Kaylee : Jane è l’unica che può darci delle risposte riguardo agli effetti di quelle pietre….dato che è stata lei a trovare la terza…
-Rebecca : d’accordo…..io distrarrò Paul…comunque, Jane mi ha accennato qualcosa prima. Era parecchio incazzata..
-Kaylee : Immaginavo..fa attenzione…

Kaylee prende la mano di Rebecca e gliela stringe sorridendo. Sasha fa lo stesso con l’altra mano e le da un abbraccio veloce.

-Sasha : non fare stupidate! Manda un sos al massimo!

Rebecca annuisce.

-Rebecca : a più tardi ragazze…

Sorride e si volta andando verso la direzione dove si è avviato Paul.

-Kaylee : siamo rimaste noi due..
-Sasha : e la mia rabbia….. e, una persona da andare a prendere.
-Kaylee : iniziamo dalla villa…

Kaylee le indica con il dito la villa e le due, una accanto all’altro si inoltrano tra gli alberi.

h. 19.00 – Royal Art Ville (Bosco)

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Ormai sono arrivate le ore serali, un leggero buio avvolge tutta la città e la luna ancora bassa, mostra la sua fioca luce.
Julie non è una donna che ama molto le feste, è adulta e c’è da aspettarselo, ma sa che quella è l’unica occasione che ha per mettere fine a qualsiasi maledizione o dubbio. Si trova nascosta dietro a dei cespugli, seduta su una panchina di marmo e attende Kelly impaziente.
Estrae il cellulare dalla tasca del gilet di jeans e controlla l’orario sempre più irrequieta, lo rimette via nello stesso punto e nel tornare a guardare davanti a se, vede Kelly avvicinarsi.

-Julie : Alleluia! Dove sei stata fino ad ora?
-Kelly : stavo perlustrando la zona e cercavo Paul ma non l’ho ancora trovato..
-Julie : non abbiamo molto tempo, alle 19.15 dovremo pronunciare le prime sillabe..e Paul sarà qui a momenti. È sua abitudine arrivare sempre all’ultimo..
-Kelly : quindi, cosa devo fare? Le pietre ce le ho tutte e quattro con me..
-Julie : disegna con il tuo sangue un quadrato sulla terra battuta…
-Kelly : ma..

Kelly sospira ed estrae un taglierino dalla sua borsa. Si taglia il dito medio e si abbassa per disegnare un quadrato sulla terra, sentendosi il dito bruciare.

-Julie : ora posiziona una pietra sopra ogni angolo…in modo che appena arriva Paul dovremo solo accendere il fuoco e pronunciare la sentenza..

Kelly si limita ad annuire, estrae le pietre dalla bustina di raso e le posiziona nel tre angoli. Poi si stacca il braccialetto dal polso, fa scivolare la goccia di rubino e l’appoggia nell’ultimo angolo rimasto libero. Infine si alza e appoggia tutta la borsa sulla panchina dove è seduta Julie.

-Julie : è stato facile convincere Jane..
-Kelly : si le ho detto più o meno la verità…
-Julie : la verità ????
-Kelly : più o meno..ti ho detto!
-Julie : esattamente cosa non hai detto ?
-Kelly : ho inventato il fatto che esistono delle pietre false.. e che mi servivano queste per capire se erano quelle vere o quelle false..
-Julie : ottimo lavoro..
-Kelly : ho marchiato la casa di Jane..
-Julie : ci sei riuscita ???
-Kelly : non c’era ne energia positiva, ne negativa… mi sembrava il minimo che potessi fare per bloccare il suo istinto…

Julie accenna un sorriso soddisfatta ed estrae il cellulare.

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Kevin che fino a quel momento era rimasto lontano dalla folla solo per smaltire alla sua maniera il nervosismo per colpa di Rebecca, appena trova Steven e sa che lui ha roba buona da fumare, si inoltrano nel boschetto. Accendono una canna e si incamminano senza meta.

-Kevin : certo che le donne sono tutte stronze!
-Steven : se non sono stronze sono deficienti!

Kevin ride come un idiota e fa un tiro di canna. Steven ridacchia anche lui e ruba la canna dalla mano dell’amico.

-Steven : e a pensare che io sono ancora innamorato di lei.. ma non posso stare a vederla mentre tira su coca..
-Kevin : potrebbe dire lo stesso lei di questa…

Conclude Kevin rubando la canna dalla mano di Steven e facendo un lungo tiro.

-Steven : è diverso! Questa mi serve per rilassarmi..
-Kevin : è cosi buona…

Kevin butta il fumo sentendosi svuotare il polmone quando sente dei rumori, con una mano blocca Steven e allunga il collo per sentire di più.

-Kevin : senti anche tu queste voci?
-Steven : voci femminili…

Kevin annuisce e inizia a camminare lentamente, passo dopo passo cercando di non far rumore con le foglie e la terra per terra. Steven dietro di lui, lo segue tenendo gli occhi bene aperti, nonostante siano appannati per via di quello che hanno fumato. Si avvicinano ancora di più alla zona da dove arrivano le voci e si bloccano all’istante abbassandosi dietro un cespuglio.

-Kevin : Cazzo!!!! Quella è la mamma di Rebecca!
-Steven : ah…….

Steven annuisce senza saper che dire ma guarda comunque in direzione della signora con i capelli castani e della bellissima ragazza bionda.

-Julie : cinque minuti e Paul non si è ancora fatto vivo..
-Kelly : magari si è fermato a provarci con qualche ragazza..
-Julie : no ! Oggi mi sono assicurata con lui di non lasciarsi influenzare da nulla..
-Kelly : perchè l’hai già visto oggi?
-Julie : si……oggi era a casa mia .. cioè….. o no…..

Julie si porta una mano alla bocca sentendosi il cuore in gola.

-Kelly : che succede??
-Julie : Paul……… Rebecca…………

h.19.00 – Royal Art Ville (Villa)

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Kaylee e Sasha entrano nella villa come due spie in azione, la casa è più o meno vuota giusto per sottolineare che il scopo è solo quello di essere un oggetto di decorazione e sfondo per la location esterna. Le due ragazze si guardano attorno con aria sospetta. Qualche quadro di seconda mano appeso alle pareti, un grande lampadario appeso al centro della sala e una statua di marmo di quello che dovrebbe essere un falso di Amore e Psiche. Davanti a loro un’imponente scala che porta al piano superiore.

-Kaylee : Jane ?????
-Sasha : Jane ? Siamo noi !

Kaylee guarda Sasha ridacchiando.

-Sasha : che c’è ?
-Kaylee : noi chi ?
-Sasha : Siamo Kaylee e Sasha! Senti lo so che mi odi, ma voglio porgerti le mie scuse!
-Kaylee : Jane? Non costringerci a venire al piano superiore. È abbastanza inquietante!

Kaylee volta lo sguardo sulla destra poi sulla sinistra ma c’è assoluto silenzio.

-Sasha : mi sa che qua non c’è nessuno…..
-Kaylee : credo che dovremmo salire …
-Sasha : hai paura?

Kaylee non risponde e guarda le scale con angoscia.
Sasha le prende la mano e gliela stringe.

-Sasha : ci sono io. Poi prova a pensare nel peggiore dei modi, pensa se Jane è rapita con lo scotch alla bocca e legata attorno alla sedia.. dovremmo salvarla no?
-Kaylee : perchè devi essere così negativa?
-Sasha : perchè Jane sa molte cose in più di noi…..

Kaylee inspira e ricambia la stretta di mano di Sasha.

-Kaylee : ok, d’accordo..andiamo al piano superiore..
-Sasha : rilassati tesoro…

Sasha continuando a tenere la mano di Kaylee, la trascina fino alle scale. Entrambe iniziano a salire su per i primi gradini con molta cautela. L’atmosfera abbastanza tenebrosa le rende entrambe irrequiete tanto che continuano a guardare in alto verso quello che sembra un davanzale di un corridoio che si estende sopra le loro teste.

-Sasha : ok, siamo arrivate a destinazione.

Kaylee guarda il lungo corridoio pieno di porte.

-Kaylee : ed è ancora più inquietante. Dal fuori la villa sembra molto più piccola.. mi sembra di essere protagonista di un film horror!
-Sasha : dobbiamo iniziare da qualche parte…. cosa suggerisci?
-Kaylee : semplicemente …. Janeeeeee !!!!!!!!!

Kaylee urla il nome di Jane, nella speranza di sentire un successivo rumore come segno che Jane sia li, ma invano.

-Sasha : apriamo una porta dopo l’altra…il peggio che potremmo trovare..saranno delle ossa…
-Kaylee : Sashaaaaaaa ! Smettila! Non c’è nulla di divertente in tutto ciò!
-Sasha : scusami………non pronuncerò una A d’ora in poi! Andiamo ad affrontare il nostro destino!

Sasha tira il braccio di Kaylee e spalanca la prima porta. Fa capolino con la testa ma la stanza è completamente vuota con le pareti dipinte di bianco.
Richiude subito la porta e guarda Kaylee.

-Sasha : nulla!

Kaylee la guarda arricciando il naso e si limita a seguirla rimanendo in silenzio.

Sasha spalanca la seconda porta..e rimane sorpresa a vedere che la stanza è uguale alla prima.

-Kaylee : allora?
-Sasha : due stanze su dieci, completamente vuote e bianche, uguali.
-Kaylee : interessante..
-Sasha : per nulla…
-Kaylee : prova ad aprire quella…

Kaylee le indica una porta leggermente diverse dalle altre per via del colore sbiadito.
Sasha lancia uno sguardo circospetto a Kaylee, poi la trascina fino ad aprire la porta.
Kaylee si sporge con la testa e con stupore nota che la stanza è arredata.

-Kaylee : questa non sembra uguale alle altre..
-Sasha : assolutamente no! Vedi Kaylee hai un sesto senso pazzesco! Vieni..

Sasha lascia la mano di Kaylee e si inoltra nella stanza. Kaylee la segue chiudendo la porta dietro di se.

-Kaylee : wow…. Jane, se sei qui.. dacci un segno!!!!

Nessuno risponde e continua a rimanere quel silenzio tomba angosciante.

-Sasha : probabile che qui ci viva qualche barbone….

Kaylee guarda la stanza : una piccola finestra, un tavolo e tre sedie al centro… sulla sinistra all’angolo un divano con qualche cuscino, accanto un tavolino e sopra una coperta o una federa.

-Kaylee : a me sembra un nascondiglio per mafiosi..
-Sasha : quindi le nostre probabilità che Jane sia stata rapita dalla mafia possono essere 100 su 100..
-Kaylee : non credo che rapirebbero Jane nel bel mezzo di una festa…
-Sasha : io penso invece che sia una mossa molto intelligente.. nessuno se ne accorgerebbe..

Kaylee sospira e si passa le mani davanti al viso, visibilmente scossa…poi scoraggiata va a sedersi sul divano, lasciando andare la testa all’indietro contro il muro e socchiudendo gli occhi.

-Sasha : ehi..che c’è ?

Sasha si dirige verso il divano, sedendosi accanto a Kaylee e appoggiando una mano sulla coscia di lei.
Kaylee apre leggermente gli occhi.

-Kaylee : sono leggermente esausta..
-Sasha : per colpa mia ?
-Kaylee : no! Assolutamente no!
-Sasha : da quanto non dormi?
-Kaylee : mmmm.. ho dormito si e no tre ore la scorsa notte in centrale..
-Sasha : mi dispiace…….

Kaylee la guarda con un sorriso lieve.

-Kaylee : no.. no….. non dispiacerti, è stata una mia scelta..
-Sasha : non riesco ad essere arrabbiata con te, nonostante tutto….
-Kaylee : aspetta……

Kaylee porta una mano avanti per impedire a Sasha di dire altro.

-Kaylee : che idiota che sono! Stamattina ho ricevuto un sms da Jane, che mi chiedeva come stavi!
-Sasha : che le hai detto?
-Kaylee : non le ho risposto! Ma perchè non ci ho pensato prima ????

Sasha accenna una risata e lascia andare indietro la testa, appoggiandola al muro.

-Sasha : … a chiamarla..
-Kaylee : o a mandarle un sms…..che stupida! Dove cavolo ho la testa, solo Dio lo sa!

Kaylee prende il cellulare dalla borsa ed estrae il cellulare, mandando un sms a Jane.

[sms a Jane] Scusa per non averti risposto stamattina, so che sei venuta alla mia festa ma non ti ho vista, cmq grazie. Cm stai? ps. Sasha è stata liberata, grazie a Kelly. – K.

Kaylee guarda Sasha e accenna un sorriso.

-Kaylee : spero che mi risponda..
-Sasha : se dovesse rispondere, sarei molto più tranquilla…… in caso contrario..continueremo la nostra ricerca tra un’oretta..

Kaylee annuisce e mette via il cellulare nella borsa che appoggia sul pavimento.

-Kaylee : che stupida che sono!
-Sasha : no che non sei stupida..

Sasha si tira su e guarda Kaylee accarezzandole i capelli.

-Sasha : capita di dimenticarsi di rispondere ad un sms…
-Kaylee : non è solo per quello…

Kaylee si volta verso Sasha sentendosi il cuore in gola.

-Kaylee : mi dispiace per come ho reagito stamattina! Il fatto è che……non so cosa sta succedendo.. ho sempre negato qualsiasi tipo di legame…e..ora mi trovo qui con te…che mi hai baciata..e la mia testa è così scombussolata!
-Sasha : non volevo rovinarti la vita…ma come ti ho detto… volevo baciarti…
-Kaylee : no……no, non mi hai rovinato la vita! Anzi.. l’hai resa più significativa, interessante..è solo che…. ho paura..io……non so cosa sento…
-Sasha : hai paura.. di me……o di ciò che potresti sentire per me?

Kaylee abbassa leggermente lo sguardo quasi come se si vergognasse.

-Kaylee : non ho mai pensato di riuscire a provare sentimenti per qualcuno.. o meglio, non con i ragazzi..ho rifiutato sempre le avenches degli uomini… non è un caso che io sia ancora vergine..
-Sasha : sei vergine?

Kaylee annuisce mantenendo sempre lo sguardo basso.
Sasha le solleva il viso per guardarla negli occhi.

-Sasha : ma…… sento che c’è un ma..nella tua frase…

Kaylee la guarda deglutendo e sentendo stringersi lo stomaco.

-Kaylee : ma…mi sento cosi legata a te, attratta….o non so cosa. È tutto così maledettamente un casino.. ci tengo a te Sasha…e credo che in questo esatto momento tu sia l’unica persona di cui mi importa seriamente..
-Sasha : spero che sia una cosa positiva…
-Kaylee : assolutamente positiva.. vorrei solo capire, cosa fare…

Sasha accarezza dolcemente il viso di Kaylee, continuando a fissarla negli occhi.
Kaylee sente un lungo brivido percorrerle la schiena.

-Sasha : … lasciati trasportare da quello che senti dentro…
-Kaylee : come fai ad essere così tranquilla?
-Sasha : perchè so.. cosa.. voglio..e cosa provo per te…

Kaylee rimane in silenzio, perdendosi nella profondità degli occhi di Sasha. Pone delicatamente una mano sull’incavo del collo di Sasha, risalendo fino alla nuca. Si sporge in avanti continuando a spostare lo sguardo dagli occhi alla bocca e con dolcezza incontra le soffici labbra di lei.

Sasha sorride appena sente il bacio primitivo di Kaylee, le continua ad accarezzare il viso fino ad affondare le mani tra i suoi capelli rossi per tirarla più verso di se così da rendere il bacio più intenso. Apre leggermente la bocca cercando la morbida lingua di lei e mordicchiandole delicatamente il labbro superiore.

Kaylee sente un sussulto dentro di sé, come se si fosse scatenato l’inferno. Ricambia il bacio con passione, foga, rendendolo più intenso ad ogni movimento delle loro bocche. Con molta calma e con il tatto docile passa le mani lungo il collo e le spalle di Sasha facendole cadere le spalline del bellissimo vestito. Scioglie il bacio, leccandosi le labbra e la guarda negli occhi schiarendosi la voce.

-Kaylee : sei bellissima…
-Sasha : sei sicura di voler andare oltre?

Kaylee sorride piena di orgoglio e lentamente si spinge verso Sasha, costringendola a farla sdraiare sul divano. Scende con la bocca sul suo collo, lasciandole qualche bacio e giocando con la lingua e con i denti sulla sua pelle dolceamara e umida…mentre con le mani le fa abbassare l’abito sul davanti, lasciando mostrare il suo seno coperto da un reggiseno di di pizzo.

Sasha ormai distesa sul letto guarda Kaylee compiaciuta, le sostiene i capelli in una sorta di coda mentre sente i brividi di estasi prenderle tutto il corpo per via di quel dolce tatto dei baci e dei giochi che Kaylee sta facendo con la bocca sul suo collo debole. Di colpo le lascia perdere i capelli e fa scivolare le mani lungo le gambe di lei, risalendo sulle cosce lasciandole qualche graffio delicato fino ad alzarle la gonna del vestito.

Kaylee si allontana dal collo di Sasha e capendo le intenzioni dell’amica, alza le braccia e si lascia togliere il vestitino che cade subito per terra, rimanendo così con solo l’intimo addosso.

-Kaylee : dovresti tirarti su… questo abito è troppo complicato!

Sasha ride e si tira su, alzandosi completamente accanto al divano.
Kaylee si alza anche lei dal divano e si porta dietro all’amica. Le scosta i capelli biondi tutti da un lato del collo e le tira giù la lampo, portandosi con la bocca sulle spalle e sulla schiena baciandogliele dolcemente.

Sasha fa cadere il vestito per terra e si volta di scatto verso Kaylee. Le prende il viso con entrambe le mani, decisa di tenere in mano lei la situazione e la bacia con violenza, sensualità, continuando a saziarsi della sua bocca. Senza staccarsi dalle labbra di Kaylee, la spinge fino al tavolo e la fa sedere, le fa aprire le gambe e inizia ad accarezzarle l’interno coscia, pizzicandola un po’ con le dita.

Kaylee si lascia trasportare dall’eccitazione di Sasha, sentendo un groviglio di sensazioni nel basso ventre, sostiene il viso di lei mentre continua ad assaporare golosamente la sua lingua, esplorando la sua bocca. Si sdraia lentamente sul tavolo e guarda Sasha come a lasciarle il consenso di proseguire.

Sasha guarda Kaylee per intero, in tutta la sua perfezione.

-Sasha : buon compleanno!

Sposta le sedie facendole cadere e si sporge sopra il tavolo, percorrendo tutto il corpo di Kaylee con dei sospiri e dei bacetti alternati, fa scivolare le mani fino all’orlo delle mutandine e con molta lentezza le abbassa, scendendo infine con la bocca al inguine.

-Kaylee : ooh…

Kaylee geme sentendo l’eccitazione dentro di sé impazzire.
Sasha alza gli occhi pieni di passione per incontrare quelli sopraffatti di Kaylee e sorride, tornando a stuzzicarle l’interno coscia.

-Kaylee : aah.. oh che ….

Kaylee ansima ancora, la stanza ruota attorno a sé, il cuore batte all’impazzata, le mani sudate e dentro di sé, infondo.. nel basso ventre quel punto, maledettamente caldo che sta per esplodere da un momento all’altro.

h. 19.30 – Royal Art Ville + Montauk Highway

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La festa continua, gli invitati non si accorgono di quello che sta succedendo attorno a loro, come se fossero chiusi dentro la stessa bolla.
Rebecca dopo aver visto Kaylee e Sasha entrare nella villa si è diretta verso la folla per cercare Paul.
Lo trova seduto su uno sgabello che mangia qualche oliva verde snocciolata, così affrettando il passo si avvicina.

-Rebecca : ehi..ti ho cercato per tutto il tempo! Dove sei stato?

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Paul la vede avvicinarsi e le sorride, con il suo solito sguardo misterioso.

-Paul : mi hai cercato?
-Rebecca : se non ricordo male, ti sei allontanato appena ho visto le mie amiche..
-Paul : mi sembrava la cosa giusta da fare… robe da donne, no?
-Rebecca : esatto! Senti io ho intenzione di andare a casa, non ho più nulla che mi trattiene qui. Ci vediamo domani?
-Paul : come sarebbe a dire che non hai più nulla che ti trattiene qui? Io sarei nulla?

Le chiede Paul fintamente offeso.
Rebecca ride e gli da una spinta.

-Rebecca : non intendevo questo! Intendevo che è stato un pomeriggio stressante..e ho troppi pensieri per la testa!

Rebecca afferra un’oliva e se la porta alla bocca.

-Paul : d’accordo a domani..

Rebecca gli sorride e si avvicina a lui per lasciargli due baci sulla guancia.

-Rebecca : a domani….

Lo guarda per un ultimo istante poi si volta per allontanarsi.

Paul la guarda che va via, poi scatta giù dalla sedia e di corsa la raggiunge, bloccandola per il polso.

-Paul : aspetta!!! Lascia almeno che ti accompagni a casa!

Rebecca si volta verso di lui, indecisa.

-Paul : non è bello tornare a casa da soli a quest’ora..e poi, almeno potremmo passare il tragitto insieme..

Rebecca sospira.

“Evan Sasha e Kaylee pensano che sia immischiato in cose losche, non dovrei accettare il passaggio. Ma potrei scoprire cosa nasconde..” continua a pensare senza staccargli gli occhi di dosso.

-Rebecca : ok! Ma solo perchè non ho voglia di percorrere tutta la città a piedi con queste scarpe tacco 12!

Puntualizza Rebecca alzando i piedi per mostrare a Paul i tacchi ben affiliati quasi come se fosse un’arma da difesa.

-Paul : perfetto! Con la mercedes sarai a casa in meno di cinque minuti..
-Rebecca : va piano!
-Paul : sto scherzando!

Paul accenna una risata e si avvia verso l’uscita della villa seguito da Rebecca.

“Sei cosi dannatamente sexy!” Rebecca si mordicchia il labbro guardando Paul da dietro da capo a piedi e analizzando le sue natiche che si muovono.

Paul fa scattare la portiera della mercedes e apre la portiera per Rebecca.

-Rebecca : grazie..

Gli accenna un sorriso ed entra in macchina accomodandosi nel posto del passeggero. Si mette subito la cintura di sicurezza e stringe forte la borsa.

-Paul : sembri terrificata! Ah no..giusto, sono io che ti faccio questo effetto!

Paul fa sobbalzare Rebecca e si accomoda al suo posto chiudendo la portiera e in pochi secondi mette la retromarcia per uscire dal parcheggio ed infine si allontana, mantenendo una velocità costante.

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-Paul : si è incazzata tua madre oggi?
-Rebecca : abbastanza….
-Paul : è colpa mia..
-Rebecca : ovvio che si!

Paul si volta verso di lei e la uccide con lo sguardo. Rebecca si volta verso di lui e deglutisce.

-Rebecca : guarda la strada per favore..
-Paul : so quello che sto facendo..
-Rebecca : non hai quattro occhi! Attentooooooooo !!!!!!!!

Paul inchioda, poi si volta a guardare la strada e due signori anziani attraversano lentamente le strisce pedonali.
Rebecca si sente il cuore in gola e il respiro mancare, con una mano tiene stretta la borsa e con l’altra il sedile.

-Rebecca : per favore, non farmi spaventare… portami a casa sana e salva…

Paul sorride e le accarezza il viso con il torso della mano.

-Paul : starò più attento ma tu non mi distrarre…
-Rebecca : ok..

Taglia corto e guarda dritta di fronte a se la strada. La coppia di anziani sale sul marciapiede e Paul riparte a velocità moderata. Rebecca fa un sospiro di sollievo e rimane comunque concentrata su ciò che ha davanti a se, contando i battiti cardiaci.

-Paul : non mi distrarre, non vuol dire non parlarmi..
-Rebecca : allora non capisco..
-Paul : dentro di te.. c’è una certa energia positiva che mi attira…
-Rebecca : energia positiva….bene..
-Paul : diamine Rebecca !!!!!!! Non lo hai ancora capito?

Paul si volta verso lei con gli occhi pieni di rabbia.
Rebecca deglutisce ancora, negando con la testa.

-Paul : tu…… e le tue cazzo di amiche siete le prescelte!!!!

Rebecca si posiziona meglio sul sedile, cercando di non lasciarsi sfuggire la situazione di mano.

-Rebecca : prescelte?
-Paul : le vostre famiglie…… sono…..

Paul si irrigidisce e tiene ben saldo il volante della macchina, continuando a guidare. Preme di più il pedale dell’acceleratore, raggiungendo circa i 130 km/h.
Rebecca si tiene ben salda lasciando andare la testa sul poggia testa e guardando con la coda degli occhi Paul.

-Rebecca : cosa sono…..?
-Paul : dal primo giorno che sono qui…… ho avuto questa sensazione..
-Rebecca : da ieri….?
-Paul : no! Dalla festa di fine estate..
-Rebecca : tu..? Cosa?..Per favore spiegami…..

Rebecca cerca di mantenere la calma assoluta.

-Paul : ero io …
-Rebecca : eri tu……….

Rebecca cerca di mettere insieme le parole di di Paul. Nota che la velocità è aumentata ancora, guarda fuori dal finestrino e nota di essere sulla Montauk Highway.

-Rebecca : dove mi stai portando?
-Paul : cazzo Rebecca !!!!!!!!!!!! Ragiona con il tuo cervello!!!
-Rebecca : lasciami qui !!!!!!!!! Fammi scendere subito!
-Paul : no !!!!!!!

Paul schiaccia più forte ancora l’acceleratore e la macchina sfreccia a velocità impossibile.

Rebecca capisce che la sua fine è vicina. Si copre gli occhi con il viso e guarda Paul angosciata.

-Rebecca : la mia famiglia…. tu conosci mia mamma…… tu vuoi vendetta…… tu.. C O S A ….. S E I?

Non ha tempo di formulare la risposta che le si gela il sangue nelle vene.

“Non può essere : la verità è più inquietante di qualsiasi dubbio.” Rebecca continua a spostare lo sguardo tra Paul e la strada ormai completamente sopraffatta dal terrore.

Paul volta lo sguardo pieno di orrore. Le pupille degli occhi si dilatano. Diventano completamente nere. Due o tre gocce nere scivolano giù. Le falde della giacca nera si spiegarono, non come le ali di un pipistrello, ma come quelle di un mostro. Un mostro delle tenebre.
E sfreccia via, più veloce.

Rebecca ha troppo paura, sente il mondo fermarsi, non riesce a reagire, non ha la forza di capire dove sta andando ne di alzare un dito della mano. Torna a guardare la strada per pensare alle migliori delle ipotesi.
Una figura si compare in mezzo alla strada, Rebecca si copre la mani con il viso.

-Rebecca : Aaaaaaaaaaaaaaahhh aiuto!!!!!!!!!!! Paul frenaaaaaaaa !!! Paul!!!!!
-Paul : cazzooooooo levati da davanti!!!!!!!!!

La macchina continua a sfrecciare, sempre più vicina alla figura umana. Paul frena, tenendo ben saldo il volante, sterza, il rumore ghiacciante, la macchina fa un un mezzo giro su se stessa. Rebecca allunga la mano verso il volante, la persona si identifica ormai a pochi metri.

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-Rebecca : Claudine??

La macchina sterza nel senso contrario, portandosi un rumore assordante con se e lanciandosi a tutta velocità oltre il ponte.
Poi, il buio.

Vi ringrazio per la lettura. The Bonfire Girls torna il 3 Settembre 2012 con l’Episodio 1×06 ! Buone vacanze a tutti!!